giovedì 10 marzo 2016

Benzina - Nel Vuoto Che C'E'

Benzina. Quanti ricordi. Proprio come quelli che ti arrivano dall'olfatto e ti aprono cassetti della memoria al cui interno risiedono emozioni forti. Emozioni di un passato da guardare con un po' di nostalgia. L'odore strenuo della benzina che riporta a galla e fa riaffiorare una musica tagliente e rock, squisitamente italiana, indipendente. Sono passati sei anni da quando tirai giù due righe sul loro Amo L'Umanità e ben dieci dal nostro primo incontro con Io Passo, un  album distribuito coraggiosamente attraverso il download gratuito. Eccoci oggi con dieci nuove tracce (compresa Lontano lontano di Luigi Tenco). Così quando dalla B Music Records mi scrivono, avvisandomi di questo nuovo progetto, non posso che essere orgoglioso di ciò che hanno creato, di come si sono portati avanti. Mi arrivano le canzoni da ascoltare, in questa settimana le mando in loop continuo, e come spesso capita con i buoni prodotti non riesco a farne più a meno. Impossibile non dar loro una possibilità, impossibile non riconoscere che si meritano molto.
Il terzo disco, interamente scritto, prodotto, registrato, missato e masterizzato da Enzo Russo, tra il b studio e il Tp studio di Napoli, uscito a Febbraio 2016 per la neonata etichetta B Music Records (ed. Irma records, distr. believe digital).

Batterie : Andrea Cannata, Alessio Sica,
Antonio Esposito, Tony Eboli, Giulia Ritornello,
Valerio Mirra.
Bassi : Enzo Russo, Francesco Masiello, Marco
Cimmino, Valerio “fluido” Celentano, Daniele De
Cario, Mars Sea Jail.
Chitarre : Enzo Russo, Antonio “principe” De
Carmine, Riccardo Sabetti.
Voci : Enzo Russo, Mariotto Mylon
Synth, piano e programmazioni : Enzo Russo
Quindici in tutto, sparsi in molte parti del
mondo, ritornati in Italia per le registrazioni
dell’album.

Tracklist:

Vince chi resiste
Ancora una volta
Io non ti sento
Lontano lontano
Il tempo scava in fondo
Come e quando sei
Dietro di me
Per dimenticare
Solo parole
Una sconfitta è per sempre

Il gruppo ha una pagina Facebook: benzina in cui è possibile acquistare l'album (anche ordinandolo a questo indirizzo email: bmusicprom@gmail.com
Per seguirli su Twitter: @benzinamusic
Per seguirli su Youtube:  benzinatv

Se usate Spotify potete ascoltare Benzina a questo indirizzo oppure potete decidere di acquistarlo su iTunes 

Kindle 4: aggiornamento al firmware 4.1.3

Ho il Kindle 4 dalla sua prima uscita italiana, ed avendo una vagonata di ebook su di esso scaricati, non lo collego praticamente mai alla rete. Tanto è vero che l'ultimo aggiornamento risale a fine estate 2012. Così quelli di Amazon mi hanno avvisato della necessità di mettere l'ultimo firmware disponibile (il 4.1.3) che magari era lì pronto da chissà quanti mesi o anni. Consiglio a tutti coloro che fossero nella mia stessa situazione (e che per uno strano caso leggono VER, ma non le email) di eseguire l'aggiornamento perchè altrimenti non potranno più utilizzare le funzioni cloud di Amazon ed i suoi servizi con il proprio (vecchio) dispositivo. C'è tempo fino al 22 Marzo ed è tutto indolore. Nel giro di cinque minuti, riavvii compresi, è tutto pronto. Mentre eseguite le operazioni controllate la versione del vostro firmware: nel mio caso ad esempio avevo addirittura la versione 4.1.1 quindi ho dovuto prima mettere la 4.1.2 e poi quella fondamentale di cui parla l'email. Al di là del fatto che il mio sia un vecchio device, l'aggiornamento riguarda tutti quelli venduti prima del 2014, che non dovrebbero essere pochi (ma che magari erano anche già aggiornati).

Vampires (1998)



Regia: John Carpenter
Anno: 1998
Titolo originale: John Carpenter’s Vampires
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon
 
Carpenter che si diletta con un tipico tema horror, modificandone i connotati romantici e rivestendolo in salsa western: non mi piace. I vampiri di solito affascinano in quanto sono essere affascinanti. Non è una supercazzola, ma è proprio questo che li rende interessanti: gotici, mistici, eleganti, dannati, carismatici... Se escludiamo il capo clan, tutti gli altri sembrano più degli zombie che dei vampiri. Poi vabbeh ognuno è libero di rivisitare come vuole i personaggi fantastici, ma a me non è andata molto a genio questa trovata. Anche messa da parte questa sua particolare rielaborazione del mito, abbiamo una sceneggiatura debole, noiosa, sofferente che non riesce a sfruttare pienamente alcuni elementi interessanti come i cacciatori assoldati dalla Chiesa Cattolica. A peggiorare la situazione abbiamo anche una serie di dialoghi da bulli che rendono antipatici e finti i personaggi. Anzi di più: così terribili che se guardi il film in compagnia ti senti imbarazzato. Per te che hai scelto il film e per gli attori che improvvisano questa ridicola messinscena. Passati i primi dieci minuti è già noia sei incerto se giudicare il film come serio o come una sorta di malriuscita parodia di un qualcosaltro. Sicuramente perdibile senza rimorsi.

domenica 6 marzo 2016

Atalanta 0 - Juventus 2

Non sempre la Juventus che gioca quest'anno mi piace, ma se porta a casa i risultati va più che bene. Anche se ci sono problemi a centrocampo, non tutti sono in forma strepitosa e se creiamo tanto finalizzando poco. Anche se a Bergamo ormai è una costante raccattare tre punti, ogni partita fa storia e sè e gli avversari non vanno presi sotto gamba. Qualcosina abbiamo rischiato anche perchè negli ultimi minuti (inspiegabilmente poi ne hanno dati sei di recupero) siamo letteralmente scomparsi dal campo. Ottimo il fatto di continuare la striscia positiva senza subire reti, adesso il nostro Buffon è al terzo posto nella classifica dei portieri con la striscia di imbattibilità più lunga. Da segnalare anche il primo gol su calcio d'angolo a cura di Barzagli, anche lui a secco da diverso tempo. Tenere le distanze dal Napoli non è semplice, ma è anche il nostro compito. Forza ragazzi, avanti così!!!

The Jacket (2005)




Regia: John Maybury
Anno: 2005
Titolo originale: The Jacket
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Avevo voglia di guardarmi Donnie Darko per invasarmi un po', ma non è passato neanche un anno così sono andato su di un'alternativa sicura: The Jacket. Ho un debole per questi film, ma credo che sia enormemente sottovalutato e che si meriti un bel posticino tra quelle pellicole ben riuscite. Perchè con tutta la sua palpabile lentezza non è un film di fantascienza, non è un film fantastico, non è un thriller psicologico, non è un dramma romantico. Insomma, è difficile stabilire cosa sia, ma secondo me resta un ottimo prodotto, toccante, genuino, rilassante. E sì, è ingarbugliato e forse un po' pesotto, am sono questi i film che ci piacciono specie se il protagonista (Adrien Brody) pur viaggiando nel tempo in maniera originale capisce di non potersi salvare, di essere spacciato. Anche perchè comunque il passato non si cambia. Forse neanche il futuro. E tutta la trama fa leva su questo, salvo poi riuscire romanticamente a migliorare la vita della propria amata (Keira Knightley). Un atto commovente, piacevole a vedersi, con un Brody espressivo ed iconografico, cupo, arrendevole. Grandissimo. Riesce a farti venire la pelle d'oca per ciò che fa con la madre e la bambina. C'è chi non muore una volta sola, l'ho sempre detto e comunque non sappiamo quanto ci resta. Sicuramente uno di quei film da vedere almeno due volte.

sabato 5 marzo 2016

Skins [Stagione 5]




Anno: 2011
Titolo originale: Skins
Numero episodi: 8
Stagione: 5

Per ora la peggiore stagione di Skins. E le altre non è che fossero capolavori, ma comunque si facevano guardare. Qui si resetta di nuovo tutto, quindi abbiamo accertato il fatto che i protagonisti ci fanno compagnia per gli ultimi due anni delle superiori e poi compiano di nuovi. Se nella terza però avevamo Effy come collegamento, qui non ci resta nulla. E viene a mancare pure un personaggio, che sebbene non principale, sia più "forte" rispetto agli altri. Effy per l'appunto, o suo fratello Tony nelle prime due. La quarta, con tutti i suoi accettabili difetti , si concludeva col grido "io sono Coooook", mentre questa inizia con una che non sa vestirsi.  Ci hanno rifilato una serie di clichè deprimenti tra cui il metallaro, il campagnolo, lo sportivo, la biondina perfettina, la strana che si veste da maschio (ma è femmina), la nera, e la bambolina figlia di papà. Trame meno ingombranti e meno esplicite, sempre genitori inadeguati e soprattutto quella sporcizia che invadi i corpi degli inglesi. Si sente il loro puzzo appena pigio play.