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mercoledì 17 dicembre 2014

Android 5.0.1 su Nexus 4

Dopo neanche un mese dall'uscita di Lollipop per i device Nexus, ecco disponibile già il primo aggiornamento che ci porta alla versione 5.0.1 che, come intuibile è una minor update. Sono circa 16 MB e ci sono diversi bug fix, ma nulla di eclatante o visibile ad occhio. Partito l OTA sia per i Nexus 4 che per i Nexus 6, ma sembra ci siano ritardi (la factory image c'è) per i Nexus 5. Non so quanti impazienti esistano se non per il fatto di avere forzatamente ed ad ogni costo l'ultima versione disponibile: alcuni con l'uscita di Lollipop hanno notato alcuni problemi relativi alla durata della batteria in standby o alla perdita del segnale wifi. Su quest'ultima, almeno per quanto mi riguarda, posso dichiarare di non essere tra gli sfortunati, per la prima non mi posso pronunciare, perchè il mio device ha superato i due anni e riduzioni (o incrementi) di poche percentuali non sono oggettivamente riscontrabili o quantificabili. Di novità eclatanti quindi nessuna e se si pensava ad una qualche modifica o se volessero tornare indietro (ad esempio nei confronti della gestione delle notifiche) resterete delusi. In pratica è un po' come quando escono i tanto odiati aggiornamenti per Windows. Solo che in quel caso la gente smoccola, adesso invece giocano a chi ce l'ha più lungo. Al momento comunque solo i possessori dei Nexus possono gioire (o incazzarsi), mentre la maggior parte degli altri terminali è ferma a KitKat,

mercoledì 26 novembre 2014

Android 5.0 Lollipop su Nexus 4

Ormai da alcuni giorni sto provando il nuovo Android 5.0 Lollipop arrivato anche su Nexus 4. Ho imparato che le prime impressioni sono tendenzialmente soggettive ed influenzate da un sacco di fattori esterni, così ho voluto aspettare qualche giorno in più e basarmi soprattutto su novità e modifiche oggettive. Quindi nessun miglioramento o peggioramento particolare riguardo la durata della batteria (di cui poi parlerò in seguito) mentre dal punto di vista prestazionale sono sicuro che siamo in assenza di peggioramenti e che l’accesso (anzi il passaggio) ad alcune app è migliorato nettamente. La gestione poi delle funzionalità è abbastanza intuitiva ed abbiamo novità sostanziali non solo dal punto di vista estetico (Material Design già lo abbiamo conosciuto abbondantemente visti gli aggiornamenti degli ultimi tempi di quasi tutto il comparto Google e non solo). Non ritengo però che tutti i cambiamenti abbiano migliorato l’esperienza utente, ma che ci siano state delle novità non esattamente da esaltare. Consideriamo anche il fatto che io uso molte applicazioni di terze parti al posto di quelle inserite nell’edizione stock di Google: Nova Launcher, SwiftKey, Dolphin, Camera FV, QuickPic, Cerberus, AirDroid, Light Flow... Queste danno già un’esperienza differente che può cambiare l’uso che un utente fa dello smartphone. Così ecco due problemi / bug che ho riscontrato relativi al Nexus 4:

-          Lo sblocco con sequenza necessita di un passaggio in più e non è possibile (bug?) deselezionarlo.

-          Non c’è verso di far andare il flash se non con FlashFox Browser

Ma lasciamo pure perdere le amenità di questo tipo e concentriamoci direttamente su quanto visto di nuovo con questo sistema operativo.

-          Cambia in maniera abbastanza forte la veste grafica, cambia il set di icone, cambiano le disposizioni di luce (molto più luminoso con il bianco attorno ai testi ad esempio). Questo, e tutto ciò che riguarda i cambiamenti estetici, fa parte di Material Design che introduce un sistema più minimalista e pulito con dissolvenze sulle barre che si adattano meglio allo sfondo. Personalmente trovo la scelta dei colori troppo chiara ed accesa in generale, essendo io uno che predilige le tinte scure (anche per un discorso di risparmio energetico). Abbiamo anche dei cambiamenti nella schermata di accensione con una splash screen che ricorda la vecchia, ma più dinamica. Anche tutte le impostazioni hanno disposizioni grafiche leggermente risistemate. Cambia anche la visualizzazione delle applicazioni aperte con il multitasking che ricorda molto da vicino le schede di Chrome e sembra di sfogliare una rivista.

-          Possiamo gestire la multi utenza in maniera molto veloce anche direttamente dalla barra in alto delle notifiche: di default abbiamo l’amministrare ed un ospite che può svolgere solo determinate operazioni. E’ possibile crearne di nuovi, ognuno con il proprio ambiente, spazio e permessi sulle applicazioni.  Chi usa il Guest login avrà qui un accesso limitato al telefono.
-    La schermata con lo schermo bloccato permette di visualizzare le notifiche in maniera più ampia, gestendole a seconda delle proprie esigenze senza dover utilizzare applicazioni di terze parti. Una volta messo il dispositivo in carica ci viene anche segnalata una stima per arrivare ad avere la batteria al 100%. Lollipop poi permette attraverso la funzione Smart Lock di inibire la sequenza di sblocco in base alla posizione o se agganciato ad un altro dispositivo tramite bluetooth o NFC. Così se ci troviamo a casa o in altri luoghi attendibili (che è possibile aggiungere a piacimento) possiamo evitare il blocco tramite sequenza o PIN. Utile ovviamente anche se ad esempio collegato ad un altro telefono o smartwatch o tramite il riconoscimento facciale.Sempre in relazione alle notifiche viene introdotto il concetto di "priorità" con cui possiamo stabilire quali applicazioni ed in che modo potranno interrompere le nostre attività. Queste sono configurabili premendo i tasti del volume e la configurazione è decisamente logica. E' inoltre possibile bloccare il telefono su di una specifica applicazione.

-    Il pannello di notifica se tirato giù una seconda volta permette di visualizzare l'orologio sulla sinistra, lo stato di carica della batteria, il pulsante di accesso alle impostazioni avanzate, l'avatar dell'utente connesso (l'immagine è quella che abbiamo impostato per il nostro account Goole), la luminosità dello schermo, gli accessi rapidi a: rete wifi, rete mobile, modalità aereo, rotazione automatica, torcia, geolocalizzazione e condivisione dello schermo. Anche l'orologio e la sveglia hanno visto una rivisitazione grafica e delle funzioni rendendoli configurabili anche per determinati giorni della settimana.
-   Il nuovo risparmio energetico per aumentare l'autonomia della batteria non ho avuto modo di verificarlo a modo in quanto l'uso che faccio dello smartphone è abbastanza intensivo e la batteria del Nexus 4 è vecchia di due anni. Inoltre già utilizzavo la runtime ART che adesso è attiva di default. Dovrebbe comunque comportarsi meglio in fase di standby, ma così ad occhio e croce non ho notato miglioramenti che siano tali da dover essere descritti. Rinnovata comunque la schermata riguardante l'uso ed aggiunta la possibilità di attivare il risparmio energetico in maniera manuale o automatica quando la carica scende sotto un certo livello. A questo punto le barre saranno colorate di arancione.

-     Con Lollipop cambia pure il dialer seguendo lo stile logico di Kitkat mostrando i contatti più attivi, i recenti e tutti quanti. Velocissimo come al solito l'accesso alle varie rubriche e categorie. Attraverso la barra di ricerca possiamo accedere non solo ai nostri contatti (sincronizzati o meno con altri social network) ma anche a numeri telefonici presenti nel database di Google. Se attivo l'ID chiamate verrà visualizzato il nome di chi ci chiama anche se non presente tra i contatti. Hangouts si ripropone come gestore per la chat e gli sms (ma non unico visto che è presente una nuova [sic.] Messanger dedicata solo agli sms da usare separatamente per chi lo desiderasse e sentisse questo estremo bisogno) e Gmail diviene l'account di post predefinito potendo gestire anche account diversi e di terze parti. Se stiamo usando un'applicazione (ad esempio un gioco) riceviamo la notifica della chiamata senza che le nostre operazioni vengano interrotte e possiamo scegliere se rispondere o no.


Dice comunque che Google stia già lavorando al rilascio di una 5.1 o qualcosa di simile in quanto su alcuni dispositivi sono venuti fuori dei problemi, rallentamenti dovuti al sistema di crittografia, riproduzione faticosa di filmati, mala gestione della RAM (sul Nexus 4 sono sicuro che questa è invece migliorata se mai ce ne fosse stato bisogno), errori sull'invio degli sms. Attendiamo il prossimo aggiornamento, ma intanto godiamoci questo Lollipop.


martedì 18 novembre 2014

Nexus 4: aggiornare manualmente a Lollipop

Non sto a perdere tempo in presentazioni o spiegazioni di sorta, mi limito a dire che già dalla fine della scorsa settimana è possibile scaricare ed installare l'OTA per Nexus 4 (ma anche per gli altri dispositivi Nexus ad eccezione del 7 3g e LTE per ora). Si può attendere l'aggiornamento automatico, che è già iniziato anche per l'Italia, oppure, per i più frettolosi provvedere al download da qui (sono circa 395 mega): assicuratevi di avere Android 4.4.4 con la build KTU84P. La differenza tra mettere il pacchetto OTA ed una "semplice" factory image è che il primo è IL pacchetto, QUEL pacchetto che riceverete direttamente On The Air in automatico, senza bisogno di menate varie. Avviene tutto in maniera indolore anche se lo aggiornate da soli con le vostre manine quindi. Per far prima riporto solo la procedura per il pacchetto relativo al Nexus 4. L'unica cosa che cambia sono le tempistiche: avrete Lollipop qualche tempo prima senza perdita di dati e così via. Serve avere l'SDK.

  • A Nexus 4 spento lo accendiamo premendo contemporaneamente il tasto power ed il volume giù
  • Muovendosi sempre con i tasti del volume selezioniamo il "recovery mode" e lo attiviamo con il power
  • Sempre premendo power ci muoviamo con il tasto volume su fino a scegliere "apply update from ADB"
  • Colleghiamo il Nexus 4 via USB al pc (dobbiamo abilitare il debug USB)
  • Copiare il file nella cartella SDK/platform-tools ed aprendo il terminale spostarsi lì
  • Digitare quindi il comando 
adb sideload nomefilecompleto
  • proseguire con l'installazione e per riavviare una volta completato muoversi sempre all'interno della recovery stock.
Penso comunque che entro pochi giorni tutti gli OTA partiranno in automatico.

giovedì 26 giugno 2014

Android 4.4.4

Non è passato neanche un mese ed ecco arrivato un altro service pack aggiornamento per Android che porta l'attuale versione ad essere la 4.4.4. Già disponibile da alcuni giorni, mi è arrivata la notifica solo ieri in giornata per l'OTA (ho il Nexus 4), ed i due mega e mezzo con le piccole novità introdotte. Anzi, più che novità si tratta semplicemente di sistemare alcune falle di sicurezza come è possibile notare dallo scarno changelog visualizzabile su Funky Android. A riceverlo saranno i seguenti device Nexus, almeno per adesso: Nexus 4, Nexus 5 ed entrambi i Nexus 7 (versione 2012 e versione 2013) con solo il supporto wifi. Come è ovvio, ci mette più tempo a fare l'istallazione che il download, e ci sta che risolva anche alcuni problemi lamentati da utenti derivanti dall'ultimo aggiornamento, anche se la falla più importante che va a tappare è abbastanza specifica: una vulnerabilità riguardante OpenSSL. Restiamo quindi in attesa, di una versione che introduca vere e proprie caratteristiche in più, o almeno modificate o migliorate, tanto per avere qualcosa di nuovo da spippolare. Questi minor update sono utili sì, ma non molto interessanti

venerdì 6 giugno 2014

Android 4.4.3

Con circa un paio di giorni di ritardo ecco che anche io aggiorno il Nexus 4 con l'ultima versione disponibile di Android: la 4.4.3 che non porta con sè moltissime novità visibili sebbene il pacchetto OTA da 77,9 mega presenta quasi 7500 modifiche (vedi changelog se hai molta forza di volontà). In sostanza risolve molti bug e ha migliorie dal punto di vista della sicurezza: insomma quelle cose importanti che ti fanno vivere più tranquillo, visto che finora eri in balia di chissà quali eventi catastrofici. Ad ogni modo le novità sostanziali di cui ci possiamo accorgere in maniera oggettiva (quindi esclusi i "sembra più veloce" dopo sette secondi dall'aggiornamento) sono essenzialmente due e riguardano il dialer per effettuare le chiamate ed i contatti (chiamato persone). Entrambe queste cose sono legate tra loro ed è possibile notare la volontà di Google nel rendere l'interfaccia simile a quella utilizzata da Gmail. Quindi accedendo ai numeri più utilizzati per la chiamata rapida avremo una sorta di etichette colorate con la lettera iniziale bella stampata in gigantese. Di primo acchito potrebbe non piacere, ma per chi usa costantemente Gmail ed ormai ci ha fatto l'abitudine, avere questo sistema risulta molto coerente e pratico. La novità però è esclusivamente di impatto visivo, perchè le funzioni restano esattamente le solite di prima, con solo l'aggiunta del pulsante "tutti i contatti" per raggiungerli immediatamente dalla prima pagina. La barra delle opzioni in basso, ha poi cambiato colore (ora è usato il blu invece del bianco) ed anche il tastierino  presenta i numeri in blu su sfondo bianco e le lettere in grigio. Per quanto riguarda la sezione "cronologia" abbiamo di fianco ad ogni contatto un pulsante che ci fa lo storico delle chiamate effettuate o ricevute. per le perse c'è sempre l'apposita sezione. Le novità non sono grandiose, ma Google in questi giorni, settimane, mesi ha portato avanti una serie di aggiornamenti di un certo peso slegati dal sistema operativo, andando a migliorare moltissime applicazioni, da Maps alla fotocamera, oppure keep, hangouts e non per ultimo google+. Di conseguenza, abbiamo un minor update, ma a conti fatti le varie applicazioni vengono costantemente aggiornate e migliorate.

mercoledì 26 marzo 2014

Nova Launcher Prime per Android

Tra i punti di forza di Android c'è senza dubbio l'estrema personalizzazione del sistema. Per questo sul Play Store esistono numerosi launcher che non si limitano a creare delle migliorie dal punto di vista grafico delle proprie home page, ma possono garantire determinate ed utili accortezze gestionali. Essendo appunto il fattore personalizzazione molto ampio è possibile organizzare il nostro dispositivo in base alle proprie esigenze. Ho così acquistato (3 euro) e scaricato Nova Launcher Prime che prevede una serie di ottimizzazioni non indifferenti. Una volta istallato è possibile ricreare tutta la mappa delle applicazioni da zero o importare quelle già utilizzate in precedenza. Poichè il Nexus 4 ha un display abbastanza grande (4,7") tra le prime operazioni che ho eseguito c'è stata quella di modificare la griglia del desktop impostando sei righe e sei colonne: oltre a questo possiamo agire anche sulle dimensioni dei margini e sulle schermate della home. Ho ridotto a tre, in quanto le altre due non le ho mai utilizzate e con una griglia più capiente posso fare i miei porci comodi con maggiore libertà. Per quanto riguarda l'effetto scorrimento, utilizzo lo scroll infinito, per poter tornare subito alla principale e "lancia" come sfizio grafico, con lo scorrimento del wallpaper inverso. L'indicatore di scorrimento è quello classico con i pallini illuminati. Le stesse ottimizzazioni possono essere fatte anche per il Drawer : qui mi sono testato con cinque righe e cinque colonne, poichè riempendo troppo si visualizzerebbero troppe applicazioni ed addio comodità di scelta. Per l'effetto scorrimento ho scelto il "cubo" che fa molto più Ubuntu style, ed ho ridotto notevolmente la trasparenza dello sfondo. Tra le altre impostazioni ho giocato poco tranne che scegliere nelle avanzate il ricorda posizione così da non dover reimpostare la prima pagina dopo lo spegnimento dello schermo o la pressione del pulsante Home. Riguardo alla Dock ho impostato due pagine: anche se a molti dà fastidio perchè occupa spazio, l'abitudine fa sì che non riesca a farne mai a meno, così ho aggiunto nuove funzioni, lasciando la griglia a cinque, sebbene possiamo modificare anche questa. Utilizzo molto le cartelle, ma ho lasciato l'anteprima a "pila" andando però a modificare lo sfondo con il cerchio così la distinzione è ancora più netta. Piccole migliorie riguardanti l'aspetto, ma che hanno solo valenza grafica: quelle di Nova vanno più che egregiamente. Così come le gesture predefinite: pinch in (mostra anteprime), pinch out (app recenti), swipe verso il basso (espandi barra delle notifiche), swipe verso l'alto con due dita (avvia ricerca vocale), swipe verso il basso con due dita (avvia l'app drawer). Ho poi scaricato il TeslaUnread per le notifiche numerate per messaggi o email persi. Insomma come avrete capito è possibile dare una nuova veste al vostro smartphone Android, non solo dal punto di vista grafico, ma anche da quello dell'organizzazione e dell'utilità.

venerdì 22 novembre 2013

Android 4.4 KitKat

Eccolo, è arrivato anche sul mio Nexus 4 Android 4.4 KitKat con l'aggiornamento OTA senza forzature. Pesa 238 mega e porta con sè... Poche novità. Pare infatti un bel service pack piuttosto che una nuova versione di un sistema operativo (che infatti non è). Avevo già letto milioni di rumors prima e di recensioni poi sul 4.4 e mi bastano davvero pochi minuti per confermare l'idea che mi ero fatto. Ovvero che esteticamente è imbruttito abbestia, e che non ha portato niente di nuovo, di ganzo, di appariscente, di sensazionale... Insomma le novità inserite sono tutte già presenti su altri device che utilizzano una versione di Android non "pulita" come i Samsung o gli HTC. La prima cosa che salta all'occhio è il bianco scelto per le icone nella barra in alto: prima aveva un tenue e riposante azzurro come potete vedere dallo screenshot. Adesso qualcosa degli anni settanta. Se una delle novità di punta sta in Google Now, noi sfortunatissimi italiani possiamo usufruire solo di una piccola parte delle sue funzionalità. Fossimo stati in USA sarebbe stato ben differente, ma usare uan versione così castrata nella nostra lingua non gli rende certo giustizia. Tutte le migliorie invisibili come correzione di bug, miglioramento prestazioni, durata batteria, etc etc, sono appunto invisibili e non me ne occupo, tanto hanno già scritto fiumi e fiumi su questi argomenti. Ecco quindi le differenze - novità - integrazioni che possiamo avere:

- Colore bianco per la barra di stato e le impostazioni
- Nella barra di sblocco, non compare più il verde per la sequenza indovinata, ma sempre il bianco
- Sempre nella barra di sblocco abbiamo il pulsante per la fotocamera, che è attiva anche senza conoscere la sequenza.
- Il widget della ricerca è cambiato ed integrato (sincronizzato) con tutte le nostre ricerche
- Nelle impostazioni abbiamo Touch & Pay e Geolocalizzazione in più.
- Alcune icone sono cambiate, soggettivamente possono piacere di più o di meno rispetto a prima. Per me è uguale,
- Tenendo premuto un dito sulla home page possiamo cambiare sfondo, inserire widget etc
- E' possibile aggiungere nuove pagine trascinando un oggetto verso il bordo estremo.
- La rubrica dei contatti e il dialer telefonico sono cambiati, soprattutto nella disposizione del menù che adesso è in basso invece che in alto. inoltre sembra parecchio più comodo e veloce andare a ricercare nomi, numeri, utenze e modificarle.
- Le impostazioni della fotocamera sono cambiate, utilizzabili subito con l'impressione di un tocco e gestibili in maniera migliore
- Anche la galleria e l'editor di foto presentano maggiori opzioni come la possibilità di scegliere la qualità per esportare la foto. Certo è che i più attenti usano già editor di terze parti ben più performanti.

Il resto lo vedrò piano piano.

sabato 27 luglio 2013

Android 4.3

Arrivato giusto ieri sera l'aggiornamento da Android 4.2.2 ad Android 4.3 per il mio Nexus 4, puntuale anche se non proprio per tutti. In queste ora comunque se avrete un Nexus, controllate che dovrebbe arrivare la OTA per fare l'installazione. I più curiosi possono trovare con facilità il sistema di metterlo manualmente. Si tratta però di un (ancora) minor update che porta con sè alcune novità di piccolo rilievo, che non cambiano affatto l'esperienza di utilizzo del sistema operativo. L'installazione attraverso OTA è automatica e semplice: una volta avvisati procediamo come sempre scaricando il pacchetto (169.3 mega), poi il terminale si riavvia ed inizia la sua installazione con l'ottimizzazione delle applicazioni. Il tutto richiede una manciata di minuti (in relazione anche alla banda di cui disponiamo per scaricare il pacchetto) e dopo possiamo andare alla ricerca di tutte le novità inserite. Prima di fare una breve carrellata però voglio dire che dal punto di vista delle prestazioni, se è cambiato qualcosa, secondo me lo dobbiamo all'aggiornamento anche di alcune applicazioni (parlo in special modo di Hangouts e del browser Chrome ) che possono risultare meno pesanti e più fluide. Il resto, come detto o non lo si vede nell'immediato, oppure sono cambiamenti di poco conto (il font utilizzato ad esempio) o ancora miglioramenti prestazionali (il Nexus 4 dovrebbe scaldare meno) che è difficile vedere adesso. Comunque le prime cose che ho notato sono:

- La possibilità di cercare contatti attraverso il tastierino numerico (dobbiamo abilitarlo)
- Gestione dei profili: è possibile indicare direttamente quali applicazioni possono essere presenti, sbloccarle, ribloccarle, limitarle ad esempio per impedire acquisti sul Play Store, usando il profilo amministratore. Usavo i vari profili sul Nexus 7 che però ho venduto recentemente causa inutilizzo. Su di un tablet è comunque una soluzione molto comoda soprattutto se condividiamo il suo utilizzo tra più persone. In questo modo possiamo anche stabilire cosa potranno usare i nostri figli, senza troppe paure. Legata a questa, c'è la funzionalità App Ops che non fa altro che gestire i permessi (anche nel proprio unico profilo) per le applicazioni installate. Un passo avanti verso la sicurezza.
- La gestione delle notifiche è più completa, con uno storico
- Possiamo attivare una funzione relativa alla connessione wifi che possa geolocalizzarci. Si attiva flaggando "scansione sempre disponibile".
- la fotocamera ha modificato la sua veste grafica: le opzioni del menù ora sono messe ad arco invece che a cerchio, e risultano raggiungibili davvero più facilmente. Prima in effetti era scomodo. Ci sono miglioramenti anche per quanto riguarda l'allineamento delle immagini in Photo Sphere. Devo ancora provarla però. L'autofocus è più veloce, questo provato sul campo.
- Andando nell'equalizzatore (raggiungibile da Play Music) abbiamo al gestione dell'audio sorround. Ovviamente dovete avere almeno due casse stereo (non mono) per rendere attiva questa virtualizzazione, che funzionerà solo per contenuti che lo consentono. Questa tecnologia si chiama Cingo ed è sviluppata da Fraunhofer: chi bazzica un po' con gli encoder mp3 sa sicuramente di cosa stiamo parlando.

Altro non mi pare che ci sia ad esclusione dell'inserimento di Keep come applicazione di default, ma io già la utilizzavo da un pezzo.

giovedì 11 aprile 2013

Atooma automatizza il tuo Android

Recentemente mi sono dato all'utilizzo dei tag NFC per avere alcune operazioni pianificate sui miei dispositivi Android. Per adesso devo dire che ne uso in maniera assidua e proficua soltanto due: uno per tablet che permette l'utilizzo ed il riconoscimento della tastiera blutooth ed uno assai più semplice per smartphone che mi attiva la sveglia ed alcune impostazioni per la modalità notturna. Niente di più, sebbene gli utilizzi possano essere maggiori. E' possibile però automatizzare i propri device anche senza l'ausilio della tecnologia NFC (comoda per certi versi, ma non utilizzabile in ogni occasione) grazie all'app Atooma, in beta pubblica. Possiamo creare tantissime mini applicazioni basate sul semplice fondamento di IF-THEN-ELSE che chiunque abbia, anche per sbaglio, un minimo di basi di programmazione ne ha sentito parlare. In pratica possiamo dire al nostro Android di attivare il wifi solo quando siamo in alcune zone o di leggere ad alta voce i messaggi che ci arrivano mentre guidiamo, giusto per fare un paio di esempi. Tempo fa provai un programma simile, Tasker (1.99 euro dopo la prima settimana di prova) ma lo ho trovato leggermente confusionario e poco immediato. Atooma invece è user friendly al massimo, con una grafica accattivante facilmente utilizzabile anche dai meno esperti. E' inoltre molto integrato dal punto di vista social essendo possibile condividere le proprie "creazioni" o usare quelle già fatte da altri utenti e messe a disposizione di tutti. Poi, cosa importantissima per me, interagisce con vari servizi web come Twitter, Facebook, Dropbox etc. Vi ricordate quando parlai di IFTTT (IF This Then That)? Ecco, qui il funzionamento è molto simile, solo che è rivolto ai vostri smartphone. Quando creiamo un nuovo scenario (o "atooma" appunto) abbiamo a disposizione quattro macro categorie: Mobile, Apps, Files e Actions (siamo ancora in beta, in futuro ci sarà anche la voce Objects, già visibile oggi, ma non utilizzabile). Scegliendo una di queste creeremo il primo SE (if) e poi potremo proseguire con i vari E (and) e FAI (do). Provateci, è più semplice che spiegarlo. Dal sito (o dall'applicazione) possiamo loggarci con il nostro account Google e far parte della community. Non è obbligatorio condividere i propri presets, e sebbene ad oggi non ci siano infinite istanze è già compatibile ad esempio per chi usa i tags NFC (migliorando e potenziando le applicazioni). Insomma per essere una beta ha numerosi vantaggi e margini di crescita. Un neo che ho notato durante l'utilizzo non è dato dal consumo eccessivo della batteria, ma dall'enorme quantità di dati che fa consumare qualora si decidesse di sfruttare i presets messi a disposizione da altri. In effetti sono un po' pesini. Per il resto ricordo che siamo ancora in fase beta e che quindi può migliorare ancora alla grande.

mercoledì 3 aprile 2013

Usare NFC su smartphone e tablet

Se avete uno smartphone o un tablet di ultima generazione, leggendo le specifiche vi sarete accorti che è dotato di un chip NFC. Questa tecnologia permette(rà) pagamenti semplici e veloci grazie al telefonino che avrete sempre con voi. Meglio rispetto all'uso di una normale carta di credito? Forse ed in base al suo utilizzo. Certo che strisciare una Visa dopo il normale acquisto in un negozio non è che sia scomodo, ma la tecnologia NFC permetterebbe di fare altre operazioni come pagare un biglietto del bus o del treno, un parcheggio, le utenze e così via in maniera assai più immediata. Tutto con un unico dispositivo ed un'unica rete o applicazione. Potrebbe sostituire in un solo colpo le carte fedeltà ad esempio, o gli abbonamenti da tenere nel portafogli. Ancora oggi, almeno in Italia, tutto questo è quasi fantascienza, sebbene di giorno in giorno non mancano le notizie riguardanti esperimenti sull'utilizzo di questa tecnologia che in effetti sta prendendo piede. Un po' come è avvenuto, abbastanza silenziosamente, per i QR Code che oggi troviamo sistemati un po' ovunque. Avendo sia un Nexus 4 che un Nexus 7, entrambi dotati di chip NFC ho voluto testarli per farli "riconoscere" e scambiare dati tra loro. Basta avere abilitato la connessione NFC su ambedue i dispositivi e quindi avvicinarli (non è necessario che si tocchino): a questo modo si trovano e ciò che visualizziamo su l'uno può essere visto anche sull'altro, che si tratti di un sito, di una mappa, di una nota... Il trasferimento di file (ad esempio una foto o una canzone) avviene però tramite bluetooth, che si attiva di default durante lo scambio, in quanto NFC viene usato per l'accoppiamento, ma la velocità di connessione (poco oltre i 400 kbit/s) non è all'altezza per il trasferimento di grandi contenuti. Ad ogni modo piena compatibilità quindi tra i due prodotti Nexus. Oltre a questo è possibile usare la tecnologia NFC grazie a dei tags programmabili. Questi si trovano comunemente sotto forma di stickers da applicare dove più preferiamo e sono programmabili in base alle nostre esigenze. Se ne trovano come i cazzotti e la differenza tra l'uno e l'altro prodotto sta nella qualità del segnale che riescono a diffondere: con quelli più buoni basta un semplice tocco e l'accoppiamento si attiva, con altri invece bisogna attendere alcuni secondi. Ad ogni tag è possibile associare una o più azioni: ad esempio se ne avete uno vicino al comodino potete impostare che venga disattivata la suoneria e venga programmata la sveglia, in auto può attivare il GPS, il navigatore ed il palyer audio, appena arrivate a casa attiva la wifi e fa un check-in sui social network... Io ne ho attaccato uno sulla parte interna della custodia 
per Nexus 7 in modo tale che ogni volta la uso mi attiva il blutooth per connettere la tastiera fisica. Insomma le funzioni da settare sono moltissime, e sinceramente non proprio necessarie. Uno sfizio e niente più, ma grazie all'applicazione NFC Task Launcher possiamo semplificare alcune operazione di routine. Ogni tag è riscrivibile e riprogrammabile, anche se qui ci sono da fare degli importanti distinguo: i più comuni in commercio (e meno costosi) sono i Mifare Classic 1K. Questi non vanno bene per Nexus 4 o Nexus 10, mentre possono essere utilizzati in toto da Nexus 7 o altri device. Potranno essere visti e riconosciuti dal 4, ma non usati o programmati. Se volete andare sul sicuro dovete acquistare i modelli NTAG203. Questi hanno spazio disponibile di 140 byte contro i 700 dei Mifare Classic: restano più che sufficienti per poter avviare diverse applicazioni. Se guardate ad un utilizzo futuro anche per altri dispositivi conviene usare le NTAG203 in quanto compatibili con ogni tipo di hardware seguendo le direttive dell'NFC Forum Type 2. Per uno uso casalingo non fa alcuna differenza: sapete voi cosa avete e cosa userete grossomodo. Per un utilizzo più commerciale è bene andare sul più compatibile. L'altra sostanziale differenza tra un tag e l'altro sta nella distanza e qualità di segnale: le NTAF203 sono più performanti. Visto il costo irrisorio di entrambi i tipi (sotto i due euro per sticker) ho deciso di prenderli entrambi per testarne le differenze: la capacità di memorizzazione è alta in entrambi i casi e la distanza di funzionamento è comoda, ma non basilare. Quindi vada per la compatibilità totale. Detto questo non resta che sbizzarrirci creando nuove personalizzazioni da usare quando più ci aggrada.

venerdì 22 marzo 2013

Ricarica wireless per Nexus 4

Tra le varie caratteristiche del Nexus 4 c'è quella di poter essere ricaricato senza fili, grazie a dispositivi che rispettino lo standard QI. In pratica posandolo su di una superficie adatta (oggi è una tavoletta, domani magari una scrivania o un tavolo di lavoro) possiamo ricaricarlo in modalità wireless. Pur non essendo molto numerosi esistono diversi dispositivi adatti a fare ciò, il più famoso ed ergonomicamente adatto è ORB che però costa ancora un po' tantino e non è semplicissimo da trovare. Esistono però prodotti concorrenti decisamente più accessibili come il Shenzhen PowerQI Wireless Charger, compatibile con Nexus 4 appunto ed ogni dispositivo dotato di tecnologia QI. Le dimensioni del caricatore sono poco più grandi di quelle di uno smartphone in modo da poterlo poggiare comodamente sulla superficie. Una volta a contatto (o anche in prossimità) emette un suono acustico che indica l'aggancio con il dispositivo e si accende un led azzurro nella parte inferiore. I tempi di ricarica non sono paragonabili a quelli di una normale presa a muro. E' però sensibilmente più veloce rispetto al caricamento via USB, non sono stato a cronometrare le differenze. Riguardo utilità e comodità ci sono sia vantaggi che svantaggi e non è certo un caricatore definitivo.

Svantaggi: rispetto ad un semplice cavo o ad una dock station non è possibile (o ad ogni modo complicato) utilizzarlo tenendolo in mano mentre ricarica. Operazioni come telefonate sono impensabili. Con una dock station inoltre possiamo tenerlo in una posizione verticale o inclinata, maggiormente adatta a visualizzare i contenuti. I tempi di ricarica sono a metà strada tra la classica presa a muro ed il collegamento USB ad un pc (poi dipende dalla macchina. Inoltre per il lungo contatto tra le superfici può scaldare un po'.

Vantaggi: Per ricariche occasionali è l'ideale in quanto basta poggiarlo sulla superficie adatta ed il gioco è fatto, senza dover stare ad infilare il cavo nel verso giusto, magari al buio. Non si fa poi nessuna fatica a prenderlo per rispondere al telefono se dovesse squillare senza dover stare attenti a staccarlo dalla dock station o tirare il cavo. Un dispositivo del genere inoltre permette di essere compatibile con un grandissimo numero di smartphone (o altri oggetti) a differenza ad esempio di una comune dock station che per dimensioni non sempre è adatta a più device.

Per quanto mi riguarda la sua collocazione ideale è sul comodino: andrà a sostituire il vecchio metodo così da poterlo poggiare semplicemente ed usare all'occorrenza senza dover trafficare con entrate e connettori. In altre situazioni resta più comoda la buona dock station. Hop Hop gadget caricatore wifi.

lunedì 10 dicembre 2012

Nexus 4: panoramica su Android

Dopo una prima panoramica sulle funzionalità ecco l'articolo relativo al sistema operativo con cui è equipaggiato il Nexus 4. Si tratta di un Android puro, giunto alla versione 4.2.1 (Jelly Bean). Alcune caratteristiche e novità introdotte potrete leggerle in questa recensione del Nexus 7, mentre altre sono godibili soprattutto su di uno smartphone. Cercherò anche di fare una sorta di confronto con la Sense 4 di HTC, per quanto sia possibile, visto che si basa su ICS e non su JB. Il paragone ha senso soprattutto per il fatto che molte funzioni, su base puramente soggettiva, possono essere considerate più o meno utili, superflue, necessarie, controproducenti... Insomma spesso si legge in giro che come Android puro non ce ne è e che è bene avere un SO minimalista e configurabile a proprio piacimento. Dopo circa dieci giorni di utilizzo posso sfatare in parte questo mito, asserendo che alcune funzionalità o effetti inseriti in una versione customizzata possono anche non piacere, ma altri sono invece utili e ben fatti. Partiamo però con ordine senza stare ad esaltare l'uno o l'altro aspetto, per affossare la controparte. Con il Nexus 4 avremo comunque una longevità non indifferente, grazie agli aggiornamenti continui ed alle ultime versioni del sistema operativo. Le funzioni di più grande portata sono quelle relative alla nuova versione Jelly Bean che consente di avere una maggiore fluidità dei contenuti e quindi una più alta sensibilità e reattività. Abbiamo poi i widget nella lock screen da poter attivare, il daydream per impostare la visualizzazione dello schermo una volta sotto carica, photo sphere per fare fotografie a 360°, i collegamenti che si posizionano in maniera automatica e così via.




 Desktop e menù applicazioni:

La struttura è simile a quanto già visto in precedenza, con cinque schermate configurabili a piacimento e la possibilità di creare cartelle anche all'interno della dockbar che oltre al pulsante centrale del menù prevede quattro tasti rapidi. Il alto è presente la barra per effettuare le ricerche (anche vocali) ed il doppio menù a tendina con cui richiamare alcune funzioni da attivare o disattivare velocemente. Nella pagina delle applicazioni, scorrendo possiamo visualizzare direttamente i widgete, sicuramente una cosa molto comoda. In alto è sempre presente la funzione per richiamare il play store. Sulla Sense avevamo un launcher con il cambio di desktop molto più carino e soprattutto diversi stili pre impostati e personalizzabili. L'orologio, famoso marchio distintivo era comodo, ma sostituendolo con il widget de il Meteo.it mi trovo meglio visto che per le previsioni ho sempre utilizzato quel servizio e non quello base offerto da HTC. Ovviamente se si volessero usare altri launcher particolari, basta scaricarli e la flessibilità è molta.


E' buono Chrome?

Il browser integrato è Chrome. Una vergogaa della natura, il peggiore mai usato fino ad adesso. Non è male la sua gestione delle schede, ma sono cose che fanno tutti ormai e trovo impietoso che sia stato scelto. Per chi è al suo primo utilizzo può anche andar bene, visto che permette la navigazione in stile desktop. Quello integrato nella Sense era di gran lunga migliore, forse un po' più peso e meno fluido. Se prima non c'era la reale necessità di affidarsi ad un'app di terze parti, qui si sente molto la mancanza di qualcosa di serio. Per questo motivo ho optato per Dolphin: anche questione di abitudine e preferenze.

Telefonate ed SMS?

La gestione contatti e chiamate è invece gestibile in maniera ottimale in una versione pulita come quella di questo Android. Senza troppi fronzoli abbiamo nella solita schermata la possibilità di scelta tra il tastierino numerico (e la sua funzione di ricerca), la cronologia delle chiamate (effettuate, ricevute, perse) o la rubrica totale e modificabile dalle impostazioni. La gestione di ogni singolo contatto è nella norma con suonerie personalizzate, foto ed altri dati da inserire. Tutto compatibile, per forza di cose con il proprio account gmail. Anche la gestione degli sms è molto buona proprio perché user friendly e senza troppi infiocchettamenti. Io però sono uso che li utilizza poco preferendo email, gtalk o whatsapp. Il riconoscimento vocale è come al solito perfetto. Peccato che dimentico di utilizzarlo, sarebbe parecchio più veloce.

La nuova lockscreen:

La lockscreen è quella pulita normale, il riconoscimenti facciale è migliore rispetto a prima, ma grazie alla fotocamera frontale (1.3 megapixel) secondo me. Come già accennato grazie ad Android 4.2 adesso possiamo usare widget anche una volta bloccato il telefono o andare nella modalità fotocamera. Questa non mi sembra una mossa molto geniale visto che è possibile usarla anche se non si conosce il codice di attivazione.


Nuova keybord con swipe

La tastiera è diciamo nella norma, ma per abitudine mi trovavo meglio con quella della Sense che aveva i caratteri speciali disposti in maniera più velocemente raggiungibile. E' attivata però la possibilità di usarla in modalità SWIPE per chi fosse interessato. Io preferisco il classico sistema e sono andato a riscaricarmi la SwiftKey che resta la più completa e facile da usare. Peccato sia a pagamento.



Per la posta?

Il client di posta di default è Gmail che per chi come me usa un account Google va davvero bene, soprattutto ora con l'ultimo aggiornamento il quale permette di zoomare all'interno della posta. E' presente anche un altro client che non ho avuto modo di utilizzare.

Altre applicazioni:

Il corredo di applicazioni a disposizione è volutamente molto scarno così da lasciare ampia scelta e libertà all'utente finale. Troviamo però già ordinate in una cartella tante applicazioni made in Google, che utilizzando molto, avrei comunque scaricato: Gmail, Google+, Maps, Play Store, Play Music, Play Books, YouTube, Google Talk, Calendar e Persone. Il pacchetto è completo ed ideale per chi si appoggia quotidianamente a determinati servizi. Ci sono poi anche Drive e Earth.

Nel complesso Android Pure offre di più rispetto alla Sense di HTC?

Nel complesso quindi non possiamo dire che un Android puro è il top: ciò che ci viene fornito di corredo spesso va cambiato in base alle nostre esigenze, cosa fattibile anche con altri sistemi personalizzati dalla compagnie. Il punto di forza maggiore sta nei continui aggiornamenti disponibili, così da poter usufruire nell'immediato di chicche come Google Now o Photo Sphere. Altre, invece possono essere degli aggiustamenti (i quick settings che mancavano) o delle aggiunte non necessarie(i widget nella lockscreen) o qualcosa di utile per un ristretto numero di persone (la multi utenza). Inoltre si tratta di features che saranno disponibili su tutti i nuovi smartphone basati su questa versione di Android, non certo delle esclusive per i Nexus. Il vantaggio di oggi è quello di averle a disposizione prima di chiunque altro, non di averle migliori o più performanti. Per l'utente esperto i risultati ottenuti con l'una o l'altra versione sono i medesimi (anche perché ognuno può installare e disinstallare cosa più lo aggrada), ma l'esperienza di Sense nella sua globalità ha una marcia in più se si decide di non toccare nulla ed utilizzare le applicazioni proposte. Per esigenze particolari o estreme esistono sistemi godibili da tutti. A parità di versione Android c'è chi ha di più e chi ha di meno. Il resto sono chiacchiere da fanboy.

giovedì 6 dicembre 2012

Nexus 4: recensione

Già da alcuni giorni sono finalmente riuscito ad avere il Nexus 4, che forse fino ad oggi è lo smartphone più desiderato della storia. Tanti rumors, tante indiscrezioni, i problemi riguardanti le differenze di prezzo tra Play Store e quello fissato da LG, la scarsissima disponibilità, lo hanno reso un vero e proprio miraggio. Il Sacro Graal dei gadget di culto. Di cosa si tratta nello specifico? Il Nexus 4 è l'ultimo device Nexus sul mercato degli smartphone, prodotto da LG per Google. Il fatto che sia un Nexus garantisce una longevità senza pari a livello software, montando una versione pura di Android, che beneficerà sempre degli ultimi aggiornamenti. Siamo infatti alla 4.2.1 (Jelly Bean). Oltre a questo abbiamo un top di gamma senza pari che surclassa altri prodotti ben più costosi (chi ha detto iPhone 5?) avendo al suo interno processore, scheda grafica e chip di altissimo livello. Capiremo presto quindi il perché della rincorsa a questo device con un prezzo che oscilla ancora oggi tra i 300 ed i 600 euro e resta in ogni caso il più competitivo. Anche se ora sono comparsi in rete miliardi di utenti che giurano che non compreranno mai un prodotto LG visto che la casa coreana ha deciso di non vendere tale dispositivo in Italia. Acerba l'uva eh? Ma partiamo con ordine andando a spulciare le caratteristiche principali che lo contraddistinguono.

Struttura ed ergonomia:

Strutturalmente è ben disegnato e finalmente abbiamo su di un Nexus materiali di un certo livello: addio giocattolini plasticosi che non trasmettevano l'idea di solidità e serietà. Con LG si cambia marcia e tutta la struttura è rivestita di vetro (Gorilla Glass 2), con la parte posteriore che emana effetti brillanti e luccicosi: #megusta. Ai lati abbiamo una gommatura per facilitarne la presa ed un rivestimento in acciaio che segue tutto il perimetro regalandoci un'estetica veramente molto apprezzabile. E' il primo Nexus a non essere brutto. Nella parte frontale abbiamo la fotocamera (da 1.3 megapixel) posta in alto a destra vicino allo speaker per le telefonate ed il led per le notifiche (blu) in basso al centro. Lo schermo ricurva leggermente ai lati e dà la sensazione di essere un unico blocco. In alto abbiamo l'ingresso per le cuffie da 3.5 mm ed un microfono di abbattimento suono, a destra il pulsante fisico power ed a sinistra quello per il volume e lo slot per la micro SIM. In basso l'ingresso micro USB (che supporta la tecnologia Miracast), mentre sul retro la fotocamera (da 8 megapixel) ed il flash LED oltre che la scritta NEXUS ed il logo di LG. Con 139 grammi risulta essere leggero per le sue dimensioni, anche se esistono prodotti che lo sono maggiormente. Certo, le dimensioni non aiutano in questo campo. Nel complesso però anche una mano piccola come la mia lo tiene in tutta comodità. Discorso differente invece per quanto riguarda la grandezza del display: a mio avviso i 4,7" sono eccessivi per poter raggiungere facilmente ogni angolo con una sola mano. Ci si abitua certo, ma la mia sensazione di qualche mese fa a riguardo di questo aspetto degli smartphone, resta inalterata. Sensazioni a parte, la mia più grande paura è quella che l'elegante vetro posteriore possa frantumarsi cadendo o picchiando accidentalmente sulle superfici. Al momento non temo il problema del surriscaldamento: non so che ci fanno gli altri, ma per adesso mi pare a temperatura ambiente anche dopo che ci gioco.

Display:

Restando in tema di schermo ecco che possiamo vantarci di avere uno dei migliori ad oggi disponibili: il pannello è un True HD IPS+ LCD, che detto così non ci si capisce nulla, ma rispetto ai "vecchi" super amoled garantisce una migliore schermatura per quanto riguarda la luce riflessa. Non so se possiamo parlare di effetto placebo, ma l'LCD montato su questo LG non fatichi a vederlo neanche in condizioni difficili. Certo, non sarà mai la tecnologia eInk, ma il miglior compromesso provato tra colori brillanti e contrasto da favola. Non a caso la risoluzione è HD (1280x768) e garantisce 320 ppi. Non sono pochi, soprattutto con uno schermo di queste dimensioni. Il tocco è piacevole ed immediato, si parla di strati più sottili che dovrebbero aver eliminato quella impercettibile distanza che ci separa dai contenuti. Se devo essere sincero fino in fondo l'esperienza è piacevole, ma non di quelle che ti cambiano la vita. Fa molto più "rumore" il discorso fluidità, che peraltro dovrebbe dipendere da ottimizzazioni software e non da pregi dello schermo in sé. Tornando ancora un attimo sulla definizione, anche tenendo la luminosità impostata su automatico, i bianchi risultano tali e non ombrosi o azzurrini. Stessa cosa per i neri. Perdiamo un po' invece in vivacità dei colori, fino a quando non impostiamo il livello massimo cui può arrivare lo schermo e ci godiamo il tutto come un tempo. Quindi possiamo dire tranquillamente che è stato effettuato un passo generazionale grazie agli IPS che permettono di godere colori accessi, ma al tempo stesso anche più naturali, con un minore riflesso della luce.

Caratteristiche hardware:

Sotto lo schermo c'è di più. Tanto di più, e sebbene la rincorsa al processore più performante in uno smartphone possa quasi sembrare ridicola, possiamo godere senza alcun limite ogni tipo di applicazione, gioco o operazione. Lo Snapdragon S4 Pro 1.5 Ghz è un quad-core della Qualcomm dalle enormi potenziali, affiancato ad una GPU Adreno 320 che è tra le ultime realizzate. Come se non bastasse passiamo a ben 2GB di RAM, altro passo in avanti per gli smartphone visto che questa è la dotazione classica di memoria montata sui tablet di fascia alta. Sono solo dati e numeri che però riversano molti aspetti positivi anche sull'aspetto pratico e sull'utilizzo quotidiano garantendo performance molto elevate soprattutto visibili con il multi tasking.  La memoria interna (nel mio caso da 16 GB) non è espandibile, ma grazie al clouding (che adoro) possiamo riuscire a farne a meno. Nel One S avevo occupato sì e no 4 GB. Certo è che avere un terminale del genere invoglia molto al suo utilizzo anche per la visione di filmati. Per questo motivo più memoria a disposizione uguale più libertà. L'apparato audio è molto buono, ma assolutamente non all'altezza di quello del già citato HTC One S. Lo speaker inoltre essendo posto sul retro, all'interno della scocca se poggiato su una superfice durante l'ascolto di musica non dà le stesse ottime sensazioni provate con l'altro device. Il comparto audio per le telefonare è invece buono, con un attimo abbattimento dei rumori. Per il resto c'è tutto: wifi, bluetooth 3.0, microUSB, NFC, GPS, giroscopio, carica wireless. Un capitolo a parte meriterebbe la batteria: 2100 mAh senza possibilità di essere tolta. Un punto a sfavore quindi rispetto ad altri terminali, ma se le prestazioni rimangono queste ben venga. Sinceramente in trenta mesi di di smartphone non ho mai sostituito una batteria, pur lamentandomi spesso della loro durata. Dopo cinque giorni, abbastanza intensi, invece quella del Nexus 4 mi ha sorpreso e non poco. Anche perché avevo letto diverse recensioni che ne parlavano non troppo bene. Ci arrivo finalmente a fine giornata senza stare troppo attento a doverlo ricaricare. E sono uno di quelli che lascia attivo il GPS, usa molti widget e ci naviga abbastanza. Forse è proprio il pannello IPS che consuma meno, visti i colori più reali e meno accesi, rispetto ai Super Amoled. C'è da dire che ormai sono anche abituato ad usare alcuni accorgimenti come Sentry per la gestione wifi o usare uno sfondo scuro e non animato. La batteria inoltre supporta gli 800 cicli a differenza delle più comuni da 500. Sempre se questo serve a qualcosa. I tempi di ricarica globale sono più lunghi rispetto alla (mia) media, ma dato il più alto amperaggio c'era da aspettarselo.

Come da consuetudine articoli separati verranno scritti per affrontare le caratteristiche software, e magari un confronto con HTC Sense 4, e quelle relative a fotocamera e videocamera.

martedì 4 dicembre 2012

Il Nexus 4 nelle mie mani

Non fatevi ingannare dal prezzo (è una differenza)
Vi ricordate il Nexus 4? E la mia brama di averlo? Ma deh, non c'era verso. Il Play Store , come insegnano fin dalla seconda elementare, non è attivo per i device e su quelli stranieri il primo stock messoci a disposizione da San Gugòl si è volatilizzato in circa trenta minuti. Addirittura si parla di un paio di mesi per completare le spedizioni negli USA. Il fatto che Google abbia fatto male i conti e non sia fatta trovare pronta al successo che avrebbe avuto lo smartphone più desiderato del momento, mi ha fatto girare non poco i co(ni)glioni. LG poi ci ha messo del suo dichiarando un prezzo al di fuori dallo store online di gran lunga superiore. Per noi si parla di 599 euro nella versione da 16GB, contro i 349 di quelli che possono definirsi unti dal Signoriddio. Poi quando prendi una fissa, non puoi togliertela dalla testa senza causare gravi danni. E così la ricerca spasmodica, una volta a Londra su Carphone Warehouse. 110 sterline in più, ma se è l'ultimo (ed unico) disponibile metti da parte tutto il resto ed aspetti speranzoso il commesso che "va a controllare" in magazzino. Eccolo quindi sorridente che arriva mentre esulto. L'affare è fatto. Se consideriamo che con il Nexus 7 + il Nexus 4 (anche se con questo prezzo maggiorato) ho speso meno che prendendo il melafonino (versione base 729 euro) le cui caratteristiche sono nettamente inferiori.... Possiamo dire che nonostante i vari casini relativi alla commercializzazione Google sta vincendo alla grande qualsiasi tipo di sfida con gli altri competitor. Non c'è verso, anche se ti chiedi come sia possibile che non riescano a stare dietro alla domanda. Non è per fare il fighetto ai danni del fan boy della mela morsicata (ancora una volta) ma siamo di fronte ad un Epic Win. Ed Epic Win per me che vendendo a buon prezzo il pur sempre competitivo (almeno nei confronti dell'osannato iPhone 5) HTC One S, con un centone ( e passa la paura) mi accaparro il top gamma del momento. Considerazioni a caldo? Qualche problemino e qualche differenza (negativa) rispetto al Sense ci sono, ma pur sempre aggirabili. Aspetti grafici a parte, parlo della solita tastiera, del browser, degli effetti della fotocamera e di altri piccole cose abitudinarie. In un paio di giorni di utilizzo le cose che più meritano il tag #megusta sono il Google Now di Skynettiana concezione e la batteria, che nonostante i rumors letti in giro, dura un casino. e per un casino intendo che ci supero la giornata di utilizzo. Poi vabbeh tutte le altre cosine simpatiche tipo il Photo Sphere ( #sucate), gli aggiornamenti costanti, la fluidità e le varie features le recensirò in apposita sezione e sessione di prova.