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sabato 20 giugno 2015

Isaac Asimov - Il Secondo Libro Dei Robot




Autore: Isaac Asimov
Anno: 1964
Titolo originale: The Rest Of The Robots
Pagine: 270
Voto: 5/5
Letto: 1995
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Dopo aver raccolto in Io, robot (1950) una prima manciata di episodi diventati romanzo ed epopea, Isaac Asimov, il grande romanziere e divulgatore americano d'origine russa, non è riuscito a dimenti­care i suoi meccanici eroi, ha continuato a riprendere il tema. I robot di Asimov non hanno in un certo senso precedenti letterari, ma hanno una discendenza immensa e ormai famosa. Nessun autore di fantascienza oggi si azzarda a inventare un robot, senza condizionarlo alle Leggi asimoviane: 1) un robot non può recar danno a un essere umano né può permet­tere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno; 2) un robot deve ubbidire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; 3) un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge. 

La mia edizione era quella della Bompiani con l'ultimo racconto non presente nelle altre raccolte. Tra i miei preferiti, il più atipico "Esseri superiori" che vede i robot confrontarsi con una razza aliena

Racconti:

  • Il robot scomparso (1942)
  • Esseri superiori (1942)
  • Cuore di mamma (1956)
  • Uniamoci (1957)
  • Soddisfazione garantita (1951)
  • La vita di un uomo (1955)
  • Lenny (1958)
  • Lo schiavo (1957)
  • Intuito femminile (1969)

Isaac Asimov - Io, Robot


Autore: Isaac Asimov
Anno: 1950
Titolo originale: I, Robot
Pagine: 291
Voto: 5/5
Letto: 1994
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa celebre antologia raccoglie i più significativi racconti che il più prolifico e famoso scrittore di fantascienza di tutti i tempi ha dedicato ai robot. È proprio in questo libro che Asimov detta le tre Leggi della robotica, che regolano appunto il comportamento delle "macchine pensanti" e che da allora in poi sono alla base di tutta la letteratura del genere.

Racconti:
  • Robbie 1940 Robbie
  • Runaround 1942 Circolo vizioso
  • Reason 1941 Essere razionale 
  • Catch That Rabbit 1944 Iniziativa personale 
  • Liar! 1941 Bugiardo!
  • Little Lost Robot 1947 Il robot scomparso
  • Escape! 1945 Meccanismo di fuga
  • Evidence 1946 La prova 
  • The Evitable Conflict 1950 Conflitto evitabile

mercoledì 25 novembre 2009

Isaac Asimov, Robert Silverberg - Robot NDR-113




Autore: Isaac Asimov, Robert Silverberg
Anno: 1992
Titolo originale: The Positronic Man
Voto: 4/5
Letto: 1997
Pagine: 288
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Alla mitica nave Argo vennero cambiati poco a poco tutti i pezzi con cui era costruita. Quando anche l'ultimo pezzo originale venne sostituito qualcuno sostenne che la nave non era più quella che era stata chiamata Argo, ma tutt'altra cosa. Un problema analogo si presenta al cervello positronico del robot NDR-113, più noto come Andrew Martin dal nome della famiglia alla quale appartiene. Andrew è un robot particolare: manifesta immediatamente un'inclinazione artistica insolita per un robot, lavora il legno con una perizia straordinaria e presenta reazioni emotive che sono assai vicine a quelle umane. Con l'aiuto dei vari membri della famiglia Martin che nascono e muoiono intorno a lui (il burbero e potente Gerald, sua figlia Amanda che Andrew chiama la Signorina Piccola e alla quale è legato da un tenero affetto, e poi via via i nipoti e i pronipoti), NDR-113 ottiene dapprima la libertà, poi i diritti civili e infine un corpo androide, del quale sostituisce a poco a poco ogni parte con protesi da lui stesso progettate che gli permettono di simulare perfettamente le reazioni biologiche del corpo umano. Ricco e famoso, Andrew non è felice. Più di ogni altra cosa desidera trasformare il suo corpo, esempio meraviglioso di ingegneria biologica, in una struttura organica: insomma diventare un uomo. Ma di fronte a una richiesta così insolita tutti gli antichi pregiudizi degli esseri umani contro i robot tornano a galla e Andrew è costretto a un gesto disperato.Favola robotica e insieme apologo politico, questo romanzo di Asimov e Silverberg è più di ogni altra cosa una commovente e divertita variazione sul tema filosofico dell'essere e dell'apparire, un invito alla tolleranza e alla riflessione, una richiesta di accettare come nostro simile, perché essenzialmente lo è, anche chi ci appare come irrimediabilmente diverso.

mercoledì 11 novembre 2009

Isaac Asimov - I Robot Dell'Alba




Autore: Isaac Asimov
Anno: 1983
Titolo originale: The Robots Od Dawn
Voto: 4/5
Pagine: 286
Letto: 1995
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

A poca distanza dall'ultimo romanzo del ciclo della "Fondazione", URANIA presenta ai suoi lettori un'altra pietra miliare della sterminata saga spaziale che vede uomini e robot uniti per la conquista della Galassia. Torna in questo nuovo romanzo il detective interplanetario Elija Baley, l'eroe di Abissi d'acciaio e de Il sole nudo, che, sul pianeta Aurora, conosciuto anche come il Mondo dell'Alba, dovrà cercare di svelare la trama che ha portato a un crimine di tipo insolito: la "morte" di un robot. Ma dietro la risposta che Baley potrà trovare si celano un enigma, e un'opportunità, ancora più grandi: chi dovrà colonizzare l'Universo, l'Umanità o le macchine simili all'uomo, i robot?

martedì 3 novembre 2009

Isaac Asimov - I Robot E L'Impero


Autore: Isaac Asimov
Anno: 1985
Titolo originale: Robots And Empire
Voto: 4/5
Pagine: 387
Letto: 1995
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Trama del libro e quarta di copertina:

Addio, amico Elijah, e ricordati che anche se la gente applica questa definizione ad Aurora, d'ora in poi sarà la Terra il vero Mondo dell'alba." Con queste parole di Giskard Reventlov, il robot telepatico ispiratore del concetto di psicostoria, si concludeva I robot dell'Alba (Urania n. 1009). Era un addio, poiché Elijah Baley era destinato davvero a uscire dalla scena della grandiosa Storia Futura asimoviana, ma era anche una promessa destinata a essere mantenuta in I robot e l'Impero (pubblicato in "Altri Mondi" nel 1986 e qui riproposto in edizione ultraeconomica). A duecento anni dalla morte di Baley, i terrestri hanno spezzato l'isolamento imposto dagli Spaziali e stanno colonizzando la galassia, ma un antico nemico non si è ancora rassegnato. Il dottor Kelden Amadiro, grazie alla sua longevità di Spaziale, ha finalmente trovato un mezzo spaventoso per distruggere la Terra. A sbarrargli il passo, in questo nuovo e magistrale romanzo che rende prossima la fusione dei tre grandi cicli asimoviani, i due robot Daneel Olivaw e Giskard Reventlov, ormai giunti alle soglie di poteri misteriosi e inquietanti.

lunedì 2 novembre 2009

Isaac Asimov - Il Sole Nudo


Autore: Isaac Asimov
Anno: 1957
Titolo originale: The Naked Sun
Voto: 4/5
Pagine: 246
Letto: 1995
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Trama del libro e quarta di copertina:


Nonostante l'odio che separa la Terra dai nuovi pianeti degli Spaziali, il poliziotto Elijah Baley è convocato sul pianeta Solaria per investigare su di un omicidio. Il pianeta non possiede una forza di polizia, resasi inutile grazie all'isolamento in cui vivono i suoi abitanti. Baley viene scelto grazie alla fama che si è conquistato nella vicenda narrata nel libro Abissi d'acciaio, e gli viene affiancato nuovamente il robot positronico R. Daneel Olivaw. Nonostante le innumerevoli difficoltà parategli dinanzi dalla società solariana, Baley riesce a risolvere il caso, indicando come autore del delitto il roboticista Jothan Leebig, che stava lavorando a un modo per superare l'inabilità robotica di nuocere agli esseri umani. Il roboticista cercava di sfruttare una falla nella Prima Legge che controlla l'operato dei robot, vale a dire la mancanza della parola "coscientemente". Infatti sarebbe possibile far causare un danno ad un essere umano se il robot non si rendesse conto che la sua azione è potenzialmente dannosa. Elijah porta ad esempio un fatto di per sé semplicissimo, ovvero: immaginiamo che ad un robot venga detto "metti una piccola quantità di questo liquido nel contenitore di latte che troverai in tal posto. Una volta saputo l'effetto, il composto verrà gettato via. Una volta eseguita questa azione, ti dimenticherai di averla compiuta". Se fosse ordinato allo stesso robot di servire il latte ad un essere umano, la Prima Legge lo spingerebbe ad interrogarsi sulla natura del liquido e a rifiutare di offrire il latte. In questo modo, invece, la Prima Legge non entra in azione, e il latte può essere tranquillamente servito all'essere umano da un robot ignaro dell'alterazione del liquido. Proprio usando questa tecnica, Leebig riesce quasi a causare la morte di Gruer, capo della sicurezza di Solaria e ad uccidere Rikiane creando un robot con giunture staccabili, utilizzate poi dalla moglie, Gladia. Per di più Lije cade quasi vittima di uno stratagemma simile alla fabbrica di bambini. Le possibili conseguenze di questa falla nella programmazione robotica vengono sviluppate da Baley fino a immaginare una guerra combattuta da robot, il che sarebbe impensabile nel mondo di Asimov, rigidamente governato dalle Tre leggi della robotica. Leebig si suicida prima della cattura a causa della fobia solariana per i contatti umani. L'ironia della cosa è che l'"umano" che avrebbe dovuto arrestarlo era il robot R. Daneel Olivaw, talmente perfezionato da essere praticamente indistinguibile da una persona. Nonostante la sua colpevolezza, Baley non rivela il ruolo di Gladia nell'omicidio, perché fra i due nasce un sentimento, peraltro non concretizzato. L'investigatore riesce a far trasferire la donna sul pianeta Aurora, dove questa potrà far riemergere la sua componente umana e sociale, negatale dalla società solariana. Elijah Baley rientrerà invece sulla Terra, senza aver scoperto informazioni utili al suo governo, ma evidenziando i difetti della società terrestre. Le conseguenze della sua missione verranno comunque alla luce nel romanzo successivo, I robot dell'alba, che segna una pietra miliare per la storia futura dell'umanità. Le conseguenze estreme dell'isolamento solariano si paleseranno in un lontanissimo futuro, descritte nel libro Fondazione e Terra, l'ultimo del Ciclo della Fondazione.

domenica 1 novembre 2009

Isaac Asimov - Abissi D'Acciaio




Autore: Isaac Asimov
Anno: 1953
Titolo originale: The Caves Of Steel
Voto: 4/5
Pagine: 260
Letto: 1995
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

New York è irriconoscibile: niente più torri e grattacieli, ma un'immensa metropoli "coperta" che non viene mai a contatto con l'aria, dove decine di milioni di uomini e donne brulicano come formiche sulle strade mobili. Dove il lusso di un bagno privato è inammissibile. Dove, soprattutto, i robot stanno soffiando i posti di lavoro agli uomini ad un ritmo sempre più preoccupante. E alle porte di New York si stende come una sfida Spacetown, la città degli spaziali dove tutto è lusso e ariosità, superbia e ostentazione. C'è da meravigliarsi che uno dei tanti terrestri scontenti ammazzi uno spaziale nella sua aristocratica dimora di Spacetown? E c'è da meravigliarsi se il caso rischia di diventare un incidente interplanetario? Per risolverlo bisogna ricorrere al miglior poliziotto della City, Lije Baley, e affidargli come compagno il miglior poliziotto di Spacetown, R. Daneel Olivaw. Il guaio è che quella "R." significa robot: sta per cominciare una sfida implacabile tra l'intelligenza umana e quella artificiale per risolvere l'omicidio più esplosivo che la terra ricordi; e per il lettore, una delle letture più appassionanti nel campo della fantascienza "pura".