domenica 9 ottobre 2016

La Congiura Degli Innocenti (1955)




Regia: Alfred Hitchcock
Anno: 1955
Titolo originale: The Trouble With Harry
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Si apre il sipario con gli splendenti colori autunnali del Vermont ed un bambino che giocando trova un cadavere nella campagna: inizia così una commedia gotica, divertente, spensierata e dai dialoghi che prendono forma come migliori protagonisti. Humor nero ed una serie quasi interminabili di intrecci, casualità, coincidenze che trasformano un thriller drammatico in una commedia spiritosa ed acuta. La trama è dinamica e si sviluppa grazie ad una serie di incomprensioni, presunte o pratiche, che prendono spunto dalla morte e dell'omicidio, ma che dopo un'attenta analisi investigativa risultano effimere. I quattro personaggi principali si muovono ai limiti degli stereotipi che rappresentano e danno vita ad un intreccio moderno, in alcuni casi abbondantemente cinico e piccante. Veramente una prova ben riuscita, forse tra i lavori minori di Hitchcock, in cui il morto non suscita alcuna pena o pietà, qualsiasi sia la causa del suo decesso. Pur essendo centrale all'interno della trama, sono le preoccupazioni degli "innocenti" a muovere le fila del gioco delle apparenze: nessuno vuole essere coinvolto, ma al tempo stesso cerca di sistemare la faccenda affinchè anche gli altri appartenenti alla congiura non ne soffrano. Sentirsi colpevoli scagiona gli altri, ma senza alcuna morale poco importa chi sia il vero artefice se veramente ce ne è uno.Il cadavere è ora scomodo e va seppellito, ora comodo e va mostrato. 
Il bluray rende perfettamente dal punto di vista visivo con colori nitidi ed accesi, l'audio italiano è un DTS stereo e gli extra sono i seguenti:

  • The Trouble With Harry non è ancora finito (32 minuti)
  • Foto di produzione
  • Trailer

Cofanetto Lo Hobbit - La Trilogia Cinematografica

Il Cofanetto Lo Hobbit - La trilogia cinematografica come suggerisce il nome contiene i film, in formato bluray, della trilogia Lo Hobbit, precedentemente recensiti (Un Viaggio Inaspettato, La Desolazione Di Smaug e La Battaglia Delle Cinque Armate) nella loro versione cinematografica, quindi non estesa. E' formato da un semplice contenitore di cartoncino che racchiude tre custodie in plastica, una per ogni film più i contenuti extra. Tutto quanto è localizzato nella lingua italiana, da come possiamo vedere con i titoli tradotti sia per il cofanetto, che per le copertine delle custodie e per i dischi al loro interno. I dischi in totale sono sei: due per ogni capitolo, contenuti uno sul lato sinistro ed uno sul destro. Si nota come la costolina del primo film differisca dalle altre non essendo colorata di blu nella sua parte superiore, ed anche la disposizione degli extra al suo interno è differente: menù in orizzontale scorrevole invece che a pagina singola. Per quanto riguarda la qualità video ed audio dei capitoli vi rimando alle precedenti recensioni, mentre sui dischi con i contenuti speciali abbiamo sempre il full HD e l'audio in lingua inglese Dolby Digital stereo con la possibilità dei sottotitoli in italiano. Ecco nello specifico gli extra presenti nei secondi dischi dei rispettivi film:

Un viaggio Inaspettato:
  • New Zeland: home of Middle-Earth (6 minuti) [già presente nel disco contenente il film]
  • 10 video blogs (2 ore e 7 minuti)
  • 6 trailer
  • 3 game trailer
La Desolazione Di Smaug:
  •  Backstage in compagnia di Lo Hobbit (18 minuti)
  • Backstage tutto in un giorno di lavoro (22 minuti)
  • Video musicale I See Fire
  • Evento dal vivo: nella sala montaggio (38 minuti)
  • 4 video della produzione (37 minuti)
  • 6 trailer
La Battaglia Delle Cinque Armate:
  •  Il reclutamento delle 5 armate (12 minuti)
  • Alla scoperta della Terra di Mezzo (18 minuti)
  • L'ultimo addio (18 minuti)
  • 2 trailer

Orange Is The New Black [Stagione 4]




Anno: 2016
Titolo originale: Orange Is The New Black
Numero episodi: 13
Stagione: 4

Forse la quarta stagione che vede come protagonista Piper Chapman non è la migliore: per aumentare il tiro hanno dovuto evidenziare le inefficienze del sistema carcerario, e pare che non ci sia un direttore, un secondino, un responsabile, insomma chiunque non condannato, che sia migliore delle detenute. Diritti civili ed ingiustizie, alcune pesanti altre più leggere, iniziano a farsi sempre più costanti con la nuova gestione private che nel finale ha anche qualcosa di quasi assurdo.I nuovi agenti, provenienti dalla massima sicurezza, non solo non riescono a gestire queste donne poco pericolose, ma usano incondizionatamente sia la forza sia la stupidità tipica di chi abusa del potere conferitogli. La produzione evidenzia non solo le ingiustizie carcerarie, ma anche quelle del sistema giuridico: le molte storie raccontate attraverso flashback mettono in mostra malintesi, pene esagerate, crimini di bassissimo profilo. Quando invece chi in Afghanistan uccide a caso contadini si ritrova ad essere una guardia, di quelle gentili peraltro. Il finale si interrompe bruscamente con una rivolta in atto, dopo la morte all'interno delle mura penitenziarie, di uno dei personaggi principali... Chissà che succederà nella quinta?


sabato 8 ottobre 2016

Non Violentate Jennifer (1978)




Regia: Meir Zarchi
Anno: 1978
Titolo originale: Day Of The Woman
Voto e recensione: 2/10
Pagina di IMDB (5.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Boh. Non è che sono all'antica e capisco che magari sia l'emblema di un genere, rape & revenge, ma lo ho trovato vergognosamente brutto. E se dite che visto che mi ha turbato (no, tranquilli non mi ha bloccato la crescita) ha raggiunto il suo obiettivo, non è neanche vero. Oggi sia chiaro è diverso: siamo molto più sensibili nei confronti degli stupri, o almeno mi piace pensarla così. Se una ragazza va alla polizia spero venga messo a suo agio, curata e che poi venga fatta giustizia. In alternativa, approvo anche quella homemade, la parte bifolca che è in me accetta la legge del taglione tanto per intendersi. E ok, queste sono le mie idee. Magari domani la penso diversamente. Era giusto per fare un corollario al film, che in maniera esplicita racconta le diverse sevizie subite da Jennifer, la protagonista. Di estremo impatto visivo non c'è dubbio, realistiche, penose, forti, cruente e così via. Non devastanti però emotivamente e psicologicamente. La vendetta si consuma con tranquillità (se paragonata alla storia) e non coinvolge lo spettatore. Mi viene da fare un paragone con Hard Candy: un centesimo della violenza espressa, ma cento volte più efficace come messaggio. Non trovo neanche alcun tipo di solidarietà con la protagonista, non perchè non ritenga giusta la vendetta (è un film, che faccia quel che vuole) ma perchè manca del tutto il feeling tra spettatore e personaggio. Riporto il pensiero di Roger Ebert (che lui è un critico, non uno che guarda i film a caso come me): Un disgustoso sacco di spazzatura...senza uno straccio di distinzione artistica [...] vederlo è stata una delle esperienze più deprimenti della mia vita [...]La storia di I Spit on Your Grave [titolo originale con cui è maggiormente conosciuta la pellicola] è raccontata con una semplicità da idiota. Questi orribili eventi sono mostrati con un minimo assoluto di dialogo, che è così scarsamente registrato che spesso non può essere udito. Non vi è alcun tentativo di sviluppare le personalità dei personaggi - essi sono, semplicemente, una ragazza e quattro uomini, uno di loro mentalmente ritardato. Il film è né più né meno di una serie di attacchi sulla ragazza e successivamente i suoi attacchi sugli uomini, interrotti solamente da una scena incredibilmente grottesca e inappropriata in cui lei entra in una chiesa e chiede perdono per gli omicidi che è intenzionata a commettere.

L'Ultima Casa A Sinistra (1972)

Regia: Wes Craven
Anno: 1972
Titolo originale: The Last House On The Left
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies


Appena finito di vedere il remake del 2009, non ho saputo attendere e mi sono così messo in pari con l'originale di Wes Craven. Soffre un attimino di inesperienza e dei tempi che furono, ma soltanto alla base: il film è pesante, cruento, una vera e propria analisi della società, con numerose scene di violenza esplicita. In alcuni casi addirittura queste superano quelle presenti nel remake. Forse qui, nonostante l'intento di Craven potesse essere quello di una rappresentazione realistica, si ha un utilizzo della violenza che pare più fine a se stesso. La famiglia Collingwood infatti porta avanti senza rimorsi (e ci mancherebbe, io sono tra quelli che li giustifica) la vendetta, mentre nell'opera più nuova sono in un certo senso costretti a rispondere con la forza. La classica e spensierata famiglia borghese (geniali le scene interposte della preparazione della festa di compleanno con quelle delle angherie che subiscono le due ragazze) che sprigiona tutta la sua brutalità quando il nido viene messo in pericolo o in questo caso distrutto. E' indubbio che L'Ultima Casa A Sinistra abbia un importante valore storico e cinematografico e che debba essere analizzato anche tenendo conto del contesto in cui viene girato. E l'importanza del film sta tutta qui, lasciando da parte il ritmo che non sempre coincide con quello giusto per un thriller o un horror, alcune scene che hanno del ridicolo e dell'artefatto. La trama è potente (ispirata a sua volta da La Fontana Della Vergine di Bergman) perchè risalta il tema della vendetta a tutti i costi come risposta a delle ingiustizie subite da dei malvagi. Tutti, almeno quelli sani di mente, tifano per una risposta da parte dei genitori e quando questa arriva violenta quanto forse inaspettata è la giusta punizione per Krug e la sua banda. Sono comunque contento di aver visto anche il remake in quanto la parte investigativa, thriller, di suspense o che altro volete è decisamente superiore. Quello di Craven è un lavoro amatoriale con la scusa di portare la violenza viva e reale nei cinema. Lo fa con successo, lo fa e si merita il prestigio. Ma come prodotto a se stante siamo su di un livello in cui la casualità e gli errori sono all'ordine del minuto.

L'Ultima Casa A Sinistra (2009)




Regia: Dennis Iliadis
Anno: 2009
Titolo originale: The Last House On The Left
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Extreme Extended Edition)

Ho iniziato dal remake, ma a breve guarderò anche l'originale di Craven, il suo primo lungometraggio. E sì, senza conoscere il primo e potermi fare un'idea per un confronto, questo non mi è dispiaciuto affatto, anzi. Spesso anche nei film horror cercano di non esagerare sotto determinati aspetti: non parlo delle scene con sangue, torture e mattanze varie. Parlo di improvvisi cambi di registro da parte del cattivo. Lo stupro è un tema che aleggia sempre nell'aria e molte volte si tende ad eliminarlo per altri tipi di sevizie, mentre qui la depravazione del fuggitivo Krug si consuma in un bosco ai danni di un'adolescente. Abbastanza scabroso ed alienante, dà fastidio. Ho pensato subito che mi sarebbe piaciuto vederlo bruciare con il napalm. A caldo ho sempre queste emozioni riguardo ai cattivi. La trama è lineare, fa gioco su una coincidenza molto particolare, in quanto la banda di fuorilegge si ritrova accolta dall'ignara famiglia della ragazza. Le buone maniere e l'ospitalità nei confronti degli sconosciuti bisognosi di aiuto inizieranno a stridere con la lotta per la sopravvivenza, la rabbia e la vendetta. Non svegliare (a calci) il cane che dorme: un padre è pur sempre un padre, anche se dottore e di buona indole. La tensione è molto alt per tutta la pellicola, con ambientazioni scure, ritmo alto e buona recitazione da parte del cast. Sicuramente non è un prodotto di serie B. Il DVD purtroppo ha delle pecche dal lato qualitativo dell'immagine e della fotografia. Si nota insomma che si tratta di un DVD e non di un bluray. Si tratta comunque della versione estesa, senza tagli e gli extra sono:

  • Scene eliminate (9 minuti)
  • Uno sguardo dietro le quinte (3 minuti)