mercoledì 7 gennaio 2015
Juventus 1 - Inter 1
Queste partite lasciano il segno anche quando a causa di circostanze eccezionali non riesci a vederle. Sono partite inoltre, che in questa fase del Campionato, hanno da dire moltissime cose. Pareggio che non fa bene a nessuna delle due, anche se ovviamente l'Inter può uscirne gongolandosi del fatto di aver fermato la prima della classe. Purtroppo questa è una cosa sempre meno rara nelle ultime partite: la sfilza consecutiva di vittorie è ormai parte del passato e #noallegri fatica ad ottenere risultati al buon gioco. Serve a poco fare un primo tempo stellare se poi la differenza sta solo in una rete. E serve a poco stare lì davanti se la differenza con al Roma delle reti non valide è solo di un punto. Tutto sommato se si fanno i conti con la matematica basta questo, perchè ci divertiamo e perchè siamo ancora lì davanti. Ma è solo un momento no, o è la versione Juve 2014 - 2015? Perchè se si continua così non so per quanto continueranno a salutare al capolista.
lunedì 5 gennaio 2015
Sayonara & Arigatou
Shhh. Questo è un comunicato scritto con mezzi di emergenza. Il capsule hotel è gestito da severissimi samurai che non vogliono che beva la mia Fanta grape in camera. Internet non avrebbe dovuto esserci, ma c'è. Non so quanto possa durare questa mia trasmissione clandestina. La chiameremo radio Tokyo, almeno fino a quando non verranno a perquisirmi la branda in cerca di un telefono o di una lattina. Devo stare attento, guardarmi intorno, essere vigile. Questi piccoli forni crematori non sono dotati di uma porta, ma di una stuoia che funge da tapparella. Io ed il mio compagno di cella gettons faremo due turni di guardia. Tanto domani sarà un giorno rilassante... Le foto cervatele su Google Plus. E con questo chiudo. Sayonara & arigatou.
domenica 4 gennaio 2015
Bukkake & Sushi
Visto che siamo persone di una certa cultura, in una citta' di una certa cultura, abbiamo deciso di iniziare la giornata andando alla ricerca di una certa cultura: Nintendo, quartier generale nuovo, e Nintendo Playing Card, il vecchio stabile e la vecchia societa' del 1889. Foto di rito alla targa, lacrimuccia di gettons che rimembrava il suo buon gameboy e poi ancora a giro per la citta'. I metodi che preferiamo per spostarci in Kyoto sono le gambe ed i taxi. Anche quando sbaglio moneta e lo pago dieci volte il dovuto: ma se ne accorge e pensa che lo abbia messo alla prova. Commovente invece la faccia della cameriera quando vede la mancia e dopo sessanta inchini e la faccia imbarazzata scappa via (senza prenderla). Boh sono strani, neanche ci si puo' liberare degli spiccioli. Il pomeriggio lo passiamo tra altri templi, palazzi, shrine e la foresta di bamboo, che innevata secondo me fa un effetto stupendo. Durante il ritorno applico il vecchio detto "paese che vai barbiere che trovi" e mi integro alla perfezione con il mondo giapponese facendomi un taglio da urlo, mentre gettons in sala d'aspetto puo' godersi alcuni manga da leggere. Cen moderna e di alto livello (tutti sti yen vanno finiti) in un locale di sushi e sashimi (speriamo abbiano l'abbattitore) in cui la particolarita' stava nel poter fare le ordinazioni tramite un tablet di una famosa marca americana. Avviso per i lettori: probabilmente questo sara' l'ultimo articolo in quanto domani torniamo a Tokyo e nel capsule hotel non dovrebbe esserci la wifi. Uattameru'.
Foto del giorno
Video:
Foto del giorno
Video:
sabato 3 gennaio 2015
Ninja & Samurai
Si sono dati da soli la tecnologia e da soli non la sanno usare. Per questo non c'e' paragone tra Tokyo e Kyoto: vince nettamente quest'ultima perche' non e' occidentalizzata il giusto, senza gli eccessi della megalopoli, che poi a dire il vero non sono riconducibili a quelli dell'immaginario collettivo. Il futuro, non sta di casa nella capitale giapponese. Piuttosto invece il passato e' ben rappresentato ad ogni angolo di strada di Kyoto. Al di la' degli aspetti religiosi riconducibili alle decine di templi e luoghi di culto presenti in citta', che hanno senza dubbio il loro fascino, la differenza sta anche nella dinensione umana che Gion porta con se'. Gran parte della storia del Giappone si e' fatta qui ed essendo una sorta di Norimberga nipponica, cio' che di antico c'era e' rimasto. Persone per strads vestite con l'abito tradizionale, sale da te, giardini zen... La giornata inizia a piedi: la zona che abbiamo deciso di vistare e' quella che racchiude il maggior numero di templi di nostro interesse, e dopo il te' alla banana e la banana al te' migliori che abbia mai assaggiato, ci mettiamo in marcia per la nostra dose di cultura. Non sto ad elencare tutti i nomi in lingua jappo, che sono lunghi e faticosi da scrivere. In serata, stanchi, ma soddisfatti del cambiamento di citta' dobbiamo sorbirci un altro cambiamento: quello della casa per il classici problemi a cui il Giappone ci ha abituato. Ma siamo forti, non ci facciamo piegare, anzi barattiamo un refound per il disservizio subito e ne spendiamo una parte in una super cena in quei locali con il bancone attorno alla cucina aperta. Piu' comodo rispetto a quello del pranzo in cui abbiamo avuto la fortuna di trovare posto in uno di quei ricercatissimi e tipicissimi ristori con cuscini e tavolo basso. Basso anche per me, si capisce. Ed eccoci qui alla nostra seconda notte Kyotiana. Uottameruuu.
Foto della giornata
I video:
Foto della giornata
I video:
venerdì 2 gennaio 2015
Tsunami & Origami
Mentre lo stoico gettons, detto il siesta, ma da oggi il tosse, combatteva contro una febbre di Murdock arrivata fino a 36,8 e terminate le cure da crocerossino, saggiamente consigliate da me medesimo, mi reco in solitaria per la citta' di Tokyo, ormai conosciuta come le mie tasche. Ho anche imparato a saltare da una linea delle metro all'altra senza consultare piu' di due volte la cartina. Arrivo cosi' in tempo per l'apertura dei primissimi sconti del 2015 che arrivano a detta loro al 50%. Inconcludente pero' la ricerca di un barbiere aperto per avere un taglio asiatico ed immedsimarmi con il nermico: i viet_fottuti_cong sono ovunque.Al mio ritorno nonostante il grave stato di malattia che ha colpito lo stoico massiccio, decidiamo di seguire gli ultimi piani fatti. Taxi fino alla stazione, Shinkansen fino a Kyoto e assistiamo ad un evento mai visto prima. Treno in ritardo, manco fosse il regionale per Pisa. Arrivati qui la situazione sembra promettere molto bene: il tassista ci mette del suo per rovinarci la giornata, ma l'appartamento che abbiamo e' una perla da godere. Centralissimo e molto spazioso per due persone, vicino a molti luoghi di interesse ed ai ristoaranti tipici. Gion e' in mano nostra. Dopo una buona cena a base di ramen e spiedini (e sake) con sottofondo musicale i mitici "L'Arc~en~Ciel" ci imbattiamo in una tormente di neve e torniamo a casa. Riposo, relax nella nostra furoba ed aspettiamo il domani. Sayonara Nadir.
Foto Tokyo / Kyoto
Foto Kyoto 1
Foto Tokyo / Kyoto
Foto Kyoto 1
giovedì 1 gennaio 2015
Banzai & Kamikaze
Eccoci al primo giorno del 2015 in questa terra nipponica che devo essere sincero non e' ne' bella ne' brutta: strana e diversa. La cosa che colpisce di piu' e' proprio la cultura legata al modo di essere dei giapponesi. Ci sono molte contraddizioni: ipertecnologici in alcuni settori, precisi e metodici, ma con il volersi complicare la vita, silenziosi e pacati, ma felici e ed allegri mentre cantano, legati alla tradizione culturale e religiosa, incapaci di imparare tre parole a fila di una lingua straniera, ma ossequiosi e gentili, impauriti e vergognosi eppure violenti e depravati. Insomma non basta il mio blog per poterli descrivere, cosi' provo leggermente ad entrare nel loro pazzo mondo "con la uairDles" ed in mattinata mi reco, come fa tutta Tokyo nella zona dei templi: credo che buona parte dei quindici milioni di abitanti si sia data appuntamento li' a fare una capatina in quelli buddisti. Una fiumana di gente che si riversa per le strade oggi chiuse al traffico. Successivamente cambiamo totalmente quartiere ed andiamo al santuario Meiji che e' shintoista e riceve le medesime attenzioni. Ci s'ha culo che saltiamo a pie' pari una fila disumana (davvero alienante) entrando dall'uscita. Involontariamente eccoci nel bel mezzo del Naien anche noi a tirare la nostra moetina porta fortuna. Dopo la religione ci aspetta un'altra particolarita' culturale giapponese: e' la volta del negozio di fumetti manga, modellini e roba simile. Piace anche a chi non ci resta sotto abitualmente, ma vedere Gizmo, Gundam, i Masters e qant'altro fa sempre piacere. Nota per Funflus: in Giappone Naruto non se lo inculano. Tutti gli altri si'. Nella vitsita della citta' ci infiliamo anche una foto alla statua di Hachicko che sarebbe il nostro Lampo. Merenda cena assaggiando l'insalata di mare di Nagasaki. Ah dopo mille peripezie abbiamo deciso di tornare sui nostri passi: domani si va a Kyoto, tanto il mercato del pesce e' chiuso.
Foto di oggi
Video (ne feci uno piu' bello ieri ma lo ho cancellato per sbaglio)
Foto di oggi
Video (ne feci uno piu' bello ieri ma lo ho cancellato per sbaglio)
Iscriviti a:
Post (Atom)
