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venerdì 11 febbraio 2022

Sony BRAVIA 65X81J

 

Articolo di promemoria per tenere traccia degli acquisti. Sostituito il televisore LG 55LE8800 dopo quasi dodici di onorato servizio, con un Sony Bravia 65X81J. Non sto a perdere tempo in recensione o caratteristiche questa volta: è stato essenzialmente un upgrade forzato, essendo "saltata" la scheda video che mi permetteva di connettere con semplicità tutti i dispositivi e ne ho approfittato per arrivare a 65 pollici ed  avere il 4K. Riporto in maniera casuale e sparsa alcune delle sue caratteristiche principali, considerando che la funzione che ne faccio è quella di "monitor" collegato al sintoamplificatore Denon.

Processore 4K HDR X1™

Il nostro potente processore si avvale di avanzati algoritmi per ridurre il rumore e migliorare la definizione dei dettagli. Grazie a un segnale 4K

ancora più chiaro, tutto quello che guardi si avvicina alla qualità della risoluzione 4K e si arricchisce di contrasti e colori realistici

TRILUMINOS PRO™

I nostri TV con un'ampia gamma cromatica e l'esclusivo algoritmo TRILUMINOS PRO™ possono rilevare il colore da saturazione, tonalità e luminosità per riprodurre sfumature naturali in ogni dettaglio. Scoprirai colori dal realismo sbalorditivo

Object-based HDR remaster

Con Object-based HDR remaster, il colore dei singoli oggetti sullo schermo viene analizzato modificandone il contrasto, a differenza di quanto accade con la maggior parte dei TV in cui il contrasto viene regolato lungo una curva che spazia da nero a bianco. Poiché gli oggetti sono rimasterizzati singolarmente, questo modello riproduce immagini più profonde, realistiche e con texture più ricche.

Motionflow™ XR 

I dettagli sono sempre fluidi e nitidi anche in sequenze di azione rapida grazie a Motionflow™ XR, una tecnologia innovativa che crea e inserisce fotogrammi aggiuntivi tra i fotogrammi originali. Motionflow confronta i principali fattori visivi nelle successioni di fotogrammi e calcola la frazione di secondo dell'azione che manca nella sequenza. Alcuni modelli permettono di inserire fotogrammi neri per una visione priva di sfocature dal look cinematografico.

4K HDR con X-Reality™ PRO

Guarda incredibili immagini 4K HDR, ricche di dettagli e texture realistici grazie all’esclusivo processore 4K HDR X1™. Le immagini registrate in 2K o Full HD vengono sottoposte ad upscaling per avvicinarsi alla risoluzione 4K HDR attraverso 4K X-Reality™ PRO, che sfrutta un database 4K HDR unico.  

Dolby Vision® e Dolby Atmos® 

Vivi il brivido del cinema a casa tua. Dolby Vision® dà vita alla scena per un’esperienza di visione autentica, mentre Dolby Atmos® riempie l’ambiente con un coinvolgente audio surround

 

 

 

 

giovedì 20 febbraio 2014

Denon AVR-X 1000

Il mio buon vecchio Onkyo non ce l'ha fatta. Dopo i tristi funerali tenuti in forma privata ho pensato subito ad un sostituto. Ho deciso di cambiare famiglia restando sui giapponesi, ma questa volta di casa Denon. Non che mi sia mai trovato male con gli Onkyo (fino al momento del disastro si intende), però il mio cuore mi diceva di cambiare. Se dovesse andar male anche con questo, magari finita la garanzia, sono sculato da morire. Dopo tre anni di utilizzo sono riuscito a tarare le mie esigenze, ed ho così potuto puntare ad un prodotto dalle caratteristiche simili, pur senza rinunciare a ciò che maggiormente mi interessava. Niente zona 2 da controllare, 5 canali invece che 7, e una gamma di uscite digitali giusta per le mie esigenze senza averne troppe analogiche. Con gli anni i prodotti si evolvono, o meglio fingono di farlo, e determinate caratteristiche come la rete DLNA ed il supporto al FLAC sono disponibili quasi sempre. Così come i terminali a vite per i diffusori, la lettura di memorie esterne e la potenza di 120w per canale. Le caratteristiche tecniche in dotazione sono adatte all'uso di tutti i giorni e in un breve lasso di tempo di prova ho potuto notare che qualitativamente parlando, l'ascolto musicale è più pulito. Senza dubbio devo questo ad una migliore calibratura con Audissey in una stanza che si presenta più silenziosa rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda l'insonorizzazione. Ho calibrato cinque punti di ascolto su otto disponibili, mentre la scorsa volta non feci tutta questa attenzione. Si parla comunque di prove di ascolto veloci. Sul fronte audio video non noto nessun cambiamento in meglio o in peggio, solo un suono più chiuso e meno aperto. La semplicità invece della fruizione delle opzioni ed il passaggio da un device all'altro è un'altra storia. Minori ammennicoli per una gestione, soprattutto da telecomando più intuitiva. Passare dal direct ai vari preset selezionabili è immediato, così come le opzioni che memorizzano i dispositivi e l'uso che ne facciamo. Oggi sono solo tre gli oggetti che ci collego: PS4, PC e MySky, ma accedere subito al media server o a Spotify è una goduria. Il setup sono riuscito a farlo in fase di collegamento. Il display ha le scritte azzurre, decisamente più moderne, e presenti anche nel modello nero così come il MultiEQ XT e le ottime informazioni sull'input del segnale ed il reale selezionato sulla macchina. Insomma ci si risiamo, riascolto musica e riascolto gli effetti dei BD o dei film di Sky.

venerdì 7 febbraio 2014

Il giovane Onkyo e le sue disavventure

Questo titolo andrebbe benissimo per una storia del maestro Miyazaki, purtroppo invece si tratta di fatti realmente accaduti. Più che un cartone animato siamo in pieno ambito horror. Il dramma ha inizio ieri sera, quando tornato a casa decido di guardarmi il bluray di Batman Forever. Accendo la PS4, e l’Onkyo parte in automatico, così ha inizio il film. Immagini ok, ma niente audio. Alcune volte posso sbagliare a scegliere il device, invece la selezione era stata corretta. Cambio ed accendo MySky. Niente, il silenzio. Acuto e silenzioso silenzio. Inizio a tremare. Provo il pc. Ancora nulla, sempre silenzio. Faccio anche un colpo di tosse, sperando magari di essere rimasto sordo. Quello lo sento e rabbrividisco ancora di più. Paura. Passano attimi di completa immobilità ad altri più confusionari di cui ho poca memoria. Compio una decina di prove simultaneamente. Mi accorgo che anche il collegamento internet del sintoamplificatore non va. Ok spengo tutto e riaccendo. Staccando proprio la spina. Lessi da qualche parte, forse nel manuale delle giovani marmotte, che potrebbe funzionare. In alcune notti di luna piena. Ma ieri le nubi della sfortuna stavano volteggiando su Home 2.0 quindi non ha funzionato. Mi leggo anche tutto il manuale, ma tra le problematiche non è prevista una in cui l’Onkyo non faccia uscire il suono se tutto è bellamente collegato. Mi premuro quindi che sia così. Stacco e riattacco. Non una sola volta, dieci, cento, mille. Non esce una sega di suono se non quello che parte dal mio io più nascosto e mi arriva alla gola, colmo di bile per poi esplodermi nel cranio. Neanche ho la possibilità di andare a letto e dormire tranquillo. Oggi va già meglio, sono passate circa ventiquattro ore. Non sarò mai più quello di prima. Questa sera è da un amico che potrebbe studiarlo un po’. Se non funziona lunedì ho appuntamento a Follonica da chi potrebbe dargli un’occhiata e sistemarlo. Altrimenti Firenze, al centro assistenza. E chissà per quanto lontano da me. Sostituirlo con un pari livello sarà economicamente dura, speriamo di non doverlo fare. Speriamo che il sequel sia a lieto fine, con l’eroe che stupra la Sfortuna e Onkyo bello che si accomoda felicemente al suo posto.

sabato 5 gennaio 2013

XBMC, che passione!

Dopo aver provato per una giornata XBMC per Windows ho deciso che era la situazione fosse matura per il dual boot con la versione XBMCbuntu. Visto che già da un po' di tempo siamo alla Release Cadidate, e da poco alla versione 3, ho scelto di osare ed andare sulla 12.0 Frodo. Si inizia con il download dell'immagine e la ricerca di una pennina USB. Eccoci quindi a renderla bootabile con UNetbootin , e far partire l'installazione. E' doveroso modificare nel BIOS il boot predefinito altrimenti non parte l'installazione dopo il riavvio. Quando sembra andare tutto ok ecco il primo tragico imprevisto: non mi permette, per motivi del tutto ignoti, di affiancare la Live a Windows 7: il software di partizionamento non dà segni di vita. Allora si va manualmente e sembra di essere in una giungla. Dopo ore e ore di prove, telefonate, ricerche, tesi e studi di settore, parte ed installa il tutto. Imposto password e nome utente e dico chiaramente che non vengano richiesti all'avvio. Tutto ok. XBMC parte ed ovviamente non è quello che conoscevo ed a cui ero abituato millenni fa con la prima Xbox. E' qualcosa di estremamente elegante, ma che di primo acchito non ha nulla di veloce e funzionale. Decine di addon, plugin e programmini mettono solo confusione, considerando il fatto che si punta molto sull'aspetto grafico. Dopo i primi settaggi (avevo già dimestichezza dal pomeriggio) creo i collegamenti con il NAS (consiglio il protocollo SMB piuttosto che UPnP soprattutto se si vogliono usare i proper per la ricerca informazioni e per ascoltare i FLAC in maniera veloce). Inizialmente ovviamente ero andato sull'altro protocollo. Una volta organizzati gli archivi ed infamato MyMovies.it perchè non sempre ha il server disponibile eccoci pronti ad avere il proprio cinema. Qualche piccolo ritocco l h' dovuto fare anche per far sì che in automatico l'amplificatore tenesse il flusso audio che gli viene mandato dai contenuti video e per avere invece i contenuti audio sempre in stereo. Già perchè di defalut ti manda le tracce della musica su tutti i canali di cui disponi. Per adesso è molto "pulito" senza skin particolari o plugin strani, mi prendo un po' di tempo per provarli. Una noia mortale è data invece dal fatto che una volta sì ed una no, all'avvio non parte la splashscreen, ma mi appare il fastidioso prompt di comandi che mi chiede nome utente e password. Si alterna proprio: una volta sì e l'altra no. Mah, le stranezze di Linux...

venerdì 4 gennaio 2013

Tastiera Rii Mini Elegance

In questi giorni arriva tutto in anticipo per fortuna. Quindi se ieri ho montato l'HTPC oggi è arrivata l'attesa mini tastiera wifi della Rii Touch  http://www.riitek.it/ (aggiornamento da commento) che si trova anche su Amazon ad un prezzo purtroppo maggiorato rispetto ai distributori inglesi. Il consiglio è arrivato da gettons che l'ha già provata e testata quindi ho deciso di fidarmi. E' veramente piccola, come potete vedere dalle foto ha la struttura di un telecomando dalle dimensioni ridotte. Nonostante questo risulta molto funzionale e specie se abituati a scrivere con le tastiere virtuali degli smartphone, non si fa fatica a scrivere correttamente. Funziona tramite una connessione wifi a 2,4 GHz ed il segnale viene preso bene anche a lunghe distanze: la mia sala ha un lato di circa nove metri e da un capo a l'altro (non che ci sia la necessità) riesce a funzionare. Dice che funziona addirittura fino a trenta metri. Occhi di falco... E' quindi dotata di un connettore ad infrarossi inserito nel connettore USB ed è molto il comodo il fatto che nella parte posteriore ci sia un apposito vano per poterlo inserire quando non è in uso. Così non si rischia di avere niente a giro. La batteria al litio si ricarica tramite un cavo USB - Mini USB (purtroppo non micro come quasi tutti i prodotti che ho). Nella parte sinistra ha un touchpad che funge da mouse e può essere usato con il dispositivo posto verticalmente piuttosto che in orizzontale. Attraverso un pulsante posto sul lato inferiore si attiva anche il puntatore laser, utile per presentazioni o per far giocare il proprio gatto. Un'altra comodità sta nel fatto che può essere attivata la retroilluminazione dei tasti, così anche al buio, cosa assai probabile per l'utilizzo che ne farò, è possibile utilizzarla al meglio. Ovviamente può essere usata anche sul Nexus 7 grazie ad un cavo OTG. Dopo un paio di prove sono riuscito ad attivare anche i tasti funzionali in XBMC non capendo perchè alla prima non li riconosceva. Su Windows tutto ok.

giovedì 3 gennaio 2013

HTPC da salotto

Finalmente ce l'ho fatta. Erano anni che pregustavo l'arrivo di un HTPC (Home Theater PC) per home 2.0 e dopo tanto tempo mi sono deciso. Adesso eccolo lì, bello pacioccone e cubico accanto all'Onkyo . Mi serviva qualcosa di relativamente piccolo e funzionale per gestire al meglio tutta la parte audio video del sistema ed ho optato per un oggetto dalle dimensioni ridotte, ma con caratteristiche di tutto rispetto per l'home video. I dubbi iniziali hanno sempre riguardato l'acquisto di un prodotto già finito dal costo totale più contenuto come ad esempio Xtreamer 2 Ultra Deluxe , Asrock Nettop HTPC o Asus eeeBox , ma c'era il rischio di restare legati a qualcosa di poco espandibile o che non avesse appagato appieno le mie necessità. Così l'idea di puntare su di un assemblato che potesse soddisfarmi  La scelta del case è ricaduta su Itek Ncube, (link su Amazon) un mini ITX con alimentatore da 200 watt incluso. Esteticamente è ciò che preferivo rispetto alla concorrenza, sia per le dimensioni che per la forma ed il colore. Inoltre i due slot per USB e le uscite per cuffie e microfono sono comode e be distribuite sulla parte superiore. La scheda madre doveva essere delle dimensioni giuste per poter essere ospitata e la scelta non è stata molto agile, almeno in principio. Sono andato su Asus con la P8H77-I (link su Amazon) che è adatta ai Mini ITX ed ha uscite USB 3.0, HDMI e audio ottica. Per il processore ovviamente Intel, ecco Core i3-3220 (link su Amazon) che permette prestazioni di un certo livello sia per i contenuti video sia per lanciare in estrema semplicità applicativi o giochi. Ho puntato quindi anche ad una scheda video dedicata Nvidia GeForce GT 620 con 2 GB di RAM (link su Amazon) che pur essendo ampiamente sovradimensionata per la semplice visione di contenuti audio video è quasi corretta anche nella direzione ludica. Non sarà un mostro di potenza ed efficienza, ma mi permette di vivere tranquillo qualora volessi operare anche sul lato gaming, senza strafare. Aggiungiamo 2 banchi da 2GB di RAM DDR3 a 1600 che ora le tirano dietro e manca solo la memoria di massa. Per silenziosità, efficienza, velocità ho puntato su un OCZ Vertex 4 da 128 GB (link su Amazon) che vanta prestazioni davvero esaltanti. Ringrazio poi Essebiesse Shop per l'assistenza ed il montaggio.
Se un'idea era quella di puntare al suo uso esclusivo per quanto concerne la visione dei film grazie ad OpenElec oggi mi è balenato in mente di far convivere Windows e XBMC, il mio primo amore in fatto di media player. E per il resto poter anche usare il browser, e utilizzare all'occorrenza programmi o giochi (chi ha detto emulatori?). Insomma la versatilità del prodotto è da non sottovalutare. Nei prossimi giorni mi adopererò a fare numerose prove, in attesa tra l'altro della mini tastiera.

martedì 21 febbraio 2012

Setup telecomando per Onkyo TX-NR609

Con il telecomando dell'Onkyo TX-NR609 è possibile fare numerose operazioni utili per il pilotaggio dei vari apparecchi collegati. Oltre al controllo remoto della rete DLNA e delle periferiche USB, è comodo poter comandare anche gli altri apparecchi che fanno parte del sistema. Se il dispositivo è collegato tramite cavo HDMI è infatti possibile utilizzare un unico telecomando per muoversi all'interno dei menù o effettuare alcune operazioni. E' altresì comodo per poter accendere un device quando selezioniamo la sorgente, o spengerlo per utilizzarne magari un'altra. Io ho collegati soltanto un tv, un lettore bluray ed il MySky HD. Per quest ultimo non è previsto l'utilizzo delle funzionalità di gestione remota tramite il telecomando Onlyo, per gli altri sì. Una volta acceso l'amplificatore dobbiamo muoversi all'interno del menù fino alla voce "setup telecomando": da qui possiamo cercare il codice in base alla marca ed alla sorgente. Per tv LG ad esempio è 10178, mentre per lettori BD Samsung è 30001. Una volta ottenuti i codici di cinque cifre (controllate voi stessi comunque, perchè penso possano variare se non nel modello, almeno nel tempo) basterà selezionare la sorgente a cui applicare il codice e premere per tre secondi il tasto "display". Occhio perchè non comparirà niente, se non la luce degli infrarossi che resta accesa, quindi inserite le 5 cifre e premete OK. A questo punto ogni volta che selezionate la sorgente potrete comandare il dispositivo (non tutte le funzioni sono attive, ma la maggior parte sì) e soprattutto spengerlli o accenderli (con il tasto "source" in alto a destra) a piacimento senza dover fare una collezione smodata di telecomandi.

giovedì 16 febbraio 2012

Synology USB Station 2

Come sapete cercavo un sistema economico per allacciare alla mia rete domestica i due Western Digital esterni (Elements e My Passport Essential) senza doverli collegare per forza al pc. Ero partito con un quasi comune print server che avrebbe fatto al caso mio, se solo non fosse stato difettoso. Così, preso dallo sconforto, ho cercato una soluzione più performante, trovandola in un prodotto Synology. Questa azienda, aveva già fatto una capatina nei miei sogni nel cassetto, mentre cercavo tempo fa un NAS serio ed evoluto (mi sono poi orientato verso QNAP), quindi almeno a livello di interesse non era nuovo per me. Ho così preso la USB Station 2 che sebbene non sia un vero e proprio NAS, ha diverse caratteristiche che lo rendono un oggetto indispensabile nella mia configurazione. Permette di condividere in rete (anche con accesso esterno alla LAN) due device via USB:  nel mio caso si tratta di due hard disk, ma può ovviamente fare anche da print server. Ciò che lo rende appetibile, oltre al prezzo ed alla facilità d'uso, è il sistema operativo DiskStation Manager di cui è dotato, il quale permette numerosi configurazioni ed applicazioni interessanti per quieto vivere. Altra caratteristica che mi interessava era la certificazione DLNA così da poter usare i file multimediali anche dal sintoamplificatore, la tv, lo smartphone ed il lettore BD. Nello specifico le caratteristiche della stazione di condivisione sono le seguenti:

sabato 25 giugno 2011

Onkyo TX-NR609

Dopo circa una settimana di prove, mi sento pronto a parlare di questo sinto amplificatore di casa Onkyo. Innanzitutto parliamo della scelta che è caduta su questo prodotto: altre marche ed altri modelli facevano parte della mia presa in esame. Questo però era l'unico di una certa fascia economica che potesse vantare di una certificazione DLNA (per la rete domestica), THX (avendo anche il tv LG già certificato), leggesse musica in formato FLAC, avesse il processore QDEO della Marvell. Insomma, sulla carta, eccolo lì, bello e che pronto, per soddisfare le mie esigenze. Le prove pratiche non hanno mai deluso. Andiamo in ordine quindi elencando alcune sue caratteristiche tecniche. Gestisce 7.2 canali, ed avendo la possibilità di controllare due zone, può essere perfetto per un impianto HT 5.1 e per avere a disposizione una seconda zona per l'ascolto puro in stereo (zona 2 verrebbe 2.1). Gestisce 100 watt per canale ed ha un totale di sei porte HDMI (1.4 che quindi possono gestire anche il 3D) ognuna delle quali è "battezzata" per uno specifico device (ricevitore satellitare, lettore BD, registratore video, htpc, console per giochi e videocamera sul lato frontale). Come dicevo ha una certificazione THX che stabilisce determinati standard qualitativi. Tra le varie opzioni di ascolto è infatti possibile scegliere per ogni sorgente questo sistema di ascolto. Che si tratti di musica, di cinema o di giochi.

domenica 19 giugno 2011

Indiana Line: Tesi 560, Tesi 704, Basso 830 ed Ego Sat

Eccoci qui, finalmente in grado di poter scrivere una sorta di recensione, o per lo meno alcuni pareri personali riguardanti il sistema di diffusori Indiana Line . La produzione è italiana, e come nelle migliori tradizioni, riusciamo a fare oggetti che possono stare tranquillamente al top della gamma. Tutto l'impianto, un 5.1 , è composto da diffusori Indiana Line, ma di fasce differenti: modelli Tesi per le torri centrali e per il frontale, modelli Ego per il sorround e Basso per il subwoofer.
I diffusori da pavimento (Tesi 560) hanno una loro eleganza e la capacità di essere buoni oggetti d'arredamento, potendo scegliere tra alcune finiture come quella in rovere grigio scuro. Dal punto di vista tecnico si tratta di diffusori a tre vie, con il woofer (coni i prolipropilene ed il midrage da 160 mm, il tweeter da 26 mm. Risultano ben piantate a  terra e sfruttano una potenza fino a 150 watt. Per l'ascolto in stereo puro di musica, abbiamo un controllo delle voci ed un rispetto dei bassi veramente ampio e gradevole. Almeno per il mio orecchio, allenato, ma non da super eroe. Se pilotate bene, non esiste alcun rischio di distorsione, ma solo onde pulite e chiare, che sono il punto forza del prodotto. Il canale centrale a due vie, Tesi 704, è della stessa famiglia delle 560, con una potenza fino a  100 watt. Ha due woofer da 120 ed il solito tweeter da 26 mm con piastra di alluminio anodizzato. Avendo gli altoparlanti schermati è ideale per essere posizionato anche molto vicino a tutti i tipi di tv. In ascolto HT la voce viene gestita quasi interamente da questo diffusore, e nonostante lo tenga "inscatolato" tra televisore e mobile, non crea nessun effetto grancassa, ma continua a diffondere con chiarezza. Per il sorround, la serie Ego Sat faceva al caso mio: compatti e facilmente installabili a parete mediante le apposite staffe. Anche in questo caso la sensazione che trasmetto è quella di un prodotto stabile, non leggero e per niente fragile, grazie anche agli ottimi materiali scelti. 60 watt per diffusori a due vie con un woofer da 100 mm ed un tweeter da 26. La risposta al suono è immediata, velocissima e netta. Il Basso 830 è il modello base per il subwoofer attivo, l'oggetto più odiato nei condomini. Il "bassotto" è comunque una bella bestia dotato di un amplificatore ed un pannello da cui poter gestire diverse funzioni ed i suoi 125 watt massimi. Le prove di ascolto fatte, sono quelle che un invasato riesce a far rientrare in neanche 12 ore. Ma avendo una vasta gamma di contenuti audio per l'ascolto stereo e video per sfruttare l home theater posso dire di essere pienamente soddisfatto.

sabato 18 giugno 2011

Impianto HT completato

Come già annunciato recentemente hebemus papam!!! Il mio impianto HT è finalmente pronto e concluso. Un caloroso e sentito grazie a Max di Audiophile Club che ha provveduto alla vendita, al supporto (anche morale) ed al montaggio del tutto. L'articolo sarà breve, in quanto ho passato l'intero pomeriggio a fare prove e contro prove, ascolti vari, spippolamenti con DLNA, usb, formati supportati, Sky, bluray e così via. Soddisfattismo dei prodotti presi sto adesso iniziando ad intripparmi di musica liquida a manetta. Quindi vai di EAC e Flac. L'Onkyo preso infatti non ha alcuna difficoltà a leggere formati lossless di questo tipo, e miei miseri gigabyte dovranno crescere a dismisura. Una recensione sul sinto amplificatore ed una sui diffusori non mancheranno, ma con calma. Per adesso dal punto di vista Home Theater non ci sono problemi. Manca un htpc ed un nas, ma entro la fine dell'anno saranno irrimediabilmente miei. Grazie alla scelta di puntare su due torri di buona qualità, mi è rinata la voglia musicale andata perduta con il passare degli anni. Comodo sulla poltrona, occhi socchiusi ad assaporare ogni tipo di nota prodotta, che si tratti di Iron Maiden o di Battiato, di Pink Floyd o di Gazzè, di PFM o di Dream Theater poco importa, ma la musica buona va ascoltata bene. Inoltre alcuni titoli in bluray già acquistati e non ancora visti, meritano tutto il rispetto possibile per essere goduti a 1080p ed essere ascoltati in DTS HD o simili. Home 2.0 ha messo il 5.1 e sono compatibili alla grande.

martedì 7 giugno 2011

Deciso l'impianto Home Theater (o quel che sarà)

Logo di Audiophile Club
In sala praticamente manca solo lui (e un altro paio di cosette di poco conto). Dopo mesi di approfonditi studi, di intense letture del web e di forum più o meno del settore, di consigli e richieste ad amici, ecco che ho deciso l'impianto audio per il mio uso domestico. In verità avevo già deciso qualche settimana fa, ed avrei dovuto concludere l'acquisto il 1° giugno su internet. Il fato volle che un paio di giorni prima mi recassi quasi casualmente alla Fiera di Venturina. Là ho trovato lo stand di Audiophile Club e subito mi si è accesa una lampadina. Mi son trovato molto bene con i ragazzi che gestiscono il negozio e mi hanno dato fin da subito quel senso di sicurezza e competenza che è difficile trovare in qualcosa di non fisico e tangibile come internet. Professionalità e pazienza sono stati gli innesti per approfondimenti di non poco conto. Oggi la visita al negozio a Follonica in zona industriale (è bene che molti piombinesi sappiano dell'esistenza di una cosa del genere nel nostro territorio) ed altri discorsi inerenti il panorama audio video. Ho quindi optato per un sinto amplificatore Onkyo TX-NR609 che comanderà due casse frontali da pavimento Indiana Line Tesi 560, un canale centrale Tesi 704, due Ego Sat per il surround ed un sub basso 830. L'utilizzo principale che ne farò sarà quello relativo alla visione dei film in alta definizione, ma non volendo precludermi un buon ascolto stereo per la musica liquida ecco il risultato della scelta.

martedì 7 dicembre 2010

Samsung BD C-5500

Un componente fondamentale da affiancare alle tv full hd di ultima generazione è senza dubbio un lettore bluray così da poter assaporare pienamente l'alta definizione. Per questo compito ho puntato sul Samsung BD-C5500 che oltre a leggere i supporti BD funziona anche da media player (leggi vari formati di files via usb) e suppoerta il DLNA (così da avere un collegamento con le cartelle condivise sul proprio pc). Oltre le normali specifiche relative ai vari tipi di supporto audio (Dolby HD, DTS, mp3 etc) e video (divx hd, mkv, h.264 etc) chi dispone di un collegamento ad internet può anche sfruttare le varie applicazioni (simili a quelle di LG a dir la verità) per connettersi attraverso questo lettore. In questi giorni è possibile trovare un Kit con in dotazione anche dieci titoli in BD della Universal. L'installazione è decisamente semplice, sia per quanto riguarda il collegamento hdmi con il televisore, sia per quanto riguarda la ricerca di hard sik condivisi in rete. Infatti il Samsung è già pronto all'uso e riconosce immediatamente le cartelle in cui avete messo in vostri files video, musicali o fotografici. Con Windows 7 neanche c'è bisogno di installare un server DLNA differente (come quello proposto da Samsung: PC Share).

lunedì 25 ottobre 2010

TV 3D sì o no? Forse forse...

Alcuni mesi fa scrissi un articolo con pensieri contrari al 3d in ambito delle tv. Un po' di tempo è passato e la televisione ancora non l ho presa. Sto decidendo proprio in queste settimane, dopo una attenta e meticolosa full immersion in vari forum specializzati. Anche la lettura dei libri ne ha risentito molto, messa da parte, per le recensioni dei più svariati prodotti.  In caso di bisogno credo di non avere difficoltà ad essere assunto in qualche negozio di apparecchiature elettroniche. Ora so tutto. E proprio per questo non cambio opinione sul 3d. Ma c'è un ma. I costi dei tv sono sempre altissimi, e non so se siano calati o meno. Di certo sono abbassati i prezzi dei lettori e dei device che supportano tale tecnologia, così come ne sono aumentati di numero. Ora, se può sembrare quasi una follia l'acquisto dello schermo 3d, non è così per un lettore o un amplificatore, soprattutto per chi è intenzionato a rifarsi tutto l'impianto da capo e non vuole rimaere castrato in futuro. Anche per i contenuti qualcosa si è mosso. Importantissimo il fatto che Sky abbia lanciato un canale dedicato ad alcuni avvenimenti, e stessa cosa sta facendo Mediaset Premium per alcuni film.  Ora quindi qualche motivo in più c'è, sebbene del golf non me ne sia mai fregato nulla, e dei film a pagamento idem...

martedì 27 aprile 2010

Tv lcd con tecnologia 3d: perchè no? perchè no!

Foto di 3dstereopics
Possiamo ricordare il 2010 come l'anno del 3D. Dopo il boom di Avatar e compagnia bella, i consumatori si sono fatti sempre più entusiasti nei confronti di questa tecnologia. I cinema, sempre più numerosi, si sono adatti o lo stanno facendo e anche i maggiori produttori di televisori non stanno con le mani in mano. Sono stati annunciati quindi diversi modelli di tv con tecnologia 3d. Per chi come me è intenzionato all'acquisto di un nuovo televisore, è inevitabile un pensierino e qualche dubbio. Non è una tecnologia da sottovalutare, ma visto che non si tratta di noccioline, ma di tanti bei soldini, è bene valutare se siano spesi bene o no. Onestamente, sebbene faccia gola, la ritengo una tecnologia un po' troppo acerba e costoso per l'intrattenimento casalingo.