martedì 14 novembre 2017

Il Codice Da Vinci (2006)




Regia: Ron Howard
Anno: 2006
Titolo originale: The Da Vinci Code
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Film riuscitissimo, ovviamente basato sul famoso romanzo omonimo di Dan Brown, che ha suscitato al tempo stesso clamore, interesse e quella sorta di chiacchiericcio rumoroso che fa sempre da megafono pubblicitario ad un prodotto. Ron Howard riesce a sfruttare la trama intrigante già di suo senza mai annoiare lo spettatore. Le teorie e le supposizioni che stanno alla base del romanzo ci cullano in quell'alternanza tra mistero e storia andando a fondere dogmi e racconti religiosi che tutto il pubblico bene o male conosce. Non trovo l'idea sfrontata, ma geniale (e questo è merito del soggetto), e ricostruire i vari avvenimenti è stato un lavoro certosino amministrando ora parti di azione, ora scene più dialogate, ora segmenti di un vero e proprio thriller storico. La cosa più importante è che lo si guardi bene, entrando nel vivo della trama riuscendo a godere di ogni passo citato, proprio come lo si va con i film di pura avventura.

Edizione: 10° Anniversario
Si tratta della prima versione del 10° anniversario, quella con il semplice amaray che contiene due dischi. Onestamente la qualità video non è mi è parsa eccelsa, spesso la colorometria sembra sbiadita più simile ad un DVD che ad un supporto HD. La traccia italiana fa parte delle lingue povere e per noi è concesso soltanto un Dolby Digital 5.1, mentre per l'originale ed un altro paio di lingue abbiamo il formato lossless. Gli extra sono suddivisi (sul secondo potevano scegliere una struttura meno allargata a mio avviso):

Disco 1:

  • Commento del regista
  • Trailer di Inferno
  • Scene dalla versione estesa (35 minuti)
Disco 2:
  • Il primo giorno sul set con Ron Howard (2 minuti)
  • Incontro con Dan Brown (5 minuti)
  • Ritratto di Langdon (7 minuti)
  • Chi è Sophie Neveu? (7 minuti)
  • Insoliti sospetti (18 minuti)
  • Luoghi magici (16 minuti)
  • Primo piano sulla Monna Lisa (7 minuti)
  • Le riprese - Parte I (25 minuti)
  • Le riprese - parte II (12 minuti)
  • I codici (6 minuti)
  • La musica (3 minuti)
  • Dal libro allo schermo (11 minuti)
  • Gli accessori di scena (10 minuti)
  • Il sete del codice (9 minuti)
  • La produzione dei dipinti (6 minuti)
  • Gli effetti visivi (15 minuti)
  • La creazione della colonna sonora (10 minuti)

lunedì 13 novembre 2017

Il Pozzo Maledetto (1950)

Regia: Richard L. Bare
Anno: 1950
Titolo originale: This Side Of The Law
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Come noir è interessante ed intrigante, pur nella sua semplicità. Però come storia è decisamente troppo forzata ed arrangiata. Nonostante si spieghino, all’interno della pellicola, i pochi contatti tra il protagonista e gli altri, la base risulta fragile o addirittura impossibile. Infatti un sosia, o meglio una persona dalla sembianze simili ad un altra, è assurdo che possa calarsi nei panni di un uomo, seppur scomparso da sette anni, ed ingannare il fratello, la moglie e l’amante. Sorvolando questa improbabile situazione, il resto si svolge in maniera coinvolgente ed il ritmo è alto in più occasioni. Non un must senza dubbio, ma un piacevole film d’epoca da guardare rilassati.

Edizione: DVD
Semplicissimo DVD con nessun extra, audio originale e traccia italiana in stereo. Si sentono delle voci in sottofondo, specialmente nelle scene iniziali, come se ci fosse una base di traccia in inglese o un’altra registrazione (radiofonica o televisiva). Non ci sono extra.

domenica 12 novembre 2017

I Racconti Di Terramare (2006)




Regia: Goro Miyazaki
Anno: 2006
Titolo originale: Gedo Senki (ゲド戦記)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
E' carinuccio, ma non all'altezza di altri film marcati Studio Ghibli. Sulla poltrona del regista siede Goro, figlio del maestro Hayao, ma non ho le basi per stabilire quanto, al suo primo lavoro, non sia all'altezza di grandi opere, o quanto i primi quattro romanzi del Ciclo di Earthsea, che traspone, siano complicati e difficilmente trasbordabili cinematograficamente. Il fantasy come risaputo non mi stuzzica molto, ma c'è da dire che la componente qui presente non è pesante o dannosa ai fini della godibilità. Anzi, come storia, abbiamo una buona avventura, interessante in più di una parte. Peccato però la lentezza in determinate scene e la poca chiarezza del "perchè" di fondo, con un finale ai limiti dello sbrigativo. Anche i personaggi principali restano un po' appesi e strozzati senza mai incarnare realmente la figura di eroe o antieroe. Forse per apprezzarlo pienamente c'è da esserci un po' più dentro.

Edizione: steelbook (bluray + DVD)
Collector's Edition dal colore monocromatico sul giallino verde e artwork minimal. All'interno due dischi: un bluray ed un DVD che differiscono oltre che per qualità audio video anche per i contenuti extra, presenti quasi esclusivamente nel BD ch ha pure per la nostra lingua traccia in DTS HD MA. I contenuti speciali sono:

  • Trailer (presente sia su DVD che su BD)
  • Storyboard (1 ora e 55 minuti)
  • Speciale sulla colonna sonora (1 ora)
  • Dietro i microfoni (48 minuti)

sabato 11 novembre 2017

Images (1972)




Regia: Robert Altman
Anno: 1972
Titolo originale: Images
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Di quelli psicologici. Onirici. Un po' border line tra realtà e finzione, che devono essere seguiti con attenzione per poter entrare nella mente della protagonista (Susannah York) e nell'intreccio quasi imprevedibile che si sviluppa. A contrastare il titolo e la trama abbiamo una presenza massiccia e non occasionale della voce fuori campo che narra una favola per bambini, che si alterna con quanto mostrato o non mostrato all'interno della pellicola. La pazzia, le psicosi, i sensi di colpa e le difficoltà a stabilire ciò che è reale e ciò che è frutto dell'immaginazione, si proiettano sugli occhi e nella mente dello spettatore. Immagini. Che si susseguono in una danza tra ciò che è e ciò che non esiste, ma che prende forma e si materializza. Una sorta di scomposizione dell'essere pensante che deve fare i conti con se stesso ed i propri mostri, con un inconscio che ora mette in guardia e subito dopo è portatore insano di pulsioni. Un film forte che si sovrappone su più piani mettendo a nudo la psiche umana.

Edizione: doppio DVD
Il primo disco contiene soltanto il film, con traccia originale ed italiana in Dolby Digital stereo. Buona la resa video, mentre si sente un leggero fruscio nell'audio soprattutto nelle parti iniziali. Il secondo disco contiene gli extra:

  • Intervista a Robert Altman (24 minuti)
  • 4 schede biografiche
  • Trailer

venerdì 10 novembre 2017

I Corpi Presentano Tracce Di Violenza Carnale (1973)

Regia: Sergio Martino
Anno: 1973
Titolo originale: I Corpi Presentano Tracce Di Violenza Carnale
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non nascondo di essere partito un po’ prevenuto, sia perchè non conoscevo questo film, che per me poteva essere uno tra i tanti, sia per il titolo (all'estero conosciuto prevalentemente come Torso) decisamente poco affabile ed intrigante. E' indubbio però che Sergio Martino abbia influenzato un certo cinema horror dell'epoca, andando a condire ciò che si presenta come un giallo su sfondo erotico, con ingredienti puramente slasher. La trama non risulta affatto un espediente per mostrarci corpi seminudi di belle ragazze o corpi martoriati e schizzi di sangue: è ben articolata, con la storia che si svolge a Perugia nella prima parte ed in una villa di campagna nella seconda. Sebbene manchi il carattere poliziesco in cui si possa vedere qualcuno indagare sul serial killer, restano la tensione ed il pathos che si generano omicidio dopo omicidio. Grandiosa a mio avviso la "scena della chiave e del giornale" che non limita l'aguzzino ad un semplice carnefice, ma ne sprigiona anche un determinato sadismo psicologico. Difficile stancarsi nel guardarlo ed è possibile rivedere (in anticipo) alcuni espedienti utilizzati successivamente nel cinema horror di maggiore successo.

Edizione: BD + DVD autografata
CG Entertainment c’ha preso gusto (ed anche io) e così fa uscire ogni tanto delle edizioni davvero interessanti. In questo caso, al di là del valore artistico e storico nel panorama cinematografico degli slasher, abbiamo un prodotto di un certo livello anche come supporto fisico. Per prima cosa, come per Il Postino, CG ha annunciato quasi in religioso silenzio e senza troppa pubblicità della possibilità di acquistare una delle 28  copie autografate da Sergio Martino e Luc Merenda. Entrambi sono sulla parte frontale ed esterna della custodia, non sulla slipcover verticale cartonata. Non c’è numerazione neanche questa volta purtroppo. L’edizione comprende sia la versione in DVD che quella in BD, che contengono entrambe i medesimi contenuti extra (tranne che per il trailer), ma differiscono per (ovviamente) qualità video ed audio (il BD contiene le tracce originali ed italiane sia Dolby Digital 2.0 che in DTS HD MA 2.0 mentre il DVD ha solo le tracce lossy) e per 7 minuti complessivi in più di scene tagliate presenti sul bluray. E’ stato utilizzato un nuovo master e sebbene non possa fare paragoni con altre versioni, tutto il girato, comprese le scene scure, risulta pulito e ben godibile nonostante l’età. I contenuti speciali sono davvero interessanti e curati da Nocturno:
  • Trailer (solo BD)
  • Il giallo alla Gastaldi (16 minuti)
  • Torso 2017 (19 minuti)
  • Uno, nessuno e centomila (24 minuti)



giovedì 9 novembre 2017

Willy Signori E Vengo Da Lontano (1989)

Regia: Francesco Nuti
Anno: 1989
Titolo originale: Willy Signori E Vengo Da Lontano
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Verso la fine ci si abitua, ma questo non è necessariamente un bene. Nuti non mi è mai piaciuto troppo, forse fatta esclusione per Caruso Pascoski o anche Il Signor Quindicipalle. Ma anche in quei casi in maniera un po' tirata, lo devo digerire. Ha una comicità tetra, un po' triste, e questa idea me l'ha sempre data, non è un surrogato degli ultimi avvenimenti della sua vita personale. D'altra parte i primi dieci minuti (consecutivamente) e varie altre parti del film, sono gag da cabaret che di geniale o divertente hanno davvero poco. L'uso del volgare parlato, con parolacce a nastro per far ridere la sala, qui da noi poi hanno poca presa: "quella maiala" si diceva già a ricreazione alle elementari, non siamo milanesi. La cosa migliore e più memorabile (se escludiamo il lancio del gatto) sta nel montaggio. Il resto è eccessivo.