Visualizzazione post con etichetta Robert De Niro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Robert De Niro. Mostra tutti i post

mercoledì 19 dicembre 2018

Bronx (1993)




Regia: Robert De Niro
Anno: 1993
Titolo originale: A Bronx Tale
Voto e recensione: 8/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Lo vidi in TV per la prima volta ai tempi del liceo. E con me quasi tutta la classe, tanto che nei giorni successivi, a ricreazione, come durante le lezioni, i pomeriggi come i weekend, ci trovavamo a discuterne con ammirazione. Bronx quindi è uno di quei film che mi ha segnato e che mi è sempre rimasto nel cuore. E' un gangster movie un po' diverso dal solito, forse senza l'impatto carismatico che possono avere altre pellicole (facile chiamare in causa Il Padrino) che affronta la storia con maggiore leggerezza. Ma questo avviene fin dal titolo originale, è una storia appunto, un racconto.Visto e narrato essenzialmente dagli occhi di un bambino che poi diventerà adolescente in un ambiente che pare sereno e spensierato, ma in realtà non lo è. Il tutto abbracciando uno dei quartieri simbolo di New York e anche della malavita. Per quanto mi riguarda ha quel senso di nostalgia  romantica per un tipo di italianità da immigrati che faceva danno, che importava mafia, ma che risultava decisamente genuina e parte integrante di una città. Sia Calogero, che  Lorenzo (Robert De Niro) vivono le loro esistenze a contatto con il pericolo, il primo affascinato come lo è inizialmente il pubblico, il secondo con maggiore distacco e timore. E noi siamo in grado di accettare entrambi i sentimenti attraverso la visione nel complesso che prevede anche ottime fotografie ed una sceneggiatura intensa, per niente scontata e leggera. Continuo a rivedere Bronx e considerarlo un grande lavoro degli anni novanta che risulta essere piacevole ed intenso.

Edizione: bluray
Versione esclusiva della Cecchi Gori, con slipcover orizzontale che riprende sul front il medesimo artwork della Scanavo all'interno. Sul retro invece ci sono i nomi dei primi 300 partecipanti alla Start-Up e la numerazione della copia. Nel mio caso 97/500. La qualità video deriva dall'unico master disponibile e ricordiamo in bluray è uscito soltanto in una manciata di nazioni tra cui UK, Australia, Germania ed appunto Italia da questa estate. Non abbiamo qualcosa di eccelso, il dettaglio è a malapena sufficiente, ma possiamo accontentarci. Per quanto riguarda le tracce audio per le italiane oltre che quella stereo c'è pure la multicanale in DTS HD Master Audio. Oltre al dico (50 Giga non tutti sfruttati) abbiamo una card da collezione che sul retro riporta nozioni e curiosità relative al film. Gli extra sono:
  • Trailer
  • Making of

lunedì 2 maggio 2011

Quei bravi ragazzi (1990)


Regia: Martin Scorsese
Anno: 1990
Titolo originale: Goodfellas
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Se consideriamo i grandi capolavori cinematografici made in America che trattano la mafia, questo non è sicuramente tra i miei preferiti. Forse è addirittura all'ultimo posto visto il pathos che gli altri regalano con maggiore disinvoltura. Qui sarà perchè si tratta di un film basato su di una storia vera, più di quanto lo siano gli altri (?) oppure per lo sprezzo che trasuda per la vita media, quella comune, quella dell'uomo normale, che lavora, fatica, paga le tasse e non sempre ottiene ciò che vuole. Infatti il titolo originale dell'opera da cui è basato è "Il delitto paga bene" come a sottolineare che il delinquente in un modo o nell'altro può sempre godersela. Dietro la regia di Martin Scorsese abbiamo un cast per lo più italo americano con nomi blasonati ed ottime interpretazioni: De Niro, Joe Pesci, Ray Liotta! Proprio niente male direi. Soprattutto se pensiamo anche all'esperienza che determinati attori hanno nel padroneggiare volti e costumi di personaggi mafiosi. La storia ricalca la vita di un pentito, seguendo le sue orme fin dalla prima adolescenza. Un mix di crudeltà, paranoia, pazzia, valori legati alla famiglia, al rispetto, alle amicizie, che è tipico di questo genere, ma che non risalta quanto il fatto che appunto la crudeltà in un certo senso paga. Del resto questa è la vita che molti si sono scelti, soprattutto Henry Hill, il protagonista interpretato da Liotta. Personaggio oltre che discutibile anche debole per certi versi, sia dal punto di vista dei legami che da quello psicologico : non è in grado di gestire le proprie emozioni e rimane schiavo del vizio cocainomane che poi sarà la causa della sua precipitosa discesa verso la normalità. Lui che fa parte di "quei bravi ragazzi" resterà tristemente rinchiuso nella vera mediocrità del crimine, con una faccia da schiaffi che lo identifica assieme ai compagni di scorribande. Compagni che giocano a fare i bestialotti trainati anche da una cattiveria demente (Tommy: Joe Pesci) che poi risulterà sempre la famosa zappa sui piedi. Il punto di forza, forse sta proprio nel realismo sconcertante che ci viene riversato: un film sulla realtà mafiosa. Un declino annunciato sì, ma senza pentimento.

lunedì 7 marzo 2011

C'era una volta in America



Regia: Sergio Leone
Anno: 1984
Voto: 8/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non è semplice scrivere una recensione o pareri personali su di un film cult che ha fatto la storia del cinema. Valanghe di parole sono già state scritte mettendo nero su bianco i pensieri di migliaia di spettatori o critici. Il percorso che voglio intraprendere però riguarda molti dei migliori film che siano mai stati fatti. Facciamo finta che questa pellicola sia nuova, appena uscita al cinema ed io sia uno dei pochi fortunati ad averla vista in anteprima. Già perchè questo come tanti altri lavori immortali, non ha un scadenza nell'etichetta. E' uno dei quei film che possiamo goderci oggi come dieci, venti o trenta anni fa. 
Ieri mentre discutevo di cinema con l'amico Bastiancino son venute fuori anche alcune differenze sostanziali tra i libri ed i film. Per questi ultimi, in fase di valutazione, voglio qualche cosa di più oltre che una trama avvincente ed interessante. Il libro riesce secondo me ad essere più intimo e coglie tutti i tuoi sensi in maniera lenta ed armonica. Il cinema è più immediato e colpisce per primo il senso della vista, oscurando quasi gli altri. I veri capolavori cinematografici si distinguono dal resto perchè riescono a dare molto di più: può essere la fotografica, può essere la mimica o l'interpretazione del cast, può essere la colonna sonora o gli effetti speciali.