mercoledì 13 marzo 2024

Il Duro Del Road House (1989)

 
Regia: Rowdy Herrington
Anno: 1989
Titolo originale: Road House
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
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 Ho recentemente visto la pubblicità di un trailer per il remake del Road House e così ho voluto rispolverare questo vecchio film. Iconico, ma appunto vecchiotto: lo vidi in TV che facevo le medie o al massimo il primo anno di liceo, capace su Rete 4, o roba simile. Non ci sono rimasto particolarmente legato, se non che la frase "o chi sei, il Duro del Road House?" è un po' entrata qualche volta nei dialoghi tra amici, quando uno si sente un po' troppo ganzo. A distanza di anni è parecchio invecchiato, anche se si intuisce già che tipo di film sarà, pure alla prima visione. Resta che il protagonista scelto, non è certo la figura ottimale per un buttafuori, ma più per quella di un rissaiolo da bar. E nella prima parte parte del film ci può anche stare: nella seconda infatti la storia vira su angherie da parte del potente sbruffone di turno. Un po' troppo sopra le righe per i miei gusti, neanche fosse ambientato nel far west, con quel sistema di giustizia fai da te, che poteva funzionare anni fa. La curiosità maggiore infatti riguarda soprattutto il nuovo film. 
 

martedì 12 marzo 2024

Ricky Stanicky - L' Amico Immaginario (2024)

 
Regia: Peter Farrelly
Anno: 2024
Titolo originale: Ricky Stanicky
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Una commedia che nella prima parte ci stava alla grande ed era ai limiti del divertente, non di quello esilarante, ma di quello piacevole, grazie alla creazione assurda di un amico immaginario protratta dall'adolescenza all'età adulta. Pur non essendo originale al cento per cento, la nota di freschezza era abbastanza garantita anche dalla figura di John Cena nei panni di un attorucolo sull'orlo del fallimento ed alcolizzato . I guai, quelli grossi, arrivano però inevitabili quando si cerca una chiusura che non arriva in maniera spontanea. Una volta scoperta la bugia dalle gambe lunghissime la sceneggiatura va in panne, e lo fa come se nulla fosse successo. Tutto risolto, ma veramente tutto, grazie ad una semplice (non) intervista . Poco divertente e poco credibile la seconda parte, che non aggiunge nessun tipo di messaggio. Quindi nel complesso risulta un film stupido con personaggi poco sviluppati visto che anche dei tre amici ci si concentra solo su di uno. Inspiegabilmente tra l'altro. Perchè gli equivoci e le incomprensioni alla base della commedia avrebbero dovuto coinvolgere tutti quanti, come nella prima parte.
 

lunedì 11 marzo 2024

The Report (2019)

 
Regia: Scott Z. Burns
Anno: 2019
Titolo originale: The Report
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Realizzato in maniera impeccabile, The Torture Report, questo il nome stilizzato, è un'attenta riesamina, mai noiosa, sulle indagini contro l'utilizzo della tortura da parte della CIA, dopo gli attentati dell'11 Settembre. Per scomodare una frase da fumetto, è decisamente vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e queste abbiamo visto che spesso, vengono messe da parte. Abbiamo anche visto che la paura ed il potere possono portare a situazioni vergognosamente disumane, senza che ci sia una vera motivazione di interesse pubblico. Ma soltanto cieca forza bruta dettata appunto da una folle paura che sconvolge le nostre vite. La cosa fondamentale però, in una democrazia liberale come quella occidentale è che ci possano essere indagini di questo tipo. In un mondo perfetto non solo non ce ne sarebbe bisogno, ma i colpevoli verrebbero subito condannati, affinchè scabrose situazioni del genere non si possano più ripresentare, e non ci sarebbero politici teatrini di braccio di ferro con i poteri forti. A differenza di tanti altri Paesi, come il nostro, negli USA almeno la politica ed i suoi schieramenti partitici si possono schierare in maniera bipartisan con i risultati non sempre buoni o accettabili, ma almeno funzionali. La grandezza di una Nazione deriva anche dal permettere una separazione totale dei poteri e la presentazione al popolo dei risultati. Purtroppo tutti noi abbiamo memoria corta, e spesso tendiamo a girarci dall'altra parte, per accettare quello che sembra il male minore. Che tocchi altri, o le nostre libertà.

domenica 10 marzo 2024

Intrepido Larth #3.3 da Bagnoregio a Orvieto

 
Terza ed ultima tappa, che conclude l'anello dell'Intrepido Larth. Oggi partiamo da Bagnoregio presto, essenzialmente per evitare il grosso della pioggia, ormai certo. Il nostro punto di partenza è a poco meno di 2 km dall'effettivo inizio della tappa, così abbastanza certi di dover prendere tanta, ma tanta acqua, partiamo in fretta e furia. Il passo è veramente buono, nonostante la fatica accumulata nei due giorni addietro, ma capiamo con le dita incrociate, che forse la tempesta riusciremo ad evitarla. Se non tutta, almeno nella prima parte, e così la lunga discesa che dal ponte di Civita arriva ai piedi di Lubriano è praticamente volata. Ed anche la salita, molto ripida, fino al paese è stata fatta, sebbene con molto affanno e qualche visione mistica, senza nessun problema. Ad appagare il tutto poi, a quelle mistiche, una volta arrivati in cima si sono succedute le meravigliose vedute sulle valli sottostanti e su Civita di Bagnoregio in lontananza. Proseguiamo senza goccia ferire costeggiando, Canale Nuovo e passando da Canale Vecchio, il sito archeologico di Tombe Golini ed entriamo nel Convento di San Crispino. Da qui ci aspetta una discesa molto impegnativa e scivolosa, ma fortunatamente siamo ancora in vantaggio sulle nuvole cattive e riusciamo a farla nessuna criticità. Lo strappo finale in salita per arrivare al Duomo di Orvieto ricalca la discesa fatta il primo giorno, ma arrivando le prime innocue gocce di pioggia, in via del tutto anarchica lasciamo il percorso e passiamo rasenti muri e case per bagnarci il meno possibile. Purtroppo, arrivati al Museo Faina, pur applicando l'ultimo timbro, manca il Testimonium che abbiamo richiesto via posta. Bella esperienza per un cammino segnato a dovere e con sentieri puliti, ma forse ancora troppo poco conosciuto.

sabato 9 marzo 2024

Intrepido Larth #2.3 da Bolsena a Bagnoregio

 
Anche oggi abbiamo evitato la pioggia durante tutta la fase di cammino della nostra tappa numero due dell'intrepido Larth che ci porta da Bolsena ed il suo lago a Bagnoregio e la sua Civita arroccata. Un percorso più leggero rispetto a quello di ieri, sia per lunghezza che per dislivello. Partiamo e subito ci fermiamo per la catacomba di Santa Cristina ed usciamo dal paese salendo fino a vedere scorci del lago dall'alto. Questa prima parte della tappa ricalca la numero 39 della via Francigena, che arriva però fino a Montefiascone. Ci addentriamo dopo un po' di mota, all'interno della zona boschiva del Parco di Turona. Questa è una zona di forte interesse archeologico e naturalistico con tanto di ruderi di vecchi mulini e cascatelle. Il cammino poi prosegue nella campagna collinare laziale, tra campi coltivati e greggi osservate attentamente dai cani pastore che ci vengono incontro per avvertirci di non pensare minimamente a tosarne neanche una. Non essendo nelle nostre intenzioni possiamo proseguire tranquillamente fino ad arrivare a Bagnoregio. Posiamo zaino e prendiamo possesso della nostra stanza a La Loggetta, per poi proseguire lungo la via principale del paese ed arrivare a Civita di Bagnoregio. Molto suggestiva anche in una giornata come quella di oggi, con nebbia e nuvole che la avvolgono. Una bella esperienza anche questa.

venerdì 8 marzo 2024

Intrepido Larth #1.3 da Orvieto a Bolsena

 
Inizia questa mattina, con il sole che ci accompagna fino all'arrivo, la prima tappa del Cammino dell'Intrepido Larth. La partenza è qui Orvieto in Umbria, per raggiungere Bolsena nel Lazio, punto focale anche di uno dei cammini per antonomasia: la Via Francigena. Quella di oggi sulla carta, per lunghezza e continui saliscendi è la più impegnativa delle tre tappe di questo cammino, quindi è stata una bella fortuna poterla fare tutta con il meteo sorridente. Appena usciti da Orvieto ci aspetta la lunga e ripida salita del Tamburino che però rappresenta una bella percentuale del dislivello totale, in seguito più dolce e meno acuto. Grande energia presa anche grazie alla colazione con timbro al Bar Obelix, esattamente prima della salita. Terminata possiamo arrivare al piccolo borgo di Sugano e poi scendere e risalire al Castello di San Quirico. Passato poi, grazie alle nostre credenziali, il confine tra Umbria e Lazio siamo vicinissimi alla nostra meta finale, ovvero l'area archeologica di Volsinii e quindi Bolsena. Sostiamo al nostro mitico Albergo Nazionale, grazie al quale apponiamo il timbro (della Francigena) sulla nostra credenziale. Poco dopo inizierà a piovere, ma visitiamo ugualmente borgo antico e lungolago. Cena da Michelino e i 45 pescatori e domani si riparte.