venerdì 18 gennaio 2019

Essere John Malkovich (1999)




Regia: Spike Jonze
Anno: 1999
Titolo originale: Being John Malkovich
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Spettacolare, grottesco, surreale, fantastico. E' difficile incapsulare Essere John Malkovich, ma di sicuro ti sorprende. Ricordo che la prima volta lo vedi "a pezzi". Erano i tempi di Tele+ e potevo vederlo più volte quando lo trasmettevano. Volli stoppare, per riguardarlo con calma. Non si tratta forse di un'opera eccezionale dal punto di vista della regia, ma la sceneggiatura è talmente fuori dagli schemi che mi pare di leggere uno di quei libri che tanto piacciono a me. E' potente nel suo essere surreale e non sfocia nel ridicolo in quanto la storia prosegue dritta verso un punto prefissato: non ci sono iperbole o atti di puro egoismo cinematografico. Strano, ma solido, non effimero. E soprattutto nonostante il carattere puramente fantastico e fantasioso, non scade nella boiata fatta tanto per fare.

Edizione: bluray
Versione in semplice amaray, e con discreta qualità video. Traccia italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:
  • Danza di disperazione e disillusione (4 minuti)
  • Intervista al regista (3 minuti)
  • L'orientamento del 7° piano e mezzo (2 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte dell'animare le marionette (7 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte del guidare sullo sfondo (6 minuti)

mercoledì 16 gennaio 2019

Juventus 1 - Milan 0

Altra Supercoppa Italiana disputata in terra di nessuno, tra tante polemiche, ma alla fine the show must go on. E’ già la decima volta che questa competizione si svolge all’estero, ormai facciamocene una ragione e passiamo alla partita. Purtroppo o per fortuna vincere sulla carta non significa niente. Invece di  dominare e prenderci la coppa con almeno 4 reti di vantaggio, lo facciamo con il risultato minimo. Segna CR7, ovviamente. Gli intrusi, che giocano questa finale per grazia ricevuta, non subiscono grandi pericoli nè nel primo nè nel secondo tempo. Anzi colgono pure una traversa sul risultato di pareggio. Le azioni della Juventus non sono espressione del bel calcio, ma neanche portano a creare chissà quali affondi nell’area avversaria. Il predominio è più che altro territoriale, sebbene per buona parte lo sia in maniera sterile. Vengono annullate due reti (giustamente) ai bianconeri per fuorigioco ed il VAR sembra ancora più inutile quando non viene neanche guardato per due probabili (o almeno presunti) rigori da ambo le parti. Polemiche a parte rieccoci ancora vincenti, con un’ennesima coppa da mostrare all’Allianz Stadium di Torino. Ed il 2019 diciamo che è iniziato nel migliore dei modi e speriamo che possa continuare così in termini di risultati.

West Side Story (1961)




Regia: Jerome Robbins, Robert Wise
Anno: 1961
Titolo originale: West Side Story
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
E sì, non avrei mai creduto che un musical mi potesse prendere e piacere tanto. Oddio, in realtà i pochi che ho visto, non li ho schifati. Resta un certo prurito per il genere, ma questo è solo un discorso mio. Magari tanti altri li adorano, del resto c’è tutto un mondo che abbraccia tale categoria. Come spesso accade, tutto ebbe inizio a Broadway con lo spettacolo West Side Story che dal 1957 venne ripetuto per 732 sere (che in termini teatrali è un numero che non fa scalpore) al Winter Garden Theatre. La trasposizione cinematografica uscì quattro anni più tardi e si nota subito la modernità, non solo nello stile e nelle musiche, ma anche nel come si è deciso di rappresentare il lavoro sul grande schermo. La pellicola è abbastanza lunga, corposa, intrigata: ci sono più atti, canzoni, balli. Si tratta di un’opera complessa che sarebbe deleterio stare qui a riassumere. Però voglio sottolineare i numerosi elementi che mi hanno sorpreso in positivo: la storia è sia vecchia (Romeo e Giulietta) sia moderna (scontri tra bande a NY), al tempo stesso romantica e drammatica, senza un lieto fine, senza risultare scontato, con temi come la gioventù di strada ed il razzismo. Insomma, l’opera è potente nella sceneggiatura, ma tutto il resto va di pari passo. Potente ho detto, e lo ripeto. Si guarda ancora oggi senza storcere il naso ed ammirandolo in più parti.

Edizione: bluray
Versione del 50esimo anniversario in bluray. La qualità video è davvero molto, ma molto buona. Si tratta di un film molto vecchio, ma la resa, soprattutto dei colori è veramente sorprendente. L'audio non eccelso, ma la traccia italiana su cui poter fare affidamento è un DTS 5.1 mentre per gli extra abbiamo:

  • Commento alle canzoni
  • Juke Box (in inglese 1 ora e 25 minuti)
  • POW! I balli (in modalità film o separata 19 minuti)

martedì 15 gennaio 2019

Focus - Niente E' Come Sembra (2015)




Regia: Glenn Ficarra, John Requa
Anno: 2015
Titolo originale: Focus
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Film:
Al di là del voto che ho dato (4) non è un brutto film, ma pare di quelli insulsi senza mordente con due facce forti del cinema americano (Will Smith e Margot Robbie) che sono lì per far staccare qualche biglietto in più al botteghino. La sceneggiatura prevede alcuni colpi di scena, ma nel complesso risulta scontata, senza essere nè carne nè pesce. Il mondo galante e romantico della truffa raccontato con quella punta di commedia. Poca azione, poca verve nelle sua totalità. Addirittura sembra un remake di una serie di film con questo tema. Lo sviluppo della trama è incerto, diviso in tre parti, senza che ci si possa attaccare ai personaggi. Le numerose spiegazioni che uno dei protagonisti dà all'altro servono per aprire gli occhi, tardivamente e pure inutilmente allo spettatore. Robetta da poco.

Edizione: bluray
Semplice amaray, traccia italiana in multicanale Dolby Digital ed i seguenti extra:

  • Masters of misdirection (10 minuti)
  • Will Smith: gentleman thief (6 minuti)
  • Margot Robbie: stealing hearts (4 minuti)
  • Deleted scenes (8 minuti)
  • Alternate opening (3 minuti)

domenica 13 gennaio 2019

Serenity (2005)

Regia: Joss Whedon
Anno: 2005
Titolo originale: Serenity
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
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Film:
Visto per caso e rimasto piacevolmente sorpreso. Eppure non è un vero e proprio film, o meglio lo è, ma sarebbe il capitolo conclusivo della serie TV Firefly. Che purtroppo non ho visto e purtroppo all'ennesima potenza è stata interrotta dopo soli 14 episodi. Si tratta, da quel che ho avuto modo di vedere tramite Serenity, di una serie fantawestern. Ed io ho un bel debole per questo genere. Fatto bene, intrigante, ironico, colmo di azione, con quel senso di frontiera trasposto nel futuro. Nel casto poi ho riconosciuto moltissimi volti di altre serie TV come Castle, Homeland, Dirk Gently, Suits e così via. Il ritmo è elevato, la sceneggiatura interessante così come la fotografia, effetti speciali e le scenografie che non sono certo da legare ad un prodotto di basso livello. Spero quindi di recuperare in qualche modo anche al serie TV per non farmela scappare.

Edizione: bluray
Bella versione steelbook, con un artwork pulito ed interessante. All'interno un disco bluray di buona fattura video e traccia italiana in semplice DTS 5.1. Il comparto extra è così composto:
  • U-Control
  • BD-Live
  • 2 commenti audio
  • Scene eliminate con commento audio (14 minuti)
  • Curiosità sul set (6 minuti)
  • Storie future (5 minuti)
  • Cosa c'è dentro una Firefly (7 minuti)
  • Re-illuminare la Firefly (10 minuti)
  • Introduzione del regista (4 minuti)
  • Scene prolungate (6 minuti)
  • Fate un giro sulla Serenity (4 minuti)
  • Viaggio di un cineasta (20 minuti)
  • Il clan verde (3 minuti)
  • Sessione 416 (8 minuti)


Il Conte Dracula (1970)




Regia: Jesus Franco
Anno: 1970
Titolo originale: Nachts, Wenn Dracula Erwacht
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Dice sia il Dracula più fedele al romanzo di Bram Stoker, ma non saprei... A livello soggettivo preferisco le versioni molto più vecchie del 1931. Sarà anche per il fatto che il prolificissimo Jesus Franco, a me non fa neanche impazzire, e che la pellicola risulta vecchia e senza un'apparente longevità. I mezzi con cui il regista lavora non sembrano corposi, il cast però è internazionale e prevede le presenze di Christopher Lee, Herbert Lom e Klaus Klinski. Anche gli effetti sonori, paiono un po' arrangiati, così come il trucco che secondo me potrebbe essere sfruttato in maniera migliore, ma l'ambientazione cupa ed alcune scene da brivido, colmano alcune lacune come la mancanza di azione o i dialoghi piatti e privi di pathos.Una curiosità sta nel fatto che la colonna sonora è la stessa poi riutilizzati in Dracula Contro Frankenstein di due anni dopo.

Edizione: DVD
Versioncina povera con una qualità video che lascia molto a desiderare, ma doppia traccia audio italiana, in Dolby Digital 5.1 ed in mono. Come extra soltanto la Galleria fotografica.

Exodus - Dei E Re (2014)




Regia: Ridley Scott
Anno: 2014
Titolo originale: Exodus: Gods And Kings
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.0)
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Film:
Ridley Scott si destreggia, o ci prova,con un kolossal storico e religioso. Non è semplice con il taglio che ha voluto dargli, che è lo stesso più o meno che avevo in mente quando, in tempi non sospetti, volevo scrivere una trilogia antologica su Mosè, Cristo e Maometto. Un qualcosa di misto tra avventura, fantastico e storico. Ecco, Exodus è po' poco coerente come la mia idea, ma mi riesce difficile immaginare altre soluzioni che riescano a mischiare storia e religione mettendo da parte il lato leggendario e non abusando del fattore "fantastico" o sovrannaturale. Mosè che conduce gli ebrei nell'esodo dall'Egitto è affascinante, un tema peraltro già visto nel passato, ma che vuole e può utilizzare mezzi tecnici all'avanguardia sfruttando da una parte il realismo inerente determinate basi storiche o geografiche e dall'altra sfruttare effetti speciali per dipingere invece avvenimenti più difficilmente spiegabili. Però lo sfruttamento di tutto questo è iniquo, volto soltanto alla grazia fotografica ed agli scontri senza evidenziare il pathos o la potenza biblica che potrebbe derivarne. Passino le sette piaghe però resta il punto cruciale dell'attraversamento del Mar Rosso che lascia un po' perplessi. Però a conti fatti, quale altra soluzione poteva essere usata? Non dico che mi piace, ma la vedo come unica alternativa possibile. A questo però aggiungiamo anche un altro fattore non di poco conto per una pellicola di questo tipo: la mancanza di epicità in una storia che comunque ha molta azione ed avventura. In pratica un prodotto essenzialmente commerciale che cavalca il successo dell'action movie Il Gladiatore. Le differenze sono abissali sia chiaro, qui la portata è decisamente maggiore e pure meno sfruttata. Non si tratta di fare i conti con qualche bellissimo combattimento da stadio. Ed infatti si vede.

Edizione: bluray
Semplice amaray con una qualità video discreta, traccia italiana in semplice DTS ed i seguenti extra:
  • Commento audio
  • Guida storica interattiva
  • Scene tagliate ed estese (15 minuti)

sabato 12 gennaio 2019

Bologna 0 - Juventus 2

Primo obiettivo: passare il turno. Secondo obiettivo: farlo senza troppi sforzi. Terzo obiettivo: ritrovare la condizione. Quarto obiettivo: provare Kean e Spinazzola. Quinto obiettivo: non subire reti. Cinque su cinque. E speriamo sia di buon auspicio, in quanto la Coppa Italia è e deve continuare ad essere nostra. Partita non brillante, ma chiaramente da post panettone, serviva per trovare la forma giusta e provare alcune cose in campo. Bene i due nuovi inserti nonostante non abbiano fatto chissà cosa (Kean ha comunque segnato), abbastanza male invece De Sciglio. Ma niente di preoccupante. Per il resto partita sempre sotto controllo, qualche affondo senza esagerare, un gioco non esattamente spumeggiante, ma orma ci siamo abituati se non rassegnati. La cosa più importante era comunque passare il turno senza tropi sforzi e senza subire pericoli. Quindi i ragazzi hanno adempiuto al 100% ai loro compiti e adesso testa per la finale di Supercoppa, contro il Milan che questa sera ha vinto in casa della Sampdoria e ci crede. Nonostante sia lì a lottarsi il titolo senza alcun trofeo da mostrare.

Delitto Al Ristorante Cinese (1981)




Regia: Bruno Corbucci
Anno: 1981
Titolo originale: Delitto Al Ristorante Cinese
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
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Film:
Sto cercando di recuperare diversi film con protagonista Tomas Milian. Se alcuni dei suoi lavori più precedenti restano forse in un sottobosco noir poco conosciuto, altri come questo fanno parte degli stracult della commedia italiana. Forse meno eleganti come pellicole in se stesse, ma indubbiamente d'impatto, oggi come allora. Milian in questo film occupa un doppio ruolo: quello dell'ispettore Nico Giraldi e quello di un cinese un po' scimmiottato da vari clichè e luoghi comuni. Il primo è un personaggio storico, protagonista di ben 11 pellicole (questa l'ottava) da non confondore con Er Monnezza, sempre interpretato da Tomas Milian, sempre doppiato da Ferruccio Amendola e facente parte di una famosa saga. Qui, nonostante la ripetitività e la bassezza di terminate battute, nel complesso abbiamo un film senza alcuna pretesa ma divertente in piena sintonia con il sentimento popolare di un certo tipo di cinema. La parte ironica è inoltre rafforzata da quella mancanza di buonismo e politicamente corretto, che oggi ha preso il sopravvento e avrebbe impedito una sceneggiatura basata su luoghi comuni e perculeggiamenti vari nei confronti dei cinesi.Inoltre Milian e Bombolo restano indimenticabili

Edizione: bluray
La qualità video non è eccelsa: nelle scene scure si notano molti problemi ed in altre è difficile notare i dettagli sullo sfondo. Insomma l'alta definizione è solo una parvenza sebbene non ci sia l'effetto VHS. Infatti per il resto è più che godibile. Come la traccia audio in DTS HD MA 5.1 molto ampia e con i dialoghi chiari. Gli extra:

  • Trailer
  • DynamicHD (BD-Live)

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 7.2.2

E' stato di poche settimane fa l'ultimo aggiornamento per la Shield TV, ma con lo Shield Experience Upgrade 7.2.2 vengono inseriti alcuni bugfix (il download pesa appena 22MB) ed una novità riguardante la colorimetria. Infatti dalle impostazioni sviluppatore è possibile modificare lo spazio di colore su sorgenti a bassa risoluzione. Tutte le altre modifiche che questa nuova versione porta con sè invece sono:
  • Corretta la funzionalità Tastiera / Mouse per il bug di PUBG Mobile
  • Sistemati i bug in cui i colori vengono visualizzati in modo errato nei browser Chrome / Puffin
  • Risolti problemi di quota di memoria durante il trasferimento dei file da PC a SHIELD
  • Risolto il problema di correzione in cui il controller Dualshock 3 non si associava correttamente su Bluetooth
  • Corretto il problema che interessava il controller Xbox One
  • Risolti problemi in cui PLEX non avrebbe potuto accedere al contenuto su indirizzi NAS
  • Risolto il bug in cui PLEX non stava rilevando Hauppauge WinTV-dual HD 1590
  • Risolto il bug in cui veniva visualizzata la schermata iniziale durante il montaggio della memoria di rete
  • Aggiunta l’impostazione per cambiare automaticamente le modalità colore (Impostazioni> Opzioni sviluppatore> Colorimetria)
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venerdì 11 gennaio 2019

Mutation (1999)




Regia: Timo Rose, Marc Fehse
Anno: 1999
Titolo originale: Mutation
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
La prima pellicola girata da Timo Rose, insieme a Marc Fehse: meno tedesca rispetto al solito, ma comunque pesante e violenta come gli altri suoi lavori. La lunghezza non è eccessiva, specialmente se tagliamo la lunga introduzione e le parti che sono un vero e proprio documentario. Pur essendo un prodotto di nicchia, che deve piace o non piacere (a me non piace proprio il genere così come il low budget forzato), in questa occasione i dettagli sono superiori, e gli effetti speciali o i trucchi sembrano quasi accettabili. Anzi, non vanno sminuiti affatto, l'impegno è palese. Ciò che resta ancora devola è la sceneggiatura e la poca credibilità del cast.


Edizione: DVD
Distribuito in Italia da Home Movies, all’interno della collana Spasmo Video, è una delle prime uscite che ho acquistato. L'unica traccia in stereo è in lingua originale tedesca, ma ci sono i sottotitoli per l'italiano. Interessante questa idea di proporre un genere di difficile reperibilità. Gli extra sono:

  • Introduzione (5 minuti)
  • Making of (2 minuti)
  • 2 Trailer
  • Soundtrack list

MTC #21

Come un gruppo di rispettabili idioti ci troviamo in Siberia Magonello per disputare la classica sfida di calcetto che continuo a nominare Memorial Turimbo Ciclonico. E questa sera più che mai, visto che era in campo a deliziarci con il suo piede fatato che Pirlo ed Iniesta avrebbero tanto desiderato. Essendo la squadra composta da me medesimo, il succitato Turimbo, Bonovox, Elvin ed un estraneo (per me ancora di più, giocando senza occhiali), sono riuscito a sopperire le mie mancanze giocando quasi a memoria. Rispetto alle ultime uscite, sporadiche a dire il vero, ho rotto il fiato e creato pericoli (quasi inimmaginabili) per la difesa avversaria. Oltre a fornire due assist, mi sono sbloccato come il miglior Higuain segnando una doppietta. La partita, contro altri estranei che forse conosco di vista, è terminata con la nostra vittoria per 8-7 e soprattutto non ho vomitato.


giovedì 10 gennaio 2019

Profumo - Storia Di Un Assassino (2006)




Regia: Tom Tykwer
Anno: 2006
Titolo originale: Perfume: The Story Of A Murder
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (77.5)
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Film:
Non molto tempo fa lessi il romanzo di Patrick Suskind su cui si basa questa pellicola. Visto che hanno aggiunto da poco tempo la serie TV su Netflix mi sono spinto a guardare il film girato nel 2006 essenzialmente perchè ero curioso di vedere come fossero riusciti a trasporre tutte le quelle descrizioni accurate e prolisse che erano stampate sulle pagine del libro. La lettura ha infatti fatto leva sulla capacità di scrittura dell'autore, ma rendere visivamente accattivante il mondo olfattivo non è semplice. Pur essendo molto fedele al romanzo in alcune sue parti, ho trovato che si perdono decine e decine di emozioni e spiegazioni. Questo però non rende il film meno piacevole, è anzi scorrevole e mai noioso. La prova generale è audace tuttavia, e non copre a 360 gradi quanto letto. Il paragone, pur non essendo un fan di Suskind, non regge in definitiva proprio perchè visivamente non si può riempire tutto ciò che viene descritto con la penna.

Edizione: DVD
Semplice edizione in DVD con brochure all'interno. Traccia italiana in Dolby Digital 5.1 e come extra soltanto tre schede tecniche.

lunedì 7 gennaio 2019

Gran Torino (2008)




Regia: Clint Eastwood
Anno: 2008
Titolo originale: Gran Torino
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.1)
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Film:
Gran Torino è un film abbastanza grandioso. In ogni suo aspetto, e Clint Eastwood lo rende emozionante sia come regista che come attore. Il personaggio gli calza a pennello: burbero, cinico, menefreghista. Un vecchio soldato razzista (in seguito vedremo che è solo un suo modo di essere bonaccione) con la sindrome di Un Giorno Di Ordinaria Follia, che però cresce e diventa adulto come se fosse in un romanzo di formazione. La vicenda, drammatica e cruda, ha anche momenti intensi, sia di azione che di commedia spensierata. La trama è supportata da una buona fotografia ed il ritmo risulta elevato per avendo un protagonista in su con gli anni, ed altri che sono giovani e non molto approfonditi. E la grandiosità del film avviene pur utilizzando temi usati e riusati nel cinema fino all'abuso: ma qui la grazia della narrazione è superiore. Un humor freddo quello del protagonista che fa da osservatore, giudice ed attore. Fin nei propri limiti. Una pellicola che non si scorda.

Edizione: steelbook
Presa ad un FNAC a Parigi: uno dei pochi titoli con audio italiano e titolo non localizzato in francese. inoltre uno di quei film che mi piacciono molto e la cui versione steelbook non è niente male. Ha inoltre traccia audio italiana ed i seguenti extra:

  • Questione di stile (20 minuti)
  • Gran Torino: un'automobile e un simbolo (9 minuti)
  • Gran Torino: più che un'automobile (4 minuti)


Aggiornamento Oxygen OS 9.0.1

Installato l'ultimo aggiornamento per OxygenOS che arriva alla versione 9.0.1 per il mio OnePlus 5. Anzi è arrivato in due volte a dire il vero. Perchè questa volta non atteso che avvenisse OTA, ma mi sono affidato ad Oxygen Updater così ho scaricato prima la 9.0.0 e successiva l'update che adesso monto sul mio smartphone. Ovviamente la novità più importante e massiccia è quella di essere passati ad Android Pie (9). E con questo abbiamo quindi nuove funzionalità come la Batteria Adattiva così come la nuova gestione delle notifiche, che in maniera intelligente saprà studiare il comportamento delle app in relazione all'utilizzo che ne facciamo. Tra le altre cose abbiamo anche l'integrazione di Google Lens nel software della fotocamera (io però uso come principale Cameringo+), Abbiamo pure l'ultimo aggiornamento sicurezza a dicembre 2018 e nuove feature per modalità gioco.

You [Stagione 1]

Anno: 2018
Titolo originale: You
Stagione: 1
Numero episodi: 10
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Sì, beh. Partiamo dal fatto che poteva essere meglio sotto tanti aspetti, a partire dal fattore realismo di determinate vicende. Però poi spostiamoci e diciamo che la serie la si guarda velocemente ed anche senza sosta. Non ha problemi di buchi narrativi e pur essendo “ciclica” nella presentazione del problema da risolvere, non ti annoia. You è essenzialmente la storia di uno stalker raccontata dal suo punto di vista. Per intenderci un po’ alla Dexter con tanto di voce in prima persona. Solo che non bisogna fare l’errore di compararlo troppo con il serial killer di Miami, perchè questo è una figura più impacciata, meno elaborata e semplicemente malata d’amore. Purtroppo perde di credibilità in alcune scene soprattutto quelle relative al richiamo del pericolo social (con telefoni e pc lasciati incustoditi e senza le elementari basi per difendere la propria privacy) oppure in quelle riguardanti i pedinamenti. Insomma, il succo è buono, la preparazione un po’ meno, troppo forzata per i miei gusti. C’è anche da dire che i personaggi in questione coinvolti, non sono dipinti semplicemente come vittima e carnefice. Lo stalker, pur ripugnante ha le sue motivazioni, e la ragazza (abbondantemente sul troia) tra stupidità, ingenuità e vaccume ci mette tanto del suo. Di positivo c'è che entrambi mi stanno antipatici. Il finale lascia presagire che ci sarà (forse) una seconda serie, anche se forse già dieci puntate non sono poche.

domenica 6 gennaio 2019

Miss Sloane - Giochi Di Potere (2016)




Regia: John Madden
Anno: 2016
Titolo originale: Miss Sloane
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
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Film:
Ce ne sono tanti di film sulle lobby, la corruzione, i giochi di potere (nel titolo italiano peraltro) o anche sui casi in tribunale e così via. Tra questi ci sono quelli meglio riusciti e quelli peggio, ma tutti seguono più o meno la stessa linea. Miss Sloane non fa differenza, ma raccoglie molte delle caratteristiche positive che dovrebbero essere nei legal thriller di successo: è avvincente, non scontato, mai noioso. L'attenzione del pubblico è sempre stimolata da piccoli o grandi colpi di scena. Non nascondo che quello finale era un po' ciò in cui speravo quando le vicende hanno preso una determinata piega, eppure è costruito in maniera talmente valida e lineare che è un piacere vederlo mettere in opera. La regia è pulita, senza fronzoli, la sceneggiatura vira e gira intorno al focus quel tanto per poterti distrarre, ma non abbastanza da dover riprendere faticosamente le fila del discorso. Gli attori coinvolti riescono ad entrare nel personaggio e si crea un lavoro corale in cui Jessica Chastain fa da leader. Bello ed interessante, senza puntare il dito su di una nicchia, pur sollevando questioni di un certo rilievo, politico e sociale, non solo nella democrazia più famosa del mondo.

Edizione: bluray
Slipcover orizzontale in cartoncino che contiene un amaray che utilizza il medesimo artwork. Qualità video molto buona così come la traccia audio in DTS HD MA 5.1. Come extra abbiamo:

  • Trailer
  • Intervista a Jessica Chastain (3 minuti)
  • Intervista a John Madden  (10 minuti)

Bird Box (2018)




Regia: Susanne Bier
Anno: 2018
Titolo originale: Bird Box
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
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Un altro originale Netflix che a mio a avviso è fatto anche bene se consideriamo la base tecnica. Peccato che oltre ad essere poco originale e ripetitivo è di una lunghezza tale che diventa noioso. L'idea, che potrebbe essere considerata non male, sfrutta cose già usate e siamo sempre lì: la fine del mondo, un attacco di un qualche tipo, i sopravvissuti che si arrangiano in qualche modo. Non c'è bisogno di nessun effetto speciale, e praticamente tutte le scene sono girate in interni. La sceneggiatura prova a dare spessore ai vari personaggi coinvolti e onestamente non lo fa male, anche in considerazione che in questi tipi di film post apocalittici quasi tutti muoiono durante il "cammino". Il personaggio di Sandra Bullock non è empatico così come quello di John Malkovich che dura appunto quanto l'abbaio di un cane. Poca azione e tanti pensieri ripetuti. Non certo una pellicola da ricordare con affetto ed adrenalina.

sabato 5 gennaio 2019

Terra Viva! , con AltreVie

Prima uscita dell'anno, giusto per smaltire gli eccessi culinari delle feste ed i bagordi parigini. Scelgo per la seconda volta Marco di AltreVie come guida per un'escursione di gruppo al Geoparco delle Biancane. Un percorso ad anello di quasi 10 km che ci vede, sebbene decimati dall'influenza e dai pochi gradi a cui fare appello, partire da Sasso Pisano ed entrare all'interno del Parco. Una location suggestiva con i getti di vapore (fumacchi) che escono dal terreno che può ricordare un paesaggio dantesco di qualche girone infernale. Troviamo lungo il percorso pozze d'acqua calda, rocce ed alberi ostinati a vivere in territorio all'apparenza difficile, ma ricco di sorprese. Rispetto all'escursione della volta prima il target è meno vario e ristretto, ma più preparato per un trekking dall'anima sobria e non turistica. Nonostante il percorso non sia stato di una lunghezza e di una durata eccessive, si è rivelato in alcuni tratti leggermente più impegnativo della media. Forse i panettoni e panforti di questi giorni hanno contribuito certo, ma il premio finale è stato bello quanto tutta la camminata. Infatti, una volta tornati indietro dall'entrata di Monterotondo Marittimo ci siamo catapultati per il pranzo al birrificio artigianale Vapori di Birra. In effetti ci siamo fatti trattare veramente bene,

Album fotografico Terra Viva!

venerdì 4 gennaio 2019

Appunti di viaggio: Parigi in tutta calma

Passare alcuni giorni a Parigi con un amico che non vedo spesso, ma con cui viaggio molto, per festeggiare il Capodanno fa sì che la vacanza non tocchi in maniera turistica tutti i punti di maggiore interesse, che rimanderò ad una visita futura. Inoltre questa è stata la mia seconda visita nella capitale francese, quindi ciò che toccherò in questi appunti di viaggio saranno sì attrazioni rinomate, ma senza che vengano analizzate nello specifico. Per maggiori approfondimenti rimando agli articoli scritti da Riccardz:
Per quanto mi riguarda oltre a girare in lungo e largo i vari quartieri ho selezionato queste poche attrazioni su cui mi sono maggiormente concentrato durante il mio soggiorno. Mi piacciono i punti di vista dall'alto ed escludendo volutamente la Torre Eiffel, simbolo parigino ma su cui ero già salito ed l'Arco di Trionfo, ho optato per una visita a La Defense, il quartiere d'affari più grande di tutta Europa. Oltre ai vari grattacieli ed alle opere ingegneristiche come l'"ostrica incinta" o il "grande pollice" o ancora la Tour EDF e la Tour First (la più alta di tutta la città) è possibile salire sul Grande Arche. Una concezione moderna che riprende il più famoso Arco di Trionfo, e che svetta maestoso ed imponente. E' possibile salire fino alla terrazza che domina la città e poter ammirare le mostre temporanee che si tengono al suo interno.

L'altra Torre che ha attirato la nostra curiosità è quella di Montparnasse, nel quartiere omonimo in cui artisti famosi come Picasso, Mirò e Modigliani stazionavano nel corso degli anni. La Torre svetta imponente sul resto del quartiere ed un comodo ascensore porta fino al 56° piano. Da qui si può salire al 59° invece tramite le scale ed ammirare dalla terrazza tutto, compreso il cimitero di Montparnasse in cui sono sepolti tra gli altri Baudelaire e Samuel Becket.

Rimanendo in tema di cimiteri e personaggi famosi un sito che viene quasi sempre preso d'assalto dai turisti è quello di Père Lachaise. Questo ha il fascino dell'antico e del poco curato con tombe e memoriali di un certo rilievo non solo per quanto riguarda i nomi celebri di coloro che hanno deciso di venirvi sepolti. All'entrata (gratuita) abbiamo un cartello con la mappa per raggiungere le tombe dei vari personaggi. E' abbastanza semplice farlo e trovare tra gli altri Jim Morrison, Oscar Wilde, Max Ernst, Modigliani, Rossini, Chopin e così via.

Restando invece sul tema degli artisti, oltre alle visite nei vari musei d'arte (rimando ai link sopra) o nelle gallerie che si trovano per tutta Parigi una menzione particolare la lascio per la Cinematheque Francaise che oltre ad un museo sulla storia del cinema ospitava nei giorni scorsi una fenomenale mostra su Sergio Leone. Davvero interessante e colma di opera riguardanti uno dei nostri migliori registi.

Da ultima un piccola citazione per Crazy Horse: impossibile lasciare Parigi senza partecipare ad uno spettacolo di cabaret di questo locale con ragazze brave e bellissime, un ambiente per niente turistico e champagne al tavolino.

Acquista guida turistica di Parigi

Black Mirror: Bandersnatch (2018)


Regia: David Slade
Anno: 2018
Titolo originale: Black Mirror: Bandersnatch
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.7)
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Guarda Netflix GRATIS

1984: gli anni ottanta richiamano sempre un certo fascino nostalgico. E questo film, che vanta (sia di nome che di fatto come dirò più avanti) un collegamento al franchise di Black Mirror, a mio avviso è un qualcosa di sensazionale e fantastico nell’idea e nella struttura. Si tratta di un film interattivo targato Netflix: un richiamo prepotente a quel tipo di cultura, che proprio negli anni ottanta faceva leva su un intrattenimento colmo di avventure ipertestuali nel mondo dei videogames, o che ci faceva saltare capitoli e sfogliare pagine in quello dei librigame. A memoria non ricordo niente di simile nel cinema, quindi penso si tratti del primo progetto di questo genere. Una novità assoluta insomma, che mischia la visione di una pellicola con le scelte che lo spettatore può compiere nei videogiochi. Il funzionamento è semplice (oggi, improponibile invece fino a pochi anni fa): si parte con una storia e si va avanti fino a che il protagonista non si trova davanti a due scelte. Sarà lo spettatore a scegliere per lui e di conseguenza vedrà la trama prendere una piega differente in base al bivio selezionato. Alcune possono essere di poco conto, come cosa mangiare per colazione, altre più importanti come se prendere o meno un acido allucinogeno o suicidarsi o uccidere il proprio padre. Esistono moltissime combinazioni possibili, si può tornare indietro, si può provare a guardare i diversi finali proposti (che sembra siano 5 più uno segreto) e non tutte le trame scelte hanno la medesima durata. Tecnicamente è perfetto: non ci sono stacchi quando scegliamo un'opzione invece di un'altra. Tutto fila lascio. Se vogliamo la trama è invece un po' povera, con una sceneggiatura non incalzante. In molti hanno puntato il dito che con l'essenza di Black Mirror abbia poco a che fare, invece secondo me la cattura a pieno. Certo non bisogna fermarci al primo finale che capita, ma provare a "giocare" con le varie scelte e mettere alla prova il sistema. Mi sono goduto almeno 3 finali differenti e più linee di incastro. Per me è stato molto divertente. La laboriosa combinazione per poter accedere al cosiddetto fiale "segreto" è la seguente

Sugar Puffs
Gemelli Thompson
Accettare
Accettare
Torna indietro
Rifiutare
No
Il Triangolo delle Bermuda
Grida a papà
Visita Dr. Haynes
Tirare Earlobe
Prendile
Segui Colin
Stefan
Torna indietro
Colin
Gettale nello sciacquone
Scrivania
Pick up book
PAC
Gettare il tè sul computer
P.A.C.C.S.P.A.C.S.
20541
Chi c’e’ li’?
Netflix
Prova a spiegare
Digli di più
Cazzo si’, cazzo.
Combattila
Calciarlo nelle palle
Chi c’e’ li’?
Simbolo dell’orso bianco
Indietro
Uccidere papà
Seppellire il corpo
Ha saltato
Tagliare o seppellire?
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi la foto
Simbolo dell’orso bianco
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi il coniglio da papà
PAX
Simbolo dell’orso bianco
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi il coniglio da papà
Giocattolo

giovedì 3 gennaio 2019

Le Lutin Dans Le Jardin, Parigi

TheFork è molto utilizzato anche all'estero ed in una città grande come Parigi sono numerosi i locali che offrono la possibilità di sconti. Prenotato con largo anticipo alle 21.00 abbiamo approfittato di un corposo 50% in un ristorante decisamente rinomato e con un menù che presentava prezzi tutt'altro che popolari: Le Lutin Dans Le Jardin. Il locale è piccolo ed accogliente con luci basse e soffuse. Ci hanno fatti accomodare subito ed il personale parla anche inglese, cosa non sempre comune in Francia. La cameriera ci ha spiegato le portate sia in relazione alle nostre domande culinarie sia per il funzionamento dell'applicazione dello sconto. Non sono compresi infatti i menù, che hanno un costo decisamente ridotto rispetto alle pietanze presenti alla carta. Con il 50% comunque conviene ugualmente: soprattutto perchè i menù sono divisi in due formule, uno più economico con porzioni ridotti e l'altro più costoso con le medesime portate della carta. Non rientrano inoltre nello sconto bevande varie. Abbiamo optato sia per un antipasto a testa, un primo  a testa ed un dolce a testa, oltre ad acqua (in caraffa), vino al calice, una birra ed un caffè. Il costo totale per due persone è stato di 84 euro, non economico, la qualità del cibo, la presentazione dei piatti ed il servizio erano decisamente alti. Non hanno avuto alcun problema a farci pagare con carta di credito, una volta diviso il conto.












Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

mercoledì 2 gennaio 2019

Les oncles à Paris #4

Happy ending per questa ultima giornata a Parigi. Città elegante e sofisticata, centro culturale ed artistico, ma che riesce anche ad offrire numerosi tipi di intrattenimento. Salutiamo così i vicoli stretti e profumati , i viali immensi ed illuminati, i tetti eleganti e le cupole, le torri e i giardini, i piccoli negozi indaffarati come i grandi magazzini con l'incessante viavai. Per ovvie ragioni di improvvisazione questa gita parigiina mi ha dato molto, ma la considero come base di partenza per un'ulteriore mia visita. Adesso che ho il controllo della città riesco a muovermi facilmente, gestire i mezzi pubblici e trovare le attrazioni e le attività che maggiormente mi interessano. A parte queste divagazioni per fare ciccia sull'articolo oggi ce la siamo presa un po' più con calma e con maggiore relax, continuando a saltare da un quartiere all'altro e visitando numerosi negozi e gallerie gratuite. Domani sarà il giorno del ritorno e dobbiamo riprendere e ritrovare le vecchie abitudini. Au revoir.

martedì 1 gennaio 2019

Les oncles à Paris #3

Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati  ovvero dallo scorso anno (meme della risata da fesso). Una volta fatti a voi gli auguri via VER  siamo usciti per aperitivo festeggiante e per cercare un locale in cui cenare. Al volo e senza prenotazione abbiamo saggiamente optato per un libanese, anche per non rischiare la pelle durante eventuali sommosse o peggio. Si fa quasi tardi ma arriviamo indisturbati ed in tempo per vedere i frettolosi fuochi d'artificio e giochi di luce all'Arco di Trionfo e la torre Eiffel illuminata a festa (cioè più del solito). Nessun casino e nessun urlo fuori luogo  forse addirittura sti francesi sono stati un po' freddini. Per riscaldarci quindi altri cocktail (16,5€ roba da chiodi) in zona Saint German che non ci ha impedito di tornare in hotel stanchi da buttare via. Nonostante l'anno in più questa mattina abbiamo proseguito con i nostri giri andando a trovare Jim Morrison, Oscar Wilde, Max Ernst e compagnia. Lontano da rumori molesti e circondati da una calma tale che sembrava di essere in un mortorio. Finalmente quindi prendiamo il via per la torre di Montparnasse  che era una meta nella nostra to do list fin da principio. È poi la volta della torre Eiffel e di una camminata lungo Senna il cui scopo ufficioso era quello di trovare due Lime liberi e carichi. Senza successo. Finiamo la serata con altra cena in compagnia della famiglia del docile Nino. Oh zio.

Album fotografico Les oncles à Paris #3