lunedì 8 gennaio 2018

Aggiornamento Oxygen OS 5.0.1

Con l’anno nuovo arrivano grandissime (ed attese) novità per il OnePlus 5 e l’aggiornamento del suo sistema operativo, che con la versione 5.0.1 introduce Android Oreo 8.0 ed altre novità. Ho dovuto attendere qualche giorno per installare l’OTA in quanto ero in vacanza e prevedeva un pacchetto da oltre un giga  mezzo (1587 MB per la precisione). In realtà OnePlus ha rilasciato l’aggiornamento due volte, la prima però visto che conteneva dei bug non risolti relativi essenzialmente all’integrazione di app di terze parti con la fotocamera ed alla rete di alcuni operatori europei, era stata bloccata. Con questa nuova versione (la 5.0.1 appunto) invece pare tutto risolto. Ecco adesso il changelog che le numerose novità che ci vengono proposte:
-          Aggiornamento ad Android Oreo 8.0
-          Launcher: ottimizzazione per Shelf
-          Launcher: possibilità di caricare foto con InShot di OnePlus
-          Camera: UI ridisegnata
-          Camera: ottimizzata la qualità delle fotografie
-          Camera: aggiunto l’effetto “bellezza” nella modalità “Portrait”
-          Galleria: aggiunta la categoria “luoghi” per visualizzare le foto sulla mappa
-          Calcolatrice: aggiunta la cronologia
-          Orologio: aggiunto l’allarme per il calendario
-          Sistema: aggiunta la funzionalità Parallel  App
-          Sistema: ridisegnati i Quick Settings
-          Sistema: nuovo design per il Lift Up Display
-          Sistema: ottimizzato il Wi-Fi
-          Sistema: ottimizzato il Battery Saver
-          Sistema: patch di sicurezza di dicembre

domenica 7 gennaio 2018

Roma senza MiniFisto

Da qualche parte sulla tratta del Freccia Bianca che mi riporta a casa. Si conclude così questa intensa tre giorni romana, ed oggi mi vede completamente in solitaria. Due tipi totalmente differenti in un'unica soluzione. Sveglia presto come al solito e subito tra i primi per accedere al Vittoriano. È domenica ed i turisti sono instancabili lavoratori, quindi devi fare i conti con i più preparati e temerari, ma puoi goderti le mostre che ti interessano senza un mastodontico affollamento. Sorvolo sullo specifico, in quanto come per le due viste ieri, seguirà un articolo di approfondimento. Ho però deciso di fare la combo unendo Monet alle fotografie della Leica. Buona cosa che mi porta via tutta la mattina, senza neanche che me ne accorga. Leggo poi casualmente che il famoso e storico (dal 1790) Caffè Greco di via dei Condotti è a rischio chiusura. Contribuisco con un espresso da 7 euro ed un tramezzino da 9 affinché possano pagare le bollette. Il mio pranzo viene così sostituito da una colazione, avendole anche io le bollette da pagare. Poi rifaccio mia la città visitando tra le altre cose il Pantheon, Santa Trinità dei Monti e facendo la passeggiata del Pincio. Arriva quindi l'ora di tornare in quel di Termini e prendere il mio amato treno.

 Album Roma senza MiniFisto (07/01/2018)

sabato 6 gennaio 2018

Roma con MiniFisto (1,5)

Roma ci ha conquistati, ma pure noi l'abbiamo conquistata. In neanche un giorno siamo divenuti padroni di ogni centimetro quadrato che abbiamo calpestato. Non ci sono mezzi di trasporto che tengano, ci muoviamo come indegeni e parliamo anche romanesco, tanto che il Libanese urla stava con noi. Sarà anche la capitale, il fulcro inarrivabile di una civiltà che si è estesa in tutto il mondo, ma possiamo garantire che una volta domata risulta alla nostra portata: da ammirare sua nella vastità delle opere che la rendono protagonista a livello internazionale sia per quegli anfratti (anfatti) che sono dietro ogni angolo, come anche Roikin scrive. Finisce così la giornata in compagnia della combriccola di Mini Fisto dopo alcuni pit stop tra Colosseo, fori imperiali, fontana di Trevi, piazza Navona e via dicendo. Proseguo in solitaria dedicandomi alla mostra su Hokusai e quella fanciullesca di Brikmania (e anche una puntatina a IBS visto che fatonji non è voluto venire). Vi lascio con l'album fotografico e mi dispaccio sia perché da Hokusai non si poteva scattare nulla sia perché non ho foto del Conte Squama che si ciba delle McOysters e beve McChampagne.

Album A Roma con MiniFisto (06/01/2018) 

Roma con MiniFisto (1)

Una nutrita rappresentanza di Mini Fisto si ritrova riunita a Roma. Partenza senza intoppi con il treno, ma passa poco per far capire che ci devono temere. Andremo alla conquista della capitale in maniera tutt'altro che silenziosa. Gira voce che non fu costruita in un giorno soltanto, così abbiamo deciso di prenderla con calma e muoverci senza troppo stress. Il piano gira per il verso giusto: tappa in albergo (wifi penosa ed Edge in camera) e subito verso Cinecittà scendendo nel sottosuolo con la metropolitana. Siamo in grado trovare il verso giusto dopo un paio di secondi di smarrimento. E pronti quindi per goderci i luoghi finti che rappresentano il vero. Cinecittà è imponente e funzionale. Non poteva mancare un piccolo acquisto. Ci dedichiamo poi nel pomeriggio, con pochi lamenti e la stoicità dei bimbi, a giro per la città vera e propria. La Nonna, il Cavallo ed io guidiamo un po' a turno creando sulla mappa virtuale un vero gomitolo che ci porterà finalmente a Trastevere per ricca cena alla romana e ritorno tra le meraviglie che si trovano ad ogni angolo di strada. Per l'articolo specifico ci si pensa una volta tornati a Piomba con una rete doverosa. Intanto le foto:

 Album Roma con MiniFisto (05/01/2018)

giovedì 4 gennaio 2018

Ispettore Callaghan: Il Caso Scorpio E' Tuo! (1971)




Regia: Don Siegel
Anno: 1971
Titolo originale: Dirty Harry
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto Ispettore Callaghan Collection)

Film:
Un classicisimo. Clint Eastwood nei panni del famoso Ispettore Callaghan, italianizzazione di Harry Callahan che evidentemente suonava male nella nostra lingua, e diretto da Don Siegel, come anche in altri precedenti lavori come Gli Avvoltoi Hanno Fame e L'Uomo Dalla Cravatta Di Cuoio. Questa volta però niente western, ma un thriller violento, in cui la personalità dura del cowboy si proietta nelle strade di San Francisco. Un uomo di legge, che però la affronta a modo suo, portando con sè appunto quel sapore di frontiera non ancora dimenticato. Ed il suo nome, Dirty Harry, è già tutto un programma: metodi spicci e da duro. Neanche lui sa bene perchè continua questo pericoloso e complicato mestiere, dovendo mettere la propria vita a repentaglio per incastrare un pericoloso serial killer (Andrew Robinson) le cui gesta e figura si ispirano ad un reale fatto di cronaca. Un film molto teso e dal buon ritmo con molta azione ed alcuni dialoghi ben sistemati, nonostante un vocabolario abbastanza datato. Un grande cult preso come fonte di ispirazione per molti lavori futuri, che riesce a legare il passato con tematiche hard boiled ed i più moderni polizieschi.

Edizione: Ispettore Callaghan Collection
Il bluray in questione è contenuto in un cofanetto interamente dedicato all'Ispettore Callaghan che contiene tutti i film della saga. Si tratta di un semplice cartoncino con all'interno i cinque distinti amaray. La qualità video è discreta, soffre un po' nelle prolungate scene scure, in cui non si evidenziano particolarmente bene i dettagli, ma i colori non risultano sbiaditi. Numerose le tracce audio comprese quella originale in DTS TrueHD e l'italiana purtroppo in mono. Gli extra sono veramente corposi ed interessanti:
  • Commento audio di Richard Schickel
  • Dirty Harry: l'originale (30 minuti)
  • Dirty Harry's Way - video promozionale (7 minuti)
  • L'influenza e l'eredita di Dirty Harry (26 minuti)
  • Clint Eastwood: the man from Malpaso (58 minuti)
  • Clint Eastwood: out of the shadows (1 ora e 27 minuti)
  • 10 interviste (27 minuti)
  • 5 trailer

mercoledì 3 gennaio 2018

Juventus 2 - Torino 0

Ed eccoci proiettati in semifinale, assieme a Milan, Lazio ed Atalanta. Derby vinto meritatamente con possesso palla, gioco manovrato ed azioni create. Non sempre abbiamo sfruttato le conclusioni e commesso alcuni errori, ma nonostante il giusto turn over era evidente che in campo c'eravamo per vincere. Apre le danze Costa, decisivo ed in forma in più circostanze, mentre raddoppia, tra le polemiche, Marione. La VAR, chiamata in causa, ha comunque convalidato la regolarità dell'azione e Sinisa non ha perso tempo per farsi espellere. D0altra parte inizia nel modo che più gli compete il nuovo anno. A parte un paio di piccole disattenzioni (non corali) la difesa si comporta egregiamente e non subisce reti o grandi pericoli. Tutto sembra sotto controllo dal primo minuto al novantesimo. Ed ora si ricomincia a guardare ed a pensare al campionato.