sabato 10 dicembre 2011
Archiviare la musica è dura
Nonostante l'aumento dell'età pensionabile da parte della Bancocrazia di Monti, VER ha deciso di rinunciarci e non andare mai in pensione. Purtroppo questo non basta ad avere un tempo illimitato da dedicare agli articoli ed è per questo che la categoria Musica con le relative recensioni dei miei album musicali riceverà un duro rallentamento. A differenza dei film e dei libri il lavoro per parlare di ogni singolo album è troppo grande. Di molte opere da anni ascolto solo alcune tracce, di altre invece ho come una fissa che mi impone di stare giorni ad imprimermi ogni singola nota, di altre ancora tutto ciò che so, sono ricordi. La musica è come una lunghissima colonna sonora delle nostre vite, per questo invece che recensire tutti gli album, è meglio poter descriverne solo alcuni. In questo modo in base al periodo che mano a mano vivrò, riceveranno le giuste attenzioni. Già il fatto di catalogarli e sistemarli tutti è un'operazione stancante. Nel corso degli anni, ho sempre avuto una particolare e feticistica attenzione per il ripping e fortunatamente ho quasi sempre fatto una copia lossless di tutto. Guardare al futuro mi ha portato bene. Peccato che i formati e le esigenze siano impossibili da prevedere, così una bella riconversione in FLAC (io tiravo per la maggiore con gli APE) ed un'archiviazione attenta sugli hard disk porta via un po' di tempo. Per non parlare di quei cd mai rippati o convertiti in mp3 ed mpc. Fare un transcoding è impensabile. Quindi dovrei riandarli a pescare (non li tengo più in Home 2.0) ed in parte l ho fatto. Alcuni non li trovo (in special modo De Gregori: Terra di Nessuno, ma non mi interessa molto se non per il mistero che grava attorno ad esso e per il fatto di essere stato il primo compact disc che mi fu regalato), altri sono VERgognosamente graffiati, altri prestati e mai tornati indietro. Un bel casino davvero. Vabbeh con eMule + uTorrent la paura scappa via, ma anche lì c'è da stare attenti. Difficile trovare qualcuno che rippi con le mie stesse esigenze, quindi alcuni piccoli cambiamenti li devo fa.
mercoledì 7 dicembre 2011
Sono Il Numero Quattro (2011)
Regia: D. J. Caruso
Anno: 2011
Titolo originale: I am number four
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
Per prima cosa non date il valore sbagliato ad un voto: il cinque in una scala che va da 1 a 10 non è negativo se li si usano tutti e non come a scuola. Questo film non è davvero un capolavoro, ma neanche poi da buttare. Peccato che si nota la mancanza di originalità nella trama: abbiamo un misto tra Smallville, Twilight (non le raccolte warez) e Kyle Xy solo un po' più violento e con qualche effetto speciale tipico del cinema. L'alieno in stile Superman con poteri straordinari che riscopre piano piano non è niente di nuovo. La sua fuga dai cattivi (sempre alieni) che lo inseguono dandogli una caccia spietata idem. Nel mezzo c'è una adolescenziale storiella d'amore, la spalla nerd che si comporta come il fido aiutante, il bulletto di periferia che alla fine diventa buono e forse si spupazza la ragazza. Le cose ganze invece sono i possibili risvolti futuri: ovvero che ci vedrei bene una serie tv, sicuramente più leggera e con meno pretese, ma anche più completa e più avvincente. Anche perchè trattare un tema fantascientifico del genere in un'altra saga di film, potrebbe rasentare il plagio: ora fanno tutti i film uguali? Incrociamo le dita tutti insieme per far sì che questo sia un plot esplorativo per un telefilm? Dai, vi prego non fate la solita trilogia. Analizzando il film, abbiamo comunque degli alti e bassi: i primi dal punto di vista degli effetti speciali, non esagerati, ma ci possono stare, e dell'azione che lascia poco spazio ad inutili e poco suggestivi dialoghi. Meglio qualche pistolettata in più rispetto alle carezze tra i due piccioncini. Il trucco ed i costumi invece sono da recita delle medie. Gli attori, sono i classici fichetti (o fighetti) che danno un'impronta da botteghino per i bimbi di quindici anni che si stra esaltano. Il ruolo di alcuni personaggi secondari può essere interessante sempre nell'ottica della produzione a lungo termine. Nel complesso un po' acerbo e copiato qua e là.
lunedì 5 dicembre 2011
Comandare il proprio Android da pc
Cercando tra i vari articoli che ho scritto su Android troverete varie applicazioni che permettono allo smartphone di interagire con diversi dispositivi nella rete casalinga e non solo. Con alcuni è possibile condividere files, trasmettere foto, gestire la webcam e così via. Con AirDroid possiamo gestire il nostro telefono attraverso il pc, con un semplice accesso via browser, senza dover installare niente di niente. Il funzionamento è simile al già recensito WiFi file Explorer con un indirizzo ed una porta da impostare che ci permettono di raggiungere il nostro dispositivo mobile. L'interfaccia grafica è decisamente accattivante e le operazioni da fare vanno oltre il basilare file manager. AirDroid interagisce con tutto il sistema operativo dello smartphone e permette di svolgere numerose operazioni via pc, come anche scrivere un sms, controllare le chiamate perse, togliere un'applicazione. Per adesso non ho trovato molti limiti (non è possibile spegnere il device o telefonare) e le operazioni da provare hanno effetto immediato. Volete scaricare una foto? Volete controllare lo stato della batteria? Volete ascoltare la musica al suo interno? Con AirDroid si può fare: basta che l'Android sia collegato alla medesima rete wifi a cui è collegato il pc.
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Jack O. Lyroid
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domenica 4 dicembre 2011
From Paris With Love (2010)
Regia: Pierre Morel
Anno: 2010
Titolo originale: From Paris with love
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
Per essere un film francese è molto americanizzato, in ogni particolare. Ecco quindi che nel soggetto e nella produzione comprare il nome di Luc Besson, che con gli Yankee si sente a sua agio. La trama non è originale e si segue il solito copione, con pochissimi colpi di scena inaspettati. Come minestra riscaldata però non fa schifo, anzi si fa piacere ed ovviamente l'azione è il succo principale. Intrattenimento godibile, con combattimenti e sparatorie nello stile delle migliori spy story. Se gli attori (un John Travolta quasi obeso ed un Jonathan Rhys Meyers senza pathos) non lasciano il segno è soprattutto per il genere di pellicola che vogliamo vedere, perchè alla fine timbrano il cartellino e fanno il loro dovere. Nessuno gli chiedeva di più. Le due figure, il bruto ed il sapientino, risultano anche simpatiche ed è difficile dire che stanno male insieme. Si compensano a vicenda e danno quel tocco in più (non originale neanche questo) all'evolversi della storia. Un film ganzetto e piacevole per passare bene poco più di un'ora.
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Jack O. Lyroid
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20:22
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spionaggio

Pronti per le cene
In principio fu un imbuto. E' stato infatti il primo oggetto color mandarino che presi, totalmente dedicato ai colori sociali della Cucina FC (For Chef) che avevo in mente. Un imbuto, di per sè semplicissimo e senza nessun tipo di pretesa ha dato il via alla costituzione di quella che fino ad oggi era stata la stanza a cui avevo volto il minor numero di attenzioni. L'imbuto ha fatto sì che decine di idee sparse e confuse, convogliassero in unico flusso catalizzatore [cit.] e dessero vita ad una struttura permanente e solida. Ecco quindi che la prima parte della cucina è stata finalmente terminata. Senza voler esagerare, è stata la fatica più sofferta, dai tempi dei primi lavori ristrutturali. Già usciti da tempo dalla fase beta con Home 2.0 mancava la stanza più vissuta e più importante della vita casalinga. Ero già dotato di una vecchia cucina, funzionale a dir la verità, ma non completamente adatta ad ogni tipo di esigenza o supportare cene con gli amici.
giovedì 1 dicembre 2011
Angry Birds: e la droga continua
Non è un post auto celebrativo per dire quanto sono bravo ad Angry Birds. Ormai è risaputo, il campione dei campioni. E' un'abilità innata che mi rende imbattibile. Tutti i livelli, di tutti i muti, di tutti i mondi, completati con tre stelline. Tutte le uova d'oro trovate e terminate. Uno spucinio senza pari. I poveri maiali verdi cacciati, sodomizzati, brutalizzati e quindi annientati senza alcun rimorso. Mi manifesto come il loro peggior imbuco. Non contento supero ogni livello della versione Angry Birds Rio, raccogliendo anche ogni tipo di frutto: nascosto o meno non importa tanto sono ghiotto ed insaziabile. Anche qui una strage di scimmie urlatrici e vengo eletto come il liberatore dei pennuti in gabbia. Non mi fermo. Avanzo imperterrito e straccio ogni ambientazione possibile di Angry Birds Seasons: palle di neve, folletti irlandesi, zucche esplosive... Tutto ciò che si trova sulla mia strada termina. Altro che Chuck Norris! No mercy, nessuna pietà. E se pensate che possa essere un attimo rimasto sotto questo a gioco, datemi una fionda e vi faccio vedere io. La cosa rassicurante e più positiva è che non sono l'unico da internare. Dove ti giri ti giri (non è una ripetizione, si dice così) trovi qualcuno intento a pigiare sul touch screen e ghignare per un colpo ben riuscito. Sembra di essere dentro Fight Club. Finalmente in questi giorni sono usciti due nuovi aggiornamenti: uno per Rio e quello natalizio per Seasons. La giusta dose di metadone, per chi è in astinenza. Tre stelle anche qui. Dai, dai. Morite porcelli bastardi. Vi schianto a tutti!!
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