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martedì 18 novembre 2025

Chat RCS

 

Visto che La Volpe è irraggiungibile in quanto nella zona di Empoli sono da diverse ore senza internet (sia su rete fissa che mobile) abbiamo rispolverato i buoni vecchi SMS. Ormai caduti in disuso (li ricevo giusto per notifiche o per sistemi di sicurezza a due fattori) non mi ero neanche accorto che si sono evoluti in RCS. Così ho chiesto a VIKI di parlarmene. 


Cosa sono le chat RCS

  • RCS significa Rich Communication Services: è un’evoluzione degli SMS/MMS.
  • Permette di inviare messaggi “ricchi”: testi lunghi, emoji, GIF, immagini/video in alta qualità, oltre a vedere quando l’altro sta scrivendo o ha letto il messaggio.
  • Usa la connessione dati (mobile o Wi-Fi) per inviare questi messaggi, non il vecchio sistema SMS.
  • Si appoggia sia su infrastrutture degli operatori telefonici che su server cloud (es. Google Jibe) per gestire la messaggistica.
  • Se il destinatario non supporta RCS, il sistema può ricadere sull’SMS tradizionale.
  • In alcuni casi c’è crittografia end-to-end (dipende dall’implementazione / app).
  • Su iPhone, il supporto a RCS è relativamente recente (dipende da versione iOS / operatore).

Pro dei RCS

  • Esperienza multimediale più moderna rispetto agli SMS.
  • Conferme di lettura e digitazione in tempo reale.
  • Nessun limite di caratteri come negli SMS.
  • Funziona su app messaggi native (non serve installare WhatsApp / Telegram per avere chat moderne).
  • Per le aziende diventa un canale interessante per campagne o messaggistica “branded” (pulsanti, link, media) grazie alla capacità di inviare contenuti ricchi.

I limiti dei RCS

  • Serve che tutti e due (o più) nella conversazione abbiano il supporto per RCS attivato; altrimenti si ricade su SMS.
  • Richiede rete dati (mobile o Wi-Fi): non è indipendente come un SMS “tradizionale”.
  • Non tutti gli operatori o i dispositivi lo supportano pienamente.
  • Su alcuni dispositivi / setup RCS può non funzionare (ci sono casi segnalati su Reddit).
  • La crittografia non è sempre garantita: dipende da come è implementato.

Possono funzionare senza linea dati?

Bene, qui arriva la parte più interessante (e un po’ incerta):

  1. In generale, no: RCS ha bisogno della connessione dati (mobile o Wi-Fi) per funzionare come chat “moderna”.

  2. Situazioni borderline:

    • Se spegni completamente dati e Wi-Fi, molti utenti segnalano che i messaggi RCS non partono e rimangono “in attesa di connessione”. > “if you send an RCS message without WiFi and without mobile data … a message … will say waiting for connection”
    • Ci sono segnalazioni (es. utenti Reddit) che, dopo aver inizializzato la connessione RCS (registrando il numero quando avevano dati attivi), continuano a ricevere messaggi per qualche giorno anche senza SIM o senza dati attivi, ma con limiti: > “the chat will continue to work for up to 14 days.”
    • Questo comportamento dipende molto da “chi tiene i server”: se usi l’infrastruttura RCS di Google (Jibe), potresti avere una certa “persistenza” dopo l’inizializzazione. In altri casi è più fragile.
  3. Fallback su SMS: se RCS non è disponibile (dato assente, l’altro non supporta, oppure perdita di connessione), il dispositivo può decidere di inviare il messaggio come SMS (se il destinatario non supporta RCS).




giovedì 3 aprile 2025

Chrome OS Flex

 

Tante, tante volte ho proposto e provato diversi sistemi operativi per PC di ogni tipo. Soprattutto quelli da battaglia, i cosiddetti muletti per ogni evenienza. Quelli da poverini che ritrovi da qualche parte e non vuoi buttare perché oggi è difficilissimo smaltire legalmente ed ecologicamente. Quindi, nonostante il mondo vada avanti e creino computer quantistici sempre più potenti , c'è chi si accontenta di dare seconda vita, anche soltanto testando, ad un vecchio portatile.

Dai nuova vita al tuo vecchio portatile con Chrome OS Flex

Se hai un vecchio PC che fatica a reggere Windows potresti trasformarlo in un Chromebook con Chrome OS Flex. Questo sistema operativo leggero e veloce di Google permette di ridare usabilità ai dispositivi datati, offrendo un'esperienza fluida e sicura.


Perché scegliere Chrome OS Flex?

  • Leggero e veloce: Ideale per dispositivi con hardware datato, con avvii rapidi e prestazioni fluide.
  • Sicuro: Gli aggiornamenti automatici e il sandboxing delle applicazioni riducono il rischio di malware.
  • Basato su cloud: Perfetto per chi utilizza principalmente servizi online come Google Drive, Gmail e YouTube.
  • Compatibile con diversi dispositivi: Supporta molti modelli di PC e Mac, anche di 10+ anni fa.

Requisiti minimi per l'installazione

Google fornisce una lista di dispositivi certificati, ma i requisiti minimi generali sono:

  • CPU: Intel o AMD x86-64 (non supporta processori ARM)
  • RAM: Almeno 4 GB
  • Storage: Almeno 16 GB
  • Avvio da USB: Il PC deve supportare il boot da USB
  • BIOS compatibile: Alcuni modelli molto vecchi potrebbero avere problemi

Come installare Chrome OS Flex su un vecchio portatile

1. Scaricare lo strumento di creazione del supporto USB

Per creare una chiavetta USB avviabile con Chrome OS Flex, serve l'estensione Chromebook Recovery Utility: Scarica Chromebook Recovery Utility

2. Creare la chiavetta USB avviabile

  • Apri Chromebook Recovery Utility in Chrome.
  • Seleziona "Avanti" e poi "Modello personalizzato".
  • Scegli "Google Chrome OS Flex" e crea il supporto USB (minimo 8 GB).

3. Avviare il PC dalla chiavetta USB

  • Riavvia il computer e accedi al BIOS (solitamente premendo F2, F12, ESC o DEL all'avvio).
  • Seleziona la chiavetta USB come dispositivo di avvio principale.

4. Provare o installare Chrome OS Flex

  • Puoi scegliere "Prova prima di installare" (senza modificare il disco) oppure "Installa" per sostituire il sistema esistente.

Per la guida ufficiale dettagliata: Istruzioni di installazione


Limitazioni di Chrome OS Flex

  • Niente Play Store: A differenza dei Chromebook ufficiali, non supporta le app Android.
  • Compatibilità hardware variabile: Touchscreen, lettori di impronte e alcune periferiche potrebbero non funzionare.
  • Meno flessibile di Linux: Se cerchi personalizzazione avanzata, potresti valutare una distribuzione Linux.

Per chi è ideale?

  • Chi usa principalmente il browser per navigazione, email, streaming e documenti.
  • Chi vuole un PC veloce per compiti di base.
  • Chi ha un vecchio portatile che non regge più Windows.

Se vuoi scoprire se il tuo dispositivo è compatibile, consulta la lista ufficiale: Dispositivi certificati

Con Chrome OS Flex, il tuo vecchio PC può avere una seconda vita senza costi aggiuntivi. Sei pronto a provarlo?


giovedì 12 novembre 2020

Google Foto a pagamento (quasi)

 

Il giochino è finito. C'era da aspettarselo prima o poi, ma non sarà poi un così grande dramma. Piccolo riassunto: Google Foto ha sempre permesso l'archiviazione illimitata (in numero di foto e spazio occupato) se si stava sotto una certa soglia di megapixel, non ricordo precisamente quale (credo sui 16). Quindi se caricavamo foto in formato originale che superassero questo tipo di qualità (già di per sè molto alta) queste venivano conteggiate nello spazio di archiviazione (15 GB di base), altrimenti lo spazio non veniva scalfito. Vi inoltro l'email arrivata oggi da Google che spiega invece come le cose cambieranno dal prossimo anno:

Buongiorno Jack O.,
Abbiamo lanciato Google Foto più di cinque anni fa e, da allora, il servizio è diventato più di una semplice app per gestire le tue foto: è un posto in cui andare quando hai nostalgia di quel momento speciale e vuoi riviverlo. Oggi su Google Foto trovano spazio più 4.000 miliardi di foto e video, inclusi i tuoi, ai quali se ne aggiungono ogni settimana altri 28 miliardi. Per accogliere un numero ancora maggiore di ricordi e assicurare la funzionalità di Google Foto anche per il futuro, stiamo introducendo una modifica relativa alle norme sullo spazio di archiviazione.
A partire dal 1° giugno 2021, tutte le nuove foto e i nuovi video di cui hai effettuato il backup in alta qualità verranno conteggiati ai fini del calcolo dello spazio di archiviazione gratuito di 15 GB fornito insieme al tuo Account Google o di qualsiasi spazio di archiviazione aggiuntivo che tu abbia acquistato, così come già avviene per altri servizi Google, come Google Drive e Gmail.
Tutte le foto e tutti i video di cui effettui il backup in alta qualità prima del 1° giugno 2021 sono esclusi da questa modifica e non verranno conteggiati ai fini del calcolo dello spazio di archiviazione del tuo Account Google. Sono inclusi tutti i tuoi contenuti esistenti caricati in alta qualità.
Non prendiamo questa decisione alla leggera e siamo consapevoli che si tratta di un grande cambiamento: per aiutarti ad affrontarlo, abbiamo voluto informarti con largo anticipo e fornirti tutte le risorse necessarie.                       


È necessaria un'azione immediata da parte mia?
No, puoi continuare a utilizzare Google Foto per effettuare il backup di foto e video. Dopo il 1° giugno 2021 ti contatteremo e ti invieremo promemoria quando starai per esaurire il tuo spazio di archiviazione. Per la maggior parte degli utenti ci vorranno anni prima di dover intraprendere un'azione.
Quando esaurirò i 15 GB di spazio di archiviazione gratuito?
Abbiamo creato una stima personalizzata che ti mostra quanto tempo ti rimane prima di raggiungere il limite. Questa stima considera la frequenza con cui effettui il backup di foto, video e altri contenuti sul tuo Account Google.
Che cosa posso fare per gestire il mio spazio di archiviazione?
Il 1° giugno 2021 lanceremo un nuovo strumento di gestione dello spazio di archiviazione che ti aiuterà a trovare e a eliminare facilmente i contenuti scuri, sfocati o comunque indesiderati. Puoi anche acquistare spazio di archiviazione aggiuntivo con Google One, dove disponibile.
Apprezziamo che tu abbia scelto Google Foto per archiviare i tuoi ricordi in modo sicuro. Questa modifica ci consente di stare al passo con la crescente domanda di spazio di archiviazione per le foto e di dedicarci al supporto della funzionalità di Google Foto anche per il futuro. Per ulteriori informazioni su questa modifica, consulta questo articolo del Centro assistenza o questo post del blog.
Grazie,
Il tuo team di Google Foto
  

martedì 19 novembre 2019

Sei mesi di prova per Google One

Già da qualche tempo era uscito Google One, un servizio a pagamento di Google per incrementare essenzialmente il proprio spazio su Drive. Questo generalmente è di 10 GB ed è suddiviso tra Google Foto, Gmail e Drive appunto. Facendo due conti ho sempre un po' snobbato tutto ciò, perchè pur essendo un assiduo user dei prodotti Google, non ho mai avuto necessità di avere così tanto spazio (il piano base da 1,99 euro al mese ne mette a disposizione 100). Su YouTube infatti non ci sono limiti, e neanche su Google Foto se carichiamo (vado a memoria) sotto i 16 megapixel, che è il limite che utilizzo attualmente quando scatto. Così è finito un po' nel dimenticatoio fino a questo pomeriggio, quando ho ricevuto un'email per un'offerta di prova gratuita di sei mesi. Questo è uno dei vantaggi delle Local Guide (quelli che in pratica contribuiscono con foto, recensioni etc a Google Maps, e così mi sono detto: "proviamo". Male non farà in effetti, ed è possibile annullare la sottoscrizione dell'abbonamento in qualsiasi momento, il che mi fa stare tranquillo. Ecco cosa offre il piano base a cui mi sono iscritto (probabilmente alcune voci sono ridondanti con servizi che ha già ho):

- 100 GB di spazio di archiviazione [sarebbero 90 aggiuntivi: arrivo così a 102 visto che 2 li ho in più]
- Copia di backup automatica del telefono per tutte le foto, i video, i messaggi, i contatti e molto altro [usavo app di terze parti tra cui AutoSync, ma adesso ho visto che è facilmente gestibile da Google One]
- Vantaggi esclusivi, come prezzi speciali per gli hotel e sconti sui prodotti Google [mai usato]
- Possibilità di consultare veri esperti Google via chat, email o telefono [ecco questa è la cosa che mi ha spinto a provare. Di solito le curiosità o i problemi relativi ai servizi Google si gestiscono tramite FAQ o forum. Abituati ad Amazon, ogni cosa del genere è paleolitico. Così ho subito scritto per chiedere lumi riguardo a Blogger. Probabilmente come richiesta è OT, ma meglio provare]
- Possibilità di estendere il piano ad altri quattro componenti del Gruppo Famiglia [già sfruttato con Google Play, per Funflus]

Vediamo nei prossimi sei mesi che uso ne farò.

martedì 19 giugno 2018

YouTube Music in Italia

Già annunciato da diverse settimane, sbarca in Italia il servizio musicale di YouTube. Va ad aggiungersi alle altre app di streaming più popolari, prima tra tutte Spotify. Chissà, se riuscirà nell’impresa di ritagliarsi una fetta di mercato. A differenza della concorrenza qui c’è la presenza dei video (eh beh), i remix, le cover ed i live. Insomma ad un’occhiata veloce, sembra che i contenuti siano tanti e per tutti i gusti. Non sono però un esperto fruitore di tali servizi, tanto più che quello da me utilizzato maggiormente è Google Music (doppione adesso nella stessa famiglia Google?) in versione gratuita. Anche per YouTube Music è possibile non sganciare un soldo, affidandosi solo a quella base. La versione Music Premium invece offre alcuni vantaggi che possono interessare chi vuole usare l’applicazione come un vero player musicale (ma non solo): può essere utilizzato in background, puoi scaricare la musica, hai tutto senza pubblicità. I primi tre mesi sono gratuiti ed in prova, poi si passa a 9,99 euro al mese (14.99 euro per il piano famiglia). E’ possibile fare anche il piano a YouTube Premium (che comprende tutto) a 11.99 al mese (17.99 per il famiglia). Graficamente e come funzionalità non è affatto male, hai categorie, artisti, il motore di ricerca che è praticamente perfetto, le playlist e così via. Gli darò una possibilità? Vediamo un po’. Non conosco la qualità dello streaming e del materiale scaricato, ma soprattutto non c’è tutto quello avevo (di mio) in Play Music, o almeno non riesco a trovarlo.

sabato 1 ottobre 2016

Allo e Duo: altre due app di messaggistica


allo Sono tanti, troppi, difficile anche stargli dietro. Definirli solo sistemi di messaggistica risulta anche riduttivo, ma tutte queste funzionalità riusciranno a sfondare e ad ammaliarsi gli utenti? Già perchè comunque quello che conta alla fine è la diffusione. Tra i vari Skype, Gtalk (Hangouts oggi), Viber, Telegram, Whatsapp e PincoPallino vince sicuramente quello più utilizzato dai propri contatti. Poi che i trasgressivi si vantino su Facebook che il loro sistema di messaggistica è più sicuro ed attento alla privacy è un altro discorso. Mi piace comunque provarne di nuovi, vedere come girano e cosa offrono. Non si sa mai, potrebbe tornare utili ed il mondo del web ci ha insegnato che ciò che va di moda oggi, non è detto che vada anche domani. Google non trova mai pace e periodicamente ci propone piattaforme nuove, modificate, interessanti o inutili che però stuzzicano quantomeno un po' di curiosità. E questa volta il caso di Allo e Duo: il primo più simile a qualsiasi app di messaggistica (con le dovute differenze, altrimenti sarebbe stato troppo semplice) ed il secondo per creare videochiamate tra due contatti. La ganzata di Allo sta essenzialmente nell'assistente (un bot tuttofare che aiuta sia te che i tuoi interlocutori ), che però purtroppo attualmente non funziona con la lingua italiana. Ha una potenzialità interessante, se siete anche soliti usare Google Now ad esempio potrete trovarvi bene con le proposte fatte. In sè Allo sembra proprio come tutti gli altri prodotti della concorrenza, ma in salsa Google. Ha già il supporto per le gif animate, è possibile creare stanze di chat in incognito, supporta ovviamente stickers e ed emoji, permette di modificare direttamente le immagini attraverso un editor e così via. Duo invece... Fa solo videochiamate. Hangout scomparirà per far posto a questa combo di applicazioni? Io mi domando: perchè le riscrivono da capo e non si limitano ad aggiornare quelle esistenti?

martedì 20 settembre 2016

Guide Locali di Google Maps

Quasi un anno fa ho iniziato ad aggiungere informazioni su luoghi, attività e punti di interesse per Google Maps, spinto soprattutto dal premio del Terabyte gratuito per Drive. Già dopo alcuni passi sono entrato a far parte della Guide Locali che hanno il compito di migliorare non solo le mappe in generale, ma anche il proprio quartiere e la propria zona di appartenenza. Come tutti i progetti social, col passare del tempo diventa un'abitudine e la partecipazione per i premi passa in secondo piano. E' possibile aggiungere o effettuare modifiche sia via web che tramite l'applicazione per Android (o altri SO mobili) che è decisamente più comoda ed ha al suo interno, raggiungibile da "i miei contributi" la sezione "migliora la mappa nelle vicinanze". Utilizzando questa infatti verranno mostrati sulla mappa tutti quei luoghi che necessitano di ulteriori dati per essere completi: la maggior parte delle volte si tratta semplicemente di scattare foto o segnalare il sito web dell'attività o ancora di inserire gli orari di apertura e chiusura. Altre volta ci si accorge che i dati sono errati, soprattutto per quanto riguarda la reale ed effettiva posizione sulla mappa. Tra un aggiunta e l'altra sono così riuscito a superare i 130 punti, ancora lontano dai 200 per avere lo spazio gratuito, ma i progressi stanno aumentando a vista d'occhio. Purtroppo ho notato che in alcune zone (ad esempio in Località Ghiaccioni) gli indirizzi delle abitazioni non seguono il corretto andamento dei civici, ma modificare questi è molto più complicato: si deve utilizzare Google Map Maker e la modifica non è di certo immediata. Consiglio comunque a tutti, visto che quotidianamente ne facciamo grande uso, di iscriversi al servizio ed iniziare a dare i propri contributi.

mercoledì 18 maggio 2016

Google Spaces

Google ci riprova. Ancora. Non demorde mai con i social. Da Buzz /Wave a Google+ (che secondo me resta ottimo), da Gtalk a Hangouts... Adesso ecco Space. L’idea in sè non è male. Semplicità di utilizzo imbarazzante. Purtroppo però rischia di essere ridondante con altri social ben più noti e quindi utilizzati, come Whatsapp e Telegram ad esempio. Perchè sebbene questi siano più generici sistemi di messaggistica, con la creazione di gruppi o bot, (o magari aggiornamenti futuri) possono fare più o meno le stesse cose. Certo, Spaces è dedicato, quindi più pulito, più immediato... Ma gli utenti lo useranno nel modo giusto? I gruppi sono comodi ed avere uno strumento per fare sharing di interessi è buona cosa. Non lo è però la frammentazione ed essendo uno tra tanti a mio avviso potrebbe rischiare di essere un flop. Lo vedo più come un’estensione di Google+ che già adesso, almeno per quanto mi riguarda, è la prima scelta con i suoi canali tematici. Questo Spaces mi dà l’idea di un sistema velocizzato per community, ma sicuramente l’uso personale o privato non ha le solite potenzialità. Quando ci saranno invece un sacco di Spazi specifici e monotematici potrei valutare un suo utilizzo per tenermi informato. Ma a quel punto Goole+? Boh staremo a vedere. Basta un account Google per attivarlo ed è possibile accedervi via web o tramite le app per lo smartphone.

sabato 13 febbraio 2016

Google Cardboard

Cosa è Google Cardboard? E' la risposta ultra economica ai vari visori per realtà virtuale, realtà aumentata, per il 3D che stanno iniziando ad essere in commercio a prezzi abbastanza alti. Google Cardboard è un progetto open source grazie al quale chiunque può costruirsi un visore casalingo, senza troppe pretese in pieno stile Art Attack. I più intransigenti vomiteranno nel vedere questa scatola di cartone, ma per chi è interessato soltanto ad avere un'esperienza diversa e magari provare le potenzialità di questa nuova tecnologia, è senza dubbio una trovata interessante. Su Amazon esistono vari modelli, personalmente ho la versione di BrizTech (attualmente a 13.99 euro) e quella di Anticipating Trends (attualmente a 9,90 euro). Non esistono differenze sostanziali tra le due, se non negli accessori in dotazione che successivamente elencherò. Le confezioni sono molto scarne ed economiche e presentano all'interno i cartoncini da piegare ed assemblare. Per uomini faidattè amanti del bricolage sarà un gioco da ragazzi, ma esistono alcune problematiche per far incastrare bene i pezzi, che essendo di cartone flessibile non agevolano molto. Già montate ci sono le due lenti biconvesse e due pezzi di veltro già montati per la chiusura, più una fascia con altri due pezzi per poterlo legare alla testa (versione BrizTech) senza avere la necessità di tenere la scatola con la mano. Abbiamo poi le calamite (nella versione di Anticipating Trends abbiamo anche quelle di riserva, utili perchè una l'ho già rotta) che ci permettono di "cliccare" e fare azioni all'interno delle applicazioni. BrizTech è totato anche di chip NFC che permette un collegamento immediato con il telefono, senza dover usare il QR Code.  La versione scelta è quella standard, perfetta per smartphone fino a 5". La sconsiglio a chi ha device più grandi: BrizTech permette di scegliere anche le dimensioni. Io ho un Sony Xperia Z3 Compact che ci alloggia perfettamente. Purtroppo però questo dispositivo non è perfettamente compatibile con la Cardboard, in quanto lo slot per la calamita è sulla sinistra, ed il telefono non risponde alle sollecitazioni. Così usare gli esempi di Google è quasi impossibile. Si dribbla il problema con un po' di scotch, collegando una calamita sul lato destro della camera di cartone. Sistema poco elegante, ma tanto non è che sia questo grande prodotto estetico. E' soprattutto per fare i bulli con gli amici. Niente di più.

Le applicazioni Android non mancano e vi è una categoria apposita sul Play Store
Al momento ho provato:
Cardboard (che al suo interno contiene altri collegamenti)
Lamper VR
Titans of Space
InMind VR

Ecco alcune foto e screenshot (se li guardate con le lenti biconvesse avrete il solito effetto)








Ed ecco anche i video:



lunedì 8 febbraio 2016

Google regala 2GB su Drive

Siete utilizzatori di Google Drive? Lo spazio a disposizione (5+5+5) non vi basta? Volete incrementarlo senza nessun fastidio? Oggi il gioco è semplicissimo: Google, in occasione del Safer Internet Day 2016 (che sarebbe domani) invita i suoi utenti a controllare ed eventualmente migliorare la sicurezza dei loro account. Come fare? Basta andare nelle Impostazioni . Controllo Sicurezza e seguire, impostare, portare a termine i seguenti passaggi: informazioni di ripristino, ultimi eventi, dispositivi collegati, autorizzazioni date, password delle app e la verifica in due passaggi. Una volta terminata tutta la procedura in automatico avrete 2GB (per sempre) da poter utilizzare in Drive, Foto o Gmail. Ganzo no?

sabato 14 novembre 2015

1 TB gratis su Drive grazie a Maps

Ottime notizie se siete soliti utilizzare i servizi di Google, in special modo per il sistema di cloud Drive e Foto. Piccolo riassunto delle puntate precedenti: Google offre un totale di 15 GB sul vostro account divisi (ma cumulabili) nel seguente modo - 5 GB per Gmail, 5 GB per Drive e 5 GB per Foto. Ok questo è il piano gratuito, che può essere incrementato con abbonamenti mensili, fino a 30 TB. Possono sembrare pochi, ma c'è anche da considerare il fatto che per Drive non vengono conteggiati i documenti, i fogli, le presentazioni e neanche i "file condivisi con te". Per le Foto invece abbiamo storage infinito per tutte le foto che non superano i 16 Megapixel. Le altre verranno conteggiate. Insomma già i 15 GB del base, con questi termini possono risultare veramente molti, anche considerando che sono esclusi i 50000 (cinquantamila) brani che è possibile caricare sul proprio account Play Music. Da oggi però è possibile incrementare tutto questo grazie all'iniziativa Guide Locali, legata a Google Maps (ultima versione 9.17.1). Per iniziare basta iscriversi al programma e cominciare con i propri contributi. Questi possono essere recensioni (in stile TripAdvisor), aggiunta luoghi, correzioni di informazioni, inserimento di foto, aiuti vari rispondendo alle domande sulle attività che abbiamo modo di recensire. Google Maps, nella sua nuova versione sia via web che come applicazione, prevede un piano di accumulo punti visibili nella sezione "I tuoi contributi".
  • Livello 1 (0 - 4 punti):
    Ottieni informazioni privilegiate con la newsletter mensile delle Guide locali.
    Iscriviti a workshop e Hangout ospitati da Google.
    In alcuni paesi partecipa a concorsi esclusivi per le Guide locali
  • Livello 2 (5 - 49 punti): Scopri nuovi prodotti e funzioni Google prima degli altri.
    Promuovi i tuoi meetup nel calendario delle Guide locali.
  • Livello 3 (50 - 199 punti):
    Fatti notare con il badge delle Guide locali su Google Maps.
    Entra in contatto con altre Guide locali nella nostra community Google+.
    Conduci una discussione moderando canali di community di Guide locali.
    Ricevi inviti a eventi ospitati da Google in città selezionate.
  • Livello 4 (200 - 499 punti):
    Ottieni gratuitamente l'upgrade del tuo spazio di archiviazione su Google Drive.
    Ottieni i requisiti per essere presente in canali di Guide locali online.
    Ricevi un regalo di ringraziamento ogni anno.
  • Livello 5 (oltre 500 punti):
    Lavora come insider Google, sperimentando nuovi prodotti prima che vengano resi disponibili al pubblico.
    Invia la tua domanda di partecipazione al summit delle Guide locali di Livello 5.

Arrivare al livello 4 è il mio obiettivo, ovvero riuscire a prendere il Terabyte di archiviazione.

mercoledì 21 ottobre 2015

Beta tester per Google

Lo sono io, ma potete esserlo anche voi. E chi non vorrebbe essere beta tester di Google? Vabbeh non è che si guadagnano milioni di dollaro, anzi, magari è proprio un modo per sfruttarci ancora di più. Comunque l’importante è accettare il fatto che nessuno è obbligato, ma se volete diventare beta tester basterà andare qui e dire di essere disponibili. Verrete contattati poi da Larry Page (sempre se ha il vosto numero di cellulare) che con un forte accento veneziano vi dirà come proseguire. Se non capite cosa dice, niente paura, è tutto automatico. Si scarica una versione nuova (la 5.4) di Google e si inizia ad essere operativi. Nella pratica le beta possono essere distribuite dal canale ufficiale così beneficeremo delle nuove applicazioni per Android con chissà quali e quante bestialotte features. Ad esempio Google Now nuovo permette di sapere in anticipo i risultati dei 50 maggiori sport in tempo irreale, oppure puoi archiviare anche oggetti solidi, di piccole dimensioni ovvio, su Drive. Youtube ha una funzione per i non vedenti e Rewards  oltre che i sondaggi fa anche quiz e trabocchetti. Ne vedrete delle belle, davvero. Non fatevi intimorire dagli alpha tester, loro fanno i fighetti perchè sono proiettati ancora più nel futuro, ma parlano una lingua talmente strano che non si capiscono neanche tra di loro. I beta sono i migliori, date retta.

venerdì 6 marzo 2015

Tre anni di Google Play: offerte e promozioni

Google Play ha compiuto tre anni e per festeggiare, senza troppo rumore, ha deciso di mettere in promozione alcuni contenuti acquistabili attraverso le sezioni specifiche del suo store. Andando nella pagina dedicata all'iniziativa è possibile vedere di cosa si tratta. Non so quanto tempo durano queste promozioni e neanche se alcune verranno tolte, aggiunte o modificate.  Tra le presenti ho trovato completamente gratuite il film Il Primo Dei Bugiardi in HD (da guardare in streaming o anche da scaricare sul dispositivo) e Ghost Stories dei Coldplay. Questi me li sono già presi, poi completamente gratuito c'è il giochino Racing Rivals con all'interno sconti dell'80% per gli acquisti in app. Al di là di cosa è gratuito o meno (a caval donato non si guarda in bocca) ci sono anche forti sconti su prodotti come Noah a 3,99 invece che 8,99. Vabbeh per me si tratta di prezzi veramente esagerati per essere guardati sul telefono (o volendo su tablet, pc etc etc) vistoc he con poco di più hai un bluray con altro tipo di qualità e di extra. Tutto sommato con tali sconti ci si avvicina ad un prezzo "quasi giusto". Inoltre alcune app di Runtastic come la versione PRO di Corsa e Fitness o Sit-Ups le puoi prendere con 10 centesimi. In rete non mancano i commenti dei soliti scontenti che avrebbero preferito ricevere da Google un bonifico di centomila euro sul proprio conto. Io per ora mi accontento.

venerdì 19 settembre 2014

Il nuovo Hangouts

Da alcuni giorni è uscita la nuova versione di Hangouts, il messanger multi piattaforma di Google che adesso ha introdotto anche le chiamate Voip. Ok, nulla di nuovo, io per questi servizi continuo a trovarmi splendidamente con Skype, ma resta un passo avanti rispetto al più blasonato WhatsApp ad esempio.  Questo ha la grande pecca di non poter essere usato (o almeno non facilmente) su pc o slegato ad un numero telefonico. A Google lavorano spesso sull’integrazione dei loro svariati servizi ed il vecchio Gtalk (nome che preferivo all’odierno Hangouts) lo adoro in quanto è sempre lì presente, quando ti controlli l’email sul browser o  guardi le tue foto su Google+ e puoi pure switchare tra smartphone e desktop. A questo giro hanno deciso di integrarlo con Google Voice, in modo da consentire le chiamate vocali attraverso internet. Davvero estremamente comodo. Ed era l’ora, visto che fino a pochi giorni fa oltre alla messaggistica potevamo utilizzare la videochiamata (che diciamocelo, è odiosa e costosa dal punto di vista del consumo di traffico). Finalmente quindi ci siamo, e se già con altri aggiornamenti avevano integrato la gestione degli sms e dei contatti presenti in rubrica, adesso il cerchio si chiude includendo anche le telefonate. Però vederlo solo in questo modo ritengo sia riduttivo, perchè le sue potenzialità, forse sfruttate solo da una minima parte dell’utenza, comprendono anche le conference call e la trasmissione live di eventi. Eh già, l’integrazione avvenuta tempo fa con il social network Google+ permette di avere canali assai variegati e di portare l’esperienza ben oltre la semplice messaggistica istantanea. La versione 2.3 permette di scaricare Hangouts Dialer che come suggerisce il nome aggiunge la possibilità di comporre numeri telefonici ed iniziare conversazioni via internet. Anche se non lo scaricate, ad ogni modo, per i contatti che lo supportano sarà possibile visualizzare la "cornetta" grazie alla quale chiamare. Certo, con dialer (sia wifi che sotto rete 3G) potrete raggiungere anche telefoni tradizionali o cellulari di ogni tipo. Non è tutto gratuito però: funziona esattamente come Skype, ovvero le chiamate verso i vostri contatti non hanno costi, ma le altre hanno un tariffario che potete leggere qui.
Per l'Italia al momento sono questi:

lunedì 15 settembre 2014

Gli Stagisti (2013)


Regia: Shawn Levy
Anno: 2013
Titolo originale: The Internship
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Commedia alquanto normale, se non fosse che è ambientata in Google. E' un lunghissimo è continuo spot sulla società di Mountain View (ci sono stato anche io) che per diversi nerd può essere, e lo è, una cosa simpatica ed al tempo stesso l'unico punto di forza. Il film è divertente in alcune occasioni, quando le gag solitarie, slegate anche dal contesto, richiamano cult tecnologici come l'auto di Street View o le app per Android. Certo è che se fosse stato ambientato in un'altra società, non so se mi avrebbe "preso" in questo modo. La storia è infatti lineare e decisamente scontata con i due "anziani" stagisti Owen Wilson e Vince Vaughn che apportano un modo di pensare differente (sebbene il think different sia prerogativa commerciale Apple) a giovani genietti informatici. Nel complesso più che una trama divertente, abbiamo un insieme di gag sporadiche inserite qua e là. Queste hanno il doppio compito di divertire usando luoghi comuni o situazioni reali come l'avere un'idea geniale già realizzata (Instagram) oppure portarsi via il cibo distribuito gratuitamente all'interno della sede. Alla fine però, tolto questo resta poco: il duo miracolosamente riesce nell'intento di farsi notare pur non dando niente di realmente costruttivo. Altra nota che forse stona è proprio il fatto che la coppia di comici sia una coppia. In un altro genere di film, sarebbe bastato, nella maggior parte delle occasioni un solo ed unico personaggio principale, mentre qui ognuno fa da spalla all'altro, sebbene non in maniera così convinta. Se non fosse per l'ambientazione insomma sarebbe ben sotto le aspettative.

venerdì 9 maggio 2014

Salvare offline le mappe di Google Maps

Con l'arrivo della nuova versione di Google Maps (8.0.0) sono giunti a noi anche alcuni miglioramenti che non riguardano esclusivamente l'aspetto grafico ed il menù. Adesso, la gestione delle mappe offline può avvenire in maniera assai più semplice ed immediata rispetto a prima. Ed è una cosa da tenere sempre a mente, perchè può capitare di essere all'estero o senza copertura di rete, ma voler avere a disposizione la cartina virtuale della zona. Spesso, basta quella di un semplice quartiere, il nome di alcune vie, la visualizzazione di edifici o parchi, per non sentirsi dispersi. Ecco quindi che Google Maps permette di salvare in locale porzioni di mappe anche abbastanza corpose: mi pare che il raggio a disposizione sia di circa 100 km, ma non ricordo bene, quindi non pensate di poter salvare l'intera Italia o anche zone troppo grandi. Nello screenshot allegato abbiamo una parte del mio quartiere, in modalità satellite. Occupa soltanto un mega di spazio. Come fare per salvarle? Una volta determinata l'area da gestire, basta andare nel riquadro della ricerca e scorrere fino all'ultima voce evocativa "salva mappa da usare offline". A questo punto è possibile darle un nome. Per andarla a ritrovare si va sull'omino in alto a destra ed anche qui si scorre fino all'ultima voce che è sorpresa sorpresa "Mappe Offline" dove avremo appunta la lista di ogni mappa salvate. Queste hanno durata temporale di trenta giorni, poi vengono eliminate. Per gestirle è altrettanto semplice: una volta aperta, possiamo fare lo zoom e navigarci all'interno, ma non sono attive le funzionalità relative alle indicazioni stradali o quelle per le ricerche.

venerdì 22 novembre 2013

Android 4.4 KitKat

Eccolo, è arrivato anche sul mio Nexus 4 Android 4.4 KitKat con l'aggiornamento OTA senza forzature. Pesa 238 mega e porta con sè... Poche novità. Pare infatti un bel service pack piuttosto che una nuova versione di un sistema operativo (che infatti non è). Avevo già letto milioni di rumors prima e di recensioni poi sul 4.4 e mi bastano davvero pochi minuti per confermare l'idea che mi ero fatto. Ovvero che esteticamente è imbruttito abbestia, e che non ha portato niente di nuovo, di ganzo, di appariscente, di sensazionale... Insomma le novità inserite sono tutte già presenti su altri device che utilizzano una versione di Android non "pulita" come i Samsung o gli HTC. La prima cosa che salta all'occhio è il bianco scelto per le icone nella barra in alto: prima aveva un tenue e riposante azzurro come potete vedere dallo screenshot. Adesso qualcosa degli anni settanta. Se una delle novità di punta sta in Google Now, noi sfortunatissimi italiani possiamo usufruire solo di una piccola parte delle sue funzionalità. Fossimo stati in USA sarebbe stato ben differente, ma usare uan versione così castrata nella nostra lingua non gli rende certo giustizia. Tutte le migliorie invisibili come correzione di bug, miglioramento prestazioni, durata batteria, etc etc, sono appunto invisibili e non me ne occupo, tanto hanno già scritto fiumi e fiumi su questi argomenti. Ecco quindi le differenze - novità - integrazioni che possiamo avere:

- Colore bianco per la barra di stato e le impostazioni
- Nella barra di sblocco, non compare più il verde per la sequenza indovinata, ma sempre il bianco
- Sempre nella barra di sblocco abbiamo il pulsante per la fotocamera, che è attiva anche senza conoscere la sequenza.
- Il widget della ricerca è cambiato ed integrato (sincronizzato) con tutte le nostre ricerche
- Nelle impostazioni abbiamo Touch & Pay e Geolocalizzazione in più.
- Alcune icone sono cambiate, soggettivamente possono piacere di più o di meno rispetto a prima. Per me è uguale,
- Tenendo premuto un dito sulla home page possiamo cambiare sfondo, inserire widget etc
- E' possibile aggiungere nuove pagine trascinando un oggetto verso il bordo estremo.
- La rubrica dei contatti e il dialer telefonico sono cambiati, soprattutto nella disposizione del menù che adesso è in basso invece che in alto. inoltre sembra parecchio più comodo e veloce andare a ricercare nomi, numeri, utenze e modificarle.
- Le impostazioni della fotocamera sono cambiate, utilizzabili subito con l'impressione di un tocco e gestibili in maniera migliore
- Anche la galleria e l'editor di foto presentano maggiori opzioni come la possibilità di scegliere la qualità per esportare la foto. Certo è che i più attenti usano già editor di terze parti ben più performanti.

Il resto lo vedrò piano piano.

martedì 12 novembre 2013

Google Play Movies in Italia

Ok, non siamo più una repubblica delle banane. Dopo che Google ha innalzato la nostra autostima lanciando Google Device anche in nel nostro Paese permettendoci di acquistare i vari Nexus a prezzi non bombati, oggi parte con Google Play Movies. Non è una versione completa (con serie TV) come quella americana, ma per ora chissenefrega!! C'è la possibilità di noleggiare e di acquistare, e sono presenti sia le modalità SD che quelle HD (in 720p e a 1080p, ma non per tutti i contenuti). I prezzi variano e si parte da 2.99 per il noleggio arrivando su su anche a 17 euro (forse di più) per l'acquisto in HD. Il pagamento verrà effettuato tramite Wallet, quindi tutto molto easy. Anche l'organizzazione per tematiche, generi, ultime uscite e promozioni rispecchia tutto quanto già visto nello store. Come funziona? Ci sono alcune regole da osservare: il noleggio dura per trenta giorni, ma è possibile iniziare e finire la visione in un arco di tempo di 48 ore, finito il quale il contenuto non sarà più disponibile. La visione è solo e soltanto per il dispositivo da cui si effettua l'acquisto: è possibile salvare il contenuto offline per non consumare banda durante lo streaming, ma si si utilizza il pc non possiamo salvare il film sull'hard disk. I prezzi sembrano bassi, ma davvero? Con 15 euro possiamo acquistare un bluray e tenerlo fisicamente. Con 3 euro servizi on demand come AceTrax o Chili presenti su diversi smart  tv ci permettono di avere a disposizione una larga gamma di titoli. Ovviamente è molto comodo fare tutto da tablet o smartphone, ma occhio alle alternative. E cito solo quelle legali. Non avendo ancora acquistato nulla, non vedo quanto spazio in termini di banda consuma.

lunedì 26 agosto 2013

VER vivrà, grazie a Google

Questo articolo annulla e sostituisce il precedente. In effetti ero stato abbastanza precipitoso e mi ero fasciato la testa prima di rompermela, maddeh... Era abbastanza grossa come cosa no? Ad ogni modo, l'email inviata ieri sera ha avuto i suoi buoni risultati. Poco fa infatti squilla il cellulare: non è Larry Page che chiama, ma Anna Claudia del Google Enterprise Support. Voce dolce e rassicurante, mi mette subito a mio agio ed inizia la chiara ed esplicativa chiacchierata per risolvere il mio problema. Ero un po' sconfortato fino a poco prima, nonostante i dodici mesi di tempo per gestire la faccenda, ma prima si risolve e meglio è, nevvero? L'inghippo stava nel fatto che finora ogni rinnovo è stato gestito da Wallet (ex Checkout) come avevo immaginato, ma che con le modifiche a Google Apps avvenute a dicembre scorso c'erano da aggiornare i miei dati di fatturazione bla bla bla. Anche l'email di avviso dell'imminente rinnovo del dominio era differente dalle vecchie. Comunque se qualcuno riscontrasse il mio stesso problema e non riuscisse ad accedere al pannello di controllo dico subito che non deve utilizzare l'user ID del proprio account (sebbene Google te lo indico come di default) ma nickname@tuodominio.org o com o quel che sarà. Da lì è tutta una passeggiata anche se sono stato seguito passo passo nelle operazione da Anna Claudia. Un voto altissimo al centro assistenza che ha come pari solo quello di Amazon, ma se consideriamo che questo è un servizio gratuito che non ti vende niente potrei dire che sta al primo posto per gentilezza ed efficienza. Tengo quindi a rassicurare tutti i miei lettori, compreso me medesimo: basta strapparsi i capelli, VER vivrà con il solito dominio, il solito fornitore, la solita attenzione.

lunedì 1 luglio 2013

Il testamento digitale di Google

Facendo le corna (non l'adulterio), potrei morire da un momenti all'altro. Su base empirica ritengo che sia impossibile, visto che non è mai successo (+/-). Eppure può capitare... Non voglio farvi sprofondare nella più assoluta tristezza, quindi cercherò di raggiungere almeno il mio obiettivo di vedere ben tre secoli e poter scrivere per voi tutte le mie sensazioni a riguardo. Ma ci sarà tempo. Mi domandavo però cosa accadrebbe alla mia vita digitale nel caso di una mia sventurata dipartita, ed ecco che vedo nella gestione dell'account di Google qualcosa di simpaticamente macabro: come gestire l'inattività del mio profilo. Così ci viene spiegato che:
Che cosa vuoi fare di foto, email e documenti quando smetti di utilizzare il tuo account? Google ti consente di decidere.
Potresti scegliere di condividere i tuoi dati con un amico o un familiare fidato oppure potresti scegliere di eliminare completamente il tuo account. Sono molte le situazioni che potrebbero impedirti di accedere o di utilizzare il tuo account Google. Qualunque sia il motivo, ti offriamo la possibilità di decidere cosa fare dei tuoi dati.
Con Gestione account inattivo puoi decidere se e quando il tuo account deve essere trattato come inattivo, ciò che accade ai tuoi dati e chi viene informato.
Inizio così la configurazione che mi permette (a dire il vero mi obbliga) di inserire un numero di cellulare ed un indirizzo email così da venire contatto in caso di prolungata inattività. Non riuscendo a stare lontano dai servizi per più di qualche giorno (a vedere la situazione in maniera assai drastica e sofferente) mi pare abbastanza normale stabilire un time out di tre mesi: con un mese in anticipo verrò avvisato che il mio account non viene più usato da due. La cosa ganza è che verranno avvisati anche fino a dieci contatti a mia scelta. Ne ho inseriti alcuni, così oltre a sapere che sono defunto, potranno gestire il mio account per le ultime disposizioni. Non ho azionato l'eliminazione dell'account in quanto tra le mie volontà (file con il nome TESTAMENTO in Google Drive da voi accessibile) c'è appunto quella di restare collegato. E tutto questo quindi? Per una sorta di immortalità dei miei averi digitali... Non di tutti ok, ma di alcuni.
RIP