Dopo che i sandali CMP Sahiph mi hanno abbandonato con la punta scollata, complice qualche stagione di troppo tra scogli e sentieri, mi sono guardato intorno per una sostituzione e sono finito su questi DREAM PAIRS, un marchio che non conoscevo ma che si è fatto un nome proprio in questa fascia di sandali sportivi chiusi. Il modello è praticamente un fratello concettuale dei CMP: punta completamente coperta e rinforzata per proteggere le dita dagli urti, suola antiscivolo per non scivolare sulle rocce bagnate, e un sistema di allacciatura rapida con cordino elastico che si stringe e si allenta in un secondo, molto più pratico del velcro tradizionale quando hai le mani occupate o bagnate. La tomaia è in tessuto tecnico traspirante, che si asciuga più in fretta della pelle dei CMP, un vantaggio non da poco per chi come me li usa anche per lavarsi i piedi o entrare in acqua senza pensarci.
Al tatto sembrano più leggeri dei vecchi CMP, e in effetti la costruzione è meno rigida: si piegano con più facilità, il che li rende comodi anche da infilare in uno zaino durante un cambio scarpe a metà escursione. Il prezzo, circa 30 euro, è nella norma per la categoria, e la sensazione generale è quella di un prodotto onesto anche se meno "premium" nella fattura rispetto al marchio tedesco che avevo prima. Li ho provati finora solo su terreni facili e in spiaggia, quindi la prova del nove sui sentieri più tecnici dell'Elba arriverà con calma, ma per l'uso quotidiano da post trekking o da giornata al mare sembrano promettere bene.

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