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martedì 17 maggio 2011

Il mistero di Sleepy Hollow (1999)


Regia: Tim Burton
Titolo originale: Sleepy Hollow
Anno: 1999
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

A renderlo piacevole è soprattutto la fotografia. A non renderlo tale è quel suo carattere troppo fantasy. Ok, Tim Burton è un grande sognatore, e riesce sempre (o quasi diciamo) ad ovattare la storia ed sospenderla nel tempo, regalandoci sprazzi immaginari ben congegnati. Anche questa volta l'uso dei colori accesi ricorda un quadro fatto con pastelli. Bellissimo poi il contrasto creato con flashbacks che risultano assai più vivaci rispetto al presente, mentre solitamente accade il contrario. Qui i ricordi sono vividi, nonostante confusionari e senza alcun fin per il resto della storia. Ancora una volta abbiamo la fortunata scelta di Johnny Depp che interpreterà il personaggio principale affiancato da una giovane (e molto in forma) Christina Ricci. La delusione sta nel fatto che il film inizia in un certo modo, ponendo l'accendo sulla ragione sul metodo scientifico, facendo credere lo spettatore che possa trattarsi in un giallo a sfondo storico. Con il procedere della storia purtroppo invece il lato fantastico sovrasta quello reale, facendo secondo me scadere il tutto. Sortilegi, religione, tarocchi, cavalieri senza testa... D'accordo è basato su di un racconto che parla di questo, ma un po' più di realismo non sarebbe guastato.

giovedì 4 marzo 2010

Alice in Wonderland: da vedere.

 

Il capolavoro allucinogeno di Carroll proiettato in 3D al cinema, dietro la regia di Tim Burton. Niente male come premessa per un'opera che può far contenti bambini (forse non troppo) ed adulti, conservatori ed amanti del nuovo. Una volta visto si capisce che un'opera del genere non sarebbe stata completa senza gli effetti speciali in 3D, che solleticheranno le papille gustative anche dei "matusa", legati maggiormente al vecchio. Il film narra le vicende di Alice in entrambi i romanzi su di essa (Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio) anche se in maniera un po' differente, più adulta, più moderna ed anche più di moda seguendo gli standard di alcuni colossal fantasy. Alice qui non è più la bambina antipatica (almeno per me) a cui siamo solitamente abituati. L'impertinente monella, un po' stucchevole lascia il posto ad una ragazza di quasi venti anni, assediata dalla falsa moralità e dall'etichetta che l'aristocrazia londinese impone.