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lunedì 11 novembre 2024

Le Mans '66 - La Grande Sfida (2019)


Regia: James Mangold
Anno: 2019
Titolo originale: Ford V Ferrari
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Non essendo un appassionato di auto, questo storico e biografico film su una sfida epocale degli anni sessanta mi ha toccato davvero poco. Neanche seguo la Formula 1, pur essendo per finta un tifoso occasionale della Ferrari, senza neanche conoscere le vittorie o i suoi piloti attuali. Immaginate come sto messo con la 24h di Le Mans, gara storica e probabilmente appassionante, ma di cui il poco che so è perchè ho cercato informazioni più dettagliate mentre guardavo il film. Film che ho trovato, nella mia ignoranza sui fatti, molto romanzato, anche se poi probabilmente si basa su espedienti e situazioni leggendarie che son state raccontate e tramandate proprio in quel modo. Al di là della bellissima resa cinematografica delle gare e delle prove per le auto, ho trovato i personaggi secondari davvero poco realisti e convincenti. Quasi delle macchiette. Sia Ford, antipaticissimo, sia Ferrari, al limite del mafiosetto romagnolo con la quinta elementare, per non parlare dell'arrogante ed ottuso omino del marketing Ford. Sulla sfida, presente nel titolo italiano, ma in maniera molto più marcata in quello orinale, davvero poca roba. Peccato che non mi sia piaciuto troppo, perchè a vedere dalle altre recensioni risulta davvero avvincente. Per me uno dei tanti da popcorn. 

giovedì 20 aprile 2023

Identità (2003)

 
Regia: James Mangold
Anno: 2003
Titolo originale: Identity
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Mi era sfuggito questo assaggio moderno di un classico come Dieci Piccoli Indiani: la trama riesce pure a fare un mix di contenuti anche con altro, che però non posso svelare per non rovinare l'effetto sorpresa. Eh già, questo film di James Mangold ha come suo punto di forza ANCHE, i colpi di scena. Oltre però ad una struttura solida, una ambientazione cupa e temporalesca che ricorda il genere noir, ed un cast (John Cusack, Ray Liotta, Amanda Peet, Perry Cox John McGinley) ben assortito, ma senza prime donne. L'impronta narrativa segue un ritmo interessante, che rischia di cadere o scadere ad un certo punto della seconda parte, per poi riprendersi egregiamente mostrandoci le carte in tavola. Abbiamo una bella presentazione, in stile carrellata, dei personaggi che comporranno un'opera quasi teatrale ed una raccolta quindi di clichè e luoghi comuni legati al giallo che sfuma nell'horror. Il lavoro della sceneggiatura è egregio ed anche la già citata scenografia riesce a metterci del suo: purtroppo, se da un lato questi aspetti si possono considerare come positivi, dal punto di vista del realismo iniziano fin da subito a scricchiolare. Così lo spettatore sarà un po' sempre sul chi va là, guardando una serie di scene che odora come se fossero precostruite a tavolino. Quindi piacevole grazie ai colpi di scena (immaginabili però) senza esagerare.

domenica 13 agosto 2017

Logan - The Wolverine (2017)




Regia: James Mangold
Anno: 2017
Titolo originale: Logan
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (due dischi)

Film:
Terzo capitolo interamente dedicato a Wolverine, decima pellicola relativa agli X-Men, per quanto mi riguarda il miglior Marvel uscito finora. Triste, umano, conclusivo e decisamente fuori dal coro, perchè l'impostazione ricorda inoltre le trame noir. Un qualcosa che rappresenta un'unicità isolata nel panorama di questo genere di film. E' un Logan invecchiato, affranto, alcolizzato e la cui vita presenta poche prospettive, a causa anche della malattia che lo sta devastando e gli compromette i poteri rigenerativi. Ma è anche un uomo affranto, disilluso, e nel film tutta questa sua sofferenza e forse inadeguatezza viene fuori più che nelle pellicole precedenti (X-Men Le Origini - Wolverine e Wolverine - L'Immortale). E' un prodotto maturo, che sorvola la leggerezza solitamente caratterizzante gli action movie o le produzioni Marvel in generale. La trama è ben studiata, completa, avvincente, profonda e raccontata in maniera tale da essere seguita con interesse. Ci si sofferma sia sugli aspetti psicologici e caratteriali dei personaggi (non solo del protagonista), ma c'è anche grande spazio per ottime scene dedicate all'azione. Andrebbe tutto benissimo anche se non si parlasse di supereroi, del resto Logan è sempre stato border line, il più degno di un focus introspettivo. E davvero, è un qualcosa di diverso dal solito, violento, per niente timido, cattivo, senza peli sulla lingua. 

Edizione: The Wolverine Noir
Bluray con doppio disco, edizione slipcase orizzontale con artwork decisamente migliore rispetto a quello fumettoso dello steelbook. Abbiamo alloggiati due dischi. Nel secondo c'è la versione Noir, che è quella visionata da me per l'intero film. Sorprendentemente adatta, un'operazione azzeccata e riuscita. Ho visto anche circa 10 - 15 minuti della versione normale, per controllare la qualità video, e resto con il dubbio che anche questa offra un qualcosa di molto spettacolare, proprio per i colori comunque sabbiosi, quasi seppia, utilizzati in alcune scene. Un bel dilemma, anche se preferisco la dark. L'audio per entrambi purtroppo è un semplice DTS 5.1 per la traccia italiana, ed il secondo disco ha come extra soltanto un commento audio interattivo. I contenuti speciali sono tutti nel primo disco quindi:

  • Commento audio
  • Scene tagliate con commento opzionabile (8 minuti)
  • Dar vita a Logan - The Wolverine (1 ora e 16 minuti)
  • 3 trailer

mercoledì 7 maggio 2014

Wolverine - L'Immortale (2013)


Regia: James Mangold
Anno: 2013
Titolo originale: The Wolverine
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon
 
Pur non essendo un fan estremo degli X-Men il primo film dedicato a Wolverine mi era piaciuto abbastanza, e da questo mi sarei aspettato qualcosa di più. Invece è uno spin off totale, completamente (ad esclusione del finale tra i titoli di coda) slegato da ogni altra storia. Il fatto di essere poi ambientato in Giappone, lo rende in un certo senso anacronistico e vecchio: la sceneggiatura, sicuramente molto arrangiata, si basa sul fumetto del 1982 ed a quei tempi poteva anche starci un’avventura nel Sol Levante, mentre oggi (non che non vada bene) risulta molto come un episodio a sé, ma esimo di una lunga serie. Un po’ come se fosse: Wolverine IV e le avventure in kimono. Invece siamo solo al secondo episodio. Poi per carità, se si cerca solo tanta azione ed alcuni (ma non troppi) piacevoli effetti speciali va più che bene. Peccato che ogni scena sia fortemente improntata sullo scontro fisico e la trama risulti essere debole, confusionaria e senza che vengano sottolineate alcune cose importanti. Tipo lo spessore dei personaggi (Wolverine escluso) o gli ingranaggi che permettono alla storia di andare avanti: yakuza, corporation, ninja, samurai, ma soprattutto il sistema per succhiare l’energia vitale al nostro amato super eroe. Tutto quindi troppo discontinuo e mal spiegato, con uno spazio largamente maggiore ad un tipo di azione che potrebbe risultare noiosa. Già perché escludendo alcuni sporadici casi come la lotta e l’inseguimento sul treno ad alta velocità (forse la migliore tra tutte quelle fatte nelle pellicole precedenti), mancano quegli effetti speciali che ti aspetti da un blockbuster del 2013. Quindi anche se, mio malgrado, posso chiudere un occhio sulla mancanza di approfondimenti, si sente ancora di più il vuoto su qualcosa di stravolgente dal punto di vista degli effetti. Poi sia chiaro, o perdi l’immortalità o non la perdi. Non esiste una via di mezzo. Ed il mostro finale, il Silver Samurai non fa molta impressione e dura troppo poco. Deluso.

giovedì 2 maggio 2013

Cop Land (1997)


Regia: James Mangold
Anno: 1997
Titolo originale: Cop Land
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Nonostante il cast colmo di nomi di un certo rilievo (Stallone, De Niro, Liotta, Patrick, Keitel) il film non è eccezionale, forse un po' sottotono, ma ampiamente guardabile e godibile. Tutto si svolge a Garrison, la città degli sbirri, tra affari sporchi, amicizie pericolose, corruzione, favori ed uno sceriffo buono ed un po' troppo arrendevole. Almeno fino alle battute conclusive. Un poliziesco di discreta fattura che vede proprio nell'interpretazione di Stallone il suo punto di forza, stanco nel fisico e nell'animo, non più giovane e lontano dalla gloria che vede riflessa negli altri poliziotti. Gli altri pur essendo un po' più marginali, fanno da ottimo collante per tutta la trama che scorre liscia e fluida, piena di elementi interessanti. Il marcio ed il viscidume che sono nascosti nel sottobosco vengono piano piano a galla e si inscena una lotta tra giustizia e potere in cui anche la moralità ha la sua buona parte. Senza troppi rocamboleschi colpi di scena il buono ha le meglio ed un po' di ordine viene fatto in quella che potrebbe essere una particolare forma distopica: una cittadina piena di poliziotti. Corrotti in questo caso.

mercoledì 13 aprile 2011

Innocenti Bugie (2010)


Titolo originale: Knight and Day
Regia: James Mangold
Anno: 2010
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
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Sparatorie mozzafiato e rocambolesche disavventure. Può essere molto o può sembrare poco, ma questo è il film di spionaggio che vede come protagonisti un sempre giovane ed atletico Tom Cruise ed una più matura ed un po' rugosa Cameron Diaz. Più che una spy story è forse una commedia, voglio sperare alle volte parodica, altrimenti ridicola. Niente di eccezionale, ma dilettevole, per trascorrere piacevolmente un paio d'ore davanti allo schermo. Una trama non troppo originale che ricorda (non solo per il nome) il vecchio True Lies con l'Arnold californiano ed a tratti anche Mr. & Mrs. Smith. Niente di nuovo insomma, ma pur sempre avvincente, con qualche effetto speciale ed alcune scene ben fatte, soprattutto quelle ambientate in Spagna durante la corrida. Di sicuro per i nostalgici del cinema rivedere Cruise e Diaz insieme è un bel colpo, ma questo film non ha niente a che vedere, neanche lontanamente con Vanilla Sky. Da vedere, ma con riserva, per serate tranquille, senza pretese.