domenica 5 novembre 2017

Io La Difendo (1942)




Regia: Edwin L. Marin
Anno: 1942
Titolo originale: A Gentleman After Dark
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sapore di noir e di vecchio film, amore per la propria figlia, odio per chi le vuol fare del male. La vendetta di un gentiluomo ladro che difficilmente non può raccattare le simpatie del pubblico. Fin dai primi minuti della pellicola abbiamo la presentazione di questo singolare e romantico personaggio, disonesto di professione, ma che con la nascita della figlioletta decide di provare a mettere la testa a posto. Una storia leggera, senza fronzoli, ma affascinante per come è raccontata.

Edizione: DVD Penny Video
E' il secondo titolo edito dalla Penny Video, che si ripropone l'obiettivo di lanciare nel mercato italiano titoli spesso inediti a livello mondiale, valorizzando opere che probabilmente andrebbero perdute. La qualità video in questo caso (ripreso da un 16mm) ha degli alti e bassi, il filmato è in molte occasioni sporco, anche se non disturba affatto la visione, anzi, conoscendo un po' le motivazioni che hanno portato alla distribuzione, il risultato è più che accettabile. L'audio, soltanto in italiano e senza la possibilità di sottotitoli, prevede il doppiaggio originale. Purtroppo non ci sono extra.

L'Isola Dell'Ingiustizia - Alcatraz (1995)




Regia: Marc Rocco
Anno: 1995
Titolo originale: Murder In The First
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Kevin Bacon e Gary Oldman sensazionali. Si parte subito da qui: una prova difficile per entrambi, ma decisamente realistica, senza nessuna sbavatura. E Bacon è sempre stato tra i miei preferiti, anche grazie a questa sua interpretazione. Christian Slater deve fare i conti con un personaggio molto più semplice: è il buono, il ragazzo in carriera, l'eroe. E la storia, basata su fatti realmente accaduti, passa dal dramma carcerario al puro legal thriller senza scordare i sentimenti, gli stati d'animo, le ingiustizie ad ogni livello e rapporto: che si tratti delle angherie che subisce un detenuto o del maggiore che tradisce il fratello minore. Sul sistema carcerario la mia utopica idea resta sempre la stessa: non solo uno strumento per punire ed isolare i pericolosi, ma anche un mezzo per riabilitarli e reintrodurli nella società. Purtroppo ieri come oggi, ciò che sulla carta dovrebbe avere sani principi, non viene portato avanti all'atto pratico. Ed in questa pellicola di metà anni novanta, ambientata a cavallo dei trenta e quaranta, si respira un'aria di sconforto, rabbia, pena. E la cosa bella è che non si limita ad essere il film di denuncia sugli abusi nelle carceri.

Edizioni: bluray
Classica amaray con niente di particolare. Audio Dolby Digital stereo. Come extra:

  • Dietro le quinte (10 minuti)

sabato 4 novembre 2017

Creepshow (1982)




Regia: George A. Romero
Anno: 1982
Titolo originale: Creepshow
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
C'erano una volta un grande regista (George A. Romero) ed un grande scrittore (Stephen King), entrambi propensi all'horror, che si incontrarono: partorirono un film ad episodi dalle tinte black commedy grottesche. Non tutti sono riusciti, abbastanza diversi l'uno dall'altro sia come pathos che come struttura ed effetti speciali (o trucco) utilizzati, hanno un comun denominatore che è la componente fumettistica che li lega l'uno all'altro. Se alcuni si fanno apprezzare maggiormente lo dobbiamo anche a "chicche" come la presenza di Leslie Nielsen o all'omaggio perpetuo a La Cosa in una delle storie. Pur divorando King a più riprese, non ho mai digerito mlto bene le sue raccolte di racconti, e così anche in questo caso, il risultato finale non è dei più gradevoli per i miei gusti. In ordine i capitoli presenti:
Prologo (Prologue)
La Festa Del Papà (Father's Day)
La Morte Solitaria Di Jordy Verrill (The Lonesome Death Of Jordy Verrill)
Alta marea (Something to Tide You Over)
La cassa (The Crate)
Strisciano su di te (They're Creeping Up on You!)
Epilogo (Epilogue)

Edizione: bluray Quadrifoglio
 Negli anni, la Quadrifoglio ha sempre fatto chiacchierare molto, ed è forse per questo motivo che diversi suoi titoli risultano ambiti. Questa uscita è comunque abbastanza nuova anche se il film è datato. E la scelta di farlo uscire in alta definizione con il bluray è stata ottima poichè la qualità è all'altezza delle produzioni meno vetuste. L'audio ci è presentato in tre vesti: originale in DTS HD MA stereo, italiano in DTS HD MA 5.1 e sempre italiano in LPCM stereo. Ho switchato un po' tra le nostre tracce, quella in multicanale risulta ovviamente più ampia, ma anche con i dialoghi maggiormente puliti. Essendo la versione completa, senza tagli, alcune scene presentano l'audio originale con i sottotitoli. Gli extra sono:
  • Creepshow: il film (4 minuti)
  • Trailer originale
  • George A. Romero (5 minuti)
  • Ed Harris (4 minuti)
  • Gaylem Ross (2 minuti)

Django Il Bastardo (1969)




Regia: Sergio Garrone
Anno: 1969
Titolo originale: Django Il Bastardo
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Cofanetto Django Unlimited)

Film:
Uno dei moltissimi spaghetti western che utilizzano il nome Django, divenuto "personaggio" di successo con l'originale di Sergio Corbucci. E' un sequel apocrifo, con il pistolero che non ha niente a che vedere (in termini stretti) con quello impersonato da Franco Nero. Resta però la figura dell'antieroe, epicamente silenziosa, un'ombra micidiale che si muove per compiere la propria vendetta. Un sentimento che tramuta Django in una sorta di fantasma della morte, di giustiziere che va avanti per la sua strada, più come fosse uno spauracchio per chi si è comportato da avido e malvagio aguzzino, piuttosto che come reale cowboy da poter affrontare. Non gli interessano i soldi, tanto meno i legami. Ecco quindi bella e pronta la trama, per una pellicola che si inserisce però nei gradini più bassi dei grandi western, senza comunque fare brutta figura.

Edizione: cofanetto Django Unlimited
Collezione di 4 DVD (l'originale e tre apocrifi) dedicati a Django. Il cofanetto è un semplice cofanetto che racchiude le edizioni sciolte dei singoli film. La resa video è buona, ma perde un po' nei venti minuti finali, con alcune macchie (verdi) di troppo. L'audio è solo in italiano ed usa il Dolby Digital stereo. Gli extra sono soltanto tre schede informative su cast e regista.

venerdì 3 novembre 2017

Pomodori Verdi Fritti Alla Fermata Del Treno (1991)

Regia: John Avnet
Anno: 1991
Titolo originale: Fried Green Tomatoes
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB
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Film:
Sono sbadato, e mi era sfuggito questo film in circa venticinque anni. Non del tutto, quando me ne hanno parlato credevo fosse un libro, ed in effetti è così. Sia chiaro, mi era sfuggito anche il libro, sapevo solo della sua esistenza. E come spesso capita quindi mi baso solo sulla pellicola, senza poter confrontare il risultato con quello da cui prende ispirazione. E secondo me, certe volte, quando ci sfuggono queste cose dobbiamo metterci un po’ in pari, perchè si tratta pur sempre di classici: la trama è divisa in due parti, che si alternano. La prima è contemporanea, e serve per introdurre i fatti, ma risulta comunque di spessore. La seconda è il fulcro e si ambienta essenzialmente negli anni trenta, in Alabama, uno degli Stati del Sud per antonomasia. Ed il solo fatto di essere donna era pregiudizievole. Ma non solo loro: anche la gente di colore, “bugiarda, come tutti i negri” (sic.) di certo non se la passava bene. I temi abbracciati sono molteplici ed attuali, anche se a conti fatti, sono la cornice del quadro. L’ingrediente principale è il ricordo, che riporta in vita i personaggi e le loro gesta. Spiriti forti e coraggiosi, anticonformisti, che si destreggiano tra le difficoltà quotidiane del piccolo avamposto di un civiltà che ha ancora da venire. Un film drammatico, dai risvolti tristi e malinconici, che però viene raccontato con quella sorta di allegra voglia di vivere che hanno nel cuore coloro che non sono portati all’odio., ma che riescono ad apprezzare tutti tranne gli ingiusti. Non si tratta infatti di un’emancipazione struggente, strappalacrime: dura sì, difficoltosa anche, ma con la giusta dose di risolutezza, valori, amicizia e solidarietà.

Edizione: bluray
Normalissima edizione che non fa parlare di sè. Audio e video nella media, nessun tipo di extra purtroppo.

giovedì 2 novembre 2017

Lucca Comics per Ognissanti

Eccoci che torniamo all’evento nerd dell’anno, il Lucca Comics. C’è  chi lo fa ciclicamente ad ogni lustro, chi si sveglia (per finta) dopo non aver dormito, e chi si alza in pigiama ed esce tranquillamente cercando abbracci. Con Coco, dopo attenta valutazione, abbiamo deciso di non fare il biglietto perchè la fila durava meno di un giorno, quindi non avrebbe avuto senso. Ci siamo dilettatati a vagare, un po’ a passo zombie, per le mura e per la città, senza accedere agli stand. E’ bello ugualmente, forse meno temerario, ma hai una buona libertà di movimento. Anche quando stai seduto sul muretto e cerchi di cogliere la foto del secolo per la maschera del millennio. Come ogni anno, i costumi si alternano in maniera più che casuale: ci sono gli uomini cestino (win), i succitati pigiamini, un buon 90% di personaggi che non conosciamo, quello vestito da babbo Batman, i carabinieri ed ogni altro costume che ti possa venire in mente, compreso il sushi e le Hilary (copia cinese)  Quinn un po’ sfatte. Il resto si suddivide in travestimenti sensazionali di umani in cartoni animati, e viceversa. Li abbiamo studiati, ed al prossimo evento, sfoggeremo una combo allucinante, ma sarà una sorpresa. Pubblico una serie di foto sparse, scelte attentamente tra migliaia scattate. Abbiamo volutamente scelto le peggiori, troppo semplice altrimenti fare i bulli.
 Album Lucca Comics by Coco
(via G+)