venerdì 12 gennaio 2018

Il Dottor Miracolo (1932)




Regia: Robert Florey
Anno: 1932
Titolo originale: Murders In The Rue Morgue
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Film degli anni trenta con un'icona del periodo come Bela Lugosi nei panni del Dottor Miracolo, il cui soggetto è di Edgar Allan Poe. Di Murders In The Rue Morgue ci sono diverse trasposizioni cinematografiche (anche musicali con Killers degli Iron Maiden, ma questa è un'altra storia), perchè si presta veramente in ambito thriller, horror e mistero. La Universal poi in quegli anni si adoperava molto per portare al cinema le avventure dei mostri o di trame particolari volte ad impressionare il pubblico con effetti speciali, trucco e vera e propria tensione. Il film in questione è forse più debole e leggero rispetto ai cult di quegli anni, ma risplende di un determinato fascino soprattutto dettato da alcune scene forti per l'epoca. 

Edizione: DVD
Fa parte della collana "horror d'essai" della Sinister e riporta sulla costolina il #117. Il video risulta con un buon contrasto, e solo in alcune scene (quelle successive all'altalena) la parte superiore è leggermente fuori fuoco. Due sono le tracce audio, quella originale e quella italiana, entrambe in stereo. Ad inizio film veniamo informati che si tratta della versione completa e che avremo quindi delle scene con audio originale sottotitolate: beh, non ce ne sono. Come extra abbiamo:

  • Trailer
  • Presentazione di Luigi Cozzi (6 minuti)

giovedì 11 gennaio 2018

Good Morning, Vietnam (1987)



Regia: Barry Levinson
Anno: 1987
Titolo originale: Good Morning, Vietnam
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sul finire degli anni ottanta il Vietnam poteva essere raccontato anche in maniera differente rispetto ai soliti film di guerra, sia quelli cosiddetti di propaganda o che comunque esaltavano le gesta dei soldati americani, sia quelli più critici in cui venivano messi in risalto i valori brutti e sporchi che porta sempre con sè un conflitto. Ecco così che nasce (anzi, viene portata a termine) l'idea di concentrare la trama sulla storia di Adrian Cronauer (Robin Williams) un aviere americano che nel 1965 si occupa di un programma radiofonico a Saigon per le forze armate. La figura del personaggio è irriverente, comica, soprattutto satirica, ma riesce anche ad emozionare senza cadere forzatamente nel divertente: perchè la guerra è una cosa seria, ed i ragazzi con in mano un fucile sono lì per uccidere, e possibilmente per non essere uccisi. Nella pellicola di Levinson la tensione ed il pericolo sono inizialmente marginali. il contesto d'altra parte è quello del conflitto più sfruttato in assoluto ad Hollywood, ma si riesce a passare, grazie ai lunghi monologhi radiofonici, non solo come una neanche tanto velata denuncia nei confronti della rigidità dell'Esercito, ma anche come una continua ricerca di qualcosa di più profondo. Le intenzioni sono buonissime, ed a tratti si riesce anche nell'intento, ma i tempi della pellicola risultano troppo ristretti per poter avere degli approfondimenti di maggiore spessore. E' anche vero, d'altra parte, che l'idea iniziale era quella di creare una sitcom. Resta comunque, un cult degli anni ottanta.

Edizione: DVD
Special Edition in DVD: nessuna nota particolare nè per il comparto video nè per quello audio che sia per l'originale inglese, il tedesco e l'italiano ha un 5.1 di Dolby Digital. All'interno della custodia è contenuta anche un piccolo booklet pieghevole a colori di 7 pagine. I contenuti extra del desco invece sono:
  • Trailer
  • Teaser
  • Diario di produzione (34 minuti)
  • Monologhi non montati (13 minuti)

mercoledì 10 gennaio 2018

...Non Dite A Mamma Che La Babysitter E' Morta (1991)



Regia: Stephen Herek
Anno: 1991
Titolo originale: Don’t Tell Mom The BabySitter’s Dead
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
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Film:
Niente di particolare, anzi, prevedibilmente prevedibile nello sviluppo della trama che spazia dalla commedia adolescenziale a quella romantica. Quei filmetti in cui i ggiovani sono ganzi, temerari, e ovviamente migliori degli adulti. Sono loro che hanno da insegnare, in quanto più scaltri, più naturali e appunto più giovani abbestia. Zero risate, ma non è che sia uno strazio, sai già cosa puoi aspettarti, quindi prosegui nella visione in maniera tranquilla. I cinque fratelli, se fossero stati massimo tre avrebbero stonato meno, due almeno sono inutili, ma boh, si vede che avevano da piazzare qualcuno. Volemose bene comunque.

Edizione: DVD
Una delle ultime uscite della Quadrifoglio, presa ancora una volta dall'ottimo HomeMovies. Video discreto (un po' bruttino nella scena in cui inquadrano le tegole del tetto), audio italiano il Dolby multicanale, ma nessun extra.

lunedì 8 gennaio 2018

Venerdì 13: Il Terrore Continua (1985)




Regia: Danny Steinmann
Anno: 1985
Titolo originale: Friday The 13th: A New Beginning
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.8)
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Film:
Dopo tanto tempo torno a seguire la saga di Venerdì 13 con questo pessimo quinto capitolo. E pensare che inizia nel migliore dei modi con Corey Feldman, iconica faccia anni ottanta, che invece ha solo una particina minuscola all'interno di un sogno. Forse qualcosa sarebbe cambiato, forse no. Meglio averlo visto ne I Goonies. La trama poi va avanti in maniera ridicola, senza un nesso plausibile, nè con le storie passate (solo forzature) nè con quella del film stesso, sebbene alla fine la collezione di vittime fosse ciò che tutti si aspettavano, e niente di più. Decisamente da serie B anche il trucco, il sangue finto, le ferite non realistiche e gli oggetti di scena. Abbastanza discutibile il tutto.

Edizione: DVD
Prima versione widescreen della Paramount, abbastanza raro (si trova sui 23 euro usato): resa video accettabile, audio italiano in stereo e come extra soltanto il trailer.

Roma: cinque mostre da visitare

Roma, la Città Eterna, offre oltre ai propri monumenti e le proprie strade colme di negozi ed attrazioni, anche una serie molto vasta di avvenimenti e mostre dedicate all’arte, ma non solo. Per chi si ritrova a visitare la capitale e vuole approfittarne, è possibile in questi giorni poter spaziare da un tema all’altro, senza allontanarsi dai luoghi più conosciuti, ma riuscendo anche ad ammirare opere particolari che esulano dai tradizionali percorsi.

Cinecittà si mostra:
Da qualche anno è possibile visitare gli Studios di Cinecittà ed una parte allestita come museo del cinema. L’ingresso con visita guidata ai set costa 20 euro, è disponibile in varie fasce orarie, e comprende l’entrata per la mostra (10 euro) da fare in autonomia. Tutto il percorso dura circa 2 ore e mezzo, compresi i sessanta minuti in cui sarete accompagnati dalla guida. Il tutto si snoda in aeree all’aperto, essenzialmente dedicate ai set ed alle mastodontiche scenografie utilizzate per produzioni italiane ed internazionali, ed in zone al coperto allestite come percorsi espositivi. Questi si dividono in tre parti: “Perchè Cinecittà” è il primo e ripercorre la nascita del progetto e del complesso nei suoi primi anni (gli anni 30 e 40), all’interno della Palazzina Fellini (figura centrale per tutto l’ambiente cinematografico italiano). La mostra prosegue in ordine cronologico con “Girando a Cinecittà”, arrivando fino agli 80 con le produzioni più importanti che hanno fatto la storia del nostro cinema. All’interno della Palazzina Presidenziale si passa dal cinema di propaganda al neorealismo per arrivare agli spaghetti western ed alle produzioni hollywoodiane ambientate a Roma. Il terzo percorso, “Backstage” è dedicato a mestieri e mestieranti del cinema con sezioni didattiche ed interattive che permettono di apprezzare da vicino la regia, la sceneggiatura ed il doppiaggio. La parte di maggiore impatto, anche emotivo, è però data dalla visita guidata, che con interessanti spiegazioni ed aneddoti ci porta all’interno dei set all’aperto che sovrastano l’immaginario e la fantasia. Le aree tematiche permanenti riguardano Roma Antica, il Tempio di Gerusalemme e la Firenze del 1400. Forse il costo totale del biglietto è eccessivo, ma per gli amanti del cinema è una tappa imperdibile resa ancor più preziosa dalla capacità divulgativa delle guide.
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Hokusai, sulle orme del maestro:
Fate in fretta perchè c’è tempo solo fino al 14 gennaio: all’Ara Pacis si tiene la mostra dedicata a Katsushika Hokusai. Una collezione varia e completa con circa 200 opere del maestro e di altri artisti come Eisen, Hokkei ed altri. Impensabile a mio avviso avvicinarsi alla mostra senza l’ausilio dell’audioguida, che riesce ad entrare nel dettaglio della vita e delle opere di Hokusai. La mostra si dirama cronologicamente concentrandosi su ogni periodo della vita dell’artista proponendoci le opere di carattere faunistico e floristico affiancate dai manga. La produzione è molto vasta e comprende minuziose rappresentazioni di paesaggi, prati, rocce, boschi per una visione a tutto tondo del mondo giapponese senza dimenticare il Monte Fuji, reso iconico anche grazie allo stesso Hokusai. Non mancano poi le rappresentazioni degli esseri viventi, animali, creature fantastiche e mitologiche, ma anche donne con volti ed espressioni disegnati e dipinti con grazia, ma che non lasciano da parte pure immagini erotiche ed “immagini pericolose” un tempo addirittura censurate. Il percorso della mostra segue quello intrapreso dall’artista durante la sua vita, così possiamo spostarci da una stanza all’altra per ammirare la ricerca della perfezione, non tanto a livello artistico quanto sul piano del soggetto: aquile, draghi e tigri che divengono protagonisti indiscussi dei rotoli verticali. All'interno non è possibile scattare foto o registrare video, il biglietto intero costa 12 euro e l'audioguida ulteriori 4.

 Brikmania: Per questa mostra che si tiene al Guido Reni District (proprio vicinissimo al MAXXI) il tempo scade il 28 gennaio quindi ancora qualche giorno a disposizione. Si tratta di un’esposizione interamente realizzata con mattoncini Lego, forse un po’ troppo orientata ad un pubblico composto da giovanissimi con poco spazio per noi vecchi nerd. Non mancano infatti gli spazi per bambini proprio all’interno delle sale da esposizione, ed è possibile abbinare la visita ad altre mostre sempre con un carattere creativo ed educativo. I circa 120 pezzi che formano le scene sono il frutto del lavoro di 20 artisti che hanno impiegato circa un anno per creare auto, navi, aerei e razzi spaziali, divertenti ed affascinanti copie di mezzi realmente esistenti o esistiti. Il biglietto costa 13 euro, e vi è la possibilità di abbinarlo alle altre mostre.

Monet:
Il Complesso del Vittoriano invece ospita fino all’11 febbraio una mostra dedicata a Monet. Si tratta di una raccolta di 60 pezzi del padre dell’Impressionismo che provengono tutte dal Musee Marmottan Monet di Parigi. Lavori privati, che l’artista conservava nella propria casa di Giverny, ereditati dal figlio Michel e quindi donati al museo. Si inizia con un breve filmato che introduce l’artista ed il periodo di riferimento, per poi iniziare ad ammirare le opere vere proprie, compresi i suoi primi lavori, caricature e ritratti dei figli. Si prosegue con i paesaggi sia urbani che rurali, con i salici piangenti, i fiori del giardino, ninfee e rose. Trattandosi di opere collezionate e messe da parte nel corso degli anni, queste abbracciano più periodi della sua vita e riescono così nell’intento di mostrarci una visione molto aperta e dettagliata dei suoi interessi e delle sue passioni. All’interno dei giardini della sua dimora in Normandia infatti si dedicò alla pittura ed alla cura del paesaggio prendendo appunto spunto per alcuni propri quadri dal suo celebre giardino e dal laghetto in stile giapponese che riuscì a costruire al suo interno. Fonte incredibile di ispirazione ed il suo personale laboratorio en plein air. Studi sui colori, sulla luce e sperimentazioni cromatiche danno vita così a numerosi lavori che oggi sono parte indissolubile del suo vasto repertorio.
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 I grandi maestri. 100 anni di fotografia Leica

Sempre al Complesso del Vittoriano, ed in questa occasione fino al 18 febbraio, si tiene anche la mostra sui 100 anni di fotografia Leica. Sono moltissimi gli artisti che hanno utilizzato questa macchina per i propri scatti e vengono qui esposte circa 350 fotografie d'epoca e che hanno segnato la storia. Tra i tanti possiamo ammirare Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, William Klein e così via. Un excursus che prevede anche locandine e libri, filmati e riviste: è curioso, come anche per chi non è un appassionato o del mestiere, ritrovare nelle immagini posizionate lungo l'allestimento ciò che ci è rimasto impresso negli anni, che si tratti dei Beatles o di Che Guevara. 16 sezioni (Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“neues sehen”); Fotogiornalismo 1925–1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945–1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi) che si intrecciano cronologicamente e tematicamente facendoci abbracciare il vasto mondo della fotografia.
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Aggiornamento Oxygen OS 5.0.1

Con l’anno nuovo arrivano grandissime (ed attese) novità per il OnePlus 5 e l’aggiornamento del suo sistema operativo, che con la versione 5.0.1 introduce Android Oreo 8.0 ed altre novità. Ho dovuto attendere qualche giorno per installare l’OTA in quanto ero in vacanza e prevedeva un pacchetto da oltre un giga  mezzo (1587 MB per la precisione). In realtà OnePlus ha rilasciato l’aggiornamento due volte, la prima però visto che conteneva dei bug non risolti relativi essenzialmente all’integrazione di app di terze parti con la fotocamera ed alla rete di alcuni operatori europei, era stata bloccata. Con questa nuova versione (la 5.0.1 appunto) invece pare tutto risolto. Ecco adesso il changelog che le numerose novità che ci vengono proposte:
-          Aggiornamento ad Android Oreo 8.0
-          Launcher: ottimizzazione per Shelf
-          Launcher: possibilità di caricare foto con InShot di OnePlus
-          Camera: UI ridisegnata
-          Camera: ottimizzata la qualità delle fotografie
-          Camera: aggiunto l’effetto “bellezza” nella modalità “Portrait”
-          Galleria: aggiunta la categoria “luoghi” per visualizzare le foto sulla mappa
-          Calcolatrice: aggiunta la cronologia
-          Orologio: aggiunto l’allarme per il calendario
-          Sistema: aggiunta la funzionalità Parallel  App
-          Sistema: ridisegnati i Quick Settings
-          Sistema: nuovo design per il Lift Up Display
-          Sistema: ottimizzato il Wi-Fi
-          Sistema: ottimizzato il Battery Saver
-          Sistema: patch di sicurezza di dicembre