domenica 12 febbraio 2017

I Magnifici Sette (1960)




Regia: John Sturges
Anno: 1960
Titolo originale: The Magnificent Seven
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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E' uno tra i più famosi western di tutti i tempi ed affronta le tematiche dell'onore e del porsi di fronte alle ingiustizie con il virile senso del dovere esaltando la frontiera americana. Il cast sensazionale con Steve McQueen, Yul Brinner, Charles Bronson e Eli Wallach (tra gli altri) è vario e quasi sempre di spessore si adopera per combattere una causa forse persa, ma ancora più importante, una causa che non riguarda da vicino nessuno dei personaggi. Si ha così quel sentore di epicità che contraddistingue le gesta dei veri eroi, pronti a sacrificarsi per un ideale o a misurarsi con se stessi o cercare di creare giustizia. Ogni parte del film è ben strutturata con un giusto mix tra azione e dialoghi, il tutto seguito da una delle migliori colonne sonore per i film western. Un qualcosa che tutti hanno già sentito e che ricorderanno per anni. D'altra parte I Magnifici Sette è un cult a tutto tondo, che colpisce ed appassiona, senza limitarsi a mostrare violenza e scorribande insensate. Il DVD è di ottima fattura sia audio che video e presenta questi extra:

  • Gallerie
  • Trailer
  • Commento audio
  • Pistoleri a contratto: la realizzazione de I Magnifici Sette (45 minuti)

sabato 11 febbraio 2017

I Guardiani Del Destino (2011)


Regia: George Nolfi
Anno: 2011
Titolo originale: The Adjustment Bureau
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Facile se il soggetto è di Dick. Anche quando il racconto (Squadra Riparazioni) da cui si prende spunto può essere abbastanza insignificante all'interno della sua complessa biografia. George Nolfi, che oltre a curare la regia si dedica anche alla sceneggiatura, sfrutta l'idea iniziale di un'entità superiore che muove i fili dell'umanità ed aggiusta ogni tanto con piccoli ritocchi, le nostre sorti ed il nostro destino. Rispetto al racconto questa storia è molto più complessa ed articolata, profonda e soprattutto fa leva sul sentimento romantico dell'amore. Un'ottima trovata che non si conclude in una trama curiosa e mistica, ma ci delizia con spettacolari location di New York, effetti speciali che si amalgamano con la realtà e non risultano pesanti, un cast conosciuto che sa esprimere le emozioni. Ovviamente il fulcro sta nel gioco tra destino, libero arbitrio, forza di volontà, andando a superare anche altre pellicole (Wanted?) che in parte riprendono il tema dell'"aggiustamento". Si ha così una pellicola di intrattenimento, con azione e numerosi spunti di riflessione, che riesce anche ad avere il giusto equilibrio. Infatti non annoia, non è filosoficamente pesante, crea empatia con i due protagonisti innamorati. Un Serendipity fantascientifico. Bluray nella norma per il comparto video ed audio (solo DTS multicanale) e questi extra, che purtroppo non fanno mai riferimento al racconto:
  • Commento audio
  • Scene eliminate e prolungate (7 minuti)
  • Attraversare New York (8 minuti)
  • Destinato ad essere (5 minuti)
  • Diventare Elise (7 minuti)

mercoledì 8 febbraio 2017

Crotone 0 - Juventus 2

Partita che sulla carta neanche andrebbe giocata, ma che quando ti trovi in campo diventa complicata. Il Crotone fa il suo, si chiude e prova a fare gioco solo con le ripartenze. La Juventus invece nel primo tempo fatica in maniera incredibile a creare occasioni, e le poche che le si presentano non trovano sfogo nella rete. Partita nel complesso disattenta, atteggiamento tecnico non dei migliori, ma il Crotone si limita veramente a tenere una muraglia difensiva e non ha la forza di superare il centrocampo. Così nella ripresa, aumentiamo leggermente il ritmo ed arrivano le reti dell'Onnipotente Mario e di Higuain, oltre che la traversa di Pjanic. Nella formazione sono stati inseriti dal primo minuto Rincon, che non gioca male, essendo comunque insieme a Khedira l'unico centrocampista non marcato costantemente, poi Dani Alves che è ancora lontanissimo da quello che ricordavamo a Barcellona ed infine Piaca che deve crescere crescere crescere. Una partita che comunque ci fa fa svettare a più sette sulla seconda e ci permette di stare tranquilli. #finoallafine capolista.

Perfetti Sconosciuti (2016)




Regia: Paolo Genovese
Anno: 2016
Titolo originale: Perfetti Sconosciuti
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Carino, divertente, ma anche realistico e in un certo modo pessimista. Tutti quanti abbiamo una vita pubblica, una privata ed una segreta. Chi più chi meno, ma cosa accadrebbe se una sera mettessimo sul  piatto tutto quanto? Paolo Genovese esaspera più situazioni creando una sorta di simpatica Sliding Door ucronica, ma che fa veramente pensare. I personaggi inseriti nel contesto sembrano, anzi lo sono, tutte persone normali, un gruppo di amici vario, coppie che affrontano piccoli problemi quotidiani, ma che hanno qualcosa da nascondere. Si mischia il dramma alla commedia, grazie anche ad attori che sanno il fatto loro (Giuseppe Battiston, Valerio Mastandrea, Edoardo Leo e così via) e riescono a tenere la parte a più riprese. Una visione comunque moderna che demonizza in parte l'uso degli smartphone come scatole nere delle vite, anche se poi è la persona a sbagliare ed a comportarsi in maniera non cristallina. Un'altra opera italiana di un certo rilievo che è piacevole da seguire. Il disco presenta anche un audio lossy in DTS ed i seguenti extra:
  • Backstage (22 minuti)
  • Video clip: Perfetti Sconosciuti di Fiorella Mannoia
  • Trailer
  • Scene tagliate (3 minuti)

martedì 7 febbraio 2017

Mine (2016)




Regia: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
Anno: 2016
Titolo originale: Mine
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (edizione autografata e numerata)

Sono partito (oh, occhio che devo fare degli spoiler) con l'idea che questo lavoro degli italiani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro potesse essere un film di guerra o sulla guerra. Non amo molto il genere, ma ne avevo anche sentito parlare bene. Non vado al cinema, cerco di evitare i trailer... Sono strano lo so, ed ho preso il bluray soprattutto sulla fiducia. Ma torniamo al genere: la guerra. Sospiro di sollievo quando capisco che non c'ho indovinato per niente. E' forse più un qualcosa sullo stile survivor, con ambiente minimalista e un protagonista quasi unico, per capirci qualcosa come 127 Ore o Paradise Beach giusto per dire i primi due che mi vengono in mente, di una lunga serie. Conscio che anche in questo caso è sbagliato dare un'etichetta, mi serve solo per posizionarlo assieme ad altri titoli e dire candidamente che Mine è superiore. Già, un lavoro grandioso che non si limita a far evolvere l'azione con un uomo immobile su di una mina. Una storia profonda, psicologica, di formazione che astutamente fa partire il cammino interiore del protagonista (Armie Hammer,) proprio nel momento in cui si trova in ginocchio sulla sabbia del deserto. Come pellicola abbiamo un continuo passo in avanti ad ogni scena, che metaforicamente crea esattamente ciò che mancava ad altre storie: uno sviluppo in crescendo che non si basa soltanto sull'affrontare i traumi ed i pericoli del presente, ma ci mostra il soggetto in una sorta di viaggiatore alla scoperta di se stesso. Il simbolismo del passo, il click assiduo e prorompente durante i flashback che smorzano la statica presenza del soldato immobile, l'essere sul punto di dover scegliere se andare avanti comunque o arrendersi. Un sacco di elementi quindi che lo contraddistinguono e lo elevano in alto, rendendolo un prodotto che cresce a sua volta più si va avanti. Oltre la sceneggiatura e l'intimo scavare tra debolezze e forze umane però abbiamo pure un film maturo anche per quanto riguarda la fotografia, il montaggio, gli effetti speciali e non per ultima la colonna sonora con musiche che anticipano i passi falsi all'interno della trama. Passi falsi che però non sono stati fatti da Fabio & Fabio, che anzi hanno creato un'opera completa e carica di tensione. E quando si crede che tutto sia finito, che non ci sia via d'uscita, è importante sapere che ancora un altro passo può essere fatto, quello che magari ci rende uomini liberi. Fantastico e d'impatto anche il finale con l'inchino per la proposta di matrimonio, con il  protagonista che in ginocchio è dovuto starci per sopravvivere.

Il disco bluray è un'edizione molto particolare: autografato da entrambi i registi in una copia limitata a 500 esemplari. Posseggo la 272/500 e le firme sono visibili nella parte alta della copertina, mentre la numerazione sta nell'angolo in basso a sinistra. L'amaray è di un altrettanto raro colore dorato ed all'interno oltre al disco abbiamo una carta (disegnata da Maurizio Temporin) che raffigura il soldato in ginocchio, fermo (The Still) e sul retro la scritta "Devi sempre andare avanti". Il disco presenta un'ottima fattura video, senza mai perdere un colpo neanche nelle scene più complicate, come la tempesta di sabbia, o negli attacchi notturni, in cui il nero è avvolgente. L'audio è uno strepitoso DTS HD MA di cui è impossibile lamentarsi e che riesce a pompare bene in ogni situazione, con le voci dei dialoghi pulite. Gli extra sono i seguenti:
  • Mike-is-mine (13 minuti)
  • Scene tagliate ed estese (46 minuti)
  • QuantuMine: an existential reprogramming (11 minuti)
  • Il viaggio dell'eroe immobile (23 minuti)
  • L'altro lato della duna: VFX breakdonw (5 minuti)
  • Mineboards: dalla pagina al frame (5 minuti)
  • 2 trailer, 2 teaser, 2 spot



Il Segreto Nei Suoi Occhi (2015)




Regia: Billy Ray
Anno: 2015
Titolo originale: Secret In Their Eyes
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Fate attenzione perchè per poterne parlare devo fare spoiler per forza. Quindi se leggete, dovete averlo visto. Si tratta di un remake americano del film argentino El Secreto De Sus Ojos: certe volte capita che le produzioni d'oltreoceano sia rifacciano a lavori di altre nazioni. Mi viene in mente Vanilla Sky giusto per citare il mio preferito. Qui non posso fare un paragone non avendo visto l'originale. Si tratta di un thriller psicologico ben fatto, armonioso, inquietante nello strazio dell'impotenza che vede la giustizia legale contrapporsi con quella reale. E' toccante e riesce a creare empatia con lo spettatore. Inoltre è evidenziato quel saldo legame di amicizia che lega più persone. Non è come in Sleepers o in It perchè qui tutti gli attori della storia sono adulti. Adulti, ma legati indissolubilmente che segnerà, chi in un modo chi nell'altro le loro vite. L'audacia nel perseguire uno scopo, il non arrendersi il farsi anche un'idea del tutto sbagliata aggrappandosi ad una lieve e lontana possibilità. Un orchestra davvero umana, fallibile, in cui la passione ha la meglio sulla ragione. E poi l'ottimo doppio colpo di scena. In un primo momento, mi ero pure arrabbiato, sconsolato, quando viene fuori che il ragazzo è stato ucciso. Mentre guardavo il finto flashback del racconto mi stavo dicendo che sarebbe stata un'ottima trovata se invece lo avesse tenuto in ostaggio in una bui cantina a marcire. Ma la sceneggiatura è stata migliore della mia fantasia. Una gradita sorpresa che mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Grande film, ottimo l'audio DTS HD MA, solo un trailer come extra.