lunedì 31 maggio 2021

Doctor Sleep (2019)

 

Regia: Mike Flanagan
Anno: 2019
Titolo originale: Doctor Sleep
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Doctor Sleep è il sequel "naturale" di quel capolavoro imparagonabile che è Shining. Il soggetto è infatti basato sull'omonimo romanzo di Stephen King (che non ho letto per chiarezza) e sono numerosi i richiami alla pellicola sopra citata. Da questo punto di vista secondo me, con qualche omaggio qua e là e senza esagerare, è stato fatto un buon lavoro. Nessuno d'altra parte, sano di mente, si sarebbe aspettato un sequel troppo collegato con il precedente, tanto più che (pare evidente, nonostante non lo abbia letto) proprio il romanzo di King tende soprattutto ad unificare determinati aspetti paranormali e fantastici all'interno del proprio universo letterario, senza dare una vera e propria continuità ai fatti in essere. Se la storia di Shining è infatti da considerarsi conclusa (sia nel romanzo che nella pellicola) era giusto proseguire verso altri elementi, qualora ce ne fosse stato bisogno. Per me non c'era tutta questa necessità, ma sorvoliamo. Il problema di Doctor Sleep è che come horror non stupisce affatto: la storia risulta scorrevole nonostante i numerosi personaggi e le situazioni che si presentano, ma manca un po' quel senso di "paura" che dovrebbe infondere nello spettatore. L'ho trovata più un'opera stilistica con fotografia e interni decisamente ben curati, ma che non riescono ad andare oltre la semplice storia fantastica di buoni contro i cattivi. Senza dubbio anche in questo caso il finale è stato riadattato per il cinema, dovendosi ricollegare al film Shining ed all'Overlock che nel romanzo invece è saltato in aria. 

Edizione: bluray
Edizione ultra scontata su Amazon (almeno quando l'ho preso io), ma che ha un buon rapporto di qualità video ed i seguenti extra:
  • From Shining to Sleep (5 minuti)
  • Making of (14 minuti)
  • Return to the Overlock (15 minuti)

domenica 30 maggio 2021

Il cielo infinito del Pratomagno


E' proprio vero: il Pratomagno ha un cielo infinito. Spazia ovunque e da quassù vediamo qualsiasi cosa: l'Amiata, l'Argentario, le Apuane, Firenze, gli Appennini e la Nuova Zelanda. Partiamo da località La Trappola, per un anello inverso a quello che avevo già fatto in passato, questa volta schiaffeggiati da un vento gelido che ci accompagna per tutta l'andata ed in special modo sul crinale. Molti saliscendi impegnativi, ma che ci hanno permesso di goderci il paesaggio che ci circonda. Per il ritorno un'importante discesa tra piccoli corsi d'acqua e cascatelle, all'interno del bosco. Ancora una volta un'esperienza infinita.

venerdì 28 maggio 2021

Paper Lives (2021)

 

Regia: Can Ulkay
Anno: 2021
Titolo originale: Kagittan Hayatlar
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Il buon Netflix ci fa conoscere Can Ulkay, regista turco che da noi (o a casa mia più banalmente) non è molto conosciuto, ma che ha all'attivo diversi lavori, e lo fa attraverso il suo ultimo film: Paper Lives in lingua internazionale.  Ultimamente Istanbul è stata presente al cinema in molte pellicole, ma la regia di un turco riesce a trasmettere un'ambientazione più genuina, lontana sia dal caos cittadino sia dai luoghi maggiormente turistici e di risalto mainstream, portandoci anzhe i zone povere da paesone in cui i protagonisti riescono a muoversi con disinvoltura. Questi fanno parte essenzialmente della classe più disagiata, orfani al limite delle proprie potenzialità economiche che cercano di galleggiare in un ambiente difficile raccogliendo rifiuti, per lo più carta e cartone e cercando di farne un business per la sopravvivenza. Paper Lives è un film che riesce ad abbracciare più generi, dal drammatico allo spensierato, con punte di vero e proprio thriller psicologico. La vera anima della trama sarebbe appunto questa, che purtroppo però risulta abbastanza citofonata come se la direzione da prendere fosse un po' troppo indirizzata. Le immagini cupe e piovose si alternano a quelle soleggiate ed illuminate, di pari passo con il mood del protagonista principale atto ad identificare il suo percorso psicologico all'interno della della storia. Lo spettatore si ritrova quindi di fronte ad un'attesa piega degli eventi, ma accade in maniera non troppo grezza, così da poter risultare piacevole. Questo nel pieno del dramma che la sceneggiatura vuole evidenziare: il dolore di un uomo sofferente ed le difficoltà di una città che cerca di reagire alla modernità.

Aggiornamento Oxygen OS 11.0.1.1.HD65BA

 

Arrivata giusto pochi giorni fa la versione 11.0.1.1 per il Sistema Operativo OxygenOS, utilizzando da OnePlus. Circa 300 MB di peso, quindi decisamente più leggero rispetto al major precedente, ma non mancano certo le novità.

Sistema

– Migliorata la fluidità del sistema

– Risolto un problema con la sim Google Fi che impediva di accettare le chiamate in arrivo

– Aggiornate le patch di sicurezza Android alla versione 2021.05

Shelf:

– Migliorata l’esperienza di scorrimento

Galleria:

– Migliorata la velocità di caricamento dell’anteprima delle immagini

Telefono:

– Risolto il problema occasionale di visualizzazione anomala durante una chiamata

Fotocamera:

– Risolto il problema che intaccava l’effetto specchio e un problema anomalo con la fotocamera durante lo zoom in modalità macro

– Risolto il problema anomalo con alcuni pulsanti durante lo scatto continuo in modalità Nightscape

Rete:

– 4G migliorato

– Stabilità Wi-Fi migliorata

giovedì 27 maggio 2021

Pizzo d'Uccello 1781 metri, Alpi Apuane

Non nascondo che il giorno prima della partenza mi era venuto un po' di timore: non è la prima escursione con uso di mani e piedi che ho fatto, ma appunto non si sa mai. Alla fine però se ci pensi è facile. Con tutte le dovute accortezze certo, ma è anche vero che sei in compagnia di persone esperte  e se stai in mezzo a loro, proprio uno sprovveduto non lo sei. Ieri è stata una giornata fantastica, impegnativa, divertente, emozionante e pure poeticamente romantica. Il gruppo forte e di quelli che macinano è partito da Vinca proseguendo in salita fino a Foce a Giovo per poi iniziare la cresta e la via normale passando dal Giovetto. Siamo infatti riusciti a raggiungere la vetta, a 1781 metri in meno di quattro ore così da evitare nuvole e nebbia, che sono arrivate successivamente. Giusto il tempo per goderci il panorama mozzafiato e prendere appunto fiato durante il pranzo, che tutto si copre e resta ugualmente affascinante. La discesa, sebbene meno impegnativa per la prestanza fisica, risulta più audace per la tecnica, ma sono di scoglio, e non ho nessun problema. Sicuramente il Pizzo d'Uccello resta una delle montagne più interessanti e particolari delle Apuane segnando un confine naturale tra Garfagnana e Lunigiana e la cui parete nord è veramente il fiore all'occhiello che le dà quel senso di maestosità di cui è facile innamorarsi.


Album fotografico Pizzo d'Uccello 1781 metri, Alpi Apuane


lunedì 24 maggio 2021

Bologna 1 - Juventus 4

 

Senza stare a guardare i successi più vecchi, prendiamo in esame solo questi ultimi dieci anni. Si fa un facile conto pari in questo modo. Nei primi nove abbiamo vinto tutto. Certo, in Italia, ma agli altri (italiani pure loro) sono rimaste soltanto le briciole. E quando le raccoglievano erano i successi più grandi ovviamente. Questo, il decimo anno, è invece quello che stabilisce la nostra caduta, il nostro fallimento. L'anno della vergogna e degli obiettivi non raggiunti. E sì, per chi è abituato a vincere sempre e ad avere stimoli sempre più grandi, è stato veramente un anno di sofferenza. Ma per noi appunto che siamo abituati a vincere. E nonostante questo, eccoci qui. Nonostante questo quindi, la peggiore stagione degli ultimi dieci anni si traduce con una Supercoppa Italiana, una coppa Italia e l'accesso alla Champions per il prossimo anno. Volevamo di più? Certo. Ma abbiamo avuto anche belle ed importanti emozioni e ci siamo rialzati quando tutto sembrava perduto. Siamo sempre la Juventus.!