domenica 2 ottobre 2016

Empoli 0 - Juventus 3

Prima ora di fatica, intesa come quello sforzo necessario a raggiungere l'obiettivo. Juventus paziente che crea, ma con ha qualche difficoltà a metterla dentro. Prima ci pensa la traversa, poi due belle parate ed il risultato del primo tempo si chiude a reti inviolate, ma con diverse occasioni da parte nostra. Nonostante non sia un suo estimatore approvo la presenza di Hernanes davanti alla difesa: in partite in cui non siamo attaccati ed il pressing avversario non desta preoccupazioni, può essere utile al gioco, liberando anche gli altri centrocampisti. Il secondo tempo inizia nella solita maniera, ovvero noi che creiamo e puntiamo l'area avversaria. Arriva la prima rete stagionale in campionato di Dybala e subito dopo, senza neanche dare il tempo di respirare ecco la doppietta del vecchio ciccione. Ingordo, fa due reti. Ma come fa? Per un giocatore finito è un qualcosa di incredibile no? Avanti, #finoallafine.

Sette Anni In Tibet (1997)




Regia: Jean-Jacques Annaud
Anno: 1997
Titolo originale: Seven Years In Tibet
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Bel film, belle immagini con una fotografia unica che racconta luoghi unici ed uno dei tantissimi scempi che la guerra fa ai danni dell'umanità. La storia è tratta dal romanzo autobiografico di Harrer, uno scalatore austriaco che tenta di scalare l'Eiger alla fine degli anni trenta. Gli aspetti storici sono importanti: Germania e nazismo ci ricordano la devastazione e le barbarie che abbiamo avuto in Europa. A migliaia di chilometri di distanza, in un angolo di paradiso separato dal mondo, una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale ecco che si continua con oppressioni e morti. Al termine dell'annessione del Tibet all'interno della Cina si parlerà di un milione di deceduti, seimila monasteri distrutti... Questa la storia. Il fulcro del film sta invece nel rapporto che si crea tra gli occidentali scapestrati e fuggitivi e la popolazione pacifica dei tibetani. Usanze e culture differenti, placide, filosofiche, amorevoli. Quasi un romanzo di formazione che vede crescere il protagonista, che attinge dagli altri e modifica i propri comportamenti egoistici. E' lui, addirittura precettore del Dalai Lama bambino, che con questa amicizia impara e ci mostra una condizione storica spesso messa in secondo piano.Il film è dolce, non mancano scene che rientrano nell'azione e nell'avventura, ma non si perde mai in inutili e noiosi insegnamenti morali. Questi con leggiadria aleggiano nell'aria, ma stanno alla base del racconto autobiografico in cui Harrer è il centro. Lungo oltre le due ore, ma mai lento.

sabato 1 ottobre 2016

Allo e Duo: altre due app di messaggistica


allo Sono tanti, troppi, difficile anche stargli dietro. Definirli solo sistemi di messaggistica risulta anche riduttivo, ma tutte queste funzionalità riusciranno a sfondare e ad ammaliarsi gli utenti? Già perchè comunque quello che conta alla fine è la diffusione. Tra i vari Skype, Gtalk (Hangouts oggi), Viber, Telegram, Whatsapp e PincoPallino vince sicuramente quello più utilizzato dai propri contatti. Poi che i trasgressivi si vantino su Facebook che il loro sistema di messaggistica è più sicuro ed attento alla privacy è un altro discorso. Mi piace comunque provarne di nuovi, vedere come girano e cosa offrono. Non si sa mai, potrebbe tornare utili ed il mondo del web ci ha insegnato che ciò che va di moda oggi, non è detto che vada anche domani. Google non trova mai pace e periodicamente ci propone piattaforme nuove, modificate, interessanti o inutili che però stuzzicano quantomeno un po' di curiosità. E questa volta il caso di Allo e Duo: il primo più simile a qualsiasi app di messaggistica (con le dovute differenze, altrimenti sarebbe stato troppo semplice) ed il secondo per creare videochiamate tra due contatti. La ganzata di Allo sta essenzialmente nell'assistente (un bot tuttofare che aiuta sia te che i tuoi interlocutori ), che però purtroppo attualmente non funziona con la lingua italiana. Ha una potenzialità interessante, se siete anche soliti usare Google Now ad esempio potrete trovarvi bene con le proposte fatte. In sè Allo sembra proprio come tutti gli altri prodotti della concorrenza, ma in salsa Google. Ha già il supporto per le gif animate, è possibile creare stanze di chat in incognito, supporta ovviamente stickers e ed emoji, permette di modificare direttamente le immagini attraverso un editor e così via. Duo invece... Fa solo videochiamate. Hangout scomparirà per far posto a questa combo di applicazioni? Io mi domando: perchè le riscrivono da capo e non si limitano ad aggiornare quelle esistenti?

My Movies Pro 2

Volete catalogare la vostra collezione di DVD e bluray? Volete farlo con un sistema veloce, semplice e utile? Oggi ho provato per un'oretta circa My Movies Free 2, che è una versione limitata con massimo 50 nomi in elenco della versione completa My Movies Pro 2. Facendo al caso mio, anche se non totalmente e poi vi spiego il perchè, ho deciso di acquistare e far così il grande passo. Eh già, dico grande perchè il prezzo salta subito all'occhio. Difficilmente ho trovato un'applicazione così costosa: 7.99 euro. Fortunatamente avevo raggranellato qualche soldino con Google Opinion Rewards, così mi sono messo ad utilizzare la versione completa. Il fatto che possiamo fare affidamento sui codice a barre e leggerli con lo scanner ci permette di inserire numerosi titoli per volta, uno dietro l'altro. E' molto comodo avere così la versione precisa che abbiamo, con i vari dati disponibili riguardanti una serie di metadati da tenere sotto controllo. Non sempre però è utilizzabile il codice a barre: ad esempio con gli steelbook ho dovuto mettere il titolo manualmente, ed alcune edizioni limitate (e numerate) come Terminator Salvation o il cofanetto francese di Scarface non sono evidenziate rispetto alle altre. Per quanto riguarda il mio uso ho inserito in una categoria tutti i dischi che possiedo con titolo singolo, che siano bluray o che siano DVD, tanto poi posso isolarli grazie agli appositi filtri, mentre utilizzo un'altra categoria per tutti i cofanetti che contengono più di un film.

Special Correspondents (2016)




Regia: Ricky Gervais
Anno: 2016
Titolo originale: Specia Correspondents
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies

Commedia prodotta (ed ovviamente distribuita) da Netflix. Come mi aspettavo, visto che gli "Originali" se si parla di film (The Do-Over e The Ridiculous 6) hanno sempre fatto cacare, anche questo può essere considerato una delusione. In fin dei conti riesce a cavarsela e si nota il passo in avanti rispetto alle precedenti produzioni, ma le commedie divertenti le ricordo in altro modo. La coppia è abbastanza tipica nella propria contrapposizione, ma sullo schermo non funziona molto: mancano le sinergie, manca il feeling tra Bana e Gervais per portare avanti un lavoro divertente. Cioè non che questa volta non riusciamo a ridere, qualche scena del giusto livello è presente, ma a conti fatti sono tutte situazioni di repertorio che si appiattiscono nel corso degli anni. Niente di sorprendente, niente di acuto. Poteva infatti osare una piccola dose di satira o di contestualizzazione della politica su determinate situazioni estere, o magari farci ridere mostrando con maggiore enfasi il funzionamento dei media. Niente, solo uno sterile remake di una commedia francese.

Joe Kidd (1972)




Regia: John Sturges
Anno: 1972
Titolo originale: Joe Kidd
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (film o cofanetto Clint Eastwood Collection)

Opera sicuramente minore del filone western revisionista, in cui uno svogliato protagonista segue alla lettera la massima "il nemico del mio nemico è mio amico" aggiungendo però che i rapporti possono cambiare nel giro di una manciata di battute, trasformandolo così in un odioso voltagabbana. Poca roba nel complesso, per una trama tirata che ha come unico apice una sparatoria, niente di memorabile per carità, un po' confusionaria ed arrangiata. Riflessioni e morale buttate lì tanto per dare una visione diversa dal western che galoppava fiero Hollywood fino a dieci anni prima. Il fatto che i cattivi non siano gli indiani a tutti i costi, non rende la terra selvaggia e senza legge, e non riusciamo a trovare un buono che segua una strada sempre corretta. O meglio, vorrebbero far sembrare che Eastwood sia il duro tutto d'un pezzo, cinico, spietato, ma con il cuore d'oro. Potevano (e poteva pure lui) impegnarsi maggiormente. Film da polvere. Nessun extra ed audio DTS stereo, buona tuttavia la resa grafica.