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domenica 8 novembre 2015
MotoGP 2015: Valencia (Spagna)
Grazie Vale. Sei ancora l'uomo da battere. Indipendentemente dal risultato. Queste due settimane hai fatto parlare, il mondo dello sport era in subbuglio. E tutti dovevano dire la loro, cani e porci compresi. Sei e sarai l'extraterrestre irraggiungibile, le altre come abbiamo visto possono essere ricordati o come comparse o come tuoi avversari. Nessuno, neanche il più forte di tutti potrebbe essere ricordato senza un legame con te. Chiunque viene oscurato dal tuo astro, nel bene o nel male come abbiamo avuto modo di vedere in questa fantastica annata. Le hanno provate di tutte, ma se a 36 anni suonati sei ancora lì che te la giochi, chi ha perso sono solo gli avversari. Quelli che hanno perso, quelli che hanno vinto su di te, quelli che l'hanno quasi fatta contro di te e così via. Il perno è il nostro Vale. Gara perfetta a Valencia, impossibile chiedere di più. Gara VERgorngosa da parte di Marquez che ancora una volta, palesemente non fa il proprio interesse, ma funge da body guard al connazionale. Mai un sorpasso in mille giri, eppure le volte scorse ci ha abituato a ben altro. Il numero 1 resterà per sempre il 46.
domenica 25 ottobre 2015
MotoGP 2015: Sepang (Malesia)
Niente sport oggi, solo tifo. Della gara e del terzo posto conquistato sulla pista non parlo. Tanto il fatto sotto la lente di ingrandimento è solo uno: la caduta di Marquez. Da oggi so bene chi non tifare una volta che Rossi non sarà più impegnato nelle piste. Il bimbominkia si è rivelato per quello che Vale ha espresso giovedì in conferenza stampa. Palese. Basta riguardare i primi giri in Malesia per averne conferma. Volontarietà e dolo, una gara fatta esclusivamente per danneggiarlo. Mio punto di vista sul ginocchio. Quella curva è stata presa larga da Rossi, che ne ha tutto il diritto essendo davanti, Marquez si appoggia ben due volte, ed il ginocchio viene in fuori (volontariamente) mentre sempre Rossi è davanti e con contatto già eseguito due volte. Ora, sono tutti discorsi da bar, anche i miei, ma credo per correttezza non tutti possano parlare o scrivere. Perchè non tutti hanno seguito ogni gara del MotoGP e non ne conoscono le dinamiche. Non tutti hanno ascoltato le interviste, visto i movimenti durante le qualifiche, osservato nel complesso questa gara in Malesia. La cattiva fede di Marquez è netta, è certa: il suo obiettivo era non far vincere il mondiale a Vale, ed è palese. Lo dicono alla Suzuki come alla Ducati. Il fallo di reazione c'è stato, ma credo che in pista, a velocità normale, sia da considerarsi una legittima difesa. Forse eccessiva in condizioni normali, ma qui le condizioni normali non c'erano. Il comitato (Lorenzo è entrato piangendo come una fichetta) ha deciso di penalizzare Rossi facendolo partire ultimo nella griglia di partenza a Valencia. In pratica campionato finito. Puoi dire tutto quel che vuoi, scommetto che oggi la gara sarà nell'essere anti conformista per dire che Rossi ha sbagliato. Facile. E scorretto. Va visto tutto, nel complesso.
Aggiornamento:
Come previsto, sui social si è scatenato l'inferno. Un po' come quando danno gli europei di Basket e tutti diventano intenditori, senza neanche conoscere le regole. O come quando al palio si scazzottano e tutti vogliono dire la propria. Sacrosanto, ci mancherebbe. Basterebbe farlo, accettando il fatto che le opinioni nascono dall'esperienza su di un determinato argomento. E se l'argomento è il panem della giornata allora avanti a parlarne. Ad oggi comunque i tre protagonisti, nel bene e nel male hanno fatto i seguenti risultati:
Rossi: 4 volte primo, 3 volte secondo, 8 volte terzo (312 punti)
Lorenzo: 6 volte primo, 3 volte secondo, 3 volte terzo (305 punti)
Marquez: 5 volte primo, 3 volte secondo (222 punti)
Tutto molto combattuto, ed una partenza dall'ultimo posto nell'ultima gara è una cosa estremamente penalizzante. Corrono in venticinque...
Andrà come andrà, ma resta uno dei mondiali più combattutti degli ultimi dieci anni, peccato sia stato sciupato.
Aggiornamento:
Come previsto, sui social si è scatenato l'inferno. Un po' come quando danno gli europei di Basket e tutti diventano intenditori, senza neanche conoscere le regole. O come quando al palio si scazzottano e tutti vogliono dire la propria. Sacrosanto, ci mancherebbe. Basterebbe farlo, accettando il fatto che le opinioni nascono dall'esperienza su di un determinato argomento. E se l'argomento è il panem della giornata allora avanti a parlarne. Ad oggi comunque i tre protagonisti, nel bene e nel male hanno fatto i seguenti risultati:
Rossi: 4 volte primo, 3 volte secondo, 8 volte terzo (312 punti)
Lorenzo: 6 volte primo, 3 volte secondo, 3 volte terzo (305 punti)
Marquez: 5 volte primo, 3 volte secondo (222 punti)
Tutto molto combattuto, ed una partenza dall'ultimo posto nell'ultima gara è una cosa estremamente penalizzante. Corrono in venticinque...
Andrà come andrà, ma resta uno dei mondiali più combattutti degli ultimi dieci anni, peccato sia stato sciupato.
domenica 18 ottobre 2015
MotoGP 2015: Phillip Island (Australia)
Tutto da rifare. Gara fantastica, bellissima, ma tutto da rifare per Rossi che arriva soltanto quarto preceduto da Marquez, Lorenzo e Iannone. Punti preziosi che sono stati divorati da Lorenzo nei confronti di Vale. Poteva andare peggio (l'ultimo giro lo spagnolo era primo), ma vista la pista tutti pensavamo in qualcosa di meglio. Almeno in termini di risultati, perchè questa pista, nel bene e nel male regala sempre ottime emozioni. E lo si è visto subito, fin dalle prime curve con sorpassi e contro sorpassi. Difficile tenere il conto di quante volte all'interno del quartetto finale si siano scambiati di posizione. Impossibile prevedere il risultato finale quando nonostante tutta la buona volontà nessuno riesce a mettersi in fuga. Peccato perchè le prossim saranno più difficili per il Dottore, che deve provare a mettersi davanti a Lorenzo. Nota di colore: Iannone si è mangiato il gabbiano, come Kajimiro fece con il piccione.
domenica 11 ottobre 2015
MotoGP 2015: Motegi (Giappone)
Gara stranissima, pazza. In questi casi, ed un fondo di verità c'è sempre, si dice che è sconsigliata ai deboli di cuore. i più fortunati possono vantare il fatto di aver messo la svegli alla 7:00, come in un normalissimo feriale, per potersi godere la pista giapponese della Honda. Beati loro, io ho dovuto seguirla in differita, registrata, stando ben attento a non seguire i social network. Pista bagnata: benissimo, la danza della pioggia ha avuto effetto, e Valentino ha dimostrato di essere il migliore di tutti, anche in queste condizioni. Però Lorenzo ha un manico devastante, i primi giri viaggia a velocità da extraterrestre, irraggiungibile come quasi sempre quest'anno. E quando sta davanti, in pratica non lo riprendi più. E' il tipo di gara che predilige, ma ad un certo punto sembra stabilizzarsi e Vale, sempre secondo non perde poi troppo e si assesta sui tre secondi - tre secondi e quattro. Vabbeh, penso, gara finita e noiosa, cinque punti guadagnati dallo spagnolo. Poi, improvvisamente dalle retrovie arriva Pedrosa, che tutti noi erroneamente lo abbiamo sempre chiamato Camomillo. Un fulmine a cielo nuvoloso: fa fuori prima Dovizioso, poi recupera su Vale in pochissimi giri, e lo passa. A questo punto Lorenzo sta recuperando ben nove punti nel mondiale, ma non ci stiamo preoccupando troppo perchè è chiaro che le gomme delle due Yamaha siano alla frutta. Ecco che Pedrosa svernicia pure il connazionale e Rossi ne approfitta per rosicchiare decimi fondamentali a Lorenzo stesso, sempre più in difficoltà. Lo supera e guadagna un secondo posto che lo porta a +18 con tre gare al termine. Inizio a crederci sempre più fortemente, la prossima è l'Australia.
domenica 27 settembre 2015
MotoGP 2015: Alcaniz (Aragona)
Molto meglio rispetto allo scorso anno, quando la pioggia fu il primo protagonista della gara. Lorenzo torna a vincere, mentre Rossi e Pedrosa danno via ad una bagarre spettacolare per il secondo posto, che vede lo spagnolo trionfare. Veramente molto bravo, un duello sensazionale che difficilmente ci saremmo aspetti da Camomillo. E Marquez? Beh lui finisce ancora una volta a terra, non è proprio il suo anno questo. Non sapremo mai tra l'altro se è un bene o un male per Rossi, in quanto è vero che con la caduta ha potuto guadagnare una posizione, ma ha anche permesso a Lorenzo di andarsene in solitaria senza alcuna pressione alle sue spalle. Il ritorno al podio, dopo le scellerate scelte della gara di Misano, resta sempre una cosa positiva sebbene adesso il vantaggio sia nuovamente minimo. E' anche vero che questa era tra le piste non gradite dal nostro Valentino.
domenica 13 settembre 2015
MotoGP 2015: Misano (San Marino)
Culo. Ma va bene così. Resta da decidere se guardare il bicchiere come mezzo vuoto o come mezzo pieno. io opto per la seconda ipotesi. Ha vinto Marquez, il più intelligente in questa gara che ha scelto i tempi giusti per rientrare ai box la seconda volta, quando la pista ormai era asciutta. Ha perso la Yamaha, e ne ha fatte le spese Lorenzo. Tra lui e Rossi la gara era solo a due, senza guardare gli altri avversari e si è visto dalle scelte tattiche, completamente sbagliate per entrambi. Per Rossi ancora più sbagliate: il rientro ai box è stato troppo tardivo, da pazzoide. Non tanto per il rischio di non finire la gara in piedi tanto per quello di buttare via il Campionato tutto in una gara. Se Lorenzo non fosse caduto, saremo qui a piangere invece che a gioire per 23 punti di distacco. Colpa di Valentino o del team? Sicuramente da dividere: lui non può sapere a quanto viaggiano quelli dietro di lui con le asciutte perchè ha un vantaggio enorme su di loro. Ma deve anche fidarsi di ciò che gli dicono ai box, sebbene non abbiano insistito troppo, piuttosto che di se stesso e basta. E' andata bene, un quinto posto che fa aumentare il distacco con il secondo in classifica, ma mancano ancora cinque gare. A mio avviso troppo poche perchè Marquez possa farsi pericolosamente sotto, ma troppe per non aver sfruttato a modino la caduta dell'altro rivale spagnolo. Intanto godiamocela pure.
domenica 16 agosto 2015
MotoGP 2015: Brno (Repubblica Ceca)
Nel campionato più bello e divertente degli ultimi anni, prima o poi doveva arrivare una gara noiosa e con poche emozioni, in cui il trittico delle qualifiche si piazza pari pari sul podio: Lorenzo, Marquez e Rossi. Ed a proposito di pari lo spagnolo raggiunge il nostro (il mio, loro, il di tutti) Vale. Anzi, avendo vinto un maggior numero di gare, è una parità che vede avvantaggiato proprio Lorenzo. Vabbeh, ora come ora è veramente il più forte ed ha una marcia in più tanto che pure Marquez lo ha capito e non ha potuto raggiungerlo. Se solo avesse visto uno spiraglio ci avrebbe provato più a lungo, questo è sicuro. Purtroppo nonostante le qualifiche abbastanza buone Rossi non è riuscito a sfruttare la griglia e sebbene di gare ne manchino ancora tante, deve pensare ad una svolta per poter mettere altri punti tra sè e gli inseguitori. Ricordiamo però ancora una volta sul podio.
domenica 9 agosto 2015
MotoGP 2015: Indianapolis (Stati Uniti)
Le qualifiche sono il grande male di quest'anno in cui in gara si va davvero forte.Partire ottavi è penalizzante, anche arrivando già quarto dopo pochissimo, perchè là davanti Marquez, Lorenzo e Pedrosa non perdonano, non ci stanno a perdere. Così puoi fare anche una gara quasi perfetta, saltare più volte Pedrosa, farti riprendere e poi saltarlo di nuovo. Ad un certo punto mi sarei anche accontentato di quel vantaggio minimo (+1) in campionato con Lorenzo sul gradino più alto del podio e Rossi quarto, dietro i tre spagnoli. Poi però ecco che arrivano le belle notizie. Vince Marquez con una gara stupenda, Lorenzo altrettanto magnifico arriva secondo e il Dottore raggiunge il podio facendosi rosicchiare solo quattro punti. In una giornata che poteva raccontare cose ben peggiori. Rossi c'è.
domenica 12 luglio 2015
MotoGP 2015: Sachsenring (Germania)
Marquez non ci stava più. Quindi pole position e vittoria netta senza se e senza ma, come per ribadire che lui è sempre presente se chiamato in causa. Aveva qualcosa da dire e lo ha detto, proprio a metà campionato, giusto per spaventare un tantino gli avversari della Yamaha, che sono finiti dietro alla coppia Honda. Valentino non ha tempi ottimali nelle prove e parte dal sesto posto, ma dopo pochissimo è già secondo, dietro solo a Marquez. Purtroppo le Honda, ed in questo caso Pedrosa, ne hanno di più: schegge irraggiungibili. Finisce con un buonissimo terzo posto, l'ennesimo podio per il Dottore, davanti al compagni di squadra Lorenzo. E l'importante era ancora una volta star sopra di lui, guadagnare altri piccoli punticini per Campionato ed incrementare così il margine di vantaggio che viene portato a +13.
sabato 27 giugno 2015
MotoGP 2015: Assen (Olanda)
Ogni gara è una storia a sè. In alcune vedi partire un pilota che sta avanti per tutti i giri e possono sembrarti noiose, in altre chi parte primo è inseguito costantemente da un altro pilota che lo tallona e lo martella inesorabilmente giro dopo giro ed è goduria. Dopo tanti anni può risultare scontato e stucchevole dire che Valentino Rossi è il più grande di sempre, ma è l'effettiva verità. Riesce a darti emozioni che non credi di poter provare di nuovo, ma lui riesce a sbugiardare i tuoi sentimenti. Weekend perfetto, con pole position e vittoria sul campo, cioè in pista. Dopo le quattro vittorie consecutive Lorenzo si arrende, parte dalle retrovie e fa il fenomeno nel primo giro portandosi in terza posizione. Marquez ha fame e vuole tornare a vincere dimostrando di essere lui il più forte. Vale corre ad Assen, la sua pista preferita, ed anche se gli dai una carenata all'ultima curva resta in piedi e vince. Come sa fare lui. Emozionandoti. Emozionando anche Guido Meda che si scorda dire, forse per la prima volta in vita sua, il fatidico "Vale c'è". Già perchè in quella curva tagliata, il cuore di molti, da un pezzo in piedi sul divano, si è fermato. Per poi riprendere a battere 111 volte. Altro traguardo, che vale come una laurea del Dottore da 110 cum laude.
lunedì 15 giugno 2015
MotoGP 2015: Barcellona (Catalogna)
Quarta vittoria consecutiva per Lorenzo. E' ancora di più lui l'uomo da battere adesso: con la caduta di Marquez che osa troppo per inseguirlo, lo strapotere Yamaha è sotto gli occhi di tutti. Per Valentino Rossi non basta quindi fare gare esemplari, d'ora in avanti serviranno anche dei piazzamenti importanti durante le qualifiche. Partire settimo e rimontare, con una Lorenzo in queste condizioni serve davvero a poco. Troppo pulito, troppo perfetto: prende, parte ed arriva primo, riducendo ad un solo punto il distacco in classifica generale. Gara poco divertente e con pochi sorpassi, ci avevano abituati troppo bene in questo 2015 , ma speriamo che la prossima (che si svolgerà in Olanda) possa essere una di quelle indimenticabili. Sarà anche la mia ultima con Sky.
domenica 31 maggio 2015
MotoGP 2015: Mugello (Italia)
Lorenzo va come le schegge ed arriva primo. E' lui l'uomo da battere adesso, e nonostante le prime gare in ombra si porta a soli sei punti da Rossi, oggi terzo, ancora in comando alla classifica. Buonissimo secondo posto per Iannone che aiuta a tricolorare il podio. Male ancora una volta Marquez che spinge troppo e va per le terre. Gara nel complesso divertente e con diversi sorpassi: se escludiamo Lorenzo partito a fionda ed in solitaria per tutti i giri, non sono mancate le bagarre. Marquez che da tredicesimo scala posizioni e mette nel sacco avversari fino ad arrivare quarto, terzo, alcune volte secondo. Rossi che da decimo fa una gara straordinariamente chirurgica e riesce ad arrivare sul gradino più basso del podio. I ducatisti che dimostrano di esserci, peccato per Dovizioso che abbandona per problemi tecnici. Quest'anno è tutto ancora più divertente.
domenica 17 maggio 2015
MotoGP 2015: Le Mans (Francia)
Indubbiamente almeno in queste prime gare del 2015 cambiano i protagonisti: Marquez nonostante una bagarre da brividi con Iannone non impressiona più come lo scorso anno. Risulta sicuramente più umano ed il gradino più alto del podio resta a disposizione degli altri contendenti. Ed oggi quello imprendibile era Lorenzo, che a sua volta ha subito una metamorfosi più che positiva rispetto al Lorenzo di inizio campionato. Corsa impeccabile dall'inizio alla fine ed il nostro Rossi che nonostante le pessime qualife da settimo passa secondo, passando anche di prepotenza quel solito Marquez che sta attraversando un periodo non all'altezza del ricordo che ci ha lasciato lo scorso anno. Valentino sempre primo in campionato a 15 punti di distanza dal proprio compagno sulla Yamaha.
domenica 3 maggio 2015
MotoGP 2015: Jerez De La Frontera (Spagna)
Il MotoGP 2015 ci aveva abituato benissimo con una gara più bella dell'altra. Purtroppo questa prima europea ha in parte deluso le aspettative. Nel gruppetto da podio (Lorenzo, Marquez, Rossi) non abbiamo mai visto un sorpasso ma lo strapotere dello spagnolo su Yamaha che ha messo il turbo e completato tutti i giri in solitaria. Malino i due ducatisti in un circuito che non li premia e Rossi che raccoglie il suo duecentesimo podio. Roba da capogiro sì, 200. Il terzo posto era quello in cui onestamente speravo ad inizio gara visto anche l'andamento nelle qualifiche. Non nascondo di aver sperato nel secondo posto quando sembrava poter raggiungere il menomato Marquez. Non c'è riuscito, ma ancora punti preziosi. Il campionato è lungo, gli avversari sono forti. Ma uno che fa 200 podi (110 volte primo, 52 secondo, 38 terzo) in carriera può raggiungere davvero qualsiasi obiettivo. Forza Vale!!!
domenica 19 aprile 2015
MotoGP 2015: Termas De Rio Hondo (Argentina)
Un capolavoro. L'ennesimo da parte di Rossi. Certe volte neanche ci pensi, hai già usato tutte le parole per descriverlo, campione, mito, extraterrestre... Anche Meda riesce a terminare le iperboliche frasi ad effetto. Ormai sono anni che Valentino ci delizia in ogni modo e lo fa pure quando sembra che ci sia poco o niente da fare. Già appaganti e felici per le gare passate, vederlo partire ottavo e perdere altre posizioni per un contatto nel gruppone ti fa quasi pensare che comunque vada ha già dato tanto. Poi inizia a sorpassare, uno dopo l'altro gli avversari. Si ritrova a quattro secondi e mezzo da un altro mostro del MotoGP, quel Marquez che da un paio d'anni sa solo vincere. E giro dopo giro, rosicchia decimi, fino a raggiungerlo, fino ad iniziare la lotta, insperata fino a mezzora prima, per gradino più alto del podio. L'avversario non ci sta, è abituato a vincere e nel suo DNA non c'è altro, così non si arrende, ci prova: meglio fuori che secondo, e così finisce a terra. Rossi primo, Dovizioso secondo. Ed è ancora festa.
domenica 12 aprile 2015
MotoGP 2014: Austin (Americhe)
Austin, Texas, roba da Captain America. Che prende il nome di Marc Marquez, primo anche questa volta sul suolo a stelle e strisce. Bella la coreografia, bella la pista, ma una gara sicuramente meno intensa di quella di Losail. Nonostante lo spagnolo abbia messo i puntini sulle i per dimostrare a tutti che il più forte è ancora lui, nuova gioia per gli italiani. Dovizioso con la sua Ducati si guadagna il secondo posto, mentre il gradino più basso del podio è conquistato da Rossi e dalla sua Yamaha che deve fare i conti con l'usura della gomma anteriore. Non sempre si può arrivare primi, ma far vedere che si e lì a lottare per le posizioni più importanti resta sempre una prova di forza non indifferente. Quest'anno credo che ci sarà di nuovo da divertirci, perchè le qualità non mancano e gli ingredienti pure: Marquez, Rossi e le Ducati sono lì proprio per questo.
domenica 29 marzo 2015
MotoGP 2015: Losail (Qatar)
Lo scorso anno mi ripromettevo, dopo questa gara di seguire il MotoGp in maniera seria e continuativa. Così è stato, grazie a Sky e Rossi. Adesso è arrivato pure Meda, ma non so se terrò il pacchetto Sport da giugno in poi. Di certo una gara del genere sconvolge tutti i miei piani. Un capolavoro tutto italiano che vede Vale arrivare primo, Dovizioso secondo e Iannone terzo. Partito decimo inizia il recupero e poi assieme a due ducatisti e Lorenzo ecco una gara pazzesca. Sorpassi e controsorpassi a non finire tra tutti i protagonisti. Nessuno si tira indietro, nessuno si vuole mettere da parte. Neanche quel ragazzino di trentasei anni che scalda da secoli i nostri cuori. Una goduria inaspettata per gli occhi degli appassionati e degli sportivi che non possono non accendersi di fronte a tanta bellezza e magnificenza. L'ultima volta di un podio tricolore fu in Giappone nel 2006 con Capirossi, Rossi e Melandri. Ma che gioia deh, che gara, che agonismo, che entusiasmo. Rossi c'è.
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