domenica 3 marzo 2019
Napoli 1 - Juventus 2
Campionato finito, e dopo questa ennesima prestazione indegna, visibile a tutti, anche ai filoziendalisti più convinti e ciechi, spero che finisca anche l'avventura di Allegri alla Juventus. Avventura coronata da successi, vittorie, record che tutti noi siamo fieri di aver vissuto, questo è chiaro. Ma niente dura all'infinito, soprattutto il vivere di rendita. Ciò che è stato fatto è in bacheca e va onorato perchè difficilmente riusciremo a raggiungere i soliti traguardi e sicuramente nessun altra squadra italiana riuscirà mai ad avvicinarcisi, neanche per sbaglio. Quella di stasera è però l'ennesima dimostrazione che qualcosa non gira per il verso giusto. Ed il centrocampo scarso non è più un alibi che regge. In vantaggio numerico per tre quarti di partita, in vantaggio di due reti per tutto un tempo, si rischia, si resta in dieci, si regala un rigore... Beh c'è poco altro da aggiungere: primi, a sedici punti di distacco dalla seconda. Ciao ciao....
Pubblicato da
Jack O. Lyroid
alle
22:33
0
commenti
Etichette:
calcio,
Juventus,
Napoli,
Serie A 18/19,
sport

Le rovine di Sassoforte a Roccatederighi, con AltreVie

Album fotografico Le rovine di Sassoforte a Roccatederighi, con AltreVie
sabato 2 marzo 2019
Suburra - La Serie [Stagione 2]
Anno: 2019
Stagione: 2
Titolo originale: Suburra - La Serie
Numero episodi: 8
Partiamo da ciò che non va bene: la seconda stagione di Suburra, a differenza della prima, aumenta in maniera esponenziale l'empatia per i personaggi. Lo zingaro, il poliziotto corrotto e il malavitoso sono essenzialmente tre amici. Tutto ruota su questo e sul fatto che più che pezzi di merda sono vittime di poteri più grandi (Samurai o la politica come la famiglia) e di situazioni che non riescono a cambiare. Sembrano un po' dei bambini che giocano a fare i grossi di culi, ma poi pigliano gli schiaffi a destra e a manca. E ci sta eh, i film e le serie di questo genere puntano molto sul rapporto tra pubblico e "cattivo". E' una cosa che nel cinema c'è da sempre. Il fatto di vedere qualcosa di italiano e di attuale, però la fa prendere un po' male. Detto questo però, la seconda mi è piaciuta ancora di più perchè molto più dinamica, forse a causa dei soli otto episodi girati, ma anche la crescita degli attori (non dei personaggi, attenzione) è tangibile: se Alessandro Borghi oggi è tra i migliori italiani in circolazione, un cast che comprende Claudia Gerini, Filippo Nigro, Giacomo Ferrara (davvero spettacolare), Eduardo Valdarnini e Francesco Acquaroli non può che piacere. Inoltre la serie non si conclude, ma sembra poter andare avanti ancora, tra corruzione, giochi di potere, affari a tutti i livelli. Aspettiamo la terza in gloria quindi.
Pubblicato da
Jack O. Lyroid
alle
17:59
0
commenti
Etichette:
gangster movie,
Netflix,
serie tv,
Suburra

Asso (1981)
Regia: Franco Castellano, Giuseppe Moccia
Anno: 1981
Titolo originale: Asso
Voto e recensione 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon
Film:
Immaginate la delusione derivante da questa scena: sono diversi anni che voglio (ri)guardare Asso. Non una cosa impellente, ma una di quelle che ti segni e che ogni tanto dici "ora lo prendo". Poi lo scordi, fai altre cose, vedi altri film e così via. Insomma passano gli anni e neanche lo hai recuperato. Un giorno un tuo amico te lo regala, ma lo metti lì da parte e vai avanti con altri. Poi scatta l'attimo giusto: ieri sera, un po' stanchetto ormai mi era venuta voglia, così oggi prendo la palla al balzo e lo inserisco nel lettore. Ma... Ma... Ma... Che ci fa Edwige Fenech??? Non era lei!!! Boh, lo ho visto tantissimi anni fa, posso anche sbagliarmi. Così continuo, ma proprio l'ambientazione non torna per niente. Maremma cane impestata ladra!!! Sto guardando Asso, ma quello che invece volevo rivedere non è questo. Metto pausa, googolo tre secondi, ed eccolo qui: io intendevo Er Più. Non sta commedia di battutine in cui Celentano non si discosta minimamente dal personaggio che lo vede impegnato nei film di Castellano e Pipolo. Ormai lo finisco, ma di cattivo umore.
Edizione: DVD
Semplice versione DVD della Cecchi Gori. Traccia italiana in stereo e questi extra:
- 4 schede biografiche
- Intervista (7 minuti)
Pubblicato da
Jack O. Lyroid
alle
14:18
0
commenti
Etichette:
commedia,
dvd,
fantastico,
film,
Franco Castellano,
Giuseppe Moccia

venerdì 1 marzo 2019
Aggiornamento Oxygen OS 9.0.4
Senza attendere via OTA, ancora una volta tramite Oxygen Updater, metto senza alcun problema il nuovo aggiornamento a 9.0.4 di Oxygenos. La novità più importante secondo me riguarda l'update per la patch di sicurezza Android a gennaio. È inoltre aumentata la stabilità per gli aggiornamenti OTA e sistemati alcuni bug. Altra nota riguarda l'integrazione maggiore con Google Duo.
La Terra E' Piatta (2018)
Regia: Daniel J. Clark
Anno: 2018
Titolo originale: Behind The Curve
Negli ultimi mesi sono salite alla ribalta le strampalate, ma oggettivamente curiose teorie dei terrapiattisti. Con l'avvento dei social che riescono a dare voce a chiunque, questo genere di complottisti si è fatto sempre più strada e ci sono pagine a lore dedicate, canali youtube, servizi televisivi ed infine anche documentari su Netflix. Ogni tanto mi sollazzo leggendo qualcosa su Facebook o ammirando la loro eccentricità attraverso qualche video, giusto così, non tanto per pigliarli per il culo o sentirmi superiore, ma per svago e per vedere fin dove arrivano. Il documentario di Daniel J. Clark non vuole sminuire il lavoro della Flat Earth Society, ma neanche poi li sta a prendere troppo seriamente (e ci mancherebbe): è una carrellata su alcuni loro esponenti e sull'apporccio che hanno nei confronti della vita. Sembrano più alla ricerca di notorietà (almeno Sargent) che alla ricerca di prove (che su basi scientifiche non possono esistere) per convalidare le loro teorie. Senza addentrarci troppo sul tema, le elementari almeno le abbiamo fatte tutti ed è quindi inutile ripetere, loro essenzialmente si basano su due concetti fondamentali. Il primo, il pù semplice, sono alcune prove empiriche del tipo che a occhio nudo non vediamo la curvatura ed è il sole che gira intorno alla Terra. La seconda è quella della menzogna: un grande complotto ardito da governi e scienziati per cui ogni cosa va messa in discussione e provata con metodi alternativi. E vabbeh, da una parte è anche giusto, dall'altra ci si domanda perchè il voto di alcune persone debba valere quanto il nostro. La cosa che però è più strana per me è che questi pretendono di lavorare su temi scientifici e non religiosi. La fede infatti è una cosa, che si stacca dalla logica e dalla realtà e che vede nel dogma le risposte alle proprie domande. Secondo il loro punto di vista, i religiosi siamo noi, quelli che credono che la terra sia sferica e viaggi nello spazio. Non loro, che la vedono piatta e protetta da una cupola con il sole, artificiale, all'interno. Sono una specie di fan club di The Truman Show. Ma se non possiamo spiegare in maniera semplice la rotazione della Terra, siamo in grado di spiegare i raggi X? I batteri? L'atomo? La velocità della luce? O semplicemente la nostra identità se qualcuno la mette in dubbio e pensa che siamo degli impostori al soldo della CIA?
Pubblicato da
Jack O. Lyroid
alle
10:58
0
commenti
Etichette:
Daniel J. Clark,
documentario,
fantascienza,
fantastico,
Netflix

Iscriviti a:
Post (Atom)