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sabato 2 maggio 2026

The Crow - Il Corvo (2024)

 
Regia. Rupert Sanders
Anno: 2024
Titolo originale: The Crow
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.7)
Pagina di I Check Movies
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Quando capitano ste cose mi dico sempre che basterebbe non guardarla. Anche in questo caso infatti siamo di fronte all'ennesima operazione marchettara, senza idee, che vuole operare resuscitando un franchise che già si era inabissato con l'uscita del secondo, sterile capitolo. Eppure quello, pur brutto quanto vogliamo, a due anni dall'uscita dell'originale, poteva pure avere un senso. Adesso invece tutto puzza di presa in giro. Essendo compreso in Prime Video  ho deciso di perdere e sacrificare il mio tempo, consapevole del fatto che non sarebbe stato chissà cosa e che almeno si parlava di una produzione di un certo livello. Invece eccomi qua a ribadire che non ha funzionato niente, neanche il cast con nomi all'avanguardia (non li cito perchè forse tra qualche anno si vergogneranno di averlo fatto) o una fotografia che costa qualche soldo, effetti video da gaming (pure la pioggia finta... vabbeh), sono riusciti nell'intento di renderlo piacevole. Non dico curioso o ben fatto, ma almeno piacevole. No. E se vogliamo puntare il dito facciamo pure sulla sceneggiatura in cui si perde tutta la poesia ed il romanticismo, la vendetta, la rabbia, l'amore .... Tutto quanto lasciato per strada. Un film in cui si parla di sentimenti ed emozioni, ma latitano. Da non guardare.

giovedì 26 dicembre 2013

Il Corvo - Preghiera Maledetta (2005)


Regia: Lance Mungia
Anno: 2005
Titolo originale: The Crow: Wicked Prayer
Voto: 1/10
Pagina di IMDB (2.9)
Pagina di I Check Movies

Ottime notizie bimbi: se dovessero fare Il Corvo 5 sarà Brandon Lee ad interpretare il protagonista. d indovinate su chi si vendicherà? Su Lance Mungia il regista di questo quarto capitolo e su tutto il cast tra cui Edward Furlong. A dargli una mano ci penserà pure un T-1000, che riuscirà a catturarlo e farlo a pezzi. Senza pietà. Già, non merita nessuna nota positiva un film che riesce a straziare in un colpo suo due trai miei must preferiti: Il Corvo e Terminator 2. Di solito stroncare un film è decisamente facile: basta cercare aggettivi pessimi nel vocabolario e creare ogni sorta di offesa immaginabile. Qui mi trovo in difficoltà, perchè si perde tutto il senso del reale. Non è legato a nessuno capitolo precedente il che lascia intuire che possa trattarsi di una specie di prequel in cui cercano di portare lo stile cupo e barocco all'interno di una riserva indiana mezza messicana e mezza americana. Tra messe nere, diavoletti e vestiti da carnevale l'unico risultato tangibile è un forte senso di malessere. Non mi ricordo quanti voti 1 ho dato nelle mie recensioni, ma mi scuso in anticipo con gli altri che sono capitati in questa categoria. Vabbeh dai, che altri scrivere? Niente.

martedì 23 luglio 2013

Il Corvo 3 - Salvation (2000)


Regia: Bharat Nalluri
Anno: 2000
Titolo originale: The Crow: Salvation
Voto: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
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Eh sì, dispiace troppo vedere uno stupro del genere. Ci si poteva immaginare visto l'enorme successo suscitato in me da parte del primo sequel , ma se consideriamo quanto trasposto cinematograficamente da Proyas nel tentativo originale viene voglia di trasformarsi in giustiziere ed andare a caccia di tutto coloro che hanno permesso ciò. Siamo di fronte ad uno scimmiottamento in cui la trama è un semplice thriller di serie B in cui il protagonista dovrebbe essere il solito del fumetto di O'Barr. Storiellina d'amore infranta, fidanzatino innocente condannato, poliziotti corrotti. Ambientazione cupa e gotica (se lo avessero girato di giorno a Miami Beach, la pellicola avrebbe preso fuoco da sola), ma senza regalarci le suggestive scene che uno può aspettarsi o quanto meno ha il diritto di pretendere.Per il resto scopiazzature che non lasciano alcun segno: faccia dipinta, pseudo immortalità, un po' di simbolismo cattolico, il corvaccio che viene ferito, la depravazione nell'animo del cattivo di turno. Sì, ma tutto miscelato nel peggiore dei modi, senza alcuna voglia di rendere la trama sensazionale. Ok un capolavoro è un capolavoro, ma qui davvero vorresti prendere a schiaffi chi ci prova. Montaggio assurdo con alcune scene ripetute tanto per fare ambiente: colonna sonora salvabile, ma già che c'erano potevano usare le vecchie tracce, almeno per dare un senso più ritmato al fantoccino che neanche sa prendere bene i proiettili. Boh, eppure dicevano che non può piovere per sempre... Qui piove sul bagnato invece.

venerdì 31 agosto 2012

Il Corvo 2 (1996)


Regia: Tim Pope
Anno: 1996
Titolo originale: The Crow: City Of Angels
Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
 
Quando ti prendi la briga di sviluppare un sequel di un film cult, devi anche essere cosciente che questa operazione non faccia al caso tuo. Che sia magari più grossa di te non per mancanza di capacità, ma solo perché non esiste un senso alla creazione di un seguito del Corvo. Ok, cavalcare l'onda del successo, ma la storia avrebbe dovuto essere conclusa. Finita, senza ritorni e soprattutto senza ricalcare l'andamento del primo film. La trama infatti sembra una copia spudorata, ma soltanto delle scene meno importanti e più volte all'azione. Si perde moto del pathos originario e persino il protagonista (Vincent Perez) sembra scimmiottare il fu Brandon Lee. Scenografia e fotografia sono buone anche se tendono troppo all'esagerazione gotica: depravazione e devastazione ovunque, nella Los Angeles che fa ambientazione per il Corvo 2. Tutti richiami al passato però, sia nella struttura che nei personaggi. L'unico che si salva è Iggy Pop, decisamente a suo agio nella parte dello schizzato. Anche la colonna sonora non è male, forse pari se non addirittura superiore nei pezzi rispetto a quella precedente, il che è veramente una bella cosa. Ma davvero non ci siamo per un sequel anche troppo legato alla figura cui siamo abituati. Hanno pure cercato di metterci Sarah da grande, ma non funziona così. Lacrimuccia triste e malinconica. Ma capita quando si vede un prodotto che non abbai alcuna personalità.

domenica 20 maggio 2012

Il Corvo (1994)


Regia: Alex Proyas
Anno: 1994
Titolo originale: The Crow
Voto: 8/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Tra mito e leggenda, il Corvo riesce a raggiungere lo status di immortalità cinematografica. Cosa non semplice e paradossalmente avvenuta grazie anche alla morte di Brandon Lee durante le riprese. A mio avviso questo ha solo aumentato la fama e la notorietà del film, di per sè già in grande stile: tutto il resto sarebbe avvenuto anche senza la triste dipartita. Del resto i Nirvana ed i Queen li abbiamo ascoltati anche prima che morissero Kurt e Freddy. Ma non divaghiamo. Dalla penna (o meglio dalla matita) di James O'Barr è nato il fumetto e Proyas è riuscito a creare una trasposizione su pellicola che lo ha reso mito e leggenda. Più di quanto fosse già, magari per un numero ristretto di persone. Deprimente, gotico, a tratti grottesco questo nuovo personaggio riesce a catturare fin da subito le simpatie di tutti. E' un eroe vendicativo, che è stato ucciso assieme alla futura moglie, da delinquenti prezzolati e malvagi. La violenza che si sprigiona in tutto il film è però una benedizione, anti moralista e di quelle che ti fanno sperare. Alle ingiustizie c'è rimedio, e questo vola tra i toni scuri ed ombrosi di una fotografia inquietante e decisamente underground. Pioggia e devastazione sono il corollario di un ambiente disperato, quanto l'amore e l'animo di Eric Draven, il personaggio di questa favola romantica dai connotati horror. Un'opera cupa, dark, straziante: la tavolozza utilizzata ha pochi colori accesi, quelli delle fiamme che animano la notte del diavolo. Il resto è rabbia e vendetta, con una vena di misticismo e di fantastico. La venuta dal mondo dei morti per riaggiustare il passato. La narrazione è lineare inframezzata da sporadici flashback rivelatori. Avrei apprezzato anche l'idea di Brandon Lee di girare tutto in bianco e nero utilizzando i colori per le scene con i ricordi, anche se forse le lingue di fuoco non avrebbero avuto il loro spazio. Ad ogni modo anche i costumi, il corvo, i trucchi tendono tutti quanti al dark ed abbiamo una contrapposizione di personaggi nettamente buoni a quelli nettamente cattivi. Eric diciamo fa da collante: persegue il suo obiettivo, lasciando speranza ai buoni che incontra, riuscendo anche a farli redimere (la madre di Sara ad esempio). Inutile sottolineare che il fulcro di tutto sta nel dinamismo di Brandon Lee: tutti gli altri, malvagi o onesti ruotano intorno a lui che è la massa gravitazionale più importante. Il Corvo però non è la perfezione: forse un'eccessiva paura di censura ha fatto sì che il cattivo dei cattivi Top Dollar (Michael Wincott) non fosse poi così spregiudicato quanto avrebbe potuto. Ed anche il romanticismo da teenager che ha portato il Corvo sui diari delle adolescenti è un sintomo che forse tanto crudo non è. Oppure che nonostante tutto, il segnale morale lo ha lasciato. Ricordiamo inoltre la colonna sonora che è tra le più interessanti mai realizzati: The Cure, Stone Temple Pilots, Nine Inch Nails, Rage Against the Machine, The Jesus And MAry Chain e così via. Sfido poi a non ricordare le seguenti frasi, ormai di uso quotidiano che fanno tutte parte del celebre film:

- Non può pioVERe per sempre
- Vittime: non lo siamo tutti?
- Sono tutti morti, solo che ancora non lo sanno
- Tu chi sei, una specie di spirito? BUH!
- Fuoco e fiamme, fuoco e fiamme!!