giovedì 3 gennaio 2013

HTPC da salotto

Finalmente ce l'ho fatta. Erano anni che pregustavo l'arrivo di un HTPC (Home Theater PC) per home 2.0 e dopo tanto tempo mi sono deciso. Adesso eccolo lì, bello pacioccone e cubico accanto all'Onkyo . Mi serviva qualcosa di relativamente piccolo e funzionale per gestire al meglio tutta la parte audio video del sistema ed ho optato per un oggetto dalle dimensioni ridotte, ma con caratteristiche di tutto rispetto per l'home video. I dubbi iniziali hanno sempre riguardato l'acquisto di un prodotto già finito dal costo totale più contenuto come ad esempio Xtreamer 2 Ultra Deluxe , Asrock Nettop HTPC o Asus eeeBox , ma c'era il rischio di restare legati a qualcosa di poco espandibile o che non avesse appagato appieno le mie necessità. Così l'idea di puntare su di un assemblato che potesse soddisfarmi  La scelta del case è ricaduta su Itek Ncube, (link su Amazon) un mini ITX con alimentatore da 200 watt incluso. Esteticamente è ciò che preferivo rispetto alla concorrenza, sia per le dimensioni che per la forma ed il colore. Inoltre i due slot per USB e le uscite per cuffie e microfono sono comode e be distribuite sulla parte superiore. La scheda madre doveva essere delle dimensioni giuste per poter essere ospitata e la scelta non è stata molto agile, almeno in principio. Sono andato su Asus con la P8H77-I (link su Amazon) che è adatta ai Mini ITX ed ha uscite USB 3.0, HDMI e audio ottica. Per il processore ovviamente Intel, ecco Core i3-3220 (link su Amazon) che permette prestazioni di un certo livello sia per i contenuti video sia per lanciare in estrema semplicità applicativi o giochi. Ho puntato quindi anche ad una scheda video dedicata Nvidia GeForce GT 620 con 2 GB di RAM (link su Amazon) che pur essendo ampiamente sovradimensionata per la semplice visione di contenuti audio video è quasi corretta anche nella direzione ludica. Non sarà un mostro di potenza ed efficienza, ma mi permette di vivere tranquillo qualora volessi operare anche sul lato gaming, senza strafare. Aggiungiamo 2 banchi da 2GB di RAM DDR3 a 1600 che ora le tirano dietro e manca solo la memoria di massa. Per silenziosità, efficienza, velocità ho puntato su un OCZ Vertex 4 da 128 GB (link su Amazon) che vanta prestazioni davvero esaltanti. Ringrazio poi Essebiesse Shop per l'assistenza ed il montaggio.
Se un'idea era quella di puntare al suo uso esclusivo per quanto concerne la visione dei film grazie ad OpenElec oggi mi è balenato in mente di far convivere Windows e XBMC, il mio primo amore in fatto di media player. E per il resto poter anche usare il browser, e utilizzare all'occorrenza programmi o giochi (chi ha detto emulatori?). Insomma la versatilità del prodotto è da non sottovalutare. Nei prossimi giorni mi adopererò a fare numerose prove, in attesa tra l'altro della mini tastiera.

The Bourne Supremacy (2004)


Regia: Paul Greengrass
Anno: 2004
Titolo originale: The Bourne Supremacy
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto) 

Non sempre i sequel vengono bene, ma altre volte sì. Ed è questo il caso. Lo metto però sullo stesso piano di The Bourne Identity  ed anche questa volta non posso fare confronti o paragoni con i romanzi di Ludlum da cui trae ispirazione. La linearità della storia però continua quella già vista nel capitolo precedente con forse qualche arrangiamento di troppo riguardante i personaggi secondari: l'unico vero eroe è Jason Bourne, protagonista indiscusso e questa volta ancora più solitario. Gli ingredienti vincenti che avevamo già avuto modo di apprezzare restano alla base del prodotto e quindi molta azione, combattimenti corpo a corpo, inseguimenti e tattiche di spionaggio. Adesso però sappiamo chi è e cosa fa, ed un po' lo sa pure lui, quindi la curiosità che viene un po' meno è comunque alimentata dalla trama e dagli sviluppi del complotto che prende forma. Le location sono varie ed interessanti, soprattutto Berlino ed il fatto che molta dell'azione si svolge in luoghi comuni, ma differenti dal solito. L'Europa è un fattore determinante per la saga e l'interesse di certo non sciama. Poco meno di due ore, ma tutte ben girate. Se sembra ci siano alcuni buchi temporali questi sono spiegati nella carrellata di scene tagliate presenti nei contenuti speciali. Di sicuro però la visione risulta fluida ed incalzante così come la psicologia di un personaggio molto amato nel cinema. Altro fattore positico è l'utilizzo della tecnologia che non è esagerata, ma almeno è contemporanea. Non sempre il cinema sa stare al passo coi tempi, senza tornare indietro di qualche anno o catapultarci in qualcosa di inverosimile. Il killer professionista ha un cuore, ma lo aveva anche prima di perdere la memoria? O era soltanto un soldato che riceveva ordini? Immancabile a questo punto un proseguimento con altre avventure. La qualità BD è migliore rispetto a quella del precedente ed anche dal punto di vista audio non fa una piega. I contenuti speciali sono suddivisi secondo me sempre in modo migliorabile ed oltre al commento del regista interattivo ed all'U-Control abbiamo:

- Scene esplosive eliminate (12)
- Identità corrispondenti: il casting (5)
- Fedeli alla realtà (5)
- Facciamo saltare tutto (4)
-  In giro con Jasn Bourne (5)
- Bourne il selvaggio: l'addestramento alla lotta (4)
- Cineprese a bordo: sfrecciando per le strade di Mosca (6)
- Più azione con la comunicazione globale (7)
- Anatomia di una scena: l'esplosiva scena di inseguimento sul ponte (5)
- Suoniamogliele insieme a John Powell (5)
- Il cervello di Bourne (2° parte) (4)
- La diagnosi di Bourne (2° parte ) (6)

mercoledì 2 gennaio 2013

Netgear WN3000RP

Home 2.0 necessitava di avere una copertura wireless ovunque soprattutto dopo aver perso alcune ore per configurare al meglio la rete. Caso vuole che la postazione del pc fisso sia abbastanza distante da dove tengo il router e che il segnale debba passare muri, porte e mobili arrivando non a potenza massima. Il pc è ad ogni modo collegato via cavo, quindi nessun problema, la stampante che è ancora più distante si può accontentare di poco. Ma gli altri dispositivi che sono il portatile, lo smartphone, il Kindle ed il tablet, spesso li utilizzo in questa stanza per ricevere notifiche o comandare la musica in sala. Niente di particolare o trascendentale, niente che necessiti tra l'altro di un segnale pieno e potente, visto che il Buffalo dispone di 300Mbit ed il Pirelli di 54 a fronte di una linea che esce in internet ad un massimo di 20... Insomma solo sfizio e voglia di avere un segnale pieno ovunque. Ho preso così il Netgear WN3000RP, un wireless range extender universale (chi fosse interessato può prenderlo su Amazon) giusto per non avere ripensamenti  Inutile aggiungere che il corretto posizionamento è là dove può prendere bene il segnale: non deve stare al limite della propria rete.

Struttura ed ergonomia:
Vediamolo più da vicino: ha la comodità di attaccarsi e quindi alimentarsi direttamente alla presa elettrica e prendere il segnale wifi da ripetere. Consiglio di farvi fregare dalla prima impressione che avrete guardando le foto e le immagini sul sito ufficiale o dei venditori: sembra piccolo, ma invece è un bel mattoncino, decisamente profondo. Se volete qualcosa che passi inosservato questo è a metà strada: certo non è scomodo come avere un access point, ma non è neanche qualcosa da tenere comodamente in tasca. Altro difetto è la disposizione degli spinotti per la presa, che in stile americano sono messi per orizzontale, invece che in verticale come tutte le nostre prese. E' un bel fastidio, perchè fino a  che si tratta dei carica pile della Duracell o della Energizer possiamo anche chiudere un occhio, ma qui è necessario (anche da un punto di vista estetico) che le antenne siano rivolte verso l'alto e che il dispositivo stia quanto meno in una posizione verticale. Fortunatamente avevo in casa una presa con il supporto girevole che permette l'attacco corretto di questi tipi di oggetti. Oltre alla due antenne direzionali è dotato di un'entrata ethernet per funzionare da bridge ovvero utile ad esempio per collegare alla rete il proprio lettore, televisore, impianto stereo senza troppe sudate. Sul solito lato sono presenti due pulsanti: quello per spegnere ed accendere il dispositivo e quello per il WPS oltre il forellino per il reset (che ho usato già due volte sigh). Nella parte frontale sono presenti poi 4 LED luminosi: connessione tra router ed exteneder (se verde la distanza è ottimale), attivo o spento, connessione tra extender e dispositivi, WPS attivato.

Configurazione:
Diffcile? No. Macchinoso? Senza dubbio. Non c'è la necessità di attaccare il pc all'extender, visto che in teoria fa tutto lui. Basta trovare via wifi la rete del Netgear ed andare via web su www.mywifiext.net per procedere con la configurazione. Peccato che l'allacciamento ad un SSID con gli accessi gestiti da FreeRadius non riesca ad autenticarlo e un SSID nascosto lo trova, fa tutto per bene, ma poi crea una rete EXT visibile. Non sono stato capace di nasconderla [torno su questa parte successivamente]. Allora provo con una SSID che prevede l'abilitazione degli indirizzi MAC. Dopo smanettamenti vari, l'unico sistema per farla andare è quello di togliere il controllo, collegare l'extender e solo successivamente riabilitarlo. Insomma easy, ma appena ci si sposta un po' più sul personalizzato sembra nascano i primi problemi.

Software:
Qui sembra di aver trovato il Sacro Graal. Se ci si affida alle istruzioni (sia mai in italiano eh..) la configurazione sarebbe finita non appena il tuo dispositivo inizia a navigare. Wow, bello sforzo. Di default la pagina di accessi si apre a http://www.mywifiext.net/IA_review_all.htm che non ci permette di fare assolutamente nulla. Cercando in rete ho visto che i router Netgear hanno come pagina iniziale start.htm quindi se accediamo a http://www.mywifiext.net/start.htm si apre un nuovo mondo. Tanto per cominciare veniamo avvisati della presenza di un aggiornamento del firmware (1.0.1.34_2.1.9.5 mentre sto scrivendo). Sulla sinistra abbiamo il menù con le seguenti voci:
- Installazione guidata (quella fatta per configurare l'accesso)
- Aggiungi client WPS (sarebbe comodo per la stampante)
- Installazione dove è possibile gestire l'SSID ed il tipo di protezione con la password. Si può inoltre ottenere l'indirizzo IP dal router o impostare il proprio se lo si ha statico.
- Manutenzione da cui visualizziamo lo stato con le informazioni sulla rete utilizzata, visualizzare i dispositivi collegati, fare una copia di backup delle impostazioni, impostare password di accesso
- Avanzate da cui gestire gli accessi via MAC Address e nascondere l'SSID che prima risultava non configurabile. Per poterlo fare consiglio di usare il firmware aggiornato in quanto ho provato con quello vecchio, ma non dava segni di vita.

Nel complesso è un prodotto che ha tutto ed arriva anche a chi ha esigenze un po' particolari, ma ti fa smoccolare abbastanza. Sarebbe bastato rendere disponibile fin da subito la schermata del menù e tutto sarebbe stato più semplice. Dal punto di vista del funzionamento, sembra avere una buonissima portata anche fuori casa. Del resto, a differenza del router non è in una posizione "chiusa", ma abbastanza libero da tutto.

I libri letti nel 2012

Eccoci all'immancabile appuntamento di inizio anno che tira le somme riguardo ai libri che ho letto durante il 2012. Le puntate precedente: I libri letti nel 2011 e I libri letti nel 2010. I buoni propositi di incrementare la mia passione per la carta stampata sono stati portati avanti a metà ed i lettori di VER sanno che la causa principale è ancora una volta il cinema, sempre più prepotentemente recensito su queste pagine virtuali. La lista è in ordine cronologico come sempre e prevede il link alla recensione del libro e tra parentesi il voto in stile Anobii che va da 1 a 5.  Ormai l'andamento sembra costante quindi non spero neanche più in un cambio di tendenza, visto che per adesso credo di aver trovato il mio passo standard che si aggira su meno di un libro a settimana, traguardo che risulta ad oggi troppo difficle da raggiungere.

  1. Stephen King - L'Ombra Dello Scorpione (2)
  2. Ernest Cline - Player One (4)
  3. Iain M. Banks - Lo Stato Dell'Arte (2)
  4. Robert Heinlein - Operazione Domani (2)
  5. Carlos Ruiz Zafòn - Il Palazzo Di Mezzanotte (1)
  6. Andrea Fazioli - Come Rapinare Una Banca Svizzera (2)
  7. Dan Simmons - Olympos: La Guerra Degli Immortali (3)
  8. Michael Connelly - Musica Dura (3)
  9. Dan Simmons - Olympos: L'Attacco Dei Voynix (3)
  10. Denis Avery & Rob Broomby - Auschwitz: Ero Il Numero 220543 (2)
  11. Jeffery Deaver - Nero A Manhattan (2)
  12. Iain M. Banks - L'Altro Universo (2)
  13. Suzanne Collins - Hunger Games (2)
  14. Stephen King - I Vendicatori (2)
  15. Robert Harris - Il Ghostwriter (2)
  16. Michael Crichton - Congo (3)
  17. Robert Ludlum - I Guardiani Dell'Apocalisse (2)
  18. Douglas Preston & Lincoln Child - Reliquary (3)
  19. Michael Crichton - Sfera (4)
  20. Robert Silverberg - Buone Notizie Dal Vaticano (1)
  21. Michael Connelly - Il Ragno (3)
  22. Lee Child - Zona Pericolosa (3)
  23. Cory Doctorow - X (3)
  24. Daniel F. Galouye - Simulacron 3 (3)
  25. William Tenn - Gli Uomini Nei Muri (3)
  26. Stefano Di Marino - Quarto Reich (2)
  27. Chelsea Cain - La Ragazza Dei Corpi (3)
  28. Dan Simmons - Danza Macabra (3)
  29. Hal Clement - Stella Doppia 61 Cygni (4)
  30. Lee Child - Destinazione Inferno (3)
  31. Stephen King - La Zona Morta (3)
  32. Stephen King - Christine. La Macchina Infernale (3)
  33. Philip K. Dick - I Giorni Di Perky Pat E Altre Storie (2)
  34. Michael Crichton - Mangiatori Di Morte (2)
  35. Stefano Di Marino - Pietrafredda (3)
  36. Richard K. Morgan - Angeli Spezzati (5)
  37. Paul Di Filippo - Wikiworld (2)
  38. Lee Child - Trappola Mortale (2)
  39. Cory Doctorow - Infoguerra (1)
  40. Laurell K. Hamilton - Nodo Di Sangue (1)
  41. Jeffery Deaver - La Consulente (1)
  42. Paul Auster - Il Libro Delle Illusioni (4)
  43. Vernor Vinge - Tutti I Racconti Vol. 1 (3)
Come possiamo vedere dalla media dei voti dati non si è trattato di un anno molto positivo. La maggior parte tendono verso il basso e gli estremi sono sbilanciati: quattro con voto 1 e soltanto uno con voto 5. Anche questo non facilità la passione per la lettura che però ha avuto una svolta non indifferente grazie al Kindle. Quasi Oltre la metà dei libri letti (22) erano in formato digitale. Rispetto all'anno passato ho letto 3 libri in meno (-6,52%) ma 1561 pagine in più (+10,30%). La media pagine per libro è di 388, mentre l'anno passato era di 329. I libri di autori italiani sono stati in forte calo (soltanto 3 nel 2012). La classifica di tutti i tempi per gli autori è così composta nelle prime posizioni:
  1. Isaac Asimov (27)
  2. Jeffery deaver (24)
  3. Wilbur Smith (23)
  4. Stephen King (21)
  5. Ken Follett (19)
  6. Philip K. Dick (19)
  7. Valerio Massimo Manfredi (14)
  8. John Grisham (11)
  9. Michael Crichton (10)
  10. Tom Clancy (10)

martedì 1 gennaio 2013

Happy New Year @ Home 2.0

Unica foto accettata dalla Commissione Pro Privacy
Tra i tanti aspetti negativi dell'essere un blogger di successo, seguito e retweettato da tutti, c'è anche quello di doversi svegliare ad orari poco probabili il primo giorno dell'anno. In effetti l'articolo su una serata non può essere scritto a troppi secoli di distanza ed è necessaria una cavia che si svegli verso le dieci n punti, proprio mentre il sole sta per sorgere, con quella bruma gelida che invade muschi e licheni nella tundra circostante. A letto si stava meglio, ma il dovere chiama. Ieri abbiamo festeggiato l'addio al vecchio anno e celebrato l'arrivo del nuovo (cosa originalissima) ed abbiamo deciso di seguire alla lettera il consiglio di Jim Morrison che disse: "meglio un cenone in casa tra amici che una cena fuori a spendere tanti vaini". Detto fatto, e la location scelta è stata Home 2.0 messa a dura prova, ma uscita indenne  dal crash test. Frigorifero mai stato così colmo di cibarie e leccornie si è visto svuotare lentamente mentre le bimbe (ma non solo) si sono prodigate nell'arte culinaria. Aperitivi quindi, carrellata di antipasti con pesce predominante, due tipi di lasagne, gamberi a go go. Ed ancora a go go. Ed a go go di nuovo. Insomma, erano tanti. Poi dolci, brindisi, bottiglie che si stappano da sole, e bicchieri che si svuotano da soli. Alcuni attimi di panico, quando l'energia richiesta per sostenere i fornelli accesi in modalità raggio al plasma, era troppa. Il prossimo acquisto sarà una pila atomica o un boiler a carbone. Qualcosa che piaccia ai Verdi insomma. I giochi di carte, le dame alcoliche, gli streaptease, le orgie ed i baccanali ideati per il dopo cena non hanno trovato spazio a causa del fantastico Karaoke fortemente voluto da una degli ultimi rappresentanti della razza camuna. Prove di canto, anche collettivo, hanno permesso alle note di riempire tutto il condominio, ma nessuno si è lamentato (forse perchè caduti n uno stato catatonico). Purtroppo le numerose testimonianze audio e video dell'impresa, non hanno ricevuto il beneplacito per essere esposte al pubblico ludibrio, ma sappiate che esistono numerosi video utilizzabili come mezzo di ricatto e/o diffamatorio. Adesso c'è un po' di roba da pulire e mettere in ordine, ma torno qualche ora a letto esprimendo un bel desiderio indirizzato a Santa Onda Magica, protettrice dell'ordine e nemica acerrima del kaos. Ah, dimenticavo: il Dija non ha rotto niente.

lunedì 31 dicembre 2012

Rocky II (1979)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1979
Titolo originale: Rocky II
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Rocky II non può essere considerato alla stregua del primo Rocky  per molteplici motivi: tanto per cominciare è un sequel, e questi non sempre (anzi) riescono con il buco. Dare continuità alla storia è un conto, riuscire a renderla altrettanto originale un altro. Poi al posto di