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giovedì 8 ottobre 2026

Terminatel 258

 
La mia uscita di sabato scorso al Flashback 2026, mi ha fatto investire da un vero e proprio flash per quanto riguarda un apparecchietto con cui "giocavamo" a fine anni novanta. Una chicca del genere, ben tenuta e funzionante, non può essere solo un pezzo da museo.

Il dispositivo che potete ammirare nella foto è un Terminatel 258 a marchio SIP, derivato dalla famiglia dei terminali francesi Minitel 2 (prodotti da Alcatel) e distribuito in Italia tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 per accedere alla rete Videotel.

Che cos'era il Videotel

Il Videotel era la versione italiana del sistema telematico videotex (reso celebre oltralpe dal Minitel). Consisteva in una rete pre-Internet gestita dalla SIP a cui ci si collegava tramite la linea telefonica fissa (con un modem interno a standard V.23, tipicamente 1200 baud in ricezione e 75 in trasmissione). Serviva per consultare elenchi telefonici, orari dei treni, notizie, annunci o per accedere alle prime chat room telematiche a pagamento e alle BBS (Bulletin Board System).

Il Terminatel 258 si distingueva per il suo design compatto "all-in-one" con schermo CRT integrato (in bianco e nero o a fosfori con scala di grigi) e tastiera ribaltabile che fungeva anche da coperchio di protezione durante il trasporto.

Possibili utilizzi oggi per un appassionato

Non essendoci più la rete Videotel attiva, questo terminale è un pezzo da collezione con un enorme potenziale per il modding e il retrocomputing:

  • Terminale seriale per Linux / Raspberry Pi: Sul retro del telaio è presente una presa DIN a 5 poli (la porta ausiliaria/seriale). Con un semplice convertitore di livello logico o un adattatore USB-Seriale (TTL/RS232 a seconda della revisione interna), puoi collegarlo a un Raspberry Pi o a un PC. Configurando la porta con getty in modalità ASCII (80 o 40 colonne a 1200 o 4800 baud tramite le combinazioni di tasti funzione), puoi usarlo come una vera shell Bash/Linux fisica, con un'estetica cyberpunk/retrò autentica.
  • Connessione a BBS telnet: Interfacciato a un microcontrollore come l'ESP8266 o ESP32 (usando firmware come modem-simulator o Virtual Modem), il Terminatel può "chiamare" via Wi-Fi le BBS retro ancora attive nel mondo tramite Telnet, emulando le connessioni telematiche d'epoca.
  • Client IRC, feed RSS o monitor di sistema: Collegato a una scheda headless, può essere adoperato su una scrivania come monitor dedicato per visualizzare metriche di sistema (CPU, RAM, meteo), leggere i titoli delle notizie o chattare su vecchi canali IRC.
  • Emulazione Minitel / Videotex locale: Esistono progetti open-source dedicati alla preservazione del Minitel (come PyMinitel) che permettono di ricreare localmente server videotex completi di schermate grafiche a blocchi e pagine informative navigabili con i tasti numerici e i comandi funzione originali (Invio, Guida, Annull, Ripetiz).

domenica 15 marzo 2015

Alcatel OneTouch Pop C2

Certe volte può servire come smartphone di riserva, per ogni evenienza uno di quelli di fascia bassa, da battaglia insomma. Mi sarebbe interessato provare il Motorola Moto E , ma essendo sempre vicino ai 100 euro e cercando un prodotto dal costo ancora minore, la scelta è andata su Alcatel OneTouch Pop C2. E' un entry level che si presenta con dimensioni ridotte, di quelli che si usano facilmente con una mano sola, come ai vecchi tempi. Il dislpay da 4" è TFT ed al tatto si sente enormemente la differenza con quelli più blasonati. Anche la risposta ai comandi non è immediata, mentre la qualità (480x800 pixel e 233 ppi) risulta accettabile. Al suo interno risiede un processore dual core da 1.3 GHz, 512 MB di RAM ed una memoria interna di appena 4 GB, espandibile di ulteriori 32 con microSD. Nel complesso quindi non male, per un oggetto che deve avere il solo compito di fare da riserva. La batteria da 1300 mAh è decisamente poco prestante anche se disattivando GPS e mantenendo una gestione di risparmio energetico si copre tutta la giornata. Vorrei vedere se non fosse altrimenti... Di veramente vergognoso c'è invece la fotocamera posteriore da 3 megapixel, che è una cosa al pari dei vecchi Nokia pre rivoluzione industriale. Ha alcune features tra cui HDR e panoramica, ma mi ci viene quasi da piangere. Se non fosse per il prezzo ci sarebbe da sbatterlo nel muro, ed invece, il lato software non è da buttare. Parte, e probabilmente resterà così con un Jelly Bean 4.2.2, brandizzato Wind ed alcune app che oserei definire all'ultimo grido. La tastiera in dotazione tra l'altro è la swiftkey, ha Pic Say, , Deezer, un file manager, Skype, Shazam e tanto altro. Per davvero. Quindi consci del fatto che sotto i 60 euro quasi sicuramente avete tra le mani un troiaio, se siete ultra pensionati o semplicemente volte uno smartphone da battaglia, questo Alcatel non è poi così male. Forse qualche prodotto cinese c'è a meno, ma troppo complicato averlo immediatamente.