sabato 3 dicembre 2016
Juventus 3 - Atalanta 1
Antico proverbio cinese: il Leicester ha vinto la Premier, perchè la Juventus non gioca in Premier. Ed il nostro Leicester secondo i giornalai era l'Atalanta, che secondo altri può essersi scansata. Già, come fanno tutti allo Stadium da praticamente sempre a questa parte. Ok, finisco qui la parte di spocchiosa arroganza con cui mi piace bullarmi ed iniziamo con la partita. Dopo la figuraccia di Genova ci voleva una ripartenza che convincesse ed arriva puntuale come il sorgere del sole. La Juventus non ci sta a perdere, non ci sta a giocare male e così scende in campo cattiva, vogliosa, intraprendete. Magnifica la prova di Mandzu, molto buone anche quelle di Pjanic ed Higuain, ma nel complesso è la coralità di gioco in tutti i reparti che piace. Testa alta e testa concentrata sull'unico risultato che oggi era godibile. Quando giochiamo male è giusto evidenziarlo, senza allarmismi, ma quando giochiamo così è altrettanto giusto esaltarci. Avanti così #finoallafine.
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Jack O. Lyroid
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The Walk (2015)
Regia: Robert Zemeckis
Anno: 2015
Titolo originale: The Walk
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.4)
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Arriviamo subito al dunque: non mi ha trasmesso molto. Sarò io insensibile, sicuramente, sarà forse anche che la parte della preparazione è estremamente lunga e poco interessante, sarà anche che gli spettacolari effetti visivi non bastano a farti stare nel vuoto e farti trascinare da queste emozioni. Magari in 3D, come in molti dicono, fa un altro effetto. Magari. E magari in molti si sono anche fatti prendere dall'omaggio sulle Torri Gemelle con quel "per sempre" che invece a me ha messo tristezza, o sempre magari ho trovato alcune vicende, come i rapporti personali, un po' troppo romanzate, adattate a risultare vincenti e simpatiche. Insomma per me non è stato affatto un bel film soprattutto perchè avrei tagliato tre quarti della pellicola. Se avessi lasciato quella che mi piace sarebbe però stato un semplice documentario inconsistente. Quindi forse è l'atteggiamento che ho nei confronti della trama ad essere sbagliato. Ma soprattutto una cosa: bello lo steelbook graficamente, ma credo che si tratti di uno dei peggiori bluray che abbia mai avuto. Lo si nota subito con quelle odiose barre orizzontali di un nero spento, quasi tendente al grigio. Abominevole. All'inizio pensavo che fosse un effetto voluto (e lo avrei preso a schiaffi) da Zemeckis per sottolineare gli anni settanta, ed invece è presente per tutto il film. Altra cosa aberrante è la lingua: il passaggio da italiano (tradotto dall'inglese) e francese è fastidioso. Sottotitolato in inglese e neanche per tutte le battute. Se lo vuoi in italiano devi impostare i subs per tutto il film. Boh, ai limiti dell'inconcepibile. Gli extra sono:
- Scene eliminate (6 minuti)
- I primi passi (9 minuti)
- Pilastri di sostegno (8 minuti)
- L'incredibile camminata (11 minuti)
- 2 trailer
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Jack O. Lyroid
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Dolls (1987)
Regia: Stuart Gordon
Anno: 1987
Titolo originale: Dolls
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Dolls è da considerarsi il primo film horror interamente dedicato alle bambole assassine, sebbene il suo successo sia stato oscurato da Chucky, quella che ormai è divenuto il bambolotto malvagio per antonomasia. Stuart Gordon fa una deviazione dallo splatter visto in Re-Animator e si dedica a quella che oggi possiamo definire una tenebrosa fiaba orrorifica. Lo fa in maniera egregia perchè crea una situazione che vede coinvolta la graziosa Judy (a dir la verità bruttina, ma decisamente simpatica) alle prese non solo con la violenza scaturita dalle bambole, ma con il mondo dei grandi troppo presi da se stessi per dare sfogo alle fantasie. Modella così sulla falsa riga del fiabesco un'avventura per piccoli che si confrontano con il mondo e sono gli unici a capire e poter interagire con quello delle bambole. In aggiunta non mancano gli episodi da commedia nera, saggiamente inseriti per non rendere il film troppo teso e godibile da un pubblico seppur non vastissimo, variegato. Chi non ha tempo per sognare per fantasticare è visto come un nemico e senza troppi giri di parole, deve venir eliminato e magari venir tramutato in bambola lui stesso. Il coraggio e l'audacia di Judy ("Hai paura del buio? No, ho paura di quello che c'è dentro al buio") faranno in modo che anche il peterpanesco Ralph possa salvarsi dalla mattanza. Come film è davvero piacevole, equilibrato, con effetti speciali in ordine per l'epoca e l'utilizzo di bambole e pupazzi in quantità industriali, ma ognuno con la sua determinante caratteristica. Sono tutte costruite in maniera artigianale e possono incutere paura ancora oggi. Una fiaba grottesca che si fa apprezzare: sicuramente da riscoprire. Il bluray è uscito veramente da pochi giorni e noi appassionati ci siamo stati diverso tempo. Il lavoro di trasposizione mi pare buono, pecca solo in alcune scene iniziali con le inquadrature sul cielo plumbeo. Gli interni, nonostante la fotografia prediligesse molto l'oscurità, sono degne di un buon prodotto. L'audio italiano ed originale sono entrambi in stereo, mentre gli gli extra potevano sicuramente essere maggiormente curati:
- Galleria fotografica
- Commento del regista (senza sottotitoli)
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Jack O. Lyroid
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La Notte Del Giudizio - Election Year (2016)
Regia: James DeMonaco
Anno: 2016
Titolo originale: The Purge: Election Year
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
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Capitolo conclusivo della saga The Purge, forse un po' troppo bistrattata. Infatti a mio avviso non è niente male, nè considerando le singole pellicole, nè in senso lato come saga intera. Il primo funge da introduzione con la messa a fuoco puntata su un'unica famiglia che subisce il trauma della notte del giudizio, mentre già nel secondo si ampliano gli orizzonti mostrandoci maggiormente gli aspetti sociali di questa orrenda distopia. Ed eccoci con il terzo che abbraccia ancora un insieme più ampio, coinvolgendo la politica e le alte sfere. DeMonaco ha fatto quindi un buon lavoro, studiato dal primo capitolo fino a quello conclusivo, riuscendo a tenere alta la tensione e la curiosità dello spettatore cambiando più volte registro. Sebbene il filone principale sia incentrato su fughe, lotte, sparatorie e violenza, la trama presenta degli approfondimenti non di poco conto. Le tematiche sono attuali ed i riflettori del cinema ci vanno a nozze: se volevate qualcosa di più violento, splatter e fine a se stesso non sarete accontentati. E per fortuna, di grazia. Desiderare una marcetta in più, anche se piccola era nel mio intento e sono stato premiato: ha saputo rinnovarsi in parte ed inserire elementi importanti. Alcune scene sanno troppo di azione ed eroi duri con tanto di dialoghi da macho, ma ci può stare, non deve essere assolutamente una pellicola noiosa di fantapolitica. L'effetto guerriglia urbana questa volta è un po' ridotto ed anche le sevizie e le torture sono calate, ma lo giudico positivo nel complesso abbinato agli altri due capitoli. Buono, veramente buono così come la qualità video del bluray. Scarsini gli extra invece:
- Scene eliminate (8 minuti)
- Dentro La Notte Del Giudizio (6 minuti)
- Un personaggio sotto esame: Leo (4 minuti)
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Jack O. Lyroid
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venerdì 2 dicembre 2016
3% [Stagione 1]
Anno: 2016
Titolo originale: 3%
Numero episodi: 8
Stagione: 1
Bello ed improvviso questo 3%, una serie originale Netflix direttamente dal Brasile (è in lingua originale, ma ci sono i sottotitoli in italiano) che ha come tema la distopia. Dopo la scorpacciata fatta con Black Mirror ecco quindi un'altra maratona che consiglio di fare. Il 3% sta ad indicare la parte della popolazione che merita, attraverso una serie di test di ogni tipo che prendono il nome di Processo, di poter arrivare all'Offshore (il Paradiso in terra) che separa i meritevoli dal restante 97%, povero e indegno. Ogni dodici mesi, chi ha compiuto venti anni può tentare le prove e quindi essere introdotto a quella parte di mondo in cui non ci sono ingiustizie, non esiste povertà, le malattie vengono curate e tutti vivono felici e contenti. Ovviamente non è tutto così semplice e facile: per il benessere di una piccola parte di popolazione sono necessari sacrifici non sempre dichiarati. La trama si sviluppa in soli otto episodi davvero ben fatti. Forse soltanto uno (il quarto o il quinto, non ricordo) è sottotono rispetto agli altri in cui azione, spionaggio, thriller psicologico ed avventura si mescolano. L'unica possibilità che si presenta di fronte a chi tenta il successo non può essere lasciata sfuggire e vedrete nel corso delle puntate a cosa sono disposti i partecipanti pur di passare. Un episodio in particolare (il terzo mi pare) ricorda anche The Experiment, quindi successo assicurato. Ci sono anche le premesse, ovviamente, per una seconda stagione che spero arrivi il più presto possibile.
Non Mangiate Le Margherite (1960)
Regia: Charles Walters
Anno: 1960
Titolo originale: Please Don't Eat The Daisies
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
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Griderò obbrobrio ogni volta che obbrobrio sarà. Questo è il difficile compito e dovere del critico: io, essendo un semplice spettatore, posso anche essere meno indulgente, non avendo la responsabilità di stroncare oppure osannare nessun lavoro. E questo, non è da buttare, ma ha avuto la sfortuna di essere capitato in una serata sbagliata, in cui il tepore del divano mi sollazzava il sonno e lo sbadiglio. Colpo netto, sulla nuca sono state le scene cantate. Neanche eccessive a dire il vero, ma sono pignolo e le noto. La commedia a tratti è anche molto divertente, questo è indiscutibile, forse però si tratta di un tipo di commedia ormai superato, addirittura sorpassato.nel suo mostrare un moderno legame affettivo all'interno duna famiglia americana. Le parti migliori sono quelle relative ai figli, al dover loro badare, al crearsi uno spazio nella società e nella propria intimità, nonostante le continue marachelle ed alla "babele" che quotidianamente creano. Nel complesso gli oltre cento minuti di girato possono risultare dispersivi e vagamente soporiferi.
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