martedì 11 dicembre 2012

Il Cavaliere Oscuro (2008)


Regia: Christopher Nolan
Anno: 2008
Titolo originale: The Dark Knight
Voto: 9/10
Pagina di IMDB (9.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Generalmente non recensisco film della solita saga a così poca distanza l'uno dall'altro, ma avendo tutto il cofanetto a mia disposizione non sono riuscito a resistere a questo Batman che non riporta il nome nel titolo, ma si fa riconoscere semplicemente come "Il cavaliere oscuro". La trama riprendere quasi esattamente da dove il primo episodio ci aveva lasciati, ma la struttura e la regia cambiano un po'. Abbiamo infatti una storia lineare, ben studiata ed architettata (forse anche troppo macchinosa per risultare realistica) che si concentra molto sulla psiche dei personaggi, buoni o cattivi che siano. Come cast siamo sempre ad un livello sorprendente con l'aggiunta di Aaron Eckhart nel ruolo del procuratore Harvey Dent e di Due Facce, ed un magnifico Heather Ledger su cui mi soffermerò a lungo più avanti, nelle vesti del cattivo più atteso: Joker. Purtroppo, e quando si cambia non mi piace molto, abbiamo Maggie Gyllenhaal al posto di Kate Holmes. Preferivo quella originale, anche come bellezza. Attori a parte abbiamo un Barman un po' diverso dal solito, più combattuto interiormente, che è causa indiretta della follia che si sta scatenando a Gotham. A Nolan riesce inoltre il connubio che viene a crearsi tra due filoni narrativi principali: Joker e Due Facce, che rappresentano una coppia di nemici ben congegnata. Soprattutto per come si sviluppano all'interno della pellicola: si sta attenti anche alle piccolezze e si resta affascinati a come anche i due cattivi si inseriscano bene nell'economia mentale del cavaliere oscuro. Batman stesso è messo a dura prova non tanto fisicamente dai suoi nemici (per oltre metà film il procuratore Dent sarà un formidabile alleato) quanto a livello emotivo, facendo straripare la dualità del personaggio. Si gioca con i sentimenti, ma anche con la ragione e la pazzia. La storia spazia molto da un argomento all'altro e prende varie tinte: dall'action movie allo psico thriller passando per il noir. Poi c'è la meraviglia, la vera forza della natura: Heather Ledger ed il suo Joker senza alcuna empatia. Il capolavoro che ci ha fatto dubitare sulla prova di Jack Nicholson venti anni prima. Quali dei due è il miglior Joker? Non esiste una risposta netta, tanto più che i due personaggi sono ampiamente differenti l'uno dall'altro. Di sicuro Ledger ha avuto dalla sua maggior esperienza fumettistica e fonti su cui prepararsi (anche per essere originale e non una scopiazzatura) nonché strumenti differenti da quelli del film di Tim Burton. Di contro però ha avuto anche un pubblico ormai assuefatto da Nicholson e dalla sua figura di Joker che per diverso tempo è stata un punto di riferimento. Insomma è difficile, se non impossibile scegliere, e nel dubbio li prendo entrambi. Il cavaliere oscuro è quindi un'opera magna dalla molte sfaccettature, tutte apprezzabili. Oltre trama, regia e cast che abbiamo già descritto ecco anche la fotografia che vede l'impiego anche di ambienti molto luminosi, in contrasto con quelli buoi e tipicamente hard boiled che hanno sempre fatto da sfondo alle avventure del super eroe mascherato. I costumi e la scenografia lasciano con il fiato sospeso, quindi è un film ben creato sotto ogni aspetto. Ti prende, ti sconvolge, riesci ad applaudire interiormente anche dopo averlo già fatto più volte. Credi di sapere cosa aspettarti, ma la linearità della storia è talmente intrecciata con avvenimenti e personaggi che forse pochi minuti più in là si cela qualcosa di più. Ed è così infatti. Incalzante dall'inizio alla fine, come la musica che ne segue i movimenti e si insinua sotto pelle. Come riesce a fare Joker con Batman e con ogni spettatore. Grazie Nolan!!!

lunedì 10 dicembre 2012

Nexus 4: panoramica su Android

Dopo una prima panoramica sulle funzionalità ecco l'articolo relativo al sistema operativo con cui è equipaggiato il Nexus 4. Si tratta di un Android puro, giunto alla versione 4.2.1 (Jelly Bean). Alcune caratteristiche e novità introdotte potrete leggerle in questa recensione del Nexus 7, mentre altre sono godibili soprattutto su di uno smartphone. Cercherò anche di fare una sorta di confronto con la Sense 4 di HTC, per quanto sia possibile, visto che si basa su ICS e non su JB. Il paragone ha senso soprattutto per il fatto che molte funzioni, su base puramente soggettiva, possono essere considerate più o meno utili, superflue, necessarie, controproducenti... Insomma spesso si legge in giro che come Android puro non ce ne è e che è bene avere un SO minimalista e configurabile a proprio piacimento. Dopo circa dieci giorni di utilizzo posso sfatare in parte questo mito, asserendo che alcune funzionalità o effetti inseriti in una versione customizzata possono anche non piacere, ma altri sono invece utili e ben fatti. Partiamo però con ordine senza stare ad esaltare l'uno o l'altro aspetto, per affossare la controparte. Con il Nexus 4 avremo comunque una longevità non indifferente, grazie agli aggiornamenti continui ed alle ultime versioni del sistema operativo. Le funzioni di più grande portata sono quelle relative alla nuova versione Jelly Bean che consente di avere una maggiore fluidità dei contenuti e quindi una più alta sensibilità e reattività. Abbiamo poi i widget nella lock screen da poter attivare, il daydream per impostare la visualizzazione dello schermo una volta sotto carica, photo sphere per fare fotografie a 360°, i collegamenti che si posizionano in maniera automatica e così via.




 Desktop e menù applicazioni:

La struttura è simile a quanto già visto in precedenza, con cinque schermate configurabili a piacimento e la possibilità di creare cartelle anche all'interno della dockbar che oltre al pulsante centrale del menù prevede quattro tasti rapidi. Il alto è presente la barra per effettuare le ricerche (anche vocali) ed il doppio menù a tendina con cui richiamare alcune funzioni da attivare o disattivare velocemente. Nella pagina delle applicazioni, scorrendo possiamo visualizzare direttamente i widgete, sicuramente una cosa molto comoda. In alto è sempre presente la funzione per richiamare il play store. Sulla Sense avevamo un launcher con il cambio di desktop molto più carino e soprattutto diversi stili pre impostati e personalizzabili. L'orologio, famoso marchio distintivo era comodo, ma sostituendolo con il widget de il Meteo.it mi trovo meglio visto che per le previsioni ho sempre utilizzato quel servizio e non quello base offerto da HTC. Ovviamente se si volessero usare altri launcher particolari, basta scaricarli e la flessibilità è molta.


E' buono Chrome?

Il browser integrato è Chrome. Una vergogaa della natura, il peggiore mai usato fino ad adesso. Non è male la sua gestione delle schede, ma sono cose che fanno tutti ormai e trovo impietoso che sia stato scelto. Per chi è al suo primo utilizzo può anche andar bene, visto che permette la navigazione in stile desktop. Quello integrato nella Sense era di gran lunga migliore, forse un po' più peso e meno fluido. Se prima non c'era la reale necessità di affidarsi ad un'app di terze parti, qui si sente molto la mancanza di qualcosa di serio. Per questo motivo ho optato per Dolphin: anche questione di abitudine e preferenze.

Telefonate ed SMS?

La gestione contatti e chiamate è invece gestibile in maniera ottimale in una versione pulita come quella di questo Android. Senza troppi fronzoli abbiamo nella solita schermata la possibilità di scelta tra il tastierino numerico (e la sua funzione di ricerca), la cronologia delle chiamate (effettuate, ricevute, perse) o la rubrica totale e modificabile dalle impostazioni. La gestione di ogni singolo contatto è nella norma con suonerie personalizzate, foto ed altri dati da inserire. Tutto compatibile, per forza di cose con il proprio account gmail. Anche la gestione degli sms è molto buona proprio perché user friendly e senza troppi infiocchettamenti. Io però sono uso che li utilizza poco preferendo email, gtalk o whatsapp. Il riconoscimento vocale è come al solito perfetto. Peccato che dimentico di utilizzarlo, sarebbe parecchio più veloce.

La nuova lockscreen:

La lockscreen è quella pulita normale, il riconoscimenti facciale è migliore rispetto a prima, ma grazie alla fotocamera frontale (1.3 megapixel) secondo me. Come già accennato grazie ad Android 4.2 adesso possiamo usare widget anche una volta bloccato il telefono o andare nella modalità fotocamera. Questa non mi sembra una mossa molto geniale visto che è possibile usarla anche se non si conosce il codice di attivazione.


Nuova keybord con swipe

La tastiera è diciamo nella norma, ma per abitudine mi trovavo meglio con quella della Sense che aveva i caratteri speciali disposti in maniera più velocemente raggiungibile. E' attivata però la possibilità di usarla in modalità SWIPE per chi fosse interessato. Io preferisco il classico sistema e sono andato a riscaricarmi la SwiftKey che resta la più completa e facile da usare. Peccato sia a pagamento.



Per la posta?

Il client di posta di default è Gmail che per chi come me usa un account Google va davvero bene, soprattutto ora con l'ultimo aggiornamento il quale permette di zoomare all'interno della posta. E' presente anche un altro client che non ho avuto modo di utilizzare.

Altre applicazioni:

Il corredo di applicazioni a disposizione è volutamente molto scarno così da lasciare ampia scelta e libertà all'utente finale. Troviamo però già ordinate in una cartella tante applicazioni made in Google, che utilizzando molto, avrei comunque scaricato: Gmail, Google+, Maps, Play Store, Play Music, Play Books, YouTube, Google Talk, Calendar e Persone. Il pacchetto è completo ed ideale per chi si appoggia quotidianamente a determinati servizi. Ci sono poi anche Drive e Earth.

Nel complesso Android Pure offre di più rispetto alla Sense di HTC?

Nel complesso quindi non possiamo dire che un Android puro è il top: ciò che ci viene fornito di corredo spesso va cambiato in base alle nostre esigenze, cosa fattibile anche con altri sistemi personalizzati dalla compagnie. Il punto di forza maggiore sta nei continui aggiornamenti disponibili, così da poter usufruire nell'immediato di chicche come Google Now o Photo Sphere. Altre, invece possono essere degli aggiustamenti (i quick settings che mancavano) o delle aggiunte non necessarie(i widget nella lockscreen) o qualcosa di utile per un ristretto numero di persone (la multi utenza). Inoltre si tratta di features che saranno disponibili su tutti i nuovi smartphone basati su questa versione di Android, non certo delle esclusive per i Nexus. Il vantaggio di oggi è quello di averle a disposizione prima di chiunque altro, non di averle migliori o più performanti. Per l'utente esperto i risultati ottenuti con l'una o l'altra versione sono i medesimi (anche perché ognuno può installare e disinstallare cosa più lo aggrada), ma l'esperienza di Sense nella sua globalità ha una marcia in più se si decide di non toccare nulla ed utilizzare le applicazioni proposte. Per esigenze particolari o estreme esistono sistemi godibili da tutti. A parità di versione Android c'è chi ha di più e chi ha di meno. Il resto sono chiacchiere da fanboy.

Young Adult (2011)


Regia:  Jason Reitman
Anno: 2011
Titolo originale: Young Adult
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Palloso ed inconcludente. Se avevo acclamato Reitman per Juno che ho trovato fresco ed originale, qui mi son dovuto ricredere. Charlize Theron è brava però, entra con grazia in una parte sicuramente antipatica, ma non facile. E' la storia ad essere inconsistente: la protagonista è una ex cheerleader di una cittadina campagnola, che fa un po' di successo e va nella grande città Minneapolis (non chiamatela Mini Apple..) dove fa la ghost writer. Trentasette anni, bella come il sole (deh è Charlize Theron mica la Littizzetto) e tanto insoddisfatta della propria vita. Così torna a Mercury, Minnesota per.... Sì, praticamente a caso, per rimettersi con il suo ex fidanzato del liceo che adesso è felicemente sposato ed ha appena avuto una bambina. La trama potrebbe anche starci se fosse raccontata bene, se fossero messe in evidenze le vere motivazioni che la portano ad essere la troia che in effetti è, se ci fosse un barlume di morale, anche sbagliata.. Ed invece calma piatta. Dobbiamo stare a guardare questa ridicola vacca che fa le moine ed è senza dubbio psicopatica o comunque gravemente malata. Un hurrà verso la fine quando si fa pigiare dal nerd della situazione ed un altro hurrà quando se ne torna a casa povera di contenuti come quando è arrivata. Ci si aspettava sicuramente di meglio, uno spaccato di una qualche situazione contemporanea: divorzi, infedeltà, amicizia, nostalgia. No, tutto va tranquillo per una dark commedy a cui manca sia una piccola dose di umorismo sia un piano realistico su cui poggiarsi. Peccato perché con altri spunti poteva essere meno noioso.

domenica 9 dicembre 2012

Batman Begins (2005)


Regia: Christopher Nolan
Anno: 2005
Titolo originale: Batman Begins
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Ok ok ok, non è fedele o meglio fedelissimo alla storia vera. Meglio. Nolan è un mito infatti. Ci sa fare da ogni punto di vista e riesce a rendere straordinario un franchise già vivisezionato in lungo ed in largo. Era il 2005 e non sentivamo certo il bisogno dell'ennesimo pipistrello mascherato da uomo (?). Io stesso ero nauseato dall'idea che uno dei miei personaggi preferiti venisse ributtato al centro del grande schermo. Ma attenzione, Nolan è Nolan. Non fa le cose semplici, non le fa a caso e soprattutto non le fa senza cognizione di causa. Ha creato una delle più belle trilogie fumettistiche, pur castrandosi. Già, perchè nonostante tutto deve pur seguire una certa linea narrativa ed abbandonare parte del suo stile. Restano per nostra fortuna i vari piani narrativi, i continui flashback e quella voglia di osare un po'. Solo i grandi ci riescono, sebbene abbia avuto a disposizione un budget non indifferente e degli attori di altissimo livello. Primo tra tutti Christian Bale (uno dei suoi preferiti a quanto pare) che ha la faccia giusta al momento giusto. Non quella dello scaccia fica Parker / Ragno / Maguire. Tanto più che solo pochi mesi prima era uscito secco sfinito nel film L'Uomo Senza Sonno. Grande prova, bravo e gli permette anche di sostenere dei dialoghi seriosi senza battutine acchiappa teenager qua e là. Il personaggio è quello e deve essere quello. Poi nel cast c'è anche prezzemolo Morgan Freeman: dategli anche una parte insignificante, ma dategliela. Giusto così, anche se non fa nulla. Vederlo è sempre un piacere, così come Katie Holmes che non stucca mai. Finito? No, manco per sogno: ecco Michael Caine a fare da maggiordomo (avanti, chi altri sarebbe stato meglio di lui?), Liam Neeson a fare il buono e cattivo, Gary Oldman il tranquillo poliziotto sconsolato, ed un Cillian Muprhy talmente viscido da far venire i brividi. Con roba del genere non è facile neanche tenerli tutti al loro posto. Ma poi i colori la scenografia, la Gotham dei derelitti e del successo. Insomma se voleva rilanciare al successo Batman, l'uomo pipistrello che i super poteri se li crea da solo non c'era miglior soluzione di questa. Come detto siamo sempre nell'universo DC con Gotham City sullo sfondo, ma il realismo è un ingrediente da non sottovalutare. Così come il concentrarsi su di un cattivo che non è il solito Joker: un azzardo, una scommessa (vinta) fare il primo film slegato dalle precedenti produzioni senza un must del genere. Non si può arrivare in fondo e non apprezzarlo, perchè già lo si fa dalle prime battute. Il bluray che ho è quello che fa parte del cofanetto Il Cavaliere Oscuro Trilogy per cui anche tutti gli extra verranno descritti nella recensione conclusiva.

Palermo 0 - Juventus 1

Torna Antonio Conte in panchina, dopo i quattro mesi della vergognosa squalifica che lo ha visto coinvolto, e la Juve continua a vincere. Fuori casa, contro un Palermo che tiene bene il campo per tutto il primo tempo. Poi è il campo a non tenere più, l'acqua e la grandine. Ma neanche la squadra bianconera che inizia la ripresa con un appiglio differente. Oltre al gol dello svizzero, con magnifico assist di Vucinic possiamo contare due pali ed altrettante occasioni da rete, purtroppo mal sfruttate. Maggiore cinismo e minore leziosità ci avrebbero regalato un risultato differente, ed anche alcuni brividi in meno. Non che i siciliani siano mai stati pericolosi, ma le partite è giusto chiuderle quando si può, senza regalare niente agli avversari. Contento però per la partita in sè, per il risultato soprattutto, ma anche per il ritorno davvero tanto atteso del nostro Al Pacino motivatore. Non è semplice vincere a Palermo, solo i partenopei ci sono riusciti in questo campionato. I ventuno punti di differenza sulla carta pesano e non poco, ma il verdetto del campo è l'unico che conta. Ancora primi e stiamo a guardare cosa succederà questa sera tra Napoli ed Inter, uno scontro diretto tra le altre due pretendenti. Ed ora avanti per la prossima con tutto il team al completo e con nuove motivazioni dopo la striscia consecutiva di successi in Europa ed in Italia. Con Conte, il calcio che conta.

La fine dello Skyliner?

Dramma. Devastazione apocalittica. I Maya forse avevano ragione, malidetti loro. Il mio amato Skyliner mi sta abbandonando. Un freddo ed avverso sabato sera d'inverno. Sai, capitasse di martedì sarebbe più umano. Ma le disgrazie non possono mai essere tali se non di portata catastrofica. Con il motorino ci vivo, più io di uno che consegna le pizze a domicilio. Eppure il fato avverso mi ha preso di mira. Ne ha passate di tutti i colori porolui, come la volta che gli feci il pieno di gasolio oppure quando la batteria decise di andare a farsi benedire nonostante la contrarietà del Papa o ancora quando fu la centralina a meritarsi i miei vaffanculo e pure la volta in cui ho rischiato di lasciarci le penne. Ma ci sono stati anche i bei momenti in cui grazie al fidato mezzo di locomozione ho tratto in salvo l'amico gettons da ore ed ore di attesa alla stazione. Mio caro Skyliner mi stai abbandonando nel modo più orribile: unica chiave spezzata e contorta. Adesso non resta che sperare in un buon fabbro e/o maniscalco e/o mago e/o scassinatore e/o armaiolo che sappia ricopiarla e/o ricostruirla e/o clonarla. Altrimenti kit da sostituire, trasporto, mano et poi opera e quindi spesa mastodontica. Incrociamo le dite tutti quanti insieme per l'amato Skyliner.