La prima tappa di questo 40YO tour è Pitigliano, uno dei paesini toscani che maggiormente mi hanno colpito per bellezza ed impatto visivo. Vederlo arroccato sul tufo subito dopo la curva che lo nasconde suscita sempre una bella emozione. Abbiamo il tempo necessario per goderci una passeggiata nel borgo ed assaporare taglieri di salumi, formaggi e tipicità della zona. La piccola casetta, ricavata nel tufo risulta accogliente e decisamente carina. Partiamo però subito alla volta del Lazio, che escluse le creste modenesi rappresenta la mia prima uscita dal Granducato post lockdown. Già questo basta per farmi battere forte il cuore. Torre Alfina, nel comune di Acquapendente, ospita il Bosco Monumentale del Sasseto luogo magico e fiabesco. Una riserva naturale intatta. Il nostroppercorso con la guida che ci introduce le particolarità del luogo dura circa 3 km di camminata salutare e rinfrescante tra massi ed alberi secolari, spesso rigogliosi nonostante la stagione secca. Il ritorno a Pitigliano con il tramonto vale già il prezzo del biglietto e continuiamo a vivere gli scorci illuminati in ambra e notturni delle ore più buie.
Album fotografico da Pitigliano al Bosco del Sasseto
venerdì 7 agosto 2020
40YO #1: da Pitigliano al Bosco del Sasseto
giovedì 6 agosto 2020
40YO #0: preludio alla partenza
mercoledì 5 agosto 2020
Butteri - C'era una volta...
A Roselle, nel pieno cuore della Maremma grossetana vi è il Bioagriturismo Corte degli Ulivi. Qui è possibile vedere lo Spettacolo dei Butteri, uno degli eventi che vogliono mantenere viva la storia e la tradizione di questa terra. "Secoli di abbandono hanno creato la “palude”. Nei distesi acquitrini vagavano migliaia di capi di bestiame controllati dai BUTTERI, uomini a cavallo che condividevano con il bestiame la loro vita durissima. Tutto questo fino a quando la Riforma agraria degli anni ’50, abolendo il latifondo, decretò la fine degli allevamenti bradi e quindi del Buttero. Rare aziende ne custodiscono oggi la tradizione…". La manifestazione, seguita da racconti introduttivi che ci parlano sia della figura dei "vaccari di Maremma" sia proprio dell'evoluzione storica del territorio, si svolge in maniera esaustiva e possiamo vedere da vicino parte del lavoro che viene svolto quotidianamente a cavallo da queste figure ormai leggendarie. La visita prosegue con una passeggiata all'interno dell'azienda e della fattoria, accompagnata da una piccola degustazione.
Album fotografico Butteri - C'era una volta...
Playlist di 5 video sui Butteri Maremmani
Album fotografico Butteri - C'era una volta...
Playlist di 5 video sui Butteri Maremmani
martedì 4 agosto 2020
Mini Fisto Trek #1
Prima escursione trekking con i un nutrito gruppo di Mini Fisto. Dopo mesi e mesi, anni e anni, anche i membri di tale crew si convertono al mondo della camminata nella natura e si fanno accompagnare in una facile, ma suggestiva escursione sul nostro promontorio. Gettons, impossibilitato dal lockdown che gli impedisce di poter prendere un volo, ci segue attraverso il gruppo di Whatsapp, mentre Tarabusino, a cui vanno i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione, cerca invano di prendere un Pegaso al volo. Il nostro commando è comunque composto dalle restanti quattro persone, che vestite a puntino si inoltrano per la macchia: la partenza inizia dal Golfo di Baratti, in zona Canessa per proseguire in senso antiorario il promontorio sui cui poggia il borgo di Populonia. Guido la fila, tanto le vipere non attaccano mai il primo e la passeggiata ha inizio. Il sentiero si segue tranquillamente, anche se non è poi ancora stato sistemato del tutto dalle frane di alcuni anni fa: restano però scorci indimenticabili che non tutti hanno visto e per chi si affaccia per la prima volta è davvero una bella sorpresa. Arriviamo senza fatica a Buca delle Fate, dove purtroppo il bagno previsto deve essere rimandato, poiché si sta alzando il maraccio che d’altro canto contribuisce a rendere selvaggio lo scontro delle onde sugli scogli. Proseguiamo la via del ritorno passando per la via più breve diretta al reciso ed infine per la Romanella in discesa. Eccoci nuovamente al porticciolo di Baratti. Aperitivo ventoso, da tornado, al Giardino di Populonia, con tanto di bicchieri infranti scaraventati via dal vento.
Album fotografico Mini Fisto Trek
Album fotografico Mini Fisto Trek
domenica 2 agosto 2020
Splendore Nell'Erba (1961)
Regia: Elia Kazan
Anno: 1961
Titolo originale: Splendor In The Grass
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sebbene decisamente datato nella forma e nella trama, Splendore Nell'Era risulta essere un coinvolgente e delicato spaccato sull'amore giovanile. La quasi concludente frase in chiosa "si prende ciò che ci capita" è inoltre decisamente forte e realista quanto triste ed arrendevole, un po' come il susseguirsi della trama che si svolge nei mesi precedenti della Grande Depressione Americana. I drammi amorosi giovanili visti con occhi nuovi che confrontano il puritanesimo con le prime cotte e voglie fisiche risultano di una malinconia esasperata, ma non per questo meno reali e genuine degli odierni. Le interpretazioni sono altresì coinvolgenti, anche se teatrali e poetiche viste oggi.
Edizione: DVD
Prima edizione italiana della Warner (Z8 15739) adesso veramente molto rara. Traccia audio in stereo, nessun extra.
Juventus 1 - Roma 3
Campionato terminato ufficialmente anche per numero di partite e anche se le abbiamo già tirate, le somme, le ribadiamo. Forse il nono consecutivo (ribadisco: nono consecutivo) non è stato certo il migliore, il più bello o il più combattuto. Nonostante l'unico punto di vantaggio sui secondi, il vero senso di pericolo, quello di essere rimontati o di non arrivare a rimontare, non è mai esistito. Nè prima nè dopo il lockdown. La forza della squadra e dei singoli è venuta meno, ma non è mai scomparsa. Difesa colabrodo se guardiamo gli ultimi decenni in relazioni alle squadre campioni d'Italia, che per dovere di cronaca, sono comunque quasi sempre i bianconeri. Ed anche un bel numero di sconfitte, pochi punti totali ed un appiattimento generale tra il primo ed il quarto posto. Immagino quelli che ci arrivano vicini, stanno per acchiappare il pupazzo come nei calcinculo, ma poi per restare in tema in mano non stringono nulla, ma le chiappe se le ritrovano abbastanza chiacchierate. E si trovano un po' in quel limbo in cui non sanno cosa dire. Se è il campionato più strano e più brutto, perchè con tante partite di fila nel giro di pochi giorni ed in estate, con gli stadi vuoti (quando poi è proprio lo Stadium che è venuto a mancare negli scontri più importanti) oppure se è il Campionato in cui bastava non perderne una per poterci superare e vincere finalmente... Ed invece nulla... Sempre la solita storia: si vince e si esulta. E si pensa già al prossimo. Avanti così, se di musetto o di larga e sorprendente distanza. Siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi... Da nove anni consecutivi.
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