mercoledì 6 aprile 2022

Stephen King Film Collection II

 

Secondo cofanetto della Midnight Factory, dedicato ad alcune opere basate su racconti e romanzi scritti da Stephen King. A differenza del primo, questa edizione è un'esclusiva in vendita solo sullo store ufficiale FanFactory. Il cofanetto esteticamente si presenta allo stesso modo con una slipcase cartonata rigida sul cui retro abbiamo la numerazione (io ho la 904/1000) della tiratura limitata. Al suo interno la custodia a forma di libretto, anch'essa rigida e ben curata che in maniera asimmetrica ha gli alloggiamenti per bluray, tre cartoline da collezione con gli artwork delle edizioni italiane ed un piccolo booklet a colori di 22 pagine con approfondimenti e fotografie.I tre dischi bluray sono relativi a La Metà Oscura, Fenomeni Paranormali Incontrollabili e The Mangler - La Macchina Infernale. Dal punto di vista video ogni disco ha una qualità alta, anche se in alcune scene molto buie (soprattutto ne La Metà Oscura) si nota qualche sgranatura e qualche calo. Le tracce audio italiane in tutti e tre i casi sono in DTS HD MA 2.0 e in The Mangler abbiamo alcune piccole scene in lingua originale con sottotitoli perchè tagliate nelle precedenti versioni nostrane. Il comparto extra è ben fornito e così distribuito:

  • Commento audio
  • The sparrows are flying again: making of (35 minuti)
  • Scene eliminate (8 minuti)
  • Dietro le quinte: effetti speciali (16 minuti)
  • Dietro le quinte: sul set (9 minuti)
  • Storyboard del finale originale (1 minuto)
  • Originale electric press kit (7 minuti)
  • Interviste vintage (7 minuti)
  • TV spot
  • Trailer
  Fenomeni Paranormali Incontrollabili
  • Commento audio
  • Giocando con il fuoco: making of (50 minuti)
  • Tangerine Dream: le musiche del film con Johannes Schmoellings (16 minuti)
  • Johannes Schmoellings suona il tema di Charlie (2 minuti)
  • Trailer
  • TV spot
  • Galleria fotografica
  The Mangler - La Macchina Infernale
  • Commento audio
  • Gartley's gambit: intervista a Robert Englund (22 minuti)
  • Dietro le quinte (13 minuti)
  • Trailer
  • TV spot

martedì 5 aprile 2022

The Mangler - La Macchina Infernale (1995)

 
Regia: Tobe Hooper
Anno: 1995
Titolo originale: The Mangler
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.3)
Pagina di I Check Movies
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Dalla famosissima e fortunata raccolta di racconti A Volte Ritornano di Stephen King sono  state create diverse trasposizioni cinematografiche. Non tutte riuscite. Tra l'altro non amo molto i racconti lì presenti, forse perchè non amo molto gli scritti brevi, che però possono avere degli spunti interessanti. Tobe Hooper ci prova con Il Compressore, titolo italiano del racconto The Mangler, che resta per il film. Lo fa aggiungendo, modificando è dandogli un taglio suo personale a tinte grottesche e con venature noir. Il personaggio principale, interpretato da Ted Levine è un investigatore con toni accentuati, solitario, alcolizzato, con qualche problema. A me ricorda molto, anche se ovviamente non c'entra per nulla, Miller di The Expanse.. Il che mi è piaciuto abbastanza, anche se la storia ovviamente è molto basica e fanciullesca. Non sono presenti grandi effetti speciali e lo svolgimento certamente non crea nessun tipo di mistero, se non un interesse verso l'antagonista brutale e schifoso, padrone della lavanderia (Robert Englund). Nonostante alcuni spunti che risultano interessanti però non è possibile tralasciare la scenografia che può risultare inadatta e confusionaria con la stessa lavanderia tenebrosa e buia quasi a ricordare una fabbrica di fine ottocento mischiata poi al succitato alone noir per quanto riguarda alcuni personaggi. Il finale e lo "scontro" con il male sono inoltre più imbarazzanti che horror.

lunedì 4 aprile 2022

The Adam Project (2022)

 
Regia: Shawn Levy
Anno: 2022
Titolo originale: The Adam Project
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Fantascienza, viaggi nel tempo, tanta azione, dialoghi da commedia. Questo è l'ultimo film di Shawn Levy presente adesso su Netflix con Ryan Reynolds, Mark Ruffalo, Jennifer Garner, Zoe Saldana e il giovane Walker Scobell che cito perchè ci sta che tra qualche anno diventi famoso. Comunque è un film che ho trovato insulso nell'accozzaglia di generi con cui è stato amalgamato. Un tipo di fantascienza con i viaggi del tempo che fa sembrare Ritorno Al Futuro un trattato quantistico da quanto è più vicino alla scienza,  ed un insieme di dialoghi e battutine che nonostante mettano a proprio agio Reynolds, trasformano l'azione in commedia e viceversa. Lo ho trocato molto seccante addirittura con gli inserti in simpatia del deboluccio che viene preso a botte dai bulli, ma che da grande diventa uno che spacca i culi, la madre vedova che porta sulle spalle il peso di gestire famiglia e bollette, il padre morto un po' assente un po' presente, ma impegnato in un lavoro geniale e soprattutto il "conflitto" ideologico dell'IO grande e maturo che torna indietro nel tempo e discute con il proprio IO pre adolescente. Ed i due IO che si completano ed imparano l'uno dall'altro. La sceneggiatura non si prende la briga di concentrarsi sul realismo fantascientifico rendendolo esclusivamente funzionale: il futuro cambi solo per come la sceneggiatura e quando più gli aggrada. Non ho capito bene il funzionamento, ma non è prerogativa della trama stare a spiegarlo. L'importante è qualche combattimento tra buoni e cattivi, frasi ad effetto, situazioni in stile Carramba che risolvono ogni tipo di problema. Boh, tra cinque giorni ce lo saremo già tutti dimenticato. 

La Doppia Ora (2009)

 
Regia: Giuseppe Capotondi
Anno: 2009
Titolo originale: La Doppia Ora
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Moves
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Primo film diretto da Giuseppe Capotondi che punta ad essere un thriller intrigante e ci riesce. ben confezionato, via quella patina da fiction che in certe occasioni troviamo nelle produzioni italiane ed una storia molto curiosa che crea interesse nello spettatore. La sceneggiatura cerca di osare troppo però e nonostante il risultato finale sia in un certo qual modo godibile e differente dal solito, abbiamo forse tempistiche errate all'interno della trama. La maggior parte delle domande e del "mistero" da risolvere, con i tasselli del puzzle da incastrare correttamente, avvengono nella parte centrale, quella del sogno. Si può quindi giocare sul doppio, come  suggerisce anche il titolo, che sia riferito alla personalità o al senso della storia. Il pubblico si ritrova quindi a fare i conti con una serie di stramberie alle quali cerca risposta. Risposta che viene svelata poco dopo lasciando quindi il resto della pellicola in una specie di inerzia controllata verso il finale. Audace e coraggiosa come scelta, ma secondo me ancora acerba per poter essere messa in pratica. Film però interessante e che può raccontare qualcosa.

domenica 3 aprile 2022

Juventus 0 - Inter 1

 

Risultato impietoso, ma è quello che alla fine conta e che non ci porta alcun beneficio. Perchè il creare occasioni e giocare bene il primo tempo non è un traguardo utile. Non si vince ai punti, mai è stato così, altrimenti quest'anno saremmo decimi se va bene. L'Inter si difende e sfrutta una leggerezza arbitrale per passare in vantaggio al termine del primo tempo. poi, pur continuando a spingere ed a creare non riusciamo a concretizzare e comunque nella ripresa non giochiamo bene come nei primi quarantacinque minuti. Il vantaggio sulla quinta, che adesso è la Roma resta importante, ma mancano ancora un tot di partite che rischiano, con questa sconfitta, di essere più ostiche del previsto.Rimane tanta delusione, ma era ovvio ed opportuno aspettarsi qualcosa in più soprattutto nella fase conclusiva. A conti fatti l'ennesima occasione sprecata e dispiace che nessuno ne renderà conto.

Aprile romano

 

Sono sul treno e non sono ispirato per un titolo migliore. Comunque il succo è quello: siamo ad aprile ed ho appena fatto una mini gita a Roma. Il leitmotiv è l'arte, che come sappiamo, apprezzo in diverse sue forme. Così, al fine di gustarmi la mostra del grandissimo Jago al palazzo Bonaparte, ecco l'idea e l'occasione per rinforzare la gita con altre chicca. Intanto, mentre cerco e trovo un alberghetto nella mia zona preferita, ovvero Trastevere, il mio fido amico famoso gettons mi comunica che esporranno alcune sue fotografie allo Shelter Music Club. Ne approfittiamo quindi per passarci subito il venerdì pomeriggio, avendo un'auto a disposizione. Consiglio a tutti gli amanti di buona musica, birra e fotografia, di passarci a dare un'occhiata entro domenica prossima per vedere quelle ed altre creazioni del Collettivo F11, che sono lì esposte. Passiamo poi il sabato sera a cena da Ai Spaghettari e post serata Freni e Frizioni. Localini non scelti a caso eh. Il sabato purtroppo piove tutto il giorno, ma questo non ci ferma e neanche ci preoccupa. Girelliamo per Roma puntando all'esterno di alcune delle attrazioni principali per poi vedere Jago (spettacolare) in combo con Bill Viola (insomma). Proseguiamo il pomeriggio a giro e la sera sempre a Trastevere tra rigatoni, tonnarelli, pinse, guanciali, pecorini e pepe passando anche dal Santo. Oggi, domenica, è tornata la primavera e ci muoviamo più facilmente tra il mercato di Porta Portese e Testaccio per poi ammirare il panorama dal Giardino degli Aranci, arrivare al Circo Maximo, i Fori Imperiali, il Colosseo e Santa Maria Maggiore. Tutto è filato liscio. Come sempre

Album fotografico Aprile romano