domenica 30 giugno 2013

Men In Black 3 (2012)


Regia: Barry Sonnenfeld
Anno: 2012
Titolo originale: Men In Black 3
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies 
Acquista su Amazon (Special Limited Edition)

Migliore sotto molti aspetti rispetto a MIIB , ma non riesce a raggiungere l'originale del 1997. Intrigante e curioso più che innovativo, supera in parte la mediocrità e non solo grazie agli effetti speciali, che diciamolo chiaramente ormai è difficile che stupiscano. Eppure li vogliamo, e se non ci sono stiamo male. Certo, in una pellicola del genere direi che sono d'obbligo, ma il pubblico si aspetta anche altro. Ed ecco quindi un ritorno alle origini con una storia nella storia che punta anche ai sentimentalismi. Messe un po' da parte le battute da botteghino si cerca di dare maggiore spessore ai personaggi. A mio avviso non ci riescono molto, ma apprezzo l'averci provato. Non era semplice in un franchise del genere. Per il cast abbiamo una sostanziale novità, con Tommy Lee Jones relegato quasi a comparsa e per la maggior parte delle scene Josh Brolin di fianco ad un maturo (e messo alla prova da altri film) Will Smith che sa tenere comunque la parte.  E' però appunto il giovane agente K che entra alla perfezione nella parte. Simpatica anche l'idea del viaggio nel tempo nel 1969 con il viaggio sulla luna ed Andy Warhol tra gli uomini in nero. Il film fa parte del cofanetto in Special Limited Edition che vede i due capitoli precedenti già recensiti e questo in doppio formato: semplice bluray e versione per il 3D. Inoltre è presente il modellino del vermiciattolo (Worm Guy) extraterrestre (questi sono visibili soprattutto nel secondo episodio della saga) in tiratura limitata: io ho il numero 307 su 500 esemplari. I contenuti extra sono differenti a seconda che si guardi il disco normale o quello 3D. In ques'ultimo abbiamo:

• Il caso di Boris l’animale - Il modello 3D
• Filmato sulla conversione al 3D

Nel disco normale, con audio 5.1 DTS-HD MA ;

  • Avvista l'alieno - Il gioco
  • Una questione di... tempo - La realizzazione di MIB3 (26)
  • L'evoluzione degli Uomini in Nero - I MIB negli anni '60 e oggi  (11)
  • Quando il surreale diventa reale - La creazione degli effetti visivi  (10)
  • Indagini sulla scena (17)
  • Gli stadi dell'animazione (18)
  • Risate sul set (4)
  • Video musicale "Back In Time" di Pitbull
  • trailer vari

sabato 29 giugno 2013

Nightmare - Dal Profondo Della Notte (1984)


Regia: Wes Craven
Anno: 1984
Titolo originale: A Nightmare On Elm Street
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Fred (Freddy per gli amici) Krueger è tra i personaggi cattivi che dobbiamo temere maggiormente. Infatti se da piccolo i genitori ti dicono di non aver paura perchè è "solo un brutto sogno" , la paura devi avercela per davvero... E' attraverso gli incubi che ti massacra e ti fa a pezzi. Quindi neanche puoi stare tranquillo una volta addormentato, dagli artigli non si scappa. E Wes Craven, un po' fissato con gli scherzi della mente, ha saputo sfruttare una paura che può essere incontrollabile. Effetti speciali da circo di periferia, un maglione da zingaro, quattro lame, una faccia di cartapesta ed il gioco è fatto. Fatto e ben riuscito, alla perfezione. Nostalgico quanto volete, ma il primo Nightmare è tra i miei horror preferiti degli anni ottanta. Neanche troppo splatter se vogliamo e la trama è più simpatica ed avvincente di quella dei vari Halloween ... Fantastico per fantastico, meglio abusare e creare qualcosa sì di incredibile, ma che ti colpisce ed entra nei tuoi sogni. Poi anche il cast è migliore: lasciando da parte Johnny Depp che diventerà un colosso del cinema solo in seguito, Heather Langenkamp si sa muovere senza essere troppo disgraziata, ha una parvenza di paura nel volto, ma soprattutto nelle scene normali sembra proprio una ragazza normale. Se lo guardate oggi, anche se a notte fonda, non vi preoccupate: riuscirete a dormire e non vi domanderete se starete sognando per paura che arrivi il mostro. Oggi non è più così, ma alcune scene restano di forte impatto e sono imprevedibili. Grande Craven che con il sogno alla terza potenza del finale anticipa anche in un certo senso Inception. Buona notte a tutti e sogni d'oro...

Mission: Impossible (1996)


Regia: Brian De Palma
Anno: 1996
Titolo originale: Mission: Impossible
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Brian De Palma è uscito un po' dai suoi canonici schemi prendendosi a cuore un franchising già lanciata quaranta anni prima. Il soggetto quindi era già creato, bisognava solo (si fa per dire) riadattarlo agli anni novanta, una volta terminata la Guerra Fredda ed impreziosirlo degli ultimi trovati tecnologici. Ma per i film di spionaggio, questo è la norma. E grazie a buonissimi effetti speciali, tanta azione, truccatori al pieno delle loro potenzialità ed un cast accattivante (Tom Cruise, Jean Reno, Jon Voight ed Emmanuelle Bèart) entra prepotentemente nelle sale cinematografiche con enorme successo, per poi dare il via a ben tre sequel per adesso. Di memorabile oltre alle musiche che ripropongono il motivetto in versione più moderna e cattiva abbiamo soprattutto la scena in cui il buon Tom Cruise resta appeso ad un cavo a pochi centimetri da terra rischiando di far scattare l'allarme. Nonostante alcune trascurabili forzature la trama risulta piacevole e fa il suo dovere per ciò che lo spettatore vuole vedere e vuole aspettarsi. Poichè siamo nell'ambito dell'impossibile risulta accettabile anche l'elicottero che entra nel tunnel legato al treno... Nei capitoli seguenti ci sarà una vera e propria gara nel creare situazioni sempre più assurde. La versione bluray è contenuta in un cofanetto di cartone che ha il solo compito di tenere i quattro dischi dei rispetti film in versione standard: un modo per averli tutti insieme, niente di più. Video ok, audio pure nonostante il lossy dolby 5.1. Per gli extra li abbiamo tutti in SD e sono i seguenti con tra parentesi al durata in minuti:

- Missione: Straordinaria - 40 anni di impossibile (11)
- Missione: imprese esplosive (5)
- Missione: le spie sono tra noi (9)
- Missione: all'inseguimento del treno (3)
- Missione: il museo internazionale dello spionaggio (7)
- Missione: i dossier degli agenti 
- Eccellenza nel cinema (9)
- Generazione: Cruise (4)
- Galleria di immagini
- Missione: marketing (7)

venerdì 28 giugno 2013

Zorba Il Greco (1964)

Regia: Michael Cacoyannis
Anno: 1964
Titolo originale: Alexis Zorba
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies

Zorba è un filosofo. Un filosofo della semplicità, dell'ottimismo, del vivere ed apprezzare ciò che si ha. Valori modesti, niente da ostentare, molto cinismo. Ecco Antohony Quinn nei panni di Alexis Zorba, pronto ad avventurarsi in una storia non sua ed esserne partecipe in tutto e per tutto. Assieme a lui Basil (Alan Bates), la pecora nera del viaggio a Creta, facoltoso sulla carta, uno scrittore con il famoso blocco, e frenato da fievoli pregiudizi ed una timidezza comune nell'uomo moderno. Poi abbiamo la triste, ma non all'apparenza, ex ballerina Hortensia (Lila Kedrova) e la vedova (Irene Papas) che agli occhi degli abitanti del paese non può restare sola, visto che non ha marito ed è appetibile. Le tinte sono quelle di un film drammatico molto leggero, almeno per buona parte della pellicola, salvo poi avere un fulcro finale molto accelerato in cui tutto peggiore con due morti ed il fallimento del progetto di Basil. Zorba, però riesce e continua ad essere allegro ed ottimista, grande insegnante di vita vissuta e sprezzante delle etichette. Il punto di forza di tutto il lavoro cinematografico non sta però tanto nell'interpretazione di Quinn (che personalmente non mi dice molto), nella musica o nel famoso ballo spiaggia (mah), quanto nella storia in sè, scritta da Nikos Kazantzakis. E' infatti il personaggio principale ad avere tutti i riflettori su di sè, allontanando le luci anche dai temi quali l'ipocrisia delle persone, l'arretratezza del pensiero maschilista per cui una donna è vista solo come oggetto ed in cui gli oggetti sono divenuti diritto di pretesa. Il mondo in cui è ambientata la trama è tragico e crudele, non porta rispetto, al contrario del nostro eroe filosofo inventato. Perchè nonostante tutto, la violenza, i drammi e le angherie, il messaggio ottimista finale prevale su tutto. Ed è Zorba che lo porta e lo getta qua e là. Un must da vedere.

John Grisham - L'Ex Avvocato


Autore: John Grisham
Anno: 2012
Titolo originale: The Racketeer
Voto: 3/5
Pagine: 367
Pagina di Anobii
Acquista su Amazon (rilegato o ebook)

Trama del libro e quarta di copertina:

Chi è Malcolm Bannister? E cosa ha a che fare con la morte del giudice Fawcett? Quando un lunedì mattina il giudice non si presenta a un processo, i suoi collaboratori, preoccupati, chiamano l'FBI. Il corpo viene ritrovato nel seminterrato del suo cottage sul lago insieme a quello della giovane segretaria. La cassaforte aperta e svuotata. Nessuna impronta, nessun segno di scasso né di colluttazione, tranne piccole bruciature sul cadavere della donna. Solo Malcolm Bannister sa chi è stato e cosa è realmente successo. Apprezzato avvocato di colore, anzi, ex avvocato radiato dall'albo della Virginia perché coinvolto in una vicenda di riciclaggio di denaro, è attualmente detenuto nel Federal Prison Camp, nel Maryland, dove dispensa consigli legali ai compagni. Ha già scontato metà della sua condanna, ma vuole a tutti i costi uscire il prima possibile, e ora sa come fare: la sua libertà in cambio del nome del colpevole. Non avendo alcuna pista da seguire, l'FBI è interessato ad ascoltare le sue rivelazioni, anche perché Bannister sembra essere informato su molte altre cose, per esempio sul contenuto della cassaforte. Ma tutto ha un prezzo, soprattutto notizie così scottanti come quelle relative agli eventi che hanno portato alla morte del giudice Fawcett. Bannister è deciso a giocare le sue carte fino in fondo, e non è certo nato ieri. Ma niente è come sembra: i ruoli si capovolgono, gli scenari si alternano, in una sfida in cui ogni mossa è studiata nel minimo dettaglio. Come è stato ben definito dal "New York Times", L'ex avvocato è un romanzo trascinante, sorprendente e ingegnoso che appassiona il lettore fino all'ultimo colpo di scena confermando John Grisham grande scrittore e maestro indiscusso del legal thriller. 

Commento personale e recensione:

 Con Grisham diciamo che siamo tornati ad un certo livello. Non che sia perfetto o il vecchio autore dei romanzi più acclamati, ma abbiamo qualcosa che vale la pena di leggere e che lo si fa con un certa disinvoltura e velocità. Forse stenta leggermente a decollare, e in tutta sincerità già a metà libro ho intuito il colpo di scena. Non è necessariamente un male, anche perchè comunque la curiosità di scoprire dove andrà a parare resta fino alla fine. Peccato però che il personaggio si accanisca contro il povero Nathan che a livello personale non ha fatto niente di male a Malcolm. Tutta quella crudeltà nei suoi confronti è decisamente gratuita, specie da chi machiavellicamente ha tenuto conto di tutto, creando il piano perfetto per uscire di prigione. E' anche vero però che non si deve guardare in faccia nessuno e che mors tua vita mea... Ho trovato inoltre poco profondi alcuni personaggi, che arrivano all'improvviso e sia muovono alla perfezione all'interno della trama. Tutto un po' troppo studiato quindi, sebbene decisamente piacevole. Avrei avuto maggiore simpatia per il romanzo con una fine meno sorridente e magari con un colpo di coda da parte di Vanessa o di Quinn... Insomma alla fine tutti vivono felici e contenti. Ad esclusione dello sfigato nero bianco della situazione: Nathan. Se però continua su questi livelli, potrei iniziare a leggerlo di nuovo. Ottimo per la spiaggia.

giovedì 27 giugno 2013

Grindhouse - Planet Terror (2007)


Regia: Robert Rodriguez
Anno: 2007
Titolo originale: Planet Terror
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Rodriguez e Tarantino. Planet Terror e A Prova Di Morte: due lavori usciti nello stesso anno molto simili, seppur con trame totalmente differenti, ed entrambi Grindhouse. In ognuno dei due possiamo vedere elementi dell'altro, per un lavoro in coppia atto soprattutto all'autocelebrazione e ad omaggiare il cinema degli anni settanta. Un progetto quindi portato avanti più per passione che per altro. Si inizia subito, tra l'altro con il fake trailer di Machete e poi si parte con la pellicola sciupata (a metà film ci sarà anche un accenno alla bobina mancante) e ci proiettiamo in una sorta di horror zombi con tanto, tantissimo contenuto splatter. Nel complesso trovo questo lavoro migliore rispetto al suo gemello di Tarantino, in quanto è più attento a determinati particolari, viene svolto un lavoro certosino per richiamare le vecchie pellicole, pur con uno massiccio degli effetti speciali. Personaggi e dialoghi sono stereotipati in maniera simpatica più che tediosa. Il fattore "qualcosa di già visto" si esclude perchè il lavoro riesce a suo modo ad essere molto originale. Buona la colonna sonora e buono anche il cast (un insieme di volti raccomandati) che si comporta egregiamente. Certo, resta la boiata totale di una trama fantastica con virus letale, deformazioni, mutazioni, spruzzi di sangue, arti asportati e così via, ma guardarlo non è per niente noioso, anzi piuttosto piacevole.