domenica 5 giugno 2016
MotoGP 2016: Barcellona (Catalogna)
Triste weekend per il motociclismo che venerdì ci priva di Luis Salom dopo una caduta in Moto2. Ma il bello di questo sport sta anche nel rischio, nel mettersi alla prova, nell'osare fino al raggiungimento dei propri limiti. E nella gara di MotoGP è successo ancora dell'incredibile. Ci tenevo molto a vedermela, nonostante quanto successo due giorni prima. Nonostante la spiaggia. Nonostante il Mugello. Nonostante la partenza dal quinto posto. Nonostante il poco segnale internet che mi ha impedito di godermela con Kodi. Per fortuna l'avevo registrata, perchè è una di quelle gare che fanno la storia. Una vittoria tra le tante? Non proprio, sebbene ognuna sia bellissima a suo modo. Ritrovarsi ottavo dopo la partenza e sentire un boato da parte di quell'onda gialla in territorio straniero ad ogni sorpasso messo a punto, è una goduria. Così come lo sono stati gli ultimi cinque giri, a gomme finite, che hanno visto un duello tra il vecchietto e Marquez. Messo dietro, nonostante tutto. 114 vittorie totali, brividi, pelle che si accappona. Grande Vale!!!
Creed - Nato Per Combattere (2015)
Regia: Ryan Coogler
Anno: 2015
Titolo originale: Creed
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Non potendo più fare Rocky VII per ovvie ragioni anagrafiche legate a Stallone, si sono inventati uno spin-off sul figlio segreto di Apollo Creed, che diventa un pugile e le dà di santa ragione agli avversari. Non vedevo l'ora di guardarlo, d'altra parte tutta la saga di Rocky, con i suoi alti e bassi, mi ha sempre colpito, ma soprattutto perchè credevo fosse un vero spin-off, slegato quanto basta, con un soggetto autonomo (non è Stallone ad aver scritto la sceneggiatura) e che prendesse una via totalmente diversa. Invece siamo appunto a Rocky VII: difficile non vedere nell'ex pugile italiano un protagonista pesante in tutta la pellicola. Ed a parte alcune scene di nostalgica memoria, non è proprio un bene. Insomma mi guardo il giovane Creed o mi guardo Sly da vecchio? Che poi anche la trama è un po' forzata: c'è questo ragazzino che viene pescato nel 98 (perchè non prima? Deve farsi un po' di ossa?) nell'ultimo riformatorio a cui ha fatto visita e da lì in poi vive nell'agio e nella ricchezza da bamboccione, ma si allena per il ring. Ed è forte, ci mancherebbe. Ma non è nè Creed senior, nè Rocky Balboa, nè il appena defunto Alì, nè la macchina da guerra Tyson. E' semplicemente uno che vuole dimostrare qualcosa e fa il suo primo incontro battendo Fedez. Manca un valore di fondo: Creed non viene fuori dalla strada, anche se vuol farlo credere. Creed non deve mutare il proprio essere, non deve piegarsi allo sforzo, alla disciplina... La finta litigata con il suo mentore dura neanche un minuto. Si scimmiottano un po' i primi della serie, ed a Philadelphia si può correre per strada anche senza la coreografia composta da moto da cross e quad che impennano... Creed, il personaggio come il film, non è coinvolto e non ti coinvolge. Resta comunque un buon film, colmo di ricordi e di buone scene di pugilato che non aggiungono nulla a quanto già visto. Sul ring due si picchiano e la camera segue i colpi. Sicuramente non ha niente di epico. Magari se dovesse esistere un seguito, si spoglierà dell'ingombrante presenza di Rocky e il campione camminerà sulle proprie gambe.
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Jack O. Lyroid
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Mary Poppins (1964)
Regia: Robert Stevenson
Anno: 1964
Titolo originale: Mary Poppins
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Non ricordavo. O comunque non credevo che potesse piacermi (ancora?). Il mio feeling con la Disney non è mai stato buono, specie negli anni della mia maturità intellettuale (coff coff). Però già con Saving Mr. Banks mi sono un po' incuriosito su questo progetto di Mary Poppins. Alla fine è sì stucchevole con quelle canzonette smielate e dolci, fa sì venire la pelle accapponata con tutti quei balletti e sì ancora per tante altre cose che mi disgustano. però deh, è fatto bene, non c'è niente da dire. Sia per quanto riguarda la struttura della sceneggiatura rimaneggiata, sia per gli effetti speciali: non solo con i controcazzi, ma anche innovativi. Un mix tra animazione, scenografie curate e attori veri che interagiscono con quelli disegnati... Se quella P. L. Travers aveva qualche dubbio sullo snaturamento della sua opera non posso certo biasimarla, ma il risultato ottenuto è sotto agli occhi di tutti: un successo planetario che ha accompagnato l'immaginario fanciullesco di diverse generazioni. Sicuramente oggi lo si può guardare con un filtro diverso, e la storia per famiglie approfondita in vari modi, ma resta piacevole, e ne sono convinto, anche per i giovanissimi, abituati a tutto ciò che in questi cinquanta anni il cinema ha sfornato. La versione per il 45° Anniversario è rimasterizzata e restaurata. Colori vividi, forse un contrasto a cui non siamo abituati, ma una resa ancora più straordinaria che ne immortala la bellezza. L'audio inoltre, anche per la lingua italiana (ricordo pure che ogni traccia musicale è tradotta anche in francese) è in Dolby Digital 5.1, cosa non sempre certa per i DVD di opere così datate. Nel cofanetto abbiamo due dischi: il primo contiene il film ed alcuni contenuti speciali, mentre il secondo è totalmente dedicato agli extra. Vado a memoria, ma mi riesce difficile pensare ad un'altra pellicola in DVD così tanto materiale:
Disco 1
- 8 canzoni con testi da abilitare durante la visione
- Commento audio interattivo
- Pop up su curiosità interattivi
- Dalla pagina al palco (48 minuti)
- Tutti insieme (7 minuti)
- 4 categorie di gallerie di disegni
- Possibilità di scaricare in formato mp3 la canzone "Step In Time" contenuta nel DVD
- Making of (51 minuti)
- La magia cinematografica (51 minuti)
- Il galà dell'anteprima mondiale (18 minuti)
- Test di trucco di Dick Van Dyke (1 minuto)
- 8 pubblicità
- 11 categorie di galleria d'arte
- Una magica riunione (17 minuti)
- Un viaggio musicale (21 minuti)
- Canzone eliminata: Chimpazoo (2 minuti)
- Brevi contenuti speciali (9 minuti)
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Jack O. Lyroid
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sabato 4 giugno 2016
Anatomia Di Un Omicidio (1959)
Regia: Otto Preminger
Anno: 1959
Titolo originale: Anatomy Of A Murder
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Gran bel legal thriller che non si limita a svolgersi in aula sebbene racconti, attraverso sorprendenti e piacevoli dialoghi un processo per omicidio, in cui tutto all'apparenza sembra già scritto. Porta al cinema temi caldi, clamorosi e polemici: dal dibattito difesa / accusa, alla violenza carnale, passando per la momentanea infermità mentale. Attraverso i magistrali atti di difesa, ed i controbilanciati attacchi della procura veniamo a conoscere un mondo che non è soltanto bianco o nero (come la pellicola) ma porta con sè numerose (magari non cinquanta) sfumature di grigio. Basta che una donna, nel 1959, sia attraente in maniera straordinaria (e Lee Remick lo è), allegra e di compagnia, affinchè possa essere giudicata meritevole di una violenza? E l'avvocato difensore (James Stewart) nonostante tutte le prove a sfavore del suo cliente (Ben Gazzara) può provare che il raptus omicida sia la conseguenza straordinaria che gli annebbiarono la mente? A differenza del superiore La Parola Ai Giurati di due anni prima, la scene che compongono i film avvengono anche all'esterno, è più dinamico, sfiora quasi il genere giallo. La parte investigativa trova diversi punti ciechi e vediamo come gli avvocati si muovano su percorsi labirintici e colmi di svolte, per giungere al risultato finale. Il legal thriller affascina, non sempre si deve scoprire la verità, non sempre si deve arrivare alla giustizia. E' esattamente come nella vita reale.
giovedì 2 giugno 2016
Kodi: backup e mobile
Dopo aver fatto tanta fatica a settare il vostro Kodi a vostra immagine e somiglianza come potete fare per fare una copia di backup? Volete importare o esportare il vostro Kodi su un altro dispositivo? Siete svogliati e volete utilizzare la copia di backup di altri? Tutto è possibile, poichè la comunità è vasta, preparata e risponde ad ogni esigenza. Se poi volete farvi un favore grande, spulciate di tanto in tanto le guide presenti su Android ABA: in italiano non esiste niente di meglio. Comunque affinchè Kodi potesse essere per me una valida alternativa ad altri servizi (come Netflix, Mediaset Premium o Sky) avrei dovuto usarlo anche su dispositivi mobili. Ovvero sullo smartphone. Utilizzando Android, non c'è praticamente nessun problema, a parte la voglia di dover rifare tutto daccapo. Così arriva in aiuto Ares Wizard (aggiungere la sorgente: http://areswizard.co.uk), un add-on utile non solo per eseguire copie di backup, ma anche per poter creare delle Mod o installare quelle create da altri o ancora per gestire la vostra copia anche ripulendola dei file obsoleti ed inutili. Per farla breve comunque si trova in rete la famigerata Mod 7.0 che porta con sè add-on e tool dedicati. Niente di più semplice ed immediato, tutto già pronto e volutamente completo.
mercoledì 1 giugno 2016
Nvidia Shield TV: aggiungere applicazioni
La Shield TV è una bomba, specie se affiancata a Kodi o come console di
gioco. Ma è possibile fare anche qualcosa in più utilizzando le giuste
applicazioni, nonostante il Play Store sia decisamente più limitato
rispetto ai normali Android
e non tutto risulta compatibile. Per poter avere una gamma maggiore di
possibilità servono essenzialmente tre cose: Sideload Launcher, ES Gestore File (utile per tantissime operazioni altrimenti incasinate) ed
un account Google Drive (o anche un altro servizio
di cloud come Dropbox). Il primo serve per poter visualizzare ed
utilizzare quelle applicazioni non supportate da Android TV, ma che
possono comunque essere installate e lanciate. D’altra parte quelle
utilizzabili stanno aumentando ed il leanback Launcher
con la sua veste da salotto mostra solo ciò che vuole. Il secondo
permette di poter accedere alle cartelle, alle memorie interne ed
esterne, agli hard disk in rete e così via. E grazie a lui possiamo
installare gli apk che conserviamo o scarichiamo (ad esempio
da apkmirror). Ho tirato in causa Google Drive come servizio di cloud
soltanto per comodità: accessibile ovunque, facile da avere, immediato.
Ovviamente possiamo mettere i file apk anche su una pennina USB o su una
cartella condivisa nella rete casalinga.
Non cambia niente con ES Gestore File. Ricordatevi piuttosto di
abilitare l’installazione da fonti di terze parti. Nel video comunque ci
sono i passaggi basilari per eseguire queste operazioni. C’è anche un
sistema molto più semplice, ma meno completo: potete
ovviamente installare alcune applicazioni dal Play Store via pc
selezionando il dispositivo corretto.
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