domenica 9 novembre 2014
MotoGP 2014: Valencia (Repubblica Valenciana)
E' finita. Ultima gara del 2014, che vede questo MotoGP estremamente bello, vivace e combattuto. Può sembrare scontato dire è stato l'anno della consacrazione di Marquez che chiude oggi con tredici vittorie e può risultare altrettanto da tifoso esaltare quanto fatto da Rossi, ma la realtà è proprio questa. In molti, in troppi, si sono gongolati dandolo per finito, per spacciato, esaltando e continuando a santificare tutti i nuovi avversari. Ma il nove volte campione del mondo ha dimostrato di esserci, oggi, come ieri, per lottare e non lasciare niente di intentato. Lo ha fatto con i numerosi podi, con le due vittorie in campionato, con la grinta che è tipica di chi non si arrende mai e si diverte in bagarre. Come lui nessuno mai, e questo è un dato di fatto. Secondo in classifica mondiale a 67 punti dallo stratosferico Marquez, ma a 32 punti dal terzo, un Lorenzo che possiamo dirlo è sempre stato schiacciato e messo al palo dal nostro Valentino. Gara strana quella di oggi, con pioggia, non pioggia, Iannone superlativo, le Ducati indemoniate: alla fine un secondo posto conquistato con orgoglio e capacità che riaprono senza dubbio i giochi per il prossimo anno. Intanto chiedo a Kajimiro un consiglio: ho scelto solo nove gusti per adesso, gli altri sei cosa possono essere?
The East (2013)
Regia: Zal Batmanglij
Anno: 2013
Titolo originale: The East
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Sarebbe stato un bel film, scorrevole, avvincente, interessante: se la trama non fosse stata così superficiale e disattenta. Il lato ambientalista della pellicola non si discute, ma anche qui fino ad un certo punto. Infatti il collettivo anarchico formato da terroristi all'acqua di rose in cui la protagonista (Brit Marling) si infiltra, risulta affascinate e carismatico solo i primi due minuti scarsi. Ritengo improbabile che un'esperta ed audacie spia che fa il doppio gioco possa così facilmente farsi prendere da idee che guardano sì la lotta contro ciò che c'è si sbagliato, ma con sistemi altrettanto gretti e non bilanciati. Le loro non solo non sono dimostrazioni, ma sono anche atti criminali che non hanno un grande risvolto mediatico o un grande senso: avvelenare con un antibiotico che può avere effetti collaterali, centinaia di persone e vederne ammalata una, sa di arrangiamento romanzato al film. Dare medicinali a chi non ne necessita può avere controindicazioni? Boia che scoperta sensazionale. Ed il fatto che protagonista si convinca che loro fanno del bene e porta come esempio il fatto che nella spazzatura ci siano alimenti ancora commestibili la dice davvero lunga. Peccato perchè tutta la parte iniziale si amalgama bene con la fotografia e la scenografia e l'interesse del pubblico è certamente alto. Subito dopo di profondo non c'è nulla: ogni personaggio del collettivo ha una sua storia personale e motivi che lo hanno spinto ad abbracciare la causa rivoluzionaria. Altro che visione del mondo in cui ogni commensale imbocca l'altro. Poi come se non bastasse ci inserisce anche sentimenti e passioni, e di colpo il film viene profondamente sciupato. Ok il primo tempo, da buttare il secondo. Buona la presenza di Ellen Page, che però non fa grandi cose, anzi pasa molto in sordina la sua figura così come la sua recitazione.
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Jack O. Lyroid
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sabato 8 novembre 2014
Apollo 13 (1995)
Regia: Ron Howard
Anno: 1995
Titolo originale: Apollo 13
Voto. 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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"Houston, abbiamo un problema" è la frase simbolo della pellicola storica di Ron Howard sul fallimento delle missione Apollo 13, basata sul libro autobiografico di Jim Lovell, facente parte dell'equipaggio. Un film che non è patriottico o retorico e che prende spunto da un fallimento, trasformatosi in un successo. E' infatti la vita dei tre astronauti (Lovell - Tom Hanks, Jack Swigert - Kevin Bacon e Fred Haise - Bill Paxton) la cosa che conta maggiormente e che deve essere preservata. La missione sembra ormai una routine, tanto più che è pure schivata e messa da parte dai media, poco interessati all'evento, ormai messo in ombra dalla più famosa camminata sul suolo lunare fatta da Armstrong. Eppure la drammaticità degli eventi arriva al limite della catastrofe quando, un guasto mette in pericolo la vita dei tre. Lo script narrativo risulta avvincente sia all'interno dello shuttle, in uno spazio ristretto quindi, sia nelle sale di controllo a terra dove la tensione si taglia con un coltello ed il resto del cast (Ed Harris e Gary Sinise) riescono a tenere alta l'attenzione. Un racconto preciso e dettagliato che non lascia fuori niente dagli aspetti tecnici ed organizzativi della NASA agli animi speranzosi ed abbattuti degli uomini che hanno lavorato per impedire all'insuccesso di tramutarsi in catastrofe. Due ore che possono sembrare troppe per una vicenda reale di questo tipo, ma che risultano da scorrere piacevolmente grazie ad effetti visivi che non lasciano nulla di intentato, dialoghi per scritti e profondi senza risultare smielati o troppo pompati, una fotografia chiara e e non frenetica che mette a proprio agio lo spettatore. Nonostante la storia sia abbastanza conosciuta anche dai non addetti ai lavori, resta viva la tensione per le sorti dell'equipaggio e lo svilupparsi dell'ennesimo piano di emergenza. Una nota molto favorevole anche al bluray, che su Amazon spesso si trova in promozione che vede un reparto audio DTS 5.1 avvolgente, pulito e corposo, uno video davvero entusiasmante sia nelle scnee scure (che non sono poche) che in quelle luminose. Considerando che si tratta di una pellicola del 1995, viene d'obbligo il paragone con altre più nuove ma che non presentano la medesima resa. Gli extra sono ben organizzati e la Universal ci propone il solito U-Control (personalmente ho preso il via ad usarlo fin da subito così da avere senza troppa noia alcune informazioni aggiuntive - in inglese - durante la visione):
- La luna perduta: il trionfo di Apollo 13 (58 minuti)
- La conquista dello spazio: la luna e oltre (48 minuti)
- I 13 fortunati: storia degli astronauti (12 minuti)
- 2 commenti audio
- BD-Live alquanto inutile e colmo di pubblicità
venerdì 7 novembre 2014
Harry Potter E L'Ordine Della Fenice (2007)
Regia: David Yates
Anno: 2007
Titolo originale: Harry Potter And The Order Of The Phoenix
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)
Resto abbastanza deluso da questo quinto capitolo della saga di Harry Potter perchè mi aspettavo che, essendo tutti cresciuti, fosse cresciuto anche il pubblico di riferimento. Invece abbiamo un comune film per famiglie, dedicato ugualmente ai più giovani con il classico e smielato lieto fine in cui "ciò che conta di più sono le cose belle come l'amicizia" [sic.] e dove quando si ha la possibilità di tirare fuori le palle arriva "l'effetto Disney" in cui ogni tipo di violenza vine cancellata. Peccato davvero perchè la prima parte a mio avviso, come trama è la migliore di tutti i capitoli visti finora. Quel senso oppressivo di dispotismo, fascismo, censura, inquisizione, che trasforma i nostri giovani eroi in ribelli e rivoluzionari poteva davvero farmi un piacere immenso. Il tutto è sciupato da una rocambolesca (ma molto appariscente dal punto di vista scenografico) fine con combattimento pirotecnico tra Silente e Darth Vader Voldemort. La guerra tra le due fazioni è inevitabile, sebbene il Ministero della Magia cerchi di minimizzare il tutto con una ridicola messinscena degna di un qualsiasi totalitarismo, che è utile solo per farmela prendere bene inizialmente. A conti fatti sono sempre bacchette magiche contro altre bacchette magiche, ed un epilogo rocambolesco forse anche troppo veloce rispetto a tutto il resto. Non che la pellicola non convinca o non affascini: effetti speciali, ambientazioni e costumi sempre di altissimo livello ed addirittura l'odioso maghetto riesce a riscuotere un po' della mia simpatia, ma questo non basta. Anzi, sul finale sarebbe bello vederlo soccombere, giusto per alimentare il mio spirito sadico, ma ovviamente anche stavolta gli va di lusso. A dire il vero, stavolta si salva da solo, con un audace colpo di reni, ma non cambia la natura dei fatti: senza tutti gli aiuti esterni resta abbastanza povero di contenuti. Amore, amicizia e tutti questi sentimenti infarciti di cioccolato, miele e vaniglia, che lo rendono il nemico numero uno dei cattivi... E Voldemort è più debole proprio perche carente di questi legami e sentimenti. Insomma dai, stiamo seri, è ancora troppo determinante il carattere fiabesco da novella raccontata davanti al camino. Una nota positiva da sottolineare è la presenza nel cast di Helena Bonham Carter, una spanna sopra al resto degli attori. Il blurey non si discosta dagli altri del cofanetto per qualità video ed audio ed ha i seguenti extra:
- Focus point (visibile su tutto il film o per una durata di 63 minuti)
- Trailing tonks (19 minuti)
- The hidden secrets of Harry Potter (44 minuti)
- Additional scenes (11 minuti)
- The magic of editing (5 minuti)
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Jack O. Lyroid
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giovedì 6 novembre 2014
MTC #7
Non ci ferma nessuno. Nonostante i ripetuti allarmi meteo da parte della protezione civile, gli organizzatori di questo MTC , memori delle partite di Perugia ed Istanbul, decidono di dare il via alla gara. Gli agenti atmosferici avversi non ci piegano: il fattore determinante resta il fiato e la mancanza di un polmone d'acciaio adeguato. Campo ai limiti del praticabile che mette a dura prova i giocatori più tecnici e talentuosi. Io segno con il GPS la mia pozza preferita e lì vi staziono, guardingo, come un alligatore affamato della sua preda. Purtroppo l'illusione dura solo pochi minuti, ovvero il tempo di capire che non sempre giochiamo nel più riposante (per me) rombo, ma lo schema spesso e volentieri si tramuta in un più faticoso (per me) trapezio. C'è comunque spazio per due assist (di cui uno di completa astuzia) per le reti segnate da Funflus, tre parate decisive alla Walter Zenga, una prepotente traversa, alcuni tiri_uccidi_portiere e ben due gol di cui l'ultimo deciso per la vittoria finale con tanto di umiliazione dell'inutile Leo Bond Junior che si impegna solo dal punto di vista dei falli commessi. Avanti con la prossima.
Rambo 2 - La Vendetta (1985)
Regia: Geaorge Pan Cosmatos
Anno: 1985
Titolo originale: First Blood: Part II
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto The Ultimate Edition)
Ricordo ancora con estremo piacere quando uscì Rambo 2 e che già per noi ragazzetti delle elementari il titolo "la vendetta2 divenne fin da subito un tormentone per ogni cosa. Forse per quelli della mia generazione è stato anche più importante e più visto rispetto all'originale Rambo uscito tre anni prima. Il cambiamento con il primo è abbastanza forte, non solo nella location scelta (la foresta pluviale vietnamita) che trasforma la pellicola in una pura carrellata di azione, sparatorie ed esplosioni esaltanti, ma anche nel personaggio stesso. Ok, lui continua ad essere una vittima del sistema, un uomo che ha dato tutto per la Patria e che continua a fare ciò che gli riusce meglio (la guerra), ma lo fa in maniera abbastanza accademica, senza che il regista calchi troppo la mano sull'aspetto psicologico del reduce. Anche perchè qui dentro all'inferno, lui è a casa sua, nell'habitat che più si confa alla sua natura. Non necessita di essere capito e lasciato in pace, anzi ha la possibilità di mettere in pratica le proprie doti per salvare prigionieri di guerra. Riesce nell'intento, solo contro tutti (che essi siano vietcong, russi o papaveri burocrati americani) e si inserisce alla perfezione in circa novanta minuti di film in cui come già detto è proprio l'azione l'ingrediente principale. John Rambo resta un guerriero ideologicamente puro che se ne infischia degli ordini e porta avanti la sua missione "giusta" facendosi anche troppi nemici. ("Dacci la tua posizione che ti veniamo a prendere." "Murdock... sono io che vengo a prenderti!"). Una buona pellicola all'apparenza militaristica che però punta il dito contro i piani alti della politica che hanno gestito una guerra senza pensare ai propri combattenti. Il disco bluray presente nel cofanetto ha molti bassi e pochi alti. Abituati al comparto audio su due canali, possiamo anche accontentarci. Ho trovato invece imbarazzante la qualità video che in numerose scene è ampiamente sporcata da rumori di fondo, sia in quelle scure nella foresta sia in quelle del combattimento all'interno dell'elicottero con una fastidiosa luce che sgrana il video. Davvero vergognosa sotto molti aspetti. Gli extra qui inoltre sono scarsi e poco coinvolgenti:
- Stavolta ci andiamo per vincere (20 minuti)
- 2 trailer
- Spot tv
- Commento audio
- Come diventare Rambo (15 minuti)
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Jack O. Lyroid
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11:00
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