giovedì 4 maggio 2017

Strade Perdute (1997)




Regia: David Lynch
Anno: 1997
Titolo originale: Lost Highway
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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La lentezza di Lynch si fa sentire anche nei suoi lavori migliori. E sì, Strade Perdute porta con sè l’insana lentezza lynchiana ma anche l’eleganza registica che ne fa parlare, ne fa discutere e ti permette di guardarlo cercando di cogliere quegli attimi in cui capisci che è un qualcosa che va oltre la trama, va oltre la storia. Un surrealismo pazzesco, messo in bella mostra con semplicità tale da essere anche troppo artificioso. Con questi film l’esercizio di comprensione va oltre gli schemi: la logica di una narrazione, che logica non è, deve fare i conti con il fantastico e l’onirico, passando quindi in secondo piano. Non serve poi capirlo, perchè senza dover fare lo snob a tutti i costi, non c’è niente da capire. E’ così e basta, facciamocene una ragione. E’ inquietante, ma con lentezza. E’ curioso, sempre con lentezza, è stilisticamente affascinante, dal montaggio, alle musiche, passando per le inquadrature che sì, trasudano di vanità e richiami, ma il bello di un regista che crede in se stesso, sta pure qui. Ed il bello è anche la confusione che genera nella spettatore, nonostante sia un film ordinato, simmetrico addirittura con quei temi del doppio e del parallelo. Oppure se vogliamo quella vena di noir moderno con intrighi, sigarette fumate (ancora lentamente), la femme fatale portatrice di guai e desiderio sessuale. Ma anche quello scavare, senza svelare niente, nella psiche umana. Il protagonista si rifugia in un sogno? Si crea un mondo parallelo fatto di facce, volti e situazioni per fuggire ad una realtà che lo vede coinvolto nell’omicidio della moglie? Probabile, ma non cristallino, e quindi forse sì, forse no, ma appunto siamo qui a pensarci. A sfogliare pagina dopo pagina, o immagine dopo immagine le metafore e gli accorgimenti che ci vengono proposti: la reincarnazione in un opposto, l’uomo misterioso come rappresentazione del coraggio per fare del male, le videocassette come strumento di verità che sovrastano i ricordi personali. Ok basta così, si rischia un trip incredibile. Ed è già stato lento lui, non voglio esserlo anche io. 

Loot Crate: Investigate (aprile 2017)

Fermi tutti!!! Certe volte l'emozione di dover aprire la LootCrate senza conoscerne il contenuto è superata dall'emozione di vedere oggetto dopo oggetto e non restare deluso da nessuno di essi. Questa volta, la scatola di aprile 2017 riesce ad essere perfetta per i miei gusti, soprattutto per i franchise a cui si ispira, ma anche per i gadget in quanto tali. Il tema di questo mese è Investigate e passiamo subito alla lista del contenuto. Non so se farete in tempo, ma vi consiglio di prenderla, o recuperarla da qualche parte, a me ha gasato decisamente tanto.
  • Mug di Batman con immagine sensibile al calore: se scaldata nel microonde appare il simbolo (ne ho una simile per Star Wars che mi ha regalo il buon Signor Wolf)
  • Action figure della Q-Fig dedicata a Jessica Jones
  • T-shirt super strafica nera, con immagine dedicata a Stranger Things. Solo questa per me vale il prezzo della LootCrate. 
  • 4 lapis (da appuntare con il temperamatite ) dedicati ad X -Files con le scritte "Trust no one", "The truth is out there", "That's why they put the "I" in F.B.I." ed l'immancabile "I want to believe"
  • pin che raffigura uno walkman con cassetta che a me ricorda ovviamente Tredici (ma non è un richiamo ufficiale)






mercoledì 3 maggio 2017

Fratelli (1996)




Regia: Abel Ferrara
Ann: 1996
Titolo originale: The Funeral
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Il film:
Dei tanti film dedicati alla mafia italiana in America, forse Fratelli è tra i i gangster movie meno conosciuti, nonostante possa vantare di un cast superbo che comprende nomi quali Christopher Walken, Vincent Gallo e Benicio Del Toro. Non per questo però va considerato un film mediocre, anzi, è forte il senso drammatico ed il legame tra gli uomini della stessa famiglia. I temi trattati sono profondi, ma non esposti con superbia: i dialoghi denotano la semplicità dell'uomo comune che si trova di fronte a scelte sbagliate, pur conoscendo cosa potrebbe essere giusto. La vendetta come parte del libero arbitrio, ma soprattutto un senso di dovere nei confronti della famiglia che pone interrogativi difficilmente risolvibili. E' una buona pellicola, lontana da altri capolavori immemori, ma soltanto per stile e tecnica, non certo per temi o profondità. 

Edizione: DVD
L'edizione DVD della Eagle Pictures non è particolarmente attraente sia in termini qualitativi che di contenuti (non c'è nessun extra, neanche un commento audio una breve descrizione didascalica). L'audio è soltanto in italiano, ma con due tracce: la semplice stereo e un Dolby Digital 5.1 rimasterizzato. Non fa i salti mortali, ma è migliore, più pulito rispetto al formato 2.0, mentre per il resto no c'è altro da aggiungere.

Monaco 0 - Juventus 2

No, ma che bellezza la Champions. Sempre con la solita maglia, senza doverne cambiare una a turno. Spettacolo seguire la propria squadra, vederla giocare e vincere. Già, perchè all'emozione di esserci, si aggiunge quella della vittoria, del gioco che non lascia scampo agli avversari. La migliore difesa del torneo annienta uno degli attacchi più prolifici, quello dei francesi che trovano un muro di fronte a loro.  Ma che bello ammirare l'azione del vantaggio con colpo di tacco volante di Dybala e successivo colpo di tacco di Alves che libera il tiro irresistibile di Higuain. Decisivi anche nel raddoppio che chiudono le speranze dei monegaschi e dei gufatori. Bella partita, bravi ragazzi, un applauso speciale anche al Principino che si fa trovare pronto e lotta e smista dall'alto della sua tecnica e tenacia. Forza ragazzi, avanti così, che siamo vicini a quel #finoallafine che ci contraddistingue.

martedì 2 maggio 2017

Buio Omega (1979)

Regia: Joe D’Amato
Anno: 1979
Titolo originale: Buio Omega
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
E’ tra i film horror italiani che presentano scene più violente e splatter, per questo motivo adesso è stato rivalutato e considerato quasi un cult. C’è comunque da dire che a livello recitativo è quasi imbarazzante, ed anche il montaggio o le inquadrature non è che siano tutto questo bel vedere. Concentriamoci così sull’importanza della pellicola in quanto tale e sulla violenza realistica che ci viene rimandata. D'Amato non si risparmia di certo, tra mutilazioni e torture arrivando addirittura ad atti di cannibalismo o depravazioni sessuali ai limiti della necrofilia. Un sacco di ingredienti "malati" che per il forte impatto con cui ci vengono proposti annullano le carenze narrative o la ridicolezza dei dialoghi. Per fortuna dal punto di vista audio abbiamo una colonna sonora firmata dai Goblin, così il ritmo è sempre scandito nella maniera giusta, per un horror che più che paura provoca disgusto, proprio come uno splatter senza timori dovrebbe fare. Una chicca da gustarsi, se si ha lo stomaco abbastanza forte.

Edizione (DVD + Bluray):
Slipcover verticale con locandine differenti per il cartoncino e per la custodia. Il formato è quello per il DVD, sebbene sia contenuto anche il disco bluray, contenente la versione restaurata ed integrale senza censure. Il DVD contiene la traccia audio originale italiana in Dolby Dgital stereo, mentre per il supporto qualitativamente migliore abbiamo anche quella in DTS HD Master Audio. Il comparto video non fa salti mortali e si notano imperfezioni continue, non solo nelle scene più scure, ma anche in quelle luminose, con la camera un po’ sfuocata ai bordi.  Sicuramente da un BD ci si poteva aspettare molto di più. Interessanti invece le cinque cartoline da collezione raffiguranti locandine e manifesti internazionali della pellicola. Gli extra sono davvero corposi e ben organizzati:
  • Oltre le barriere della morte (19 minuti)
  • Omega autopsy (15 minuti)
  • Joe D'Amato totally ucut (1 ora e 20 minuti)



lunedì 1 maggio 2017

Pom Poko (1994)




Regia: Isao Takahata
Anno: 1994
Titolo originale: Heisei Tanuki Gassen Ponpoko (平成狸合戰ぽんぽこ)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
 Pom Poko è un film decisamente particolare, forse più unico che raro, dello Studio Ghibli. Non mi è piaciuto particolarmente, anzi la trama l'ho trovata decisamente noiosa, però la narrazione mi ha più volte scombussolato, non riuscendo ad inquadrarlo bene: le fiabesche tradizioni giapponesi mescolate ad una particolare e cinica violenza di fondo, con un il solito messaggio ambientalista che però sorprende un tantino e sopratutto spiazza. Anche l'idea di ambientare le vicende fantastiche, con creature (tanuki) dai poteri magici, nel Giappone moderno ed industrializzato "sporca" la veste grafica che ci potremmo aspettare, rendendo la pellicola molto varie a seconda delle scene descritte. La voce narrante ci introduce gran parte degli avvenimenti e lega tra loro situazioni alcune volte ripetitive ed altre volte ben distaccate. Pur mancando la poesia che contraddistingue alcuni lavori, forse la maggior parte, dello Studio Ghibli, questo film di animazione riesce, almeno nelle parti finali ad essere piacevole, anche se inconcludente.

Edizione: steelbook (bluray + DVD)
La Collector's Edition con cui vengono presentati questi lavori dello Studio Ghibli presenta un colore monocromatico (arancio in questo caso) e delle figure di stampo minimalista sia sul fronte che sul retro. E' presente il foglietto illustrativo che può essere tolto senza problemi e adagiato all'interno della custodia. Anche i dischi contenuti (un DVD ed un bluray) riportano il solito colore dello steelbook, ma con diversi disegni. Su entrambi abbiamo il film e la doppia traccia audio (originale giapponese ed italiana) in un caso Dolby Digital 2.0 e nell'altro DTS-HD Master Audio sempre stereo. L'altra differenza sta nei contenuti:

  • Storyboard
  • Spot TV (solo per il bluray)