venerdì 7 agosto 2020

40YO #1: da Pitigliano al Bosco del Sasseto

La prima tappa di questo 40YO tour è Pitigliano, uno dei paesini toscani che maggiormente mi hanno colpito per bellezza ed impatto visivo. Vederlo arroccato sul tufo subito dopo la curva che lo nasconde suscita sempre una bella emozione. Abbiamo il tempo necessario per goderci una passeggiata nel borgo ed assaporare taglieri di salumi, formaggi e tipicità della zona. La piccola casetta, ricavata nel tufo risulta accogliente e decisamente carina. Partiamo però subito alla volta del Lazio, che escluse le creste modenesi rappresenta la mia prima uscita dal Granducato post lockdown. Già questo basta per farmi battere forte il cuore. Torre Alfina, nel comune di Acquapendente, ospita il Bosco Monumentale del Sasseto luogo magico e fiabesco. Una riserva naturale intatta. Il nostroppercorso con la guida che ci introduce le particolarità del luogo dura circa 3 km di camminata salutare e rinfrescante tra massi ed alberi secolari, spesso rigogliosi nonostante la stagione secca. Il ritorno a Pitigliano con il tramonto vale già il prezzo del biglietto e continuiamo a vivere gli scorci illuminati in ambra e notturni delle ore più buie. 

Album fotografico da Pitigliano al Bosco del Sasseto

giovedì 6 agosto 2020

40YO #0: preludio alla partenza

Il Covid ha provato a rovinarmi la gita dei quaranta... Impossibile organizzare per tempo qualcosa di stratosferico come sarebbe piaciuto fare a me (tradotto sarebbe stato Sud Africa - Namibia o Costa Rica o Petra - Israele o da Chicago a New Orleans). Cose che uno che me avrebbe iniziato ad organizzare già da febbraio, anche in maniera sognante e non solo meticolosa, cercando di sistemare la parte economica con quella relativa alla ferie, quella riguardante la compagnia con quella più logistica della scelta definitiva dei luoghi. Un lavoro insomma lungo, ma decisamente piacevole, che è l'essenza stessa della gita, o vacanza come tutti la chiamano. Sappiamo che non è stato possibile, e mi sono ritrovato all'ultimo momento anche un numero enorme di ferie concentrate nel mese di agosto. Ma non solo. Finito il lockdown non mi sono mai fermato un attimo. Sono stato tra i fortunati che hanno sempre cercato e trovato qualcosa da fare. I weekend, come i giorni lavorativi, per continuare a scoprir le zone vicine a Piombino o più in generale quelle in Toscana in cui poter fare le escursioni. Fortunato e felice perchè non mi è mai mancato niente. E mi sono divertito finora così tanto che voglio continuare a farlo. Finchè si può, finchè è possibile. Così oggi inizia una nuova avventura, divisa in due parti. O forse più. In  compagnia e da solo ed ancora in compagnia, tracciata non solo a grandi linee, abbastanza precisa, ma che possa lasciare ampio margine al caso ed alla zingarata. Inizieremo muovendoci nella Toscana interna verso Pitigliano e zone limitrofe. Poi un giorno di stop per riprendere fiato e rincorsa e partire in solitaria per l'Umbira, le Marche e l'Abruzzo. Poi forse anche qualche aggiunta. Posti relativamente vicini, ma sempre rimandati o non presi in considerazione, forse anche stupidamente, in precedenza. Si parte, per una nuova avventura, scoprendo tesori italiani che valgono davvero la gita dei 40YO.

mercoledì 5 agosto 2020

Butteri - C'era una volta...

A Roselle, nel pieno cuore della Maremma grossetana vi è il Bioagriturismo Corte degli Ulivi. Qui è possibile vedere lo Spettacolo dei Butteri, uno degli eventi che vogliono mantenere viva la storia e la tradizione di questa terra. "Secoli di abbandono hanno creato la “palude”. Nei distesi acquitrini vagavano migliaia di capi di bestiame controllati dai BUTTERI, uomini a cavallo che condividevano con il bestiame la loro vita durissima. Tutto questo fino a quando la Riforma agraria degli anni ’50, abolendo il latifondo, decretò la fine degli allevamenti bradi e quindi del Buttero. Rare aziende ne custodiscono oggi la tradizione…". La manifestazione, seguita da racconti introduttivi che ci parlano sia della figura dei "vaccari di Maremma" sia proprio dell'evoluzione storica del territorio, si svolge in maniera esaustiva e possiamo vedere da vicino parte del lavoro che viene svolto quotidianamente a cavallo da queste figure ormai leggendarie. La visita prosegue con una passeggiata all'interno dell'azienda e della fattoria, accompagnata da una piccola degustazione.

Album fotografico Butteri - C'era una volta...

Playlist di 5 video sui Butteri Maremmani

martedì 4 agosto 2020

Mini Fisto Trek #1

Prima escursione trekking con i un nutrito gruppo di Mini Fisto. Dopo mesi e mesi, anni e anni, anche i membri di tale crew si convertono al mondo della camminata nella natura e si fanno accompagnare in una facile, ma suggestiva escursione sul nostro promontorio. Gettons, impossibilitato dal lockdown che gli impedisce di poter prendere un volo, ci segue attraverso il gruppo di Whatsapp, mentre Tarabusino, a cui vanno i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione, cerca invano di prendere un Pegaso al volo. Il nostro commando è comunque composto dalle restanti quattro persone, che vestite a puntino si inoltrano per la macchia: la partenza inizia dal Golfo di Baratti, in zona Canessa per proseguire in senso antiorario il promontorio sui cui poggia il borgo di Populonia. Guido la fila, tanto le vipere non attaccano mai il primo e la passeggiata ha inizio. Il sentiero si segue tranquillamente, anche se non è poi ancora stato sistemato del tutto dalle frane di alcuni anni fa: restano però scorci indimenticabili che non tutti hanno visto e per chi si affaccia per la prima volta è davvero una bella sorpresa. Arriviamo senza fatica a Buca delle Fate, dove purtroppo il bagno previsto deve essere rimandato, poiché si sta alzando il maraccio che d’altro canto contribuisce a rendere selvaggio lo scontro delle onde sugli scogli. Proseguiamo la via del ritorno passando per la via più breve diretta al reciso ed infine per la Romanella in discesa. Eccoci nuovamente al porticciolo di Baratti. Aperitivo ventoso, da tornado, al Giardino di Populonia, con tanto di bicchieri infranti scaraventati via dal vento.

 Album fotografico Mini Fisto Trek

domenica 2 agosto 2020

Splendore Nell'Erba (1961)

Regia: Elia Kazan
Anno: 1961
Titolo originale: Splendor In The Grass
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sebbene decisamente datato nella forma e nella trama, Splendore Nell'Era risulta essere un coinvolgente e delicato spaccato sull'amore giovanile. La quasi concludente frase in chiosa "si prende ciò che ci capita" è inoltre decisamente forte e realista quanto triste ed arrendevole, un po' come il susseguirsi della trama che si svolge nei mesi precedenti della Grande Depressione Americana. I drammi amorosi giovanili visti con occhi nuovi che confrontano il puritanesimo con le prime cotte e voglie fisiche risultano di una malinconia esasperata, ma non per questo meno reali e genuine degli odierni. Le interpretazioni sono altresì coinvolgenti, anche se teatrali e poetiche viste oggi.

Edizione: DVD
Prima edizione italiana della Warner  (Z8 15739) adesso veramente molto rara. Traccia audio in stereo, nessun extra.

Juventus 1 - Roma 3

Campionato terminato ufficialmente anche per numero di partite e anche se le abbiamo già tirate, le somme, le ribadiamo. Forse il nono consecutivo (ribadisco: nono consecutivo) non è stato certo il migliore, il più bello o il più combattuto. Nonostante l'unico punto di vantaggio sui secondi, il vero senso di pericolo, quello di essere rimontati o di non arrivare a rimontare, non è mai esistito. Nè prima nè dopo il lockdown. La forza della squadra e dei singoli è venuta meno, ma non è mai scomparsa. Difesa colabrodo se guardiamo gli ultimi decenni in relazioni alle squadre campioni d'Italia, che per dovere di cronaca, sono comunque quasi sempre i bianconeri. Ed anche un bel numero di sconfitte, pochi punti totali ed un appiattimento generale tra il primo ed il quarto posto. Immagino quelli che ci arrivano vicini, stanno per acchiappare il pupazzo come nei calcinculo, ma poi per restare in tema in mano non stringono nulla, ma le chiappe se le ritrovano abbastanza chiacchierate. E si trovano un po' in quel limbo in cui non sanno cosa dire. Se è il campionato più strano e più brutto, perchè con tante partite di fila nel giro di pochi giorni ed in estate, con gli stadi vuoti (quando poi è proprio lo Stadium che è venuto a mancare negli scontri più importanti) oppure se è il Campionato in cui bastava non perderne una per poterci superare e vincere finalmente... Ed invece nulla... Sempre la solita storia: si vince e si esulta. E si pensa già al prossimo. Avanti così, se di musetto o di larga e sorprendente distanza. Siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi... Da nove anni consecutivi.