giovedì 16 giugno 2016

Truman Capote - A Sangue Freddo (2005)




Regia: Bennett Miller
Anno: 2005
Titolo originale: Capote
Voto: 3/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Capote è uno strazio. Tremendo. Poi dicono che Lynch e Montolivo sono lenti. Non serve neanche la bella interpretazione di Philip Seymour Hoffman che si prende pure il premio Oscar (ha ricattato tutti minacciando una performance di altri cinque minuti). E nemmeno che il protagonista, Truman Capote sia un famoso scrittore americano interessante e sopra le righe. No, perchè la storia è orribilmente fangosa. Non nel senso che non scorre lineare, ma nel senso che arrivi, ti impantani e non riesci a fuggire dalla palude di sabbie mobili che ti attira a sè. La cosa migliore (dell’interpretazione da WOW me ne frego) è senza dubbio la fredda e desolante fotografia del Kansas anni sessanta (è così anche oggi?) non solo negli esterni, ma anche negli interni. La trama sarebbe forse stata più viva se per errore il regista avesse sviato: invece che di parlare di Capote si fosse concentrato sul tema dell’omicidio magari avremmo avuto chissà quanti sbadigli in meno. Invece imperterrito fa il suo dovere e non ha nessuna pietà nei nostri confronti. O sei un fan (pazzo) di Capote, oppure svieni esanime. Contrariamente, lo fai per sfida. Per quanto riguarda il disco, vista la bella, ma statica fotografia si ha un buon effetto, senza accorgersene troppo. Anche l'audio italiano DTS HD pare sprecato per un film del genere, ma di sicuro non ci si lamenta in questi casi. Piuttosto il BD Live non si connette a niente, mentre gli extra sono i seguenti:
  • 2 commenti audio
  • Preghiere esaudite (7 minuti)
  • Dietro le quinte (36 minuti)
  • Trailer

lunedì 13 giugno 2016

Belgio 0 - Italia 2

Mi piace poter dire "Io lo avevo detto". E' gratificante e gasante, un po' come fare lo sbruffone patriottico. D'altra parte bookmakers e giornalisti avevano pompato un po' troppo la nazionale del Belgio, famoso forse solo per i cioccolatini (e i cavoletti) . La pizza è molto meglio, sia chiaro, e non iinfastidisce i bambini.  Ed anche se Conte sembra aver messo una formazione da dilettanti di periferia, s'è giocato bene da squadra ed abbiamo meritato il successo. Ok, tanti passaggi sbagliati e un po' di disattenzione, ma oggettivamente più forti "dei più forti del girone". E poi deh, viste Francia, Inghilterra, Spagna, Svezia, e Irlanda mi pare proprio di essere in palla. Con tante di quelle cose da sistemare che se vinci per due reti a zero, puoi anche star tranquillo: basta aggiustare qualcosina qua e là ed almeno per il girone te la cavi egregiamente. Tre punti importanti, con le prime due che passano sicure e le quattro migliori terze... E avanti così, con la BBBC muraglia insuperabile, ed il resto a fare un gioco veloce ed intrigante. Salutate la capolista.

domenica 12 giugno 2016

He Never Died (2015)




Regia: Jason Krawczyk
Anno: 2015
Titolo originale:  He Never Died
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Piace. Già, fin dall'inizio. Mi ha ricordato un po' quei personaggi, molto border line, di Andrew Vachss, ma la storia racconta ben altro. Il protagonista, taciturno, cinico, menefreghista, duro, spiegato in parole povere è un immortale. Non vi sto spoilerando, il titolo è abbastanza chiaro. E' forse anche una specie di vampiro (senza tutta l'eleganza ed il romanticismo che li contraddistingue), ma fortunatamente la trama non viene sporcata troppo da questo aspetto, che perlopiù risulta marginale. E non siamo neanche di fronte ad uno scopiazzamento di Highlander se è questo che vi preoccupa, la pellicola vive di una sua particolare originalità dettata dal girato, dalla scenografia, dal ritmo lento e con pochi dialoghi. Un film piacevole, violento, in cui non esistono buoni o cattivi. Ma soprattutto vittime. Buona e vincente anche l'idea di usare come protagonista il non più giovane Henry Rollins, che è decisamente perfetto negli atteggiamenti e nelle mimiche. Netflix inoltre lo propone solo in lingua originale (a proposito: i sottotitoli andrebbero rivisti, presentano diversi errori) così da apprezzare il suo taglio vocale, calmo e profondo. Atmosfere giustamente scure, buona dose di violenza e sangue, la maggior parte delle volte non gratuito, riflessivo ed affascinante. Da provare senza dubbio.

Whatsapp permette di quotare

Whatsapp lo conoscono e lo usano un po' tutti ormai, anche a discapito di altri servizi di messaggistica più completi e soprattutto più cool (vedi Telegram, che puoi usarlo solo se sei un vero troio informatico). Spesso gli utenti più esperti sentono la necessità di alcune funzioni, comode sebbene non basilari, come ad esempio quella di poter di citare conversazioni (proprie o di altri): il cosiddetto "quote" usato essenzialmente sui forum, sui newsgroup e nelle vecchie mailing list. All'interno dei gruppi, poter sfruttare questa nuova opzione è abbastanza comodo, specie se il traffico di messaggi è alto e non si riesce a stare dietro a tutto quanto. In teoria dovrebbe funzionare su tutti le versioni e su tutti gli smartphone (non funziona invece via web che peraltro neanche visualizza il quote se attivato via mobile, quindi può generare un po' di confusione se switchate continuamente da un sistema all'altro). Por poter citare una frase, basta che la selezionate con un tap prolungato, come per copiarla o inoltrarla, e premere poi sulla freccia che curva sinistra (come nello screenshot). A questo punto si creerà un piccolo riquadro che riporta il nome del citato e la sua frase, a cui possiamo rispondere subito sotto. Sono sicuro che non ne farete più a meno. E Aranzulla mi fa una pippa.

Crimson Peak (2015)




Regia: Guillermo Del Toro
Anno: 2015
Titolo originale: Crimson peak
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Ok quattro è un voto brutto. Sono stato un po' cattivo lo ammetto, ma è decisamente punitivo non tanto per Guillermo Del Toro che forse ha fatto fin troppi salti mortali giocando con luci (HDR?), ombre, e scenografie gotiche, ma per la trama. A parte che di originale non c'è nulla e butti giù la minestra riscaldata male e fatta con ingredienti pessimi, ma poi è pure noioso. C'hanno infilato i fantasmi... Ed il romanticismo. Ma dai. Giuro, davvero stancante stare ancora dietro a queste cose pseudo fantastiche con gli spiriti che infestano le case. Un minimo di amor proprio lo avete? E tornando alle scelte registiche, va bene che hai provato a fare un buon lavoro, ma hai anche preso spunto (omaggiato? copiato? preso in prestito) un po' troppo Tim Burton. Che neanche mi fa impazzire in maniera esagerata tra l'altro. E rieccoci alla trama: il colpo di scena con l'incesto è stato talmente lento che lo si capiva fin dalle prime pagine sequenze che vedono i due fratelli scambiarsi sguardi e parole. E fregano le giovani ragazze innamorate per ottenere da loro soldi, e poi le uccidono perchè l'amore malato tra i due è... Romantico. Sì vabbeh, provaci ancora, sarai più fortunato. Il bluray ha la custodia in versione steelbox: sono le mie preferite. Molto belle ed accattivanti. ho letto che spesso i clienti che le comprano si lamentano perchè sono rovinate. Non mi è mai successo, am questa volta mi è arrivata imbottita in quella carta trasparente con le bolle d'aria. Bella trovata. Visivamente comunque è un bello spettacolo: colori spettacolari, scuri da paura (il film assolutamente no). L'audio italiano è un normale DTS 5.1 non in HD. Gli extra non sono tantissimi, ma sono sicuramente migliori di tutta la pellicola:

  • commento audio
  • Scene eliminate (4 minuti)
  • Mi ricordo di Crimson Peak (19 minuti)
  • Introduzione al romanzo gotico (6 minuti)
  • Luci e ombre di Crimson Peak (8 minuti)
  • Un gotico cucito su misura (9 minuti)
  • Un essere vivente (12 minuti)
  • Attenti a Crimons Peak (8 minuti)
  • I fantasmi di Crimosn (7 minuti)

venerdì 10 giugno 2016

The Zero Theorem (2013)




Regia: Terry Gilliam
Anno: 2013
Titolo originale: The Zero Theorem
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Lo ho atteso per moltissimo tempo, ma poi mi sono dovuto arrendere: in italiano non c'è, quindi via con al versione originale ed i sottotitoli. Con i lati positivi (si apprezza meglio il lavoro del cast) e quelli negativi (più difficile stare dietro ad una trama complicata). Ad ogni modo Gilliam riesce nel suo intento: ti porta in un mondo cyberpunk e distopico che ti fa smarrire e ti abbraccia avvolgendoti, creando pure un senso claustrofobico. Gilliam è un visionario. Ed un artista che sa quello che fa, che sa dove vuole spingersi e che sa esporre al pubblico. Crea una cornice che a mio avviso risulta essere la parte migliore di tutta la pellicola, un'introduzione fantascientifica e realistica in cui risalta i timori, le fobie, gli atteggiamenti malati ed incondizionati dei personaggi. Lo fa in maniera egregia, sublime. Così tanto che si perde un po' il senso filosofico sociale della sceneggiatura. Tutto il film si basa su concetti teorici, sulla ricerca di risposte profonde, ma la parte visiva prende il sopravvento e rischia più volte di non essere capito appieno. Lo si guarda con maggiore leggerezza di quanto lo stesso regista ci propone di osservarlo: gli interrogativi sono alti, altissimi, eppure sono rimasto stregato più dall'ambientazione che dal continuum narrativo, alle volte di difficile comprensione. C'è anche da dire che spesso questa è una costante per quanto riguarda il genere, almeno non tanto per i film (pochi a dire la verità) , ma per la letteratura. Una sorta di satira, per niente scherzosa, del nostro modo di essere, della concezione di vita, del nostro esistere a stretto contatto (ma anche no) con la tecnologia. Il nulla paurosamente dimostrato da un teorema. Il nulla sfruttato ed economizzato come ogni cosa. Il nulla come risultato ultimo del tutto. Come già detto, la prima parte e le ossessioni rivoltate come un calzino, le ambientazioni reali e virtuali mi hanno deliziato all'inverosimile, mentre le parti volutamente più concettuali, che poi risultano quelle meno lineari nonostante la loro semplicità, sono quelle che prendono meno piede. E' comunque qualcosa da non perdere.