mercoledì 8 gennaio 2020

You [Stagione 2]

Anno: 2019
Titolo originale: You
Stagione: 2
Numero episodi: 10
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Stesse sensazioni che ho avuto con la prima stagione, forse un po' amplificate nel non trovarmi in sintonia con il personaggio principale. Sapevamo già molte cose di questa specie di serial killer metodico, ma casuale, mosso dai suoi problemi dettati dall'amore. Un amore tossico o malato, come nei dieci episodi precedenti, che questa volta continua ad alimentare nonostante si intravede una crescita, un riscatto, una ricerca ed una scoperta dei propri sensi di colpa. Un punto di vista interessante in cui lo psicopatico e sociopatico Joe (o come si fa chiamare) però è forse troppo ben protetto dalla sceneggiatura. A tratti passa pure per povera vittima stalkerata, o povero innocente ingiustamente accusato. Il che è il linea con quanto lui stesso intende raccontarsi e volersi mostrare, ma il rischio è sempre quello di voler dare al pubblico un punto di vista troppo personale e soggettivo. La trama è comunque interessante e mai noiosa, con qualche punto debole certamente, ma anche queste dieci puntati si guardano in maniera veloce e vivace senza troppi rallentamenti.

I Check Movies #1800

Continua la rubrica che raccoglie il progressivo dei film recensiti su blog ed inseriti nella mia lista di I Check Movies. Anche questa volta è una sorta di riassunto dell'anno precedente. Infatti era di dicembre 2018 l'ultimo mio aggiornamento quindi la lista presente qui sotto riguarda essenzialmente tutto il 2019

Checked: 1800 (+100)
Rank: 6181 (- 488)
Awards: 25 (+1)

Bronzo su Best Of Rotten Tomatoes =
Bronzo su iCheckMovies - Most Checked
Argento su MovieSense 101 =
Bronzo su 2010s =
Bronzo su 2000s =

Bronzo su Independent =
Bronzo su Reddit top 250 =

Bronzo su FOK! top 250 =
Bronzo su The 100 Greatest Sci-Fi Movies =

Bronzo su Drama =
Bronzo su 1990s =
Bronzo su Top 250  =

Bronzo su Crime =
Bronzo su Adventure =
Bronzo su Thriller =

Bronzo su AFI's 100 years... 100 thrills  =
Bronzo su Mystery =

Bronzo su All Time Box Office =
Bronzo su 1970s =
Argento su FilmTotaal top 100 =
Bronzo su AFI's 100 years... 100 movies =
Argento su 50 Greatest Sequels =
Argento su Sci-Fi (-1)
Bronzo su Action =
Bronzo su Horror (+1) (NEW)

Per ottenere le medaglie il funzionamento è il seguente:
Bronzo: 50% dei titoli in una lista
Argento: 75% dei titoli in una lista
Oro: 90% dei titoli in una lista
Platino: 100% dei titoli in una lista
Ed è da considerare il fatto che i film inseriti nelle liste possono variare nel corso del tempo.

Aggiungo inoltre la lista della mia collezione di supporti fisici:

Bluray: 411 (+55)
Cofanetti bluray: 49 (+1)
DVD: 211 (+16)
 

Cofanetti DVD: 3 =

C'Era Una Volta A... Hollywood (2019)


Regia: Quentin Tarantino
Anno: 2017
Titolo originale: Once Upon A TIme In Hollywood
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

C'era una volta... C'ero una volta io, che non è che apprezzassi così tanto i film di Tarantino. Poi le cose sono cambiate, ma non sono tra quelli che sbrodano appena ne sentono pronunciare il nome. Eppure mi affascina, soprattutto la sua cultura cinematografica e quel modo di fare cinema omaggiando gli altri ed omaggiando se stesso, beandosi dei propri gusti, del proprio modo di pensare e delle proprie visioni. C'era una volta... sempre io che mi limitavo a guardare film, senza apprezzarli in toto perchè non cercavo di capirli o non avevo voglia di migliorarmi e documentarmi o di imparare. Adesso sono come prima eh, non certo un esperto, ma mi piace l'idea che il mondo del cinema sia così vasto e vario da non poterlo mai concepire del tutto. Ma veniamo al caso: ci sono film, libri e produzioni che gli autori creano per il bene del pubblico. Per coccolarlo e giocare sulle sue emozioni, sulle sue memorie, sulla sua nostalgia. Voglio prendere come esempio Ready Player One (libro e film) e Stranger Things: in entrambi i casi riaffioravano tutte quelle cose belle ed esaltanti di anni vissuti in prima persona proprio all'interno dei temi raccontati. Ecco, Tarantino secondo me con C'Era Una Volta A --- Hollywood fa esattamente la stessa cosa, solo che la fa essenzialmente per se stesso, e per chi come lui (ovvio) ha determinati interessi e cultura. Mi spiace infatti che, visti i miei limiti, non posso aver colto le decine (centinaia?) di riferimenti meta cinematografici inseriti al suo interno o aver goduto di quel senso da "wow, questo lo conosco, wow questo si riferisca a, wow, questo era proprio così" se non in minima parte. Forse un po' troppo lungo nella sua parte centrale, ma il finale splatter ed ucronico è potente al pari della carrellata quasi interminabile sui vari generi che riesce ad abbracciare. Ed aggiungo non solo le interpretazioni di Pitt e Di Caprio (lui addirittura camaleontico), ma sono proprio i loro personaggi ad essere appositamente creati e studiati per essere al tempo stesso esagerati clichè da cinema e volti umanamente realistici e drammatici. Lo è anche l'ambientazione con i suoi trucchi e costumi, lo sono un po' meno i personaggi secondari o quelli che paiono semplicemente comparse inserite quasi per far numero. Spiazza un po' Sharon Tate inteso come personaggio utile soltanto al finale totalmente fake, ma di cui va apprezzato oltre alla bellezza di Margot Robbie, anche la scena in cui va a vedere se stessa al cinema. Una rivisitazione da commedia nostalgica con tratti grotteschi e drammatici senza lasciar perdere il feticismo per il western, americano o spaghetti che sia. Poi Brad Pitt che stende Bruce Lee, a mio avviso è un colpo di classe paragonabile al Papa che schiaffeggia la cinese.

Edizione: bluray
Ho optato per la semplice amaray (bianca). Qualità video ok, traccia audio italiana semplice DD multicanale ed i seguenti extra:
  • Additional scenes (25 minuti)
  • Love letter to Hollywood (5 minuti)
  • For the love of film (5 minuti)
  • Shop talk - The cars of 1969 (6 minuti)
  • Restoring Hollywood (9 minuti)
  • The fashion of 1969 (7 minuti)

martedì 7 gennaio 2020

Cixin Liu - Il Problema Dei Tre Corpi




Autore: Cixin Liu
Anno: 2008
Titolo originale: San Ti (三体)
Pagine: 362
Voto e recensione: 2/5
Acquista su Amazon (copertina flessibile / ebook)

Trama del libro e quarta di copertina:
Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l'unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano "problema dei tre corpi", e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un'invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l'umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?

Recensione e commento personale:
Non è il primo romanzo di uno scrittore asiatico che mi capita leggere. Quasi sicuramente lo è però di genere fantascientifico abbinato ad un cinese. Il risultato è altalenante, lo dico subito. Il libro comincia con una sorta di lunga e secondo me noiosa introduzione con avente sfondo moti rivoluzionari ed approcci sia burocratici che dittatoriali su alcuni avvenimenti marginali dal punto di vista globale, ma segnanti per la trama, per i protagonisti e per l'evolversi del tutto. Se non avessi avuto a disposizione moltissime ore tra treno, attese in aeroporto e voli, dubito che avrei continuato con la lettura. Una volta giunto al dunque sono però stato felice di aver proseguito non tanto perchè le parti successive siano migliori, ma perchè riesce ad imprimere un punto di vista se vogliamo tanto nuovo (o comunque non poi così abusato) quanto logico e forse banale. In teoria, se non siamo da soli in questo Universo, una razza aliena più evoluta penserebbe ad arrivare ed a "sistemarci" in sordina e con i piedi di piombo. In realtà detta così sembra addirittura una cosa già vista e rivista, già letta e riletta, ma messa nero su bianco da Cixin Liu ha quell'aurea di freschezza e novità che si discosta da molti altri romanzi di fantascienza letti finora. Nessun miracolo sia chiaro, ma anche il fatto di avere l'ambientazione in Cina è un qualcosa di nuovo. Le parti successive, sono maggiormente improntate sulla fantascienza, ed a tratti sembrano decollare, per poi concludersi (quasi) in un nulla di fatto ad eccezione dell'idea riguardante il videogioco su Trisolaris, la nota secondo più positiva. Maggiore anche dell'aspetto critico sul totalitarismo e della situazione cinese.

lunedì 6 gennaio 2020

Juventus 4 - Cagliari 0

Anno nuovo, si torna dalle vacanze, l'Epifania tutte le feste si porta via, tranne una. Quella della Juventus, che vince, si impone, diverte. E lo fa contro il Cagliari, la squadra rivelazione di questo campionato. Primo tempo di vero controllo e possesso palla, forse non molte occasioni create, ma con un centrocampo che non mi piace (eccetto Pjanic) eppure riesce sempre ad avere gamba, anticipare, fraseggiare, servire le due punte. Questa infatti siamo senza il tridente delle meraviglie, ma attualmente sembra poter funzionare meglio, nonostante la mancanza di qualcuno che occupi stabilmente e pesantemente l'area avversaria. Tutto sembra maturo anche se una volta arrivati nell'intervallo il risultato resta fisso sul pareggio. La ripresa è altra storia, almeno in termini di occasioni create e tiri in porta. Il risultato, forse neanche troppo largo a conti fatti, si assesta sul poker rifilato ai sardi. Per il tabellino sarà tripletta di Cristiano Ronaldo e aggiunta di Higuain.

domenica 5 gennaio 2020

Portugau #9: Porto atto terzo

Ultimo giorno. Eh già. Di solito è quello di down, quello in fase calante, nostalgico ed un po' stanco. Non è andata così questa volta: ho continuato a sezionare la città e me la sono goduta, toccando i miradouri per avere bellissimi panorami ed ho puntato verso l'ora di pranzo per la visita ad una delle rinomate cantine di Gaia, le Calem Cellar. Essendo troppo in là i tour in inglese ho optato per quello in lingua spagnola, e devo dire che d'ora in poi farò così. Più che altro perché in inglese sono parecchio più duro. La spiegazione è stata esaustiva e la degustazione di tre differenti vini altrettanto spettacolare. Bello carico mi inoltro per le salite che portano dall'altra parte della città alla Casa Da Musica passando per il Museo Soares da Reis e poi macinando chilometri fino a Casa de Serralves con il suo stupendo giardino. Neanche pare di essere in città. Il pomeriggio sembra già quasi terminato, così come la mia ultima giornata portoghese, ma c'è tempo per tornare alla Ribeira e cenare nuovamente al di là del fiume con vista la luminosa e ridente sponda che ha accompagnato le mie serate. Ciao Portugau, ci rivedremo.

Album fotografico Portugau #9: Porto atto terzo