mercoledì 18 settembre 2019

Atletico Madrid 2 - Juventus 2

Dopo un primo tempo senza alcuna emozione, più tattico e controllato da entrambe le squadre, arriva tutto nel secondo. La Juventus gioca bene, fraseggia ed attacca. Non mancano le folate dell'Atletico che però sembra essere un gradino sotto, tanto che arriva il vantaggio bianconero. Ci provano i padroni di casa spingendo e facendoci un po' soffrire, ma in agguato c'è il raddoppio. Pare tutto meritato e sembra che basti il giusto controllo per portare a casa tre punti ed una bella impresa. Invece subiamo la rimonta e finisce la gara in pareggio nonostante l'ultimo spunto di Ronaldo nei minuti di recupero che finisce di un soffio a lato. Quinto gol (su cinque) preso su calcio da fermo. Credo che ci sia qualcosa da sistemare, soprattutto considerando che siamo sempre andati in vantaggio e ci hanno sempre recuperato. Quindi da una parte il discorso tattico, dall'altra quello di carattere. A conti fatti un pareggio fuori casa contro l'Atletico può pure starci, ma non venitemi a dire di essere contento dopo il vantaggio avuto e l'occasione persa.

martedì 17 settembre 2019

I Miei Vicini Yamada (1999)




Regia: Isao Takahata
Anno: 1999
Titolo originale: Hōhokekyo Tonari No Yamada-kun (ホーホケキョとなりの山田くん)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Non me ne vogliano i fan o i puristi o comunque gli amanti di determinati prodotti, ma non ricordo un cartone (eh sì, io li chiamo così, e allora?) dello Studio Ghibli così brutto e noioso. Che faccio, parto dalla trama? Storielline, slegate o legate tra loro poco importa, di normale vita quotidiana all'interno di una famiglia. Non divertenti, non simpatiche, non drammatiche, non romantiche. Insomma realistiche quanto basta per essere noiose. Brevi quanto basta per non avere un fine. Normali quanto basta per non trovare niente di spiccatamente giapponese (anche se non era nel mio interesse cercarlo) o di differente dal solito. Dialoghi poi che sembrava parlasse mia nonna a scuola. Edificare la casa... Passiamo ai disegni. inizialmente credevo fosse una lunghissima introduzione tipo di quelle con i titoli di testa. Poi ho addirittura pensato di aver sbagliato ed aver selezionato tra gli extra una storyboard. Dopo ho capito che il tratto semplice ed i colori acquarellosi (visto successivamente che invece si tratta di un imponente uso di CGI) erano lo stile di questo film di animazione. Mah

Edizione: steelbook
Doppio disco all'interno della versione steelbook della Lucky Red: DVD e bluray. Ho visionato solo quest'ultimo ed è superfluo dire che la qualità video ed audio (DTS HD MA 5.1 per la traccia italiana e quella originale giapponese) è molto buona. Gli extra sono:

  • Trailer
  • Spot TV
  • Storyboard
  • I segreti di I Miei Vicini Yamada (45 minuti)

lunedì 16 settembre 2019

MTC Alt. #4

Partitella classica del lunedì sera: torna il caldo e mi tocca giocare. Tornano le escursioni impegnative della domenica e mi tocca giocare. Mi sveglio alle 5 per lavorare e mi tocca giocare. E' questo il bello, anzi il magnifico del calcetto fai da te. Quello delle convocazione tramite fiumi di messaggi per trovare gente disposta a sgambare, a fingersi il Moreno Torricelli della situazione o ad improvvisarsi un Pinzoglio con molto onore. Per spergiurare il pericolo delle porticine infatti mi sacrifico volendo stare in porta. Come scelta non è malvagia, non voglio affaticarmi troppo. Ma sfortuna vuole che pur iniziando tra i pali, poi facciamo a girare, segno tra l'altro il primo gol della partita (finita poi in pareggio 6-6), ma mi eclisso quasi subito dopo aver picchiato rovinosamente il ginocchio. Alibi a parte non brillo e corricchio, tiro in porto ma con qualche velleità e giusto per provare la botta. Un po' spaesato insomma. Ma anche questa è fatta.

The I - Land [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: The I - Land
Stagione: 1
Numero episodi: 7

Netflix la dichiara come mini serie: credo che con questo termine si indichino quelle produzioni che sappiamo già non andranno avanti e si concludono alla prima stagione. Sembra, dato il finale, che sia effettivamente così. Comunque si tratta a mio avviso di un buon prodotto, almeno sull'idea. Non un qualcosa di mai visto (ad esempio recentemente mi pare di aver letto un racconto in Futura Lex con le basi simili), ma di ben strutturato nell'arco dei sette episodi. Senza stare a spoilerare, si poteva osare qualcosa di più sui personaggi di contorno, che risultano sfruttati a metà. O a quel punto anche toglierne alcuni e concentrarsi su quelli più interessanti, giusto per risparmiare minuti preziosi e dare maggiore verve a tutto l'impianto. La storia prevede molta azione, ma anche attimi ragionati, che restano purtroppo ad aleggiare nell'aria. Sarebbe stato un ottimo spin off o episodio lunghissimo per Black Mirror comunque.

Pania della Croce (cresta Est) + Pizzo delle Saette

Può suonare ridondante, ma ogni volta che salgo sulle Apuane con Maremma Trek, mi viene da gridare al mondo che è l’esperienza più bella di sempre. Ed è così in effetti, grazie anche ad una gestione attenta di David: da questa primavera mi sono affidato a lui per imparare ad apprezzare la montagna ed a gestire le mie capacità tecniche partendo da zero. E la soddisfazione è tanta. Sei fiero ed orgoglioso quando ti iscrivi ad un’escursione che fino a pochi mesi prima era tabù, quando ti ritrovi ai piedi della montagna e ti appresti ad iniziarla, quando sei su una parete esposta e stai per raggiungere la meta, quando ammiri il paesaggio assieme ai tuoi compagni in quello che capisci essere un religioso silenzio. E la soddisfazione non termina, ma continua imperterrita durante la discesa, perché sai di aver appena completato solo la prima parte, ma devi arrivare al punto di partenza, senza distrarti e senza permettere alla stanchezza di sopraffarti. E continua anche dopo, durante la birra rigenerante, mentre facciamo il resoconto ancora a caldo delle nostre imprese. Questa ultima escursione è stata preparata in maniera ottimale: un gruppo davvero ristretto (con me anche Francis, Henry e Debby) per una spedizione guidata da David alla conquista della Pania della Croce, questa volta risalendo in maniera tecnica la parete lungo il sentiero 7 “per escursionisti esperti”. Arrivati alla vetta con i suoi 1858 metri di altezza non ci fermiamo e passiamo per la cresta fino a raggiungere il Pizzo delle Saette (1720 metri). Un percorso vario, mai uguale a se stesso, con numerosi tipi di terreno e l’utilizzo delle mani per arrampicarsi e per scendere. E la pace e la solitudine una volta raggiunta la nostra meta, unica e magnifica, per pochi. Anche il ritorno non è da meno, sempre impegnativo visto il terreno ciottoloso della Borra di Canala. Infatti non torniamo indietro dal Rifugio Rossi, ma scendiamo attraverso questo orrido ai piedi del Pizzo delle Saette e della Vetricia, un tragitto selvaggio e faticoso per la composizione dei massi e dei ciottoli che lo caratterizzano. A conti fatti quindi un anello completo con più di una tipologia di prove da affrontare per questa magnifica traversata. 

Album fotografico Pania della Croce (cresta Est) + Pizzo delle Saette

sabato 14 settembre 2019

Fiorentina 0 - Juventus 0

Prima esterna per la Juve, subito dopo la pausa delle Nazionali, e siamo in quel di Firenze. Primo tempo orribile da parte bianconera, mentre i viola riescono a creare sia gioco che occasioni, grazie ad un pressing forsennato. Non passano cinque minuti che si infortuna Costa e non finisce il primo tempo che la medesima sorte tocca a Pjanic. Con una panchina così vasta però non dovrebbero esserci problemi. Ed invece non riescono mai ad ingranare una qualche azione degna di nota ed il famoso bel gioco di Sarri resta nascosto chissà dove. Ai punti la Fiorentina fa la gara e si propone in maniera decisamente maggiore. Un risultato che frena la Juventus già alla terza giornata, ma che ne evidenzia anche alcuni limiti di disposizione in campo, di fragilità fisica e di mancanza di gioco. Aspettiamo le prossime gare che ci vedono impegnati tra l'altro anche in Europa e cerchiamo di valutare attentamente.

venerdì 13 settembre 2019

Stanley G. Weinbaum - Un'Odissea Marziana




Autore: Staney G. Weinbaum
Anno: 1934
Titolo originale: A Martian Odyssey
Voto e recensione: 3/5
Pagine: 120
Acquista su Amazon

Trama del libro e quarta di copertina:
Quando "Un'odissea marziana" dello sconosciuto Stanley G. Weinbaum apparve nel numero del luglio 1934 di "Wonder Stories" fu presentato con queste parole: "Questo autore ha scritto una storia di fantascienza tanto nuova e fresca da spiccare nettamente al di sopra di tutti i racconti di questo genere". Qualche tempo dopo, H.P. Lovecraft scriveva: "Ho notato con piacere che almeno qualcuno è riuscito a sfuggire alla rivoltante banalità in cui è avvolta la maggior parte delle storie interplanetarie pubblicate nei pulp. Qui c'è una persona in grado di pensare a un altro pianeta in termini diversi da monarchi antropomorfi e belle principesse... Egli sa immaginare situazioni, psicologie ed entità totalmente aliene, escogitare eventi coerenti prodotti da motivi del tutto alieni ed evitare i melodrammi di bassa lega in cui sguazzano tutti gli scrittori di avventure pulp. Il suo tocco leggero non diminuisce l'interesse delle storie, mentre una suspense genuina viene assicurata senza i trucchetti da quattro soldi adoperati dalla maggioranza degli autori."

Commento personale e recensione:
 Letto non proprio tutto d'un fiato, ma solo per demeriti miei. La storia, degli anni trenta, è innovativa. Purtroppo, ma è solo un problema legato all'epoca in cui è stato scritto, più fantastica che scientifica, anche se l'autore con superba capacità culturale riesce a dare un punto di vista originale per quanto riguarda alieni (marziani) e pianeti differenti dal nostro (un improbabile Marte in questo caso). Esci dai soliti schemi di quegli che possono oggi anche risultare noiosi introducendo creature biologicamente e socialmente differenti in tutto da ciò che ci aspettiamo. Riesce a dare, pur con una scrittura semplice "da ragazzi", una visione estranea da ciò che il pubblico si poteva aspettare. Mette in discussione praticamente tutto, elabora nuove (fantasiose) teorie e lo fa costruendo un mondo nuovo ed inaspettato. Molto corposa l'introduzione, a mio avviso da leggere dopo il racconto in quanto a rischio spoiler, di Sam Moskowitz.

giovedì 12 settembre 2019

Radiofreccia (1998)


Regia: Luciano Ligabue
Anno: 1998
Titolo originale: Radiofreccia
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Pellicola generazionale che sancisce l’esordio alla regia di Luciano Ligabue, già abbastanza noto cantautore all’epoca. La trama, presumibilmente in parte autobiografica, è incentrata sulla vita giovanile di alcuni ragazzi di paese negli anni settanta, il cui rumore di sottofondo è dato dalla nascita delle prime radio libere. Viene fuori dalla raccolta di racconti “Fuori E Dentro Il Borgo” sempre scritta da Ligabue e resta quel senso malinconico di una gioventù passata tra risate, bar, musica, scherzi, ma anche colma di problemi familiari e d’amore, di droga e di esasperazione. La regia e la sceneggiatura cercano di cogliere quell’intimità insita nei protagonisti e pur non essendo certamente un tema originale, hanno il pregio di portare la vita reale su questa pellicola. Buchi dentro che erano presenti all’epoca come lo sono oggi e come lo saranno tra mezzo secolo: ognuno con i propri dilemmi esistenziali ed i tormenti del proprio tempo. Nonostante la musica sia un filo conduttore importante per tutto il film, a mio avviso la colonna sonora risulta un po’ troppo scontata. O forse no, perché del resto era nelle nostre audiocassette degli anni novanta per gran parte.Uscito due anni dopo Trainspotting, in parte anche se alla lontana e probabilmente senza alcuna volontà, ne riprende un po' qualche tema.

Edizione: DVD
Semplice edizione in DVD con doppia traccia audio italiana in Dolby Digital ed in DTS, entrambe multicanale. Gli extra:
  • Trailer
  • Il set della radio (1 minuto)
  • Il set del bar (2 minuti)
  • Una prova (3 minuti)
  • Ho perso le parole (videoclip)
  • Metti in circolo il tuo amore (videoclip)

Eraserhead - La Mente Che Cancella (1977)


Regia: David Lynch
Anno: 1977
Titolo originale: Eraserhead
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
L'arte è una cosa strana. Non è per tutti, ma è di tutti. E' composta da opere che oggettivamente ne segnano l'importanza, la bellezza o la storia, ma che non sempre in maniera soggettiva possano essere subito apprezzate. Prendiamo come esempio sia la Gioconda di Leonardo che i tagli su tela di Fontana, oppure l'Appassionata di Beethoven. Sono di tutti, ma non per tutti. E Lynch, come altri non è stato un semplice regista, ma un artista. Eraserhead non posso dire che sia un film che mi è piaciuto soggettivamente. Semplicemente per me è troppo impegnato, troppo onirico, troppo elaborato stilisticamente. Ma è anche grandioso. Di quelli che anche se controvoglia, andrebbero cercati e guardati, osservati: non solo per diletto. Surreale e sconvolgente, cupo, angosciante, un'incredibile allucinazione messa nero su bianco a cui ha dato vita con un budget ristretto e con una messa in opera tormentata e travagliata. Per fortuna Lynch non ha desistito e dopo cinque anni di lavori è riuscito a portare a termine il suo primo lungometraggio. 

Edizione: bluray
Ennesima edizione StartUp! della Cecchi Gori, di cui vado molto fiero. Questa volta le copie sono 700 (la mia la numero #7) andate a ruba in pochissimo tempo nella sua versione limitata. Solita slipcover ed artwork unico, i nomi dei primi 500 partecipanti sono inseriti all'interno della custodia. Questa edizione proposta prende il master della Criterion con trasferimento digitale in 4K dal negativo originale e supervisionata dallo stesso Lynch. Il risultato video è grandioso, non c'è sporcizia come non ci sono rumori di fondo. La qualità è veramente alta per un film in bianco e nero, dalle tinte molto scure di diversi anni fa. Traccia audio originale in DTS HD MA (sottotitoli in italiano, non esiste il doppiaggio) stereo: originariamente fu girato in mono, ma a metà anni novanta lo stesso Lynch curò la trasformazione in due canali per riproporre il prodotto al cinema. Abbiamo anche un booklet della RaroVideo di 26 pagine ed il comparto extra è molto nutrito:
  • Trailer
  • Storie di David Lynch (1 ora e 25 minuti)
  • 6 corti con introduzione (Six Men Getting Sick, The Alphabet, The Grandmother, The Amputee, The Cowboy & The Franchman, Lumiere - che sarebbe Premonitions Following An Evil Deed)
  • Serie animata Dumbland suddivisa in 8 corti (The Neighbor, The Treadmill, The Doctor, A Friend Visits, Get The Stick, My Teeth Are Bleeding, Uncle Bob, Ants)

mercoledì 11 settembre 2019

Timecop - Indagine Dal Futuro (1994)




Regia: Peter Hyams
Anno: 1994
Titolo originale: Timecop
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Forse il miglior film di Van Damme, o almeno quello più completo come trama e girato meglio. Che poi neanche è corretto dire che è di Van Damme, quanto piuttosto che il regista è Peter Hyams, soggetto e sceneggiatura sono di Mark Verheiden e Mike Richardson e così via. Ma è comunque Van Damme il protagonista su cui hanno cucito il personaggio principale di questa opera di fantascienza con tema i viaggi nel tempo. Certo, lui picchia di qua e di là, con quei calci potrebbe star bene a Brodway (semi cit.) ed abbiamo qualcosa di molto incentrato su azione con diversi buchi logici e di trama. Credo però che nonostante la componente trash possa essere ricordato come un buon action movie degli anni novanta e non solo per le spassose scene del Nido del Cuculo. Rispetto ad altre produzioni il livello è superiore anche per effetti speciali e scenografia, i dialoghi restano un po' da filmetto, ma abbiamo il piacere di ascoltare la voce di Ferruccio Amendola. Non è insomma un film di soli combattimenti e sberle rifilate ai cattivi, tutto questo è abbastanza limitato in favore di una trama che deve andare in altra direzione. 

Edizione: bluray
Ancora una StartUp! di CG, questa volta con un artwork unico per slipcover e per la custodia: in entrambe è riportato il titolo originale e corto , senza l'aggiunta italiana. Ma all'interno abbiamo una cartolina da collezione, i nomi dei partecipanti e la numerazione della copia limitata (225/500). La qualità video ha alti e bassi. A parte una scena davvero improponibile (quando Van Damme si fa passare il camion sopra), il resto non è per niente eccelso. Soprattutto nelle scene scure del finale. Certo, un lavoro dietro c'è stato, ma la pellicola è sporca a più riprese. La traccia audio italiana è di poco valore anche se in DTS HD MA multicanale. Forse dà il meglio di sè con l'effetto pioggia, sebbene non proprio avvolgente. Come extra soltanto il trailer.

martedì 10 settembre 2019

Meglio Di Noi [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: Luchshe, chem lyudi (Лучше, чем люди)
Numero episodi: 16
Stagione: 1

Inizia in modo da catturare la mia curiosità: citando le Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov.  Quindi che faccio? Lo inizio subito. Ed altrettanto immediatamente avrei potuto abbandonarlo, ma non è andata così ed ho voluto guardare i sedici episodi fino alla fine. E' un prodotto originale Netflix girato e prodotto in Russia. E sono rimasti anni luce indietro rispetto agli altri Paesi. Dalla trama è chiaro che non avessero le idee molto cristalline, continue situazioni ripetitive, alcune che potrebbero essere meglio sfruttate, risolte in pochi minuti, altre aggiunte senza una giusta causa. Ma la cosa che maggiormente mi ha sdubbiato è la pochezza generale di intenti. Dalla recitazione di un cast sicuramente con poca esperienza, alla fotografia, gli effetti, le location. In un futuro prossimo, ma che è sempre futuro, i robot sono dei bambocci uguali esteticamente agli esseri umani, ma la cui intelligenza artificiale sembra inferiore a quella di un Siri di qualche anno fa. Hanno smartphone trasparenti e braccialetti al polso (per funzionare devono tirare su le maniche), qualche drone di alcuni anni fa, automobili degli anni novanta, vestiti degli anni ottanta o qualche giubbotto di plastica per far vedere che sono "moderni". In tutta la storia si vedono una decina di robot, alcuni con funzioni da inservienti disabili, un manipolo di terroristi luddisti con motivazioni infantili che giocano a fare i duri. I veri duri, quelli della multinazionale che costruisce robot, che nessun tipo di carisma mafioso. E sì, che siamo in Russia, ma questi li mandi a Scampia e li mettono a fare i parcheggiatori. Sembra una produzione da giornalino della scuola insomma.

lunedì 9 settembre 2019

La Grande Abbuffata (1973)




Regia: Marco Ferreri
Anno: 1973
Titolo originale: La Grande Bouffe
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Probabilmente sarei stato tra quelli che a Cannes lo fischiavano. Determinate sofisticazioni atte a fare scandalo non mi prendono più di tanto. L'originalità del soggetto sta comunque nel porre i quattro protagonisti maschili all'interno di un baccanale a tema  culinario affinchè questi possano arrivare alla morte abbuffandosi. Stanchi delle loro vite scelgono questo curioso sistema, invece ad esempio di un più utilizzato festino di droghe. Al cibo, forse visivamente neanche mostrato con troppo foga o stravagante eccesso (insomma, si poteva fare di più se il tema era quello) si uniscono il sesso e l'erotismo così come una certa depravazione. Questo per quanto riguarda la trama in relazione ai protagonisti. Ma la regia vuole osare ancora di più e sconvolgere il pubblico, così non si limita ed inserisce scene forti legate all'aerofagia o scene di cattivo gusto come quella dell'esplosione del cesso e la fontana di escrementi.Molto grottesco e provocatorio insomma, ma per me anche abbastanza noioso ed inconcludente. Lascia quel segno di tristezza legato ad una decadenza dei costumi e ad una depravazione sempre in salita, eppure il messaggio si perde nei meandri di una trama che sembra sempre più irreale

Edizione: bluray
Ancora una StartUp!della Cecchi Gori. Ed il mio nome è inserito tra quelli di coloro che hanno partecipato, all'interno della custodia inserita nella slipcover. Sono due gli artwork utilizzati ed è presente la numerazione della copia (214/500). Il video è in formato originale 1.66:1 e deriva da un restauro in 2k che non ha nessuna pecca. Colori e scuri sembrano quelli di un film moderno. Inoltre si tratta della versione integrale senza censure. La traccia audio italiana è in DTS HD MA in stereo, stessa cosa per quella originale francese. Ho utilizzato solo la nostra, ma la trovo di livello inferiore rispetto alla qualità del video. Per le scene tagliate abbiamo la lingua originale sottotitolata. Tra gli extra fisici a corredo c'è un booklet a colori di 26 pagine.

Booklet:

  • Il ritorno al corpo
  • La Grande Bouffe
  • 5 ricette utilizzate nel film
  • Benito e Tognazzi, Tognazzi e Benitio.. Augurano buon appetito
Disco:
  • Storie di un'amicizia non ordinaria (32 minuti)

domenica 8 settembre 2019

Tenuta di San Rossore

Weekend difficilissimo da organizzare, questo. Il mio piano A che prevedeva due giorni sull'Isola di Capraia è saltato martedì. Nessuna paura, perchè avevo due assi nella manica di quelli belli e suggestivi: il primo lo ho tirato fuori ieri con l'escursione sulla Pania di Corfino. Il secondo era una traversata sulle Alpi Apuane, ma anche questa è stata annullata, Il meteo purtroppo era troppo negativo su quella zona ed è bene non rischiare anche se abbiamo atteso fino all'ultimo momento. Improvviso così al volo un piano C: tratta della Francigena da Lucca ad Altopascio. Una delle più brutte dice, ma sempre meglio dell'Ikea, dico io. Il problema è che i nuvoloni che colpiscono le Apuane si scaricano pure contro Lucca (ne so qualcosa in quanto mi si allaga pure la camera in albergo) e quindi annullano anche questa. Sculo incredibile. Trovo però un'escursione (con il tutto esaurito) di Vadoevedo e mi metto in lista d'attesa. tanto con la pioggia qualche posto si libera. Ed infatti è così, nonostante l'allerta meteo partecipiamo e visitiamo al Tenuta di San Rossore anche se onestamente i 16 km a livello zero dentro al Parco fino alla spiaggia di Gombo non mi hanno entusiasmato troppo. Mi è venuto da fare il paragone con il Parco della Maremma, che tutta un'altra storia.

Album fotografico Tenuta di San Rossore

sabato 7 settembre 2019

Baccanale Bistrot Wine Bar, Lucca

Era diverso tempo che non utilizzavo TheFork. Purtroppo non è attivo a Praga, Riga, Tallinn o Helsinki, le città della mia ultima gita estiva, così ne ho approfittato adesso per Lucca andando al Baccanale Bistrot Wine Bar. Il nome mi attirava, essendoci un quasi omonimo a Piombino che è tra i miei ristoranti preferiti di sempre, così ho voluto provare forte anche del fatto che la promozione attiva applicava uno sconto del 30%. Inoltre gli yums per questa cena sono 300. Locale in centro, carino, rustico ed accogliente. Menù non molto ampio, ma apprezzabile. Preso tagliere misto che comprende crostini, prosciutto, formaggio, tortini ed una ciottolina di cous cous con abbinato un calice della zona. Per dolce 4 piccole crostatine (nel complesso abbondanti) di crostata. Il tutto è buono, cameriera gentilissima e portate con spiegazione. Caffè corretto per concludere. Prezzo totale 19,25 euro. Unica nota negativa: niente carta di credito sotto i 20 €, che nel 2005 neanche in Biafra usavano come scusa.





Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

La Pania di Corfino

Salta Capraia, ma mi affido ancora una volta alle certezze: AltreVie. L'escursione di oggi è dedicata alla Riserva Naturale Pania di Corfino, in provincia di Lucca. Questa area istituita nei primi anni settanta ha come punto nevralgico il massiccio calcareo da cui prende il nome che arriva ad un'altezza di 1603 metri. Si tratta di una terrazza naturale su tutta la Garfagnana ed il nostro tragitto è partito, invertito rispetto al programma originale per non prendere troppa acqua, dal Rifugio Isera : diretti subito in vetta quindi abbiamo iniziato una salita sostenibile per poi ridiscendere dal versante sud ovest passando per mulattiere toccando  prima Campaiana e fonte dell'amore poi. Arrivati a Pruno è iniziata poi la salita finale che sarebbe dovuta essere la discesa iniziale facendo praticamente un percorso ad anello tra le faggete lungo il percorso Airone . Qualche scroscio lo abbiamo preso, ma il bello della montagna appenninica è anche questo.

Album fotografico La Pania di Corfino 1603 m

venerdì 6 settembre 2019

DAZN su Sky (canale 209)

Finalmente è possibile guardare tutta la Serie A in un unico contenitore con un unico abbonamento. Breve riassunto: dallo scorso anno i diritti di trasmissione delle partite del Campionato Italiano non erano andate tutte quante a Sky. Ben tre per ogni giornata, ad orari prestabiliti erano visibili tramite la nuova piattaforma sportiva DAZN. Oltre alla noia ed alla spesa maggiore per avere due tipi di abbonamenti, di cui uno solo ed esclusivamente visibile in streaming, c’era il fatto che DAZN aveva una qualità vergognosa, ai limiti del ridicolo. Lo ho usato solo in poche occasioni, per la Juventus e sfruttando promozioni gratuite, ma è sempre stata una sofferenza. Qualche giorno fa Sky e DAZN hanno trovato un accordo per cui è possibile seguire le dirette sul satellite. Sul canale 209, che al momento trasmette in loop le modalità di adesione, dal 20 settembre saranno visibili i contenuti di DAZN. Esistono varie modalità di sottoscrizione, in base al tipo di cliente SKY. Per quanto riguarda il mio abbonamento, avendo i pacchetti Sport e Calcio, ed essendo con Sky da più di 3 anni, la visione del canale 209 è gratuita per i prossimi due anni, durata del loro accordo (e dell’acquisizione dei diritti). Per l’attivazione è semplice, ma a mio modo di vedere macchinoso (probabilmente per farti accettare delle condizioni contrattuali – che non ho letto – in cui se disdici qualcosa muori). Lo si fa tramite l’app Sky Fai Da Te: si aggiunge il pacchetto in promozione, si riceve una email riassuntiva ed un sms con un codice da inserire seguendo il link di attivazione. Ed il gioco è fatto. Aspettiamo di vedere come si comporta quando tutto sarà attivo.

giovedì 5 settembre 2019

20,000 Leghe Sotto I Mari (1954)

Regia: Richard Fleischer
Anno: 1954
Titolo originale: 20,000 Leagues Under The Sea
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Disney adatta cinematograficamente, con grande successo, l’omonima opera fantascientifica di Jules Verne. E lo fa un po’ a modo suo, un po’ a modo degli anni cinquanta, ma conservando gran parte dello spirito di avventura e ricerca presenti nel romanzo. Per quanto mi riguarda in lavori di questo genere la componente maggiore è data dalla trama di base, quindi a meno che non si facciano evidenti ed immensi stravolgimenti, gran parte dei meriti vanno riconosciuti a Verne. Un vero e proprio pioniere in un campo che oggi ha fatto scuola. Certo, non basta questo a rendere appetibile un film: le ricostruzioni del Nautilus sono spettacolari e godibili, così come le immagini esterne del mondo subacqueo o l’interno stesso (in stile steampunk) del sommergibile, ma anche i protagonisti ed il loro interagire con il mondo che li circonda. Disney sa cosa piace al pubblico e modifica i carateri principali di alcuni personaggi chiave come quello del fiociniere (Kirk Douglas) dandogli un aspetto canzonatorio, da macho e da sbandato e quello dell’aiutante del professore (Peter Lorre), timido ed impacciato. I due hanno una buona sintonia tra loro, migliore rispetto al resto del gruppo e (ahimè) si dilettano in scenette divertenti. Un prodotto azzeccatissimo per le famiglie, che nonostante la veneranda età (1954) è godibile ancora oggi.

Edizione: DVD
Fa parte della collezione Disney Family Classics. Il disco è un DVD la cui qualità video mi pare decisamente buona per l’età della pellicola. La traccia audio italiana è in Dolby Digital 5.1 con nulla di sorprendente e poco avvolgente, il volume delle voci nei dialoghi, quasi tutte sul centrale, risulta molto basso. Gli extra questa volta sono corposi:
-          Jules Verne & Walt Disney: esploratori dell’immaginazione (16 minuti)
-          Mostri degli abissi (7 minuti)
-          Il calamaro gigante: un mostro marino vero (7 minuti)
-          Tesori perduti (3 minuti)
-          Tour del Nautilus (5 minuti)

martedì 3 settembre 2019

Scream [Stagione 1]

Anno: 2015
Titolo originale. Scream
Numero episodi: 10
Stagione: 1

Di Scream non poteva mancare la serie TV. Bruttina, ma intelligente. I personaggi e le situazioni sono pompati in maniera incredibile così da essere una serie infinita di clichè e luoghi comuni, ma il valore di fondo è quello di creare un horror che prende spunto dalla saga originale e volutamente (ed esplicitamente) trasposto in forma antologica a più episodi. Abbiamo la dolce ingenua protagonista, la puttanella bionda, il nerd antipatico, il bullo della scuola, la gay in disparte, il professore giovane che sembra più piccolo degli alunni, la mamma forte e premurosa, lo sceriffo competente e così via. Tanti personaggi, molti che si perdono tra una puntata e l'altra con morti più o meno violente e ben mostrate. Sulla trama, frastagliata e con numerosi colpi di scena o situazioni che dovrebbero essere tali abbiamo anche forzature che mal si legano ai giorni d'oggi e si ancorano agli novanta o anche ottanta. Comportamenti stupidi, e dichiarati, dei protagonisti come il separarsi a più riprese in modo da essere le vittime perfette, luci che si accendono e si spengono a comando, telefoni che diventano trappole, hackeraggi incredibili su qualsiasi dispositivo... Però tutto ci può stare, anche se la cosa migliore resta il citazionismo televisivo e cinematografico. 

lunedì 2 settembre 2019

MTC Alt. #3

Non pago della batosta fisica presa appena venerdì, dell'escursione in vetta di ieri, oggi decido di volermi fare male sul serio. Appena esco da lavoro vado in palestra per una sessione dedicata alle gambe ed al fiato, per poi prestare il mio mortifero contributo alla partitella di questa sera. L'atmosfera è quella tipica degli scapoli contro ammogliati: al campo già vestiti, con il sacchetto del McDrive, cicchino in bocca, boccia di Amaro del Capo per digerire e tanta voglia di mettere sul campo mille azione viste in TV ed alla play.Il ritmo è più blando rispetto alle parallele del venerdì, quindi mi trovo meglio e con maggiori spazi a disposizione, il mio divertimento è maggiore soprattutto perchè posso finalmente giocare da punta vera ed andare sulla fascia quando ne ho voglia. Queste gare mi esaltano e si esalta la mia velocità, rompendo subito il fiato. Perdiamo 8 - 6, penso immeritatamente visti i numerosi pali presi e i miracoli di ogni portiere avversario, ma finisco con 4 reti, 2 assist e 5 pali. Un bel bottino.Numeri da segnare sulla mia tomba, nella quale adesso vado a riposare.

domenica 1 settembre 2019

Monte Altissimo 1589 m - Alpi Apuane

Dall'ultima escursione fatta con Maremma Trek da una parte sembra sia passato un secolo perchè non vedevo l'ora di rimettermi alla prova e vedere posti sensazionali con questo gruppo. Dall'altra è come se fosse passato soltanto un giorno, perchè ritrovi molti volti noti, con cui ha già condiviso in passato numerose esperienze. Torniamo sulle Alpi Apuane, sul Monte Altissimo fino a 1589 metri di altezza, per quella che forse è stata l'escursione che mi ha gasato maggiormente. Il meteo sembrava potesse fare brutti scherzi, così saggiamente la nostra GAE David ci ha fatto anticipare di un'ora la partenza. La levataccia si è rivelata inizialmente dura per le mie palpebre, ma ci ha permesso di prenderci l'acquata del pomeriggio (in pieno, tifo schiaffo) esattamente appena terminata la parte più ripida della discesa. Ma la cosa migliore è stata la salita per arrivare a conquistare la vetta: siamo passati dalla cresta ovest in quella che a tutti gli effetti è una vera e propria arrampicata. Spazi ristretti, quasi sempre esposti, la roccia sporca e disconnessa delle Apuane, noi che ci meritavamo la croce. E nonostante ci siano vette di maggiore altitudine nei dintorni, l'Altissimo è posizionato in maniera tale da avere una visuale complessiva su tutto il resto, mostrando una sorta di anfiteatro che a 360 gradi raggiunge anche il mare. E dalle Gobbie per la strada marmifera ed in seguito per il crinale la sensazione è davvero stupenda. Roba sturbantissima.

Album fotografico Monte Altissimo 1589 m - Alpi Apuane

sabato 31 agosto 2019

Juventus 4 - Napoli 3

Già alla seconda giornata, prima partita seria, di un certo spessore.Non cominciamo bene a causa dell'infortunio di ieri subito da Chiellini, e quello immediato di De Sciglio ad inizio gara. Presto per valutare le due squadre, ma il primo tempo la Juventus è spettacolare. Piace, gioca, macina gioco e distrugge gli avversari in ogni reparto. Segna Danilo appena subentrato e dopo ecco il raddoppio elegante e prepotente di Higuain. Tutto esaltante. Rischiamo anche di dilagare due volte con Khedira, prima solo davante al portiere e poi fermato soltanto dalla traversa. Il secondo tempo ha un ritmo più basso, ma continuiamo a pungere e quando Cristiano Ronaldo segna la terza rete sembra tutto finito. Da bersi lo champagnino con le ostriche. Eh no, il calcio è un gioco bellissimo, ma la difesa juventina parecchio meno: ribaltone pazzesco in quindi minuti e ci troviamo a pareggiare l'incontro. Pazzesco. Da rabbia. Due reti fotocopia prese su calcio da fermo. Roba da BOH. Ma nei minuti di recupero ci pensano gli avversari con un autogol inaspettato ed insperato che ci porta i tre punti. Soffertissimi per come ci siamo ritrovati al novantesimo, ma meritati nel complesso della partita (da segnare anche un incrocio dei pali di Costa). Ed eccoci momentaneamente a guidare la classifica in attesa di tutte le altre gare.

Appunti di viaggio: Helsinki e dintorni

Arrivati ad Helsinki con un traghetto da Tallinn (circa due ore)mi è stato chiaro fin da subito che cinque notti in questa città sarebbero state esagerate, infatti avevamo previsto vari spostamenti in quelle che possono essere definite zone limitrofe. Ho trovato la capitale finlandese molto cara, ma questa non deve essere certo una sorpresa, avendo già visitato la Svezia o la Danimarca: diciamo che i Paesi del nord non sono economici. Chiusa questa piccola parentesi c'è da dire che a livello di mezzi pubblici, urbani ed extra urbani, invece sono gestiti notevolmente bene. A livello di attrazioni turistico culturali Helsinki, pur essendo una grande capitale, non offre moltissimo, almeno per gli standard relativi ad altre importanti città, ma riempire la propria voglia di conoscenza e curiosità sarà possibile adattandosi agli orari serali dei locali e passeggiando un po' qua ed un po' là. Se avete tempo, e ne avrete, potete dedicarne un po' sia alle tipiche saune pubbliche sia al mercato cittadino in piazza, che risulta essere un po' turistico e poco genuino, ma si possono trovare prodotti locali anche per il pranzo come zuppa di salmone. Tra i luoghi da visitare inoltre ci sono le strutture della Stazione Ferroviaria, la piazza del Senato, la Cattedrale Tuomiokirkko o la Temppeliaukio, una chiesa costruita all'interno di una roccia, forse la più suggestiva e particolare. Per i nerd è possibile raggiungere la facoltà in cui ha studiato Linus Torvalds, creatore di Linux, o rilassarsi all'interno della moderna Central Library Oodi. Se la città si esaurisce abbastanza in fretta, un cosniglio è quello di prendere uno dei numerosi traghetti che attraversano l'arcipelago di fronte. Tra le tante offerte che comprendono svariate isole, la più interessante è quella che prevede anche sbarco e sosta a Suomenlinna con la sua fortezza. Da Helsinki poi sono facilmente raggiungibili altri due luoghi molto interessanti, questa volta tramite bus: la cittadina di Porvoo, tra i borghi più antichi della Finlandia con i suoi tipici magazzini rossi che si affacciano sul fiume e il varissimo Parco Nazionale di Nuuksio con numerosi sentieri per tutti i gusti ed iniziare a scoprire le bellezze naturali di questi posti, vero punto di forza di tutta la Finlandia. Se avete altro tempo a disposizione (oltre due ore a tratta di bus) vi potete spingere ancora più a nord verso la tranquilla, ma perfettamente inserita nel paesaggio lacustre Tampere.

Album fotografico Arrivo a Helsinki
Album fotografico Helsinki #2
Album fotografico: Parco Nazionale di Nuuksio
Album fotografico: Tampere
Album fotografico Helsinki & Porvoo

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venerdì 30 agosto 2019

MTC #29

Correva (il tempo eh) ormai il lontano aprile quando feci l'ultima partitella a calcetto. Giusto in tempo per essere inserito nel gruppo Whatsapp dedicato a noi bomber, per poi non dare mai la mia disponibilità fino a questo venerdì di fine agosto. In tempi più remote non ci sarebbe stato nulla di strano: giocavo forse una volta all'anno. Ma nell'ultimo anno avevo preso il via, ed ora rieccoci. Caldo, qualche chiletto in più per vizi e stravizi estivi, una forma fisica non proprio promettente. Infatti inizio male, vado in affanno quasi subito come se non corressi da chissà quanto. Inizio punta, ma metà gara la passo sulle fasce e questa sera mi trovo meglio sulla sinistra, specialmente nel secondo tempo, quando gli avversari sono stanchi e riesco a (in)seguire più o meno tutti. Purtroppo nonostante la buona prestazione non riesco a segnare, anche giocando nel mio ruolo di punta: molti tiri sbagliati, essenzialmente per la fretta di concluder, ma alcuni assist, quelli sempre. Un po' alla Marione insomma. La cosa bella è che siamo andati sotto in maniera abominevole tipo tre o quattro a zero, ma abbiamo ribaltato tutto e vinto 7 - 5. MTC!!!!

Coco (2017)


Regia: Lee Unkrich
Anno: 2017
Titolo originale: Coco
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (8.4)
Pagina di I Check Movies
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Solo a me Coco ha fatto CACA'? Evidentemente sì, e non è che lo abbia scritto per fare la battuta. Neanche per fare il Bastian Contrario dell'ultima ora. Tra l'altro, nonostante Disney, a me i prodotti Pixar tendenzialmente piacciono. Ed anche parecchio. Ma qui ho visto qualcosa che dal punto di vista grafico, mi dice poco. Sì ok ganzetti i disegni, ma nulla di che dai, ce ne sono tanti altri migliori o più innovativi o che ti danno quel qualcosa in più. Non è questo il caso. Forse garba per i colori accesi e caldi? Boh. La trama? Il problema della trama neanche lo saprei spiegare: almeno fosse stata sdolcinata da tinozze di miele e caramello avrei avuto qualcosa a cui appigliarmi, invece diciamo che resta un cartone per famiglie, adatto a tutti, ma che non fa venire gli occhi a forma di cuoricino. Meno male. Però non succede molto: un po' avventura nel fantastico, un po' thriller spicciolo... E soprattutto è scontatissimo l'andamento dello storia. Il punto peggiore però è stata seconda me la colonna sonora. Probabilmente non ci capisco una sega, hanno preso anche l'Oscar su questo mi pare, ma io l'ho trovata tirata via, con motivi non orecchiabili ed infantili. E con voci cantate insomma... Magari è colpa della lingua italiana, non ho visto in originale come suona perchè ero troppo annoiato, ma è stato qualcosa ai limiti dell'"ormai lo ho iniziato , lo finisco".

giovedì 29 agosto 2019

Appunti di viaggio: Tallinn

Dopo Riga è stata la volta di Tallinn, capitale dell'Estonia. Per alcuni versi le due città possono sembrare simili e la distanza che le separa neanche è eccessiva (circa 4 ore di bus), ma secondo me questa ha una marcia in più, un po' per molti aspetti.A Tallinn ho trovato maggiore vita, non che mancasse a Riga, ma qui ho notato che non è concentrata unicamente nelle zone centrali, ma anche in quelle più periferiche. Forse questo è dato anche dal fatto che le due notti che ci abbiamo passato (un solo giorno è stato pieno per la visita) coincidevano con il weekend e che la città mi è parsa meno estesa. Molti mi avevano detto del suo essere ben curata ed un po' troppo stile "bomboniera": certo, il centro storico è così, ma ci sono anche zone meno infiocchettate e più reali ed altre che hanno quel fascino da struttura ex Sovietica. Che non è che dico mi piacciano, anzi, penso che oggettivamente siano delle brutture imparagonabili, ma a Tallinn, a differenza di quanto visto a Riga o Sofia (lo scorso anno) queste sono più sfruttate anche turisticamente pur mantenendo quel tratto di genuinità storica. Gli esempi più calzanti sono nell'ex prigione Patarei che è visitabile o una zona abbandonata che è stata sfruttata nuovamente con locali (come il Peatus) per ritrovarsi o vedere mostre di ogni genere, ma anche il Linnahall, abbandonato a se stesso questo, costruito (abominevolmente) per le Olimpiadi di Mosca del 1980. Oltre a ciò, che magari non tutti vogliono andare a vedere o considerano meritevole (secondo me sì, ma i gusti sono soggettivi), Tallinn è proprio come una classica città baltica nell'immaginario collettivo: curata, verde, ordinata. Le piazze ed i giardini nella città vecchia non mancano, così come le viuzze di mattoni, le torri, le mura (è possibile accedervi per una passeggiata), il castello o la zona portuale. Tutti elementi che la rendono piacevole da visitare ed anche con alcune chicche come la Chiesa dello Spirito Santo con la più antica campana estone, la Basilica di San Nicola (con museo) o la spettacolare (esternamente è migliore che all'interno) chiesa Ortodossa. Ma anche i punti panoramici non sono da meno ed il Kadriorg (all'interno ospita due musei) un po' fuori dal centro storico.

Album fotografico Arrivo a Tallinn
Album  fotografico Tallinn #2

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mercoledì 28 agosto 2019

Appunti di Viaggio: Riga

Riga, capitale della Lettonia, uno dei Paesi Baltici. Il mio soggiorno in questa città è durato un intero pomeriggio, una giornata piena e tutta la mattina successiva da dedicare alle varie attrazione che offre. Il tempo a disposizione è a mio avviso sufficiente per potersi godere i maggiori punti di interesse ed avere un’idea non solo generica del posto.
I centri storici sono ben due, nonostante le dimensioni della città non siano paragonabili a quelli delle grandi capitali europee: uno medievale e uno in stile Art Nouveau; per questo definita anche la “Parigi dell’est”. Sono inoltre visibili ancora i segni dell’occupazione sovietica, cosa che personalmente mi hanno dato quel senso di autenticità misto a degrado che rende queste città n po’ più particolari del solito.
Il primo pomeriggio a mia disposizione, una volta sistematomi lo ho dedicato ad un veloce giro per la Vecchia Riga (Vecriga) dirigendomi poi verso il ponte Vansu per raggiungere l’isola di Kipsala e il quartiere Kalnciema. Questi sono i luoghi meno turistici, così come la moderna costruzione della Biblioteca Nazionale sull'altro lato del fiume seguendo il ponte Akmes, ma ho voluto iniziare da qui anche per una questione di orari per le visite e tempo da dedicare al tramonto sul fiume e sui ponti. Oltre alle pittoresche case in legno in stile svedese, abbiamo alcuni edifici dall'apparenza trascurata e trasandata che hanno davvero un che di ex sovietico. Questo mix durante le camminate tra i palazzi, mi ha fatto sentire in un luogo decisamente differente dal solito. Nei dintorni, gratuito e con audio guida in inglese inoltre abbiamo il memoriale di Lipke.
Tornando invece al centro storico (consiglio anche un classico free walking tour, anche se in inglese) sono numerose le stradine da ammirare, tanto che si tratta di un Patrimonio UNESCO ed abbiamo il Duomo, la Chiesa di San Pietro (visitabile anche la torre alta 123 metri) il Municipio ed il Castello. Altra particolarità del centro è la Casa del Gatto in stile Art Nouveau, come gran parte di altri edifici che caratterizzano la città. Nella Piazza del Municipio è visitabile La Casa delle Teste Nere e poco distanti tra loro il Museo dell'Occupazione ed il Palazzo del KGB. Per quanto mi riguarda, tutti meritano una visita, anche se a livello di contenuti non sono poi così ben forniti. Riga è infatti interessante più per i vari stili architettonici e per la vita nelle vie principali. Un altro quartiere interessante è la Piccola Mosca, il cui nome già dice tutto. Siamo nuovamente proiettati a qualche decennio fa con l'Accademia delle Scienze in primo piano e facilmente distinguibile vista la sua imponenza. Purtroppo non sono salito in cima per godermi al vista dall'alto, ma è possibile farlo. Mi sono orientato invece verso il Mercato Centrale, davvero tra i più "senza tempo" mai visti. Questo è costituito da una zona esterna ed una all'interno degli hangar che un tempo ospitavano i dirigibili Zeppelin.


Album fotografico Arrivo a Riga 
Album fotografico Riga #2
Album fotografico Riga #3

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lunedì 26 agosto 2019

Appunti di viaggio: Praga

 Questi miei appunti di viaggio riguardano parte dell'ultima vacanza fatta in cui mi concentro sulla città di Praga. Il periodo di riferimento è la seconda settimana di agosto con tre giorni pieni disponibili per la capitale più una giornata dedicata al campo di concentramento di Terezin nelle vicinanze. Inoltre, atterrando la sera verso le 21.30 ho potuto farmi una piccola idea in notturna della zona in cui alloggiavo (Pension City Center & L'Opera) che ho trovato comodo per posizione e prezzo, anche se si trattava di una sistemazione parca e senza alcun tipo di comfort. Il periodo del mio soggiorno è stato caratterizzata da un clima mite (pantaloncini e maglietta a maniche corte il giorno, giacchetino leggero la sera), sebbene per due giorni ci siano stati grandi rovesci temporaleschi. Nonostante questo sono riuscito a spostarmi quasi sempre a piedi tranne in alcune occasioni in cui, per necessità, ho optato per un breve tragitto con tram (per raggiungere il castello) o con la metropolitana soprattutto per curiosità ed ovviamente un bus per raggiungere Terazin. Riguardo mezzi e spostamenti aggiungo anche l'utilizzo di Uber, davvero poco oneroso e gli shuttle condivisi per i transfer da / per aeroporto. Per quanto riguarda la moneta, nonostante in alcune occasioni vengano accettati solo contanti , la maggior parte delle spese può essere effettuata tramite carta di credito o previo acquisto online. C'è da dire anche è possibile utilizzare molti ATM per ritirare contanti o scambiare gli euro (che diversi esercenti comunque accettano) presso gli appositi uffici. Non li ho mai usati, ma spesso applicano tassi non convenienti, quindi se preferite l'uso dei contanti attenti a dove ritirate. Il costo della vita mi è sembrato più basso della media delle capitali europee, sebbene non in maniera così eccessiva. Essendo una città con molti turisti, c'è anche da fare un po' di attenzione ad esempio per dove mangiare, sia come locali che zone. Ecco qui come ho impostato le mie visite alla città, anche in base al meteo ed al mio tempo a disposizione; non ho suddiviso per giornate, ma essenzialmente per "parti" che significano tutto e niente, ma nel mio piano sono state comode in questo modo:

Parte 1:
Per la mattina ho usufruito di un free walking tour in italiano (la stessa compagnia ha poi varie escursioni nella città per tutti i gusti) per farmi un'idea del centro storico di Praga e riuscendo a vedere (per poi visitare successivamente) i più gettonati luoghi di interessa. Tra questi l'Orologio Astronomico, tra i simboli della Piazza della Città Vecchia, ed installato all'esterno del Municipio, la Chiesa di Santa Maria di Tyn, il quartiere ebraico con le sue sinagoghe (purtroppo non è stato possibile entrare) ed il suo cimitero, tra i più antichi del mondo. Siamo passati poi alla Torre delle Polveri (aperta fino alle 22:00, se possibile consiglio di entrare in orario di tramonto o serale, almeno a me è piaciuta molto), la Galleria Rudolfinum (passabile, niente di che a mio avviso) con la Galleria d'arte di Praga (con mostre di Mucha, Dalì e Warhol) ed il bellissimo Teatro degli Stati. Oltre alla Città Vecchia abbiamo Nove Mesto, la Città Nuova, ma soltanto di nome. Non fatevi ingannare: anche qui troverete, eccezion fatta per la Casa Danzante in stile contemporaneo, numerose vie e palazzi elegantemente antichi passando anche per il suggestivo Palazzo Lucerna, il Palazzo Nazionale, la Cappella di Betlemme e la Chiesa di Nostra Signora selle Nevi, la cripta della Chiesa di San Cirillo e Metodio, le piazze della città e decine e decine di palazzi e vie che colpiscono davvero l'interesse del turista e del viaggiatore. Giorno come sera inoltre è una città sempre molto viva ed è giusto fare anche un capatina tra le varie birrerie che si trovano, soprattutto U Fleku, la più antica di Praga che risala addirittura al 1499.

Parte 2:
Tra le attrazioni più importanti di Praga c'è il Pinte Carlo e le sue statue da cui è possibile accedere al bellissimo quartiere di Mala Strana (in cui magari dedicare anche una serata). Poco distante abbiamo il Castello Medievale più grande del mondo, ovvero la vecchia residenza dei re boemi. Visitarlo tutto (è accessibile in parte anche in maniera gratuita) porterà via gran parte della giornata, con il vicolo d'oro, la Cattedrale di San Vito con la sua torre (visitabile) che raggiunge i 99 metri, l'antica Basilica di San Giorgio e l'imponente Palazzo Reale. L'intero spazio occupato è talmente vasto e vario che si può perdere la cognizione del tempo, essendo quasi un borgo intero con diverse particolarità da ammirare. Fuori, ma sempre in zona abbiamo la possibilità di vedere il muro di John Lennon (che mai è stato a Praga) ed il Bambin Gesù all'interno della chiesa di Santa Maria della Vittoria. Dalla stessa parte della città, ma con una bella camminata a piedi (c'è anche la funicolare che ci arriva) vi è la collina di Petrin, un carino ma non troppo labirinto e la torre panoramica con i suoi 299 scalini. Se siete ben attenti anche alle tempistiche (durante la settimana dalle 12 alle 17) immancabile è pure il monastero di Strahov e la sua biblioteca. Ed a proposito di libri, si può fare pure una visita la museo di Kafka.

Parte 3:
Tralascio probabilmente molte cose,ma una volta che camminerete per le varie strade e viuzze che compongono la città, riuscirete a trovare sempre, quasi ad ogni angolo qualcosa che possa suscitare il vostro interesse. Che sia una absentheria per la sera, o una libreria caratteristica per il giorno, un luogo di culto (di varie confessioni) in cui entrare, un monumento o un'installazione da fotografare. E capirete quanto è triste che una città talmente bella abbia sofferto nell'ultimo secolo in maniera tanto forte. Prima con l'invasione nazista, poi con la dittatura comunista. Mi sono appoggiato quindi ad un altro tour organizzato, sempre in italiano sulla Seconda Guerra Mondiale e sul Comunismo, in cui è possibile visitare un bunker sotterraneo e le camere per lo spionaggio interno ed esterno. Tra le tante altre cose consiglio anche una camminata lungo il fiume per poi arrivare al Castello di Visehrad con cimitero annesso.

Come già detto inoltre una giornata quasi intera è stata dedicata al campo di concentramento di Terezin, vergognosamente utilizzato anche a fini propagandistici durante l'occupazione nazista.


Album fotografico Gitinissuma #1-#2
Album fotografico Praga #3
Album fotografico Praga #4
Album fotografico Campo di concentramento di Terezin

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sabato 24 agosto 2019

Parma 0 - Juventus 1

Ecco che ricomincia il campionato. La protagonista è, ovviamente, ancora una volta la Juventus. Dopo otto titoli consecutivi. impresa da sottolineare sempre e comunque, i bianconeri hanno iniziato a monopolizzare anche ogni spazio (non solo nazionale) dedicato al calcio. Se lo scorso anno era arrivato a Torino il giocatore più forte del mondo (Ronaldo), una volta chiusa la pratica 37° Scudetto ecco che non si fa altro che parlare dell'esonero di Allegri. Nonostante non sia stato un suo fan (anzi) tengo a ringraziarlo ancora una volta per i risultati ottenuti. Poi c'è stato il periodo sul toto nuovo allenatore: Pep Guardiola? Antonio Conte? No, arriva il discusso Maurizio Sarri. Neanche il tempo di mettersi la tuta ed accendersi la prima sigaretta bianconera che i notiziari parlano del nuovo sensazionale acquisto in difesa: De Ligt soffiato al Barcellona. Continuano poi gli interessi dei media sempre sulla Juventus: Dybala via? Gonzalo via? Dentro Lukako? Dentro Icardi? Insomma, c'è sempre e solo Juve. E questa sera finalmente è scesa in campo per aprire le danze di questa nuova Serie A 19/20. E comunque rispetto all'anno scorso non cambia nulla. Formazione, gioco complessivo, risultato finale. Ed ovviamente anche i tre punti. Quindi ci risiamo. Sempre in lotta, #finoallafine

venerdì 23 agosto 2019

Gitinissima #14: Helsinki & Porvoo

Non è la sveglia a suonare, ma la pioggia battente di Helsinki. Qui ce la siamo sempre scampata, ma oggi non sarebbe stato possibile per come veniva giù senza sosta. Quelle viste nei giorni passati in Finlandia erano più simili a temporaletti tropicali, che si sono sfigate quando eravamo al chiuso. Ma questa mattina siamo dovuti partire. Un'altra meta ci attendeva. Tra i tanti consigli di Google per "cosa fare a Helsinki quando piove" è venuto fuori quello di usare l'ombrello. Così ci siamo adattati. La mattinata è stata quindi meteorologicamente fortunata con la partenza e l'arrivo a Porvoo uno dei borghi più antichi della Finlandia. Il pomeriggio invece un susseguirsi di sfide tra noi e la pioggia, che ci ha visti soccombere. E l'ultima giornata, quella dell'addio alla vacanza è stata davvero inclemente con il mio stato d'animo. Qui so un po' tutti così dopo qualche tempo passato sotto la piccolaoggia secondo me. Abbastanza grigi e stanchi. Come quando le vacanze terminano. Anche se usano gli impermeabili dai colori accesi, nei ristoranti non ci vanno mai dopo le 20.00 e questo è un dato di fatto, come la pizza a 18€. Poi ci credo che quando vengono da noi la inzuppano nel cappuccino.

Album fotografico Helsinki & Porvoo

giovedì 22 agosto 2019

Gitinissima #13: arrivo a Tampere (e ritorno)

Dopo tanti giorni a giro ed a girovagare ecco che mi è arrivata una po' di stanchezza. Non tanto fisica quanto mentale. O magari una è la causa dell'altra. Ieri siamo arrivati a Tampere, 180 km a nord di Helsinki, per visitarla in una giornata e poi ripartire per tornare alla nostra base finlandese questa sera. Ci siamo così addentrati nelle zone interne della nazione, tra magnifici laghi posti a livelli di altitudine differenti, ma collegati da dighe e torrenti. Riuscire a farsi un'idea della Finlandia con pochi giorni a disposizione non è possibile, ma per avere un assaggio della sua natura è praticamente un obbligo sia toccare un Parco Nazionale (come ieri Nuuksio) che arrivare fin quassù. In questo modo si ha una percezione ben diversa di ciò che ci circonda e si va oltre le viuzze, interessanti, ma non esaustive, delle grandi città.

Album fotografico: Tampere

mercoledì 21 agosto 2019

Gitinissima #12: Parco Nazionale di Nuuksio

Non è importante la meta, ma il cammino. Così se ti ritrovi ad Helsinki, credendo che fosse il punto ultimo di arrivo, puoi anche rivedere i tuoi piani e continuare a viaggiare fisicamente verso luoghi sconosciuti. Hai passato l'infanzia a farlo con la fantasia tracciando rotte su atlanti ormai consumate e mappamondi che oggi vengono considerati oggetti vintage. Ti ritrovi nel Nord Europa, ormai passato il giro di boa, ma con comunque abbastanza tempo a disposizione per poter fare tutto ciò che ti capita a tiro, compatibilmente con le distanze ed i mezzi pubblici nel nostro caso. L'ultimo anno inoltre ti ha formato positivamente nei confronti della natura e dei trekking, adori gli spazi aperti, i boschi, percorrere sentieri e sentirti a tuo agio con ciò che ti circonda. Meglio se selvaggio ed incontaminato. Ecco quindi che dalla stazione centrale di Helsinki, che sembra essere presa come spunto per Gotham City, prendiamo (passo al plurale in quanto ho con me Mr. Clamore) un treno per Espoo e da lì il bus che ci porterà all'interno del Parco Nazionale di Nuuksio di cui percorremo ben tre percorsi ad anello (rosso, giallo e blu). Durante la nostra camminata tra gli spazi verdeggianti e colorati della Finlandia accendiamo i nostri pensieri che ci portano ad una nuova meta fuori programma. Seguiremo infatti per Tampere, in una terra di acque dolci e boschi in cui il tramonto dura un'infinità di tempo ed i panorami sono mozzafiato. La natura è la chiave di questa giornata.

Album fotografico: Parco Nazionale di Nuuksio

martedì 20 agosto 2019

Gitinissima #11: Helsinki #2

Prima intera giornata ad Helsinki. Come sappiamo, ci piace girare a più non posso e farne mille. Se si cerca su Google "cose da vedere ad Helsinki" siate certi che abbiamo toccato e fotografato ogni sorta di risultato che ci veniva fornito. Che poi di cose ce ne sono da vedere, anche se li per li sono rimasto un po' deluso, essenzialmente dalla mancanza di movida la sera. Chi ha passato anni sulla riviera adriatica (cit.) sa a cosa mi riferisco. Tra le tante cose che abbiamo toccato con mano in questa lunga giornata c'è comunque il traghetto sull'arcipelago di piccole isole qui davanti tra cui Suomennlinna, che fa parte del patrimonio UNESCO, con la sua fortezza, i bunker, le scogliere ed il vento. Insomma, boh, lo dico onestamente, niente di che. E da buoni hikers l'abbiamo coperta a tappeto. Come piace dire a molti poi abbiamo vissuto uno spaccato di cultura locale con il mercato (coperto e non) cittadino in cui ho assaggiato una davvero niente male zuppa calda di salmone. Le ultime due chicche della giornata riguardano la visita all'università presso la facoltà di Nerd, in cui Linus Torvalds ha scritto qualche riga di codice per un certo Linux; e la sauna prima di cena come dei perfetti finlandesi. Una bella sudata insomma. Squisita inoltre la torta di salmone handmade che ci hanno gentilmente offerto da Hermanni. Tutto questo poco prima di assistere ad un tentato (e ripensato) suicidio di un ciclista che inizialmente voleva imparentarsi con un bus.

Album fotografico Helsinki #2

lunedì 19 agosto 2019

Gitinissima #10: arrivo ad Helsinki

Giornata bigia, ombrosa, giusta per la partenza, per dedicare gli ultimi addii ad una città che ci ha regalato molte emozioni. La cosa più sottovalutata delle partenze è il nuovo arrivo, la futura destinazione che seguirà. Forse anche la promessa di un ritorno o anche il semplice imprimere i ricordi. Che siano in un album o in un taccuino o nel più moderno blog. Ricordi che sono anche un po' malinconici come le nuvole cariche che ci salutano quando montiamo sul nostro enorme traghetto che attraverserà questo plumbeo scorcio di Baltico fino ad Helsinki. Ultima tappa cittadina della nostra Gitinissima, che ci riserverà diverse attrazioni ed attività nei giorni a venire. Finlandia, così vicina, ma anche così distante, come spesso capita nella nostra amata Europa, colma di diversificazioni storiche e culturali anche se non geografiche. Ed Helsinki per adesso è parsa meno viva, più spenta, senza quella grande massa di turisti che imperservano a Praga, Riga o Tallinn. Sarà vero il discorso dei moltissimi suicidi? Non capisco però se è una causa o un effetto delle strade vuote la sera e delle serrande abbassate dei negozi. Però riusciamo ad apprezzare i suoi edifici ed i suoi parchi, a concederci una bevanda calda (non fa freddo, ma neanche si suda) al Regatta, che qui fa le funzioni del Nano Verde per la cioccolata o il caffè (lungo) ed una camminata alla scoperta di tutto quanto. Tutto o quasi insomma. Siamo solo al primo pomeriggio.

Album fotografico Arrivo a Helsinki

domenica 18 agosto 2019

Gitinissima #9: Tallinn #2

Il secondo giorno a Tallinn passa in maniera indolore, siamo già i padroni di casa dopo neanche una sera. Ci muoviamo come cacciatori vichinghi che stanano l'orso e troviamo le nostre mete che prevalentemente si discostano dai tour turistici e più propriamente commerciali. Siamo sovversivi e rivoluzionari, andiamo di ghigno contro il sistema. Per questo tra le tappe di oggi, una di quelle di maggiore rilievo è la prigione di Patarei. Luogo lugubre e macabro di cui potrete vedere un ampio reportage documentaristico nell'album fotografico. Ci siamo calati nei panni degli sventurati ospiti di questa prigione, chiusa non un secolo fa, ma nel 1991. Praticamente incredibile. Tra luoghi abbandonati, castelli, piazze, chiese, terrazze e tutto ciò che l'Estonia è in grado di offrirci visitiamo anche la mostra del nostro collega Doisneau da cui prendere alcuni spunti. Tarabaralla anche oggi oltre ad Uber ed al monopattino arriviamo in serata superando i 30k passi e cenando questa volta da Pegasus, il numero 18, perché a noi viaggiatori piace anche trattarsi bene e non patire le pene dell'inferno.

Album  fotografico Tallinn #2

sabato 17 agosto 2019

Gitinissima #8: arrivo a Tallinn

Con il vero arrivo di gettons nel tardo pomeriggio di ieri, alcune cose sono cambiate. Prima di tutto posso parlare ad alta voce senza che mi credano pazzo. Poi comunque in compagnia riesco ad esaltare in mio ego con foto degne di nota. Ieri mi ero ispirato, con grande successo, ai quadri di Edward Hopper. Oggi sono stato più inserito nel contesto immortalando scene tipiche della vita post sovietica. La visita nella nostra Riga è terminata quindi con l"Accademia della Scienza, un palazzone di stampo russo da film lugubre, distopico e possibilmente in seppia. Nei dintorni c'è anche una specie di passaggio temporale: ci siamo ritrovati negli anni settanta al Riga Central Market, una serie di hangar che adesso ospitano il più grande mercato e bazar d'Europa, mentre un tempo ospiravano gli Zeppelin. Inizia poi un lungo calvario di circa cinque ore in un bus che ci porterà a Tallin. Sopravviveremo grazie ad una copia non originale di Angry Birds ed ad una piadina con pollo e ananas. Tallinn si rivela già più vivace e siamo nel centro più centrale del centro. In molti mi avevano parlato della capitale estone come di una città stile bomboniera ed in effetti è carina, ben curata e ben tenuta. Siamo però andati a cercare i contrasti, i luoghi nascosti o dimenticati, quelli che portano la memoria della dittatura comunista e del cambiamento che l'ha portata oggi ad essere capitale mondiale delle startup e della tecnologia. Così arriviamo s ciò che resta dell'anfiteatro costruito per le Olimpiadi del 1980, teatro adesso di decadenza e di antiche memorie di grandezza. La marcia in più di Tallinn però è dovuta anche alla popolazione, soprattutto quella femminile, decisamente più accattivante ed accogliente, così come i locali per cenare o fare serata. A colpo di culo siamo pure andati nel numero 1 di TripAdvisor e per il dopo cena al Sigmund Freud, locale top di Tallinn.

Album fotografico Riga #3
Album fotografico Arrivo a Tallinn

venerdì 16 agosto 2019

Gitinissima #7: Riga #2

Nonostante il fuso orario mi (ci) alziamo presto per fare colazione ad delizioso Art Hotel Laine. Approfitto di un altro free walking tour per avere una panoramica della città vecchia e della sua storia. Inizio a vergognarmi del mio inglese che non è per niente paragonabili a questi ex ragazzi di sovietica memoria. Riesco fortunatamente a cavarmela quando mi fa una domanda a trabocchetto: la risposta giusta era barbabietole da zucchero. Riga però nonostante sia varia ed interessante architettonicamente, preparata turisticamente con decine di locali ed attrazioni culinarie o musicali, è talmente piccola che si esaurisce in breve tempo. Una giornata intera al mio ritmo da viandante è più che sufficiente, considerando che ho dovuto lasciare qualcosa per quando sul mio amico (immaginario) terminerà il sortilegio e non sarà più così servile. Lo ritrovo infatti in albergo nel tardo pomeriggio, dopo che mi ero già prontamente anticipato con chiese e musei. Purtroppo qui mancano i grandi negozi di elettronica così lo ho guidato a fare foto clamore nei migliori posti che possano esserci. Di riflesso ho clamoreggiato alla seconda immortalando a mia volta un suo scatto clamore. Scatta scatta fotina fotina si è poi fatto tardi e non è stato semplice trovare chi ci volesse fornire da mangiare, ma siamo finiti in un locale abbastanza truce da restare soddisfatti. La notte poi è ancora lunga.
Sveicināti Rīgā, tēvocis

Album fotografico Riga #2