venerdì 4 novembre 2016

Babadook (2014)




Regia: Jennifer Kent
Anno: 2014
Titolo originale: The Babadook
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Niente male davvero. Una storia drammatica che turba, colma di malessere e grigiume, travestita da horror, con lo spauracchio del mostro primordiale, della paura infantile. Fotografia cupa e ben studiata, pure il cast fa il suo dovere, in special modo Essie Davis durante le fasi di stress e di insonnia, e anche se siamo abituato a tutto e di più, la pellicola ti colpisce. Ok, magari non ti spaventa, e la prima parte è un attimino lenta, ma il disagio è tangibile. Così come le mazzate che vorresti dare in testa al bimbo (Noah Wiesman) volutamente odioso quando continua a dire "mamma, mamma, mamma, mamma". Non si cheta un attimo, vorresti anche te un secondo di respiro. Molto interessante comunque l'utilizzo del vecchio e classico mostro che viene dall'armadio: un qualcosa che nella logica non esiste, una paura che è solo nella mente dei bambini, eppure è lì che ti osserva, che si nutre del tuo crescente terrore. Sarebbe piaciuto (poi scopro che in effetti è così) a Stephen King. Si difende bene da ogni tipo di attacco visto che è un film moderno, girato con accortezza, che fa leva sull'inospitalità della cosa, gli antri bui, la difficoltà ad addormentarsi. Bella prova davvero, ma sicuramente migliore quella della Midnight Factory. Ok, ultimamente ci sono rimasto sotto, ma mi sto innamorando di loro. La versione del bluray è sublime. Davvero. Dal packaging ai contenuti. La custodia amaray è inserita in una fullslip verticale: colore porpora come il libro Mister Babadook presente nel film, e proprio come il libro se la apriamo esce fuori un mostro ritagliato. Il menù è completamente in italiano la resa video è superba, l'audio DTS HD MA di un'arroganza epica ed abbiamo pure la possibilità di sfruttare la nuova tecnologia earound per un ascolto in cuffia che ci dia le stesse sensazioni del cinema. lo ho provato, ma preferisco il DTS, essendo l'earound compresso e su due canali. D'altra parte non ho cuffie per l'ascolto quindi la mia prova è inutile. Gli extra sono i seguenti:
Disco:

  • Backstage (6 minuti)
  • Intervista a Jennifer Kent (5 minuti)
  • Intervista a Essie Davis (3 minuti)
  • Trailer
  • Monster, il cortometraggio che ha ispirato Babadook (10 minuti)
Booklet (10 pagine):
  • Il volto della paura
  • Jennifer è l'uomo nero
  • Il fantasma del castello 




giovedì 3 novembre 2016

La Donna Del Ritratto (1944)




Regia: Fritz Lang
Anno: 1944
Titolo originale. The Woman In The Window
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Dal grande Fritz Lang era lecito aspettarsi qualcosa di più. O forse no, perchè è un esercizio "di stile", un thriller particolare in cui l'assassino risulta essere impacciato e con un modo di fare da dilettante allo sbaraglio: è un uomo comune. Interessante il doppio gioco proposto: quello dell'azione investigativa che vede il nostro ingenuo Edward G. Robinson cacciarsi all'interno di un guaio molto più grande di lui e quello del realismo metodico confrontato con il nulla di fatto onirico. Paure, sogni  desideri che si svolgono, ma lo scopriamo in un finale da commedia, all'interno della mente stanca ed inebriata da un bicchierino di troppo. La semplicità solo apparente della trama tiene attento lo spettatore che si immedesima nel protagonista, ma senza una totale empatia: gli errori da lui commessi sono tanti e coordinati, così da farci dubitare della sua integrità mentale. La femme fatale (Joan Bennett) porta con sè guai, è pericolosa, seducente, ma al tempo stesso degna delle attenzioni e dell'interesse, non solo sessuale, che il buon professore prova per lei. Un film abbastanza datato che però non è una scusa per il pessimo riversamento della pellicola sul DVD della Ermitage che insiste con il marchiare con il proprio bollino impresso le sue pellicole. Gli extra sono solo didascalici, divisi in sei capitoli.

mercoledì 2 novembre 2016

Juventus 1 - Olympique Lione 1

Male, ma non malissimo. Un punto solo è troppo poco in questa fase del girone in cui dovevamo consolidare il primo posto. Inoltre giocare in casa e subire l'ennesima rete su calcio piazzato fa capire che c'è ancora molto su cui lavorare. Le occasioni ci sono state, ma non sono state concretizzate a dovere o addirittura divorate come nell'occasione di Higuain. A tratti abbiamo avuto dei black out che ci hanno fatto soffrire sebbene Buffon non abbia toccato un pallone. Peccato perchè si è persa un'occasione d'oro ed ora dobbiamo assolutamente fare doppio risultato nelle prossime due gare. Ma sai che c'è? Noi ci siamo, mentre c'è chi mentre sta prendendo la metropolitana che deve consumare giga sullo smartphone per guardare in streaming sperando in un passo falso. Poverini, ma noi ci saremo #finoallafine.

V/H/S 2 (2013)




Regia: AA. VV. (vedi lista tag)
Anno: 2013
Titolo originale; V/H/S 2
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (V/H/S trilogy)

Come si evince dal nome possiamo dire che è il seguito diretto, anzi naturale visto che di diretto non c'è nulla, di V/H/S. Il giochino funziona nel solito modo: una storia base che funge da collegamento ai vari cortometraggi diretti da nuovi registi. Abbiamo infatti il solo Adam Wingard dalla produzione precedente e non poteva mancare Eduardo Sanchez questa volta, già regista di The Blair Witch Project. Finita la novità, che novità non era, resta la curiosità di vedere all'opera questi registi alle presi con temi classicamente horror come alieni malvagi, sette religiose demoniache, zombie e fantasmi. Personalmente non amo le riprese da finto documentario e tanto meno quella in soggettiva POV: troppo traballante, scossa, imperfetta. Un espediente che alla lunga viene a noia e risulta fastidioso (specie se la camera è addosso ad un cane) anche quando saggiamente si cerca di spezzettare la visione e non si ha una traccia continua. Buona la dose di sangue, violenza splatter ed il trucco, ma a livello di tensione siamo su livelli piuttosto scarsi. I capitoli che compongono questa pellicola sono: Tape 49, Phase I Clinical Trials, A Ride In The Park, Safe Haven e Slumber Party Alien Abduction. Forse avrebbe avuto maggior successo nella mia personale classifica se avessero girato prima questo rispetto al precedente.

martedì 1 novembre 2016

Psyco (1960)


Regia: Alfred Hitchcock
Anno: 1960
Titolo originale: Psycho
Voto e recensione: 9/10
Pagina di IMDB (8.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (The Masterpiece Collection) 

Alfred Hitchcock è il cinema, e Psyco è un capolavoro. E se lo dico, potete credermi sulla parola, non sono Truffaut lo ammetto, ma neanche sono di parte (e ora infilateci una qualsiasi faccina demente che ride). E vabbeh, non c'è praticamente niente da dire in più, la terminerei qui se non dovessi buttar giù qualche riga per riempire lo spazio vuoto e farmi bello pure io scrivendo qualcosa su Psyco che non sarà mai originale o un'aggiunta in più. E' un cult mastodontico punto e basta: del thriller, dell'horror, dell'ansia, della tensione. E' una punizione di Pirlo, una schiacciata di Jordan, un gancio di Tyson, una staccata di Valentino Rossi solo per utilizzare esempi sportivi neanche troppo in linea, perchè questa è una cosa unica. Che puoi riguardare anche dieci, cento, mille volte, ma ti affascina ancora, pur conoscendo il finale. Una pellicola in cui le apparenze servono solo a distogliere l'attenzione dello spettatore, in cui quella che pare essere la protagonista svanisce a metà film, in cui puoi aspettarti di tutto e saprai che tutto accadrà. Poi per quanto mi riguarda, e qui aggiungo appunto una nota personale, è esaltante il fatto che la casa del Bates Motel abbia avuto come spunto un'opera di Edward Hopper. E solo questo dovrebbe bastarmi. Arriviamo al bluray, sempre di ottima fattura con una serie di extra assolutamente corposi:
  • Commento di Stephen Rebello
  • Making of (1 ora e 34 minuti)
  • All'ombra del maestro (26 minuti)
  • Hitchcock / Truffaut (15 minuti)
  • Cinegiornale (8 minuti)
  • La scena della doccia (con o senza musica) (1 minuto)
  • Storyboard della sequenza della doccia
  • Il sonoro (10 minuti)
  • Gli archivi fotografici
  • Manifesti e pubblicità
  • Locandine
  • Fotografie del dietro le quinte
  • Fotografie pubblicitarie
  • 2 trailer
  • Lamb to the slaughter (26 minuti)


The Neon Demon (2016)




Regia: Nicolas Winding Refn
Anno: 2016
Titolo originale: The Neon Demon
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Limited con booklet)

Non si può etichettare e Nicolas Winding Refn lo sa, ma non è un horror. Tanto per fare chiarezza. E' però la creazione di un cineasta che sfrutta le geometrie soprattutto simmetriche, il simbolismo e gli specchi, il silenzio interrotto da suoni musicali, una fotografia sensazionale che ti lascia spesso a bocca aperta. E con tutte queste cose, non puoi proprio catalogare questa opera. L'ossessione della bellezza è in primo piano, l'intimità dei fatti celata da immagini spezzate, una colonna sonora che invade le scene prive di suono. E siamo all'interno di un mondo, quello dalla moda, già raccontato in numerose salse, ma mai come in questo la protagonista (Elle Fanning) viene fagocitata dall'ambiente ostile e perverso dell'apparire. Magnetica, ti una bellezza pura e semplice, attira le attenzioni di chiunque le stia attorno, soprattutto in maniera negativa. Il mondo è crudele, e quello in particolare è colmo di invidia, amarezza, violenza che vedremo soltanto nelle scene finali, ma che aleggia nell'aria elettrica dei neon e della musica ipnotica. La pellicola è girata bene, ha un accelerazione importante e macabra verso il finale, ma riesce a tenere sempre la solita cadenza, le immagini ed i colori ti colpiscono specie quando associati ai suoni. Il lavoro è senza dubbio encomiabile, anche se soffre un po' per quel senso di opera di nicchia con al puzza sotto il naso. E' davvero gradevole, intelligente, simbolico. Il bluray della Midnight Factory è poi perfetto: video strabiliante, audio italiano DTS MA HD, ed i seguenti extra:
Disco:

  • Storyletters: lo scandalo di Nicolas Winding Refn (23 minuti)
  • Intervista a Nicolas Winding Refn (34 minuti)
  • Photogallery
  • Trailer
Booklet (10 pagine):
  • Il film assoluto
  •  I motivi del Neon Demon
  • L'equazione della paura