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domenica 14 febbraio 2021

Il Ladro Di Orchidee (2002)


 Regia: Spike Jonze

Anno: 2002

Titolo originale: Adaptation.

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (7.7)

Pagina di I Check Movies

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Spike Jonze, ma soprattutto lo sceneggiatore Charlie Kaufman, giocano con voci fuori campo, una trama all'apparenza inconsistente, problemi sul rendere cinematograficamente appetibile un saggio apparentemente normale. Però nel mezzo c'è un'idea geniale che è quella di portare al cinema le difficoltà stesse di un adattamento cinematografico in una sorta di meta cinema in cui il protagonista è lo stesso sceneggiatore che scriverà il film che stiamo vedendo. Labirintico. Realistico. Onesto ed al tempo stesso menzognero. L'architettura narrativa si basa davvero sul niente ed è questa la sacralità dell'idea. Flashback a ripetizione che danno vita a sottotrame, intrigando e rendendo curiosa quella principale che cerca soltanto una soluzione che non segua determinati schemi preconfezionati come appunto la voce fuoricampo non sempre ben vista, ma pur sempre un espediente di successo in alcuni casi. E' un film che resiste inoltre grazie ad un ritmo ben scelto, che accelera e rallenta in base allo script cui fa affidamento, scopre ed evidenzia le peculiarità dei personaggi, riesce a far entrare nel vivo lo spettatore e può contare anche su solide basi relative sia ai dialoghi che all'azione. E tutto questo partecipando anche ad una sorta di scontro tra la sceneggiatura artistica che cerca di non seguire gli schemi ed essere in qualche modo originale per catturare l'attenzione e la sceneggiatura commerciale e vincente che si riduce a seguire degli schemi prestabiliti per raggiungere il successo. Il film in se stesso muta e si evolve, si trasforma in corso d'opera seguendo ora le idee e le emozioni di Charlie e dopo quelle del gemello Donald. Un'opera completa e sincera, sicuramente fuori dal comune.

venerdì 18 gennaio 2019

Essere John Malkovich (1999)




Regia: Spike Jonze
Anno: 1999
Titolo originale: Being John Malkovich
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Spettacolare, grottesco, surreale, fantastico. E' difficile incapsulare Essere John Malkovich, ma di sicuro ti sorprende. Ricordo che la prima volta lo vedi "a pezzi". Erano i tempi di Tele+ e potevo vederlo più volte quando lo trasmettevano. Volli stoppare, per riguardarlo con calma. Non si tratta forse di un'opera eccezionale dal punto di vista della regia, ma la sceneggiatura è talmente fuori dagli schemi che mi pare di leggere uno di quei libri che tanto piacciono a me. E' potente nel suo essere surreale e non sfocia nel ridicolo in quanto la storia prosegue dritta verso un punto prefissato: non ci sono iperbole o atti di puro egoismo cinematografico. Strano, ma solido, non effimero. E soprattutto nonostante il carattere puramente fantastico e fantasioso, non scade nella boiata fatta tanto per fare.

Edizione: bluray
Versione in semplice amaray, e con discreta qualità video. Traccia italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:
  • Danza di disperazione e disillusione (4 minuti)
  • Intervista al regista (3 minuti)
  • L'orientamento del 7° piano e mezzo (2 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte dell'animare le marionette (7 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte del guidare sullo sfondo (6 minuti)

venerdì 5 dicembre 2014

Lei (2013)


Regia: Spike Jonze
Anno: 2013
Titolo originale: Her
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
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Film e situazioni stranissime, ma al tempo stesso contemporanee e reali. L'universo di Her (che preferisco all'italianizzazione Lei) è ambientato in un futuro prossimo, abbastanza ordinato, per certi versi minimalista e non confusionario in cui noi siamo ancora più in simbiosi con i nostri pc ed i nostri smartphone. Una sorta di Siri molto più evoluto, sarà un Sistema Operativo, semplicemente chiamato OS e ci farà compagnia. C'è chi può innamorarsi di una tale intelligenza artificiale. Ma Her non è un puro film di fantascienza che vuole esporsi in un dibattito tra cosa sia una vita, cosa significhi essere umani e robe del genere. Her è essenzialmente una romantica storia d'amore ambientata in un futuro che vuole ricordarci quali possano essere i legami affettivi tra gli uomini. Compresi i rapporti a distanza tra due persone che si vogliono bene e si amano. Non a caso ad inizio film assistiamo ad una telefonata erotica che porta con sè solo un sentimento di squallore, mentre il rapporto tra Samantha e Theodore non ha nulla da invidiare ad altre relazioni di tipo fisico. Stare a descriverne i risvolti risulterebbe patetico e sconclusionato, per questo consiglio di provare a frasi coinvolgere dai dialoghi e dalle espressioni dei protagonisti. Purtroppo la voce del SO è soltanto una voce, e se per il mondo anglosassone è data da Scarlett Johansson per l'Italia abbiamo una certa Micaela Ramazzotti. Nula da dire eh, ma immaginiamo di essere americani per un attimo: possiamo associare alla voce sensuale e ridente, ombrosa e triste, simpatica e maliziosa, un volto ed una figura. Per noi, o almeno per me, risulta difficile invece fare lo stesso lavoro con la Ramazzotti. per fortuna appena sentita la voce mi sono andato a ricercare qualche foto ed eccola qua. Boia deh. Sì già, ma non sminuiamo il film con simili bazzecole. Registicamente si procede con un argomento che non è di facile digestione per tutti, ma che si presenta ben esposto e riesce a cogliere i palati che si interessano alla fantascienza, ma anche quelli che adorano la commedia romantica e drammatica. La Los Angeles del futuro non è affatto caotica, è solare, allegra e ed il connubio con la tecnologia non è troppo invadente. Eppure siamo di fronte ad intelligenze artificiali che ci seguono passo passo e se abbiamo una relazione con esse non siamo visti come alieni o pazzi. Tutto è anche fin troppo accettato, ma Jonze non ha la volontà di porre strane domande su di una sorta di razzismo. La sua storia è diversa.