domenica 23 settembre 2018

Frosinone 0 - Juventus 2

Un po' lenti ed un po' inconcludenti, è un dato di fatto che va oltre al risultato. Del resto il Frosinone, un solo punto raccolto da inizio campionato, non è certo una squadra che possa definirsi solida ed inattaccabile. Però se alzano la muraglia in difesa, la Juventus soffre inevitabilmente, forse perchè non riesce a giocare in velocità. Le occasioni non mancano, ma i veri e propri tiri nello specchio della porta sono sporadici e perlopiù sporcati dalla selva di gambe avversarie. Ronaldo non brilla, ma segna la rete d'apertura. Dybala lo imita in negativo, ma il raddoppio arriva da Bernardeschi che sembra, sebbene subentrato a ripresa iniziata, il più in forma di tutti. Non una partita di sofferenza, ma il risultato raggiunto è stato un po' faticato: ciò non toglie che siano tre punti molto preziosi per ribadire il primo posto in classifica ottenuto con la quinta vittoria consecutiva. La sesta considerando l'impresa di Valencia. Possiamo continuare così #finoallafine.

Marina Abramovic. The Cleaner

Firenze ha sempre molto da offrire, al di là delle cose classiche. Ciò non mi preclude la possibilità di vistare Santa Maria Novella e le Cappelle Medicee, ma il motivo principale per la visita odierna era la mostra a Palazzo Strozzi: Marina Abramovic. The Cleaner, Aperta il 21 settembre (e salita anche nelle cronache per essere stata assalita in queste ore) durerà fino al 20 gennaio 2019,. La mostra contiene numerose opere ed installazioni, ma durante la visita è possibile anche poter partecipare e vedere dal vivo alcune performance da lei ideate come "Imponderabilia", realizzata per la prima volta a Bologna nel 1977. Nella giornata di oggi, domenica, erano messe in opera anche "luminosity" e "cleaning the mirror".

Ecco le foto della giornata: Un giorno a Firenze (23/09/2018)

Piazza 24, Empoli

Se capiate ad Empoli, potete provare il ristorante e pizzeria Piazza 24, io lo ho trovato con TheFork, ma mi era comunque stato già consigliato da gente della zona. Prenoto per le 20:30, ma quando mi accorgo che è possibile che faccia un po' di ritardo, avviso via telefono. Per loro non c'è nessun problema, ma comunque arriviamo con neanche dieci minuti in più rispetto all'orario stabilito (l'applicazione consiglia di non sforare i 15 minuti). L'interno del locale è molto ben curato, la temperatura ieri era particolarmente calda ed afosa anche la sera, ma l'aria all'interno era piacevolmente fresca senza esagerare. Il personale è gentile e preparato, sebbene non si dilunghi sulla spiegazione delle pietanze. Avevamo lo sconto del 20% sul menù tranne che sulle specialità del giorno che erano a base di tartufo (ci hanno avvisato prima di procedere con l'ordinazione). Il costo delle pietanze da ristorante è sul caro, ma senza esagerare, il cibo è buono e ben preparato con porzioni che però possono risultare piccole se confrontate con la parte relativa alla pizzeria. Nel complesso una buona uscita per i piatti di pesce che risultano buoni e ben curati (un antipasto cruditè, due primi, una pizza, due dolci, acqua e tre calici per un totale di 65 euro comprensivo di sconto applicato da TheFork + uno sconto personale che gentilmente ci hanno concesso). E' stato inoltre il primo locale con cui ho pagato utilizzando Google Pay.

Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro




sabato 22 settembre 2018

In vigna, Vincanto. Con Capaerrante

Dopo la riuscitissima impresa dell’aperitrekking  di fine luglio, mi sono affezionato alle iniziative di Capaerrante e ho seguito le sue proposte online. Eccoci quindi appena tornati da un’altra originale e suggestiva escursione tra natura, prodotti tipici e canti popolari. La passeggiata di oggi è immersa essenzialmente tra vigneti, ulivi macchia e lecci ed ha come punto di arrivo  dopo un tragitto ad anello  l’Azienda Agricola Caffarelli, grazie alla quale abbiamo potuto gustare una merenda a base di prodotti a Km 0.  La nostra preparata guida GAE (Camilla) nel frattempo ci raccontava aneddoti e storie dell’antica pratica della vendemmia nello specifico o della vita di campagna in generale. Ed attraverso i canti popolari intonati dal trio Vincanto venivano ampliate le nostre conoscenze sulla tradizione della campagna in relazione al vino ed all’olio di queste terre.

Altre date per partecipare a In Vigna, Vincanto:  7 ottobre 2018 e 13 ottobre 2018

Album fotografico In Vigna, Vincanto

venerdì 21 settembre 2018

Death Note - Il Quaderno Della Morte (2017)




Regia: Adam Wingard
Anno: 2017
Titolo originale: Death Note
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies

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Decisamente indegno live action di Death Note. La produzione occidentale mette a segno un immenso autogol con questo lavoro. Infatti fin da subito è chiaro che non si tratta di un semplice film di quelli che possono definirsi "basati su", ma ricalca alcuni aspetti dalla serie originale. Quindi è logicamente rivolto a coloro che sono fan o comunque affezionati al manga o all'anime e che giustamente ne conoscono la storia. Guardarlo senza avere le basi necessarie non avrebbe molto senso. Ed il fatto che a guardarlo possano essere coloro a cui è piaciuta la serie TV o il fumetto, fa sì che questi ne restino delusi. La trama, il nocciolo del film, è completamente stravolta, e non si può fare finta di niente. Light non è per niente logico e deduttivo. Mentre L si avvicina un po' di più al personaggio della serie, ma dobbiamo sforzarci anche troppo. Che sia ambientato a Seattle invece che in Giappone conta poco: ci poteva anche stare una certa vena di occidentalizzazione. Ma diventa un prodottino per bimbiminkia che snatura in tutto e per tutto l'originale Death Note. Risultato penoso e fuorviante.

Google Pay attivo in Italia

Già da qualche tempo era possibile scaricare Google Pay, ma ufficialmente da un paio di giorni è utilizzabile come servizio di pagamenti online. E’ arrivato un po’ in ritardo rispetto alla concorrenza, ma può fare affidamento su di un numero molto elevato di dispositivi Android per quanto riguarda gli utilizzatori e su un numero altrettanto elevato di partner commerciali. Per poterlo utilizzare è necessario possedere una carta di credito (vanno bene anche le prepagate) che sia compatibile con il servizio. Nel mio caso la Visa rilasciata da Nexi tramite Banca Mediolanum è operativa. Ovviamente un altro requisito è quello di avere un account Google ed accedervi da smartphone (con Android 5.0 o superiore). Per usarlo, una volta completata la registrazione della carta, basterà sfruttare il dispositivo avvicinandolo ad un POS (di quelli contactless) con attivo il modulo NFC senza la necessità di aprire l’applicazione, ma soltanto attivando lo schermo. Per le spese superiori ai 25 euro sarà necessario inserire un PIN, o dare il consenso tramite impronta digitale (ancora più comodo). Impostando come metodo di pagamento predefinito, si può usare Google Pay anche per gli acquisti online sfruttando il web o le varie applicazioni dei partner (ad esempio Ryanair, Vueling, Booking). Chissà se con il passare del tempo, oltre ad utilizzare sempre meno i contanti, useremo meno anche le carte fisiche.

giovedì 20 settembre 2018

Death Note [Stagione 1]




Anno: 2015
Titolo originale: Desu Noto (デスノート)
Stagione: 1
Numero episodi: 37
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Death Note: me ne parlò Contessa per la prima volta diversi anni fa. Del manga. Fui molto interessato e colpito, ma raramente leggo i fumetti. Mano a mano che passava il tempo però iniziai a vedere in giro (sul web o in RL) sempre più gadget o prodotti relativi a Death Note. Poi mi sono accorto che è uscita la serie TV (dorama per non continuare ad usare termini errati) su Netflix ed ho così iniziato a guardarlo con sfizio, fino a che non lo hanno tolto. Eh già, è sparito all'improvviso dalla loro programmazione, ma non li ho odiati, li volevo soltanto segnare nel mio quaderno della morte. Quando è riapparsa, non mi sono precipitato subito a vederla, ma ho atteso fino a pochissimi giorni fa. ed è stato di nuovo amore. Netflix ha comunque suddiviso la serie in 37episodi totali, quando dovrebbero essere soltanto 11. Ovviamente ha agito sulla durata di ogni singola puntata. E' una serie bellissima secondo me, da effetto WOW. Perchè si tratta di un thriller ai limiti dell'horror, con venature neanche troppo leggere di fantastico. Ma la cosa bella è la logica, esaltata fino all'eccesso con cui i protagonisti si sfidano tra loro. Deduzioni, teorie, elucubrazioni, indagini, cospirazioni, idee pianificate nei minimi dettagli. E quella punta di giapponese che rende determinati ragionamenti quasi assurdamente incomprensibili per noi occidentali. Da guardare tutto d'un fiato.

mercoledì 19 settembre 2018

Valencia 0 - Juventus 2

Certe il volte il pallone può essere maledetto. Anche quando tutto dovrebbe girare per il meglio, arrivano uno dietro l'altro episodi che possono cambiare il risultato della partita. Il primo tempo raccoglie in maniera esponenziale un po' di tutto. La Juventus sbaglia tre occasioni da rete, che se lo vai a raccontare sembravano già segnati, perde Kedhira per infortunio, ma soprattutto viene espulso (obiettivamente senza alcuna ragione plausibile) Cristiano Ronaldoalla mezzora. C'è anche tempo per una traversa bianconera, sulla cui azione poi viene fischiato il rigore a nostro favore realizzato da Pjanic. Che ribadisce,sempre su rigore ad inizio secondo tempo. La ripresa sarà tutta di sofferenza, con la Juventus che difende e gli spagnoli (di merda? ops) che attaccano. Le occasioni sfavorevoli continuano: entra Duglas Costa e lo azzoppano in area di rigore, costringendolo ad uscire per Rugani. Lui, sfortunato, si trova a vincere un contrasto aereo nella nostra di area durante i minuti di recupero: l'arbitro assegna calcio di rigore agli avversari. E niente, viene parato. Juventus 2 - Fato Malevolo 0. Avanti per la prossima.

martedì 18 settembre 2018

Ready Player One (2018)




Regia: Steven Spielberg
Anno: 2018
Titolo originale: Ready Player One
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Era da tanto tempo che aspettavo questo film, cioè da quando lessi il libro più di sei anni fa. Sapevo, speravo, che la trasposizione cinematografica sarebbe stata sensazionale, e del resto mischiare la cultura pop degli anni ottanta, con il futuristico mondo dei giochi virtuali, oggi è un lavoro che la moderna tecnologia ti permette di compiere nel giusto modo. Specialmente se a dirigere il tutto è un mostro sacro come Steven Spielberg. E sono sicuro di una cosa: si è divertito da matti. Per la recensione sulla trama rimando a quella relativa al libro, perchè sebbene ci siano state delle modifiche, magari relative soprattutto ai diritti, il concetto resta più o meno invariato. Per noi che gli anni ottanta li abbiamo vissuti in pieno e divorati in ogni loro forma, da quella musicale a quella videoludica, passando ovviamente per quella cinematografica questa pellicola è già un must, un cult. Qualcosa che di nostalgicamente divertente, messo in campo in una concezione fantascientifica e futuristica. Davvero difficile chiedere di più. Non è pesante, scorre ottimamente sia nelle parti fantastiche con un uso massiccio (anzi: totale) di CGI, sia in quelle ambientate nel distopico mondo reale. Ma può essere apprezzato anche da un pubblico più "vecchio" che quegli anni li ha comunque cavalcati sebbene non più adolescente. E coloro che invece sono più giovani possono prenderne spunto per riscoprire lavori e giochi del passato, proprio perchè credo sia un'opera adatta a tutti, che prende a mani basse ed omaggia senza tregua (addirittura Shining, pazzesco) tutto ciò un tempo era il top. Da vedere assolutamente.

Questa versione è stata un po' denigrata dal mondo collezionistico in quanto un po' monca rispetto ad altre di taratura internazionale. Boh, la gente si accontenta difficilmente, ma a me non dispiace, ho speso peggio i miei soldi. La custodia, racchiusa in una slipcover di cartoncino molto sottile, è a forma di VHS. Niente di nuovo, ma diciamo che segue (ed in questo caso molto più giustamente rispetto ad altre uscite) una moda lanciata recentemente. Ha più senso qui, piuttosto che in Top Gun almeno per quanto concerne i contenuti. Dentro abbiamo un poster a colori e 9 spillette (guarda caso ne colleziono diverse) relative a questo film ed altri prodotti anni 80. Il disco bluray è soltanto uno, ma porta con sè un ottimo audio DTS HD MA anche per la nostra traccia e contenuti speciali (1 ora e 58 minuti) che sono anche più belli ed interessati di tutta la pellicola. Insomma, un'insieme di documentari e making of che solo quelli ti fanno sbavare.






domenica 16 settembre 2018

Cecco and Teal married

Eccolo, anche il Cecco si è sposato. E dopo aver girato tutto il mondo e tutta l'America , da est ad ovest, Losanna, Eindhoven,  Boston e Bolder si è fermato in California (più in là c'erano solo le Hawaii) ed ha trovato Teal. E chissà cosa le ha raccontato per convincerla. Fatto sta che ha detto il fatidico sì alla proposta ed hanno organizzato il matrimonio tra le colline toscane nel Borgo di Pietrafitta. Per tutti noi amici del fondo, molto più semplice rispetto alla classica Las Vegas. E Teal ha detto "sì"anche durante la cerimonia, rigorosamente in inglese e celebrata da un(a) reverendo. Nonostante noi del fondo, in qualità di rappresentanti dell'italiana stirpe, fossimo in minoranza durante i festeggiamenti, abbiamo saputo dare il nostro contribuito. Le radici non si scordano, restano salde, sebbene in alcuni casi ci si veda soltanto una volta all'anno o anche meno. La lontananza è soltanto un appiglio di tipo geografico. Auguri a Francesco ed alla "madre dei suoi figli". Diomadonna.

Album fotografico Cecco and Teal married

Juventus 2 - Sassuolo 1

La prima partita di Squama allo Stadium (anzi no, la redazione di VER è venuta a sapere che non ha trovato i biglietti) sarà certo da ricordare. Cristiano Ronaldo si sblocca e segna una doppietta regalandoci altri tre punti, validi per la nostra attuale solitaria corsa verso lo Scudetto. E Duglas Costa impazzisce, facendo un fallo sconsiderato, reagendo ed addirittura sputando indegnamente all'avversario. Tutto questo durante i minuti di recupero e con un vantaggio nostro di due reti a zero. Boh, inconcepibile. La Juventus comunque si limita quasi a fare il compitino: il primo tempo non esalta, nel secondo accelera, ma neanche in maniera così cristallina. A conti fatti sono numerose le occasioni da rete che non si concretizzano, e proprio sul finale si rischia troppo, sia per gli errori di Costa, sia per impalpabilità della fase difensiva. Speriamo però che la vittoria dia la giusta tranquillità a chi è troppo nervoso ed a chi non capisce che le partite durano #finoallafine.

giovedì 13 settembre 2018

Sulla Mia Pelle (2018)


Regia: Alessio Cremonini
Anno: 2018
Titolo originale: Sulla Mia Pelle
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies

La storia di Stefano Cucchi, i suoi ultimi giorni di vita, su Netflix ed anche in alcune sale. Cucchi non era un eroe, Cucchi non è un martire. Sarà però un simbolo, in maniera oggettiva ed assolutamente non politicizzata, di una storia di abusi di potere ed ingiustizie. Il film è girato bene, interpretato da Alessandro Borghi in modo impeccabile, ed un film forte. Toccante. Emozionante. Ti carica di rabbia, ma non di quella cattiva. E’ una rabbia dovuta al fatto che puoi sentirti decisamente impotente. E la figura di Cucchi è una di quelle che può accendere empatia da parte del pubblico, ma che in un certo senso è pure distante dall’uomo comune. Un uomo che ha sbagliato? Più di una volta? Non importa, perchè gli errori capitano e ci sono quelli gravi, nessuno dice di no. Ma la pena e la colpa dovrebbero essere misurate.  Non è facile immedesimarsi esattamente in lui, ma viene naturale farlo per quanto riguarda la situazione che lo ha visto soccombere in maniera del tutto spropositata sotto i colpi di tutto ciò che non è giusto. La pellicola di Cremonini non è un documentario, ma resta fedele agli avvenimenti (i fatti sono talmente recenti e passati su ogni tipologia di mass media che è difficile dimenticare) senza dare un giudizio nè sul suo personaggio, nè sugli aguzzini che hanno fatto sì che morisse. Qualcuno ha esagerato. Qualcuno è colpevole. E’ indubbio questo fatto. Eppure anche la giustizia non è andata mai oltre, si è messa da parte. Voglio però parlare del film più che della trama: una acuta e cristallina prova di coraggio cinematografico. Ci voleva Netflix per averlo in così breve tempo nelle case di tutti.

martedì 11 settembre 2018

Xiaomi Mi Band 2

Premessa: il mio Xiaomi Mi Band 1s andava alla grande. Mai lo avrei voluto sostituire. Purtroppo però, quando ormai era troppo tardi, mi sono accorto di avere al polso soltanto il laccino. Mentre il corpo era perduto chissà dove. Mi faccio un giretto sia su Amazon che su altri store online, ma non riesco a trovare il medesimo modello (per me il discorso della batteria era una cosa fondamentale) che venga consegnato in tempi che mi aggradino. Così viro sul modello più nuovo, ovvero lo Xiaomi Mi Band 2. Più carino esteticamente certo, ma questo appunto a scapito della durata della batteria. Infatti è dotato di un piccolo schermo che mostra oltre all’orario, anche il conteggio dei passi. E’ sempre un prodotto base rispetto ad altri modelli più performanti, ma a me basta così, ed il fatto che lo schermo non sia sempre attivo può essere più utile che inutile. Almeno per la durata della batteria. Ricordo che si tratta di una spesa che sta poco sopra i 20 euro compresa di spedizione.
Comunque veniamo al prodotto in sè: la confezione è piccola e compatta. Contiene lo stretto necessario: il corpo, il cinturino in gomma ed il carica batterie USB di tipo proprietario. Insomma il solito. Come dicevo questa versione è dotata di un piccolo schermo OLED, ben visibile anche in condizioni di luce intensa, ed ha integrato il sensore cardio. Come quello del suo predecessore, non fa un monitoraggio costante, ma soltanto quando viene attivato. Purtroppo il sensore deve essere bene posizionato sul polso, e diciamo che ho faticato più volte per poterlo provare correttamente. Il Mi Band 2 si interfaccia con gli smartphone che hanno l’applicazione Mi Fit attraverso l’accoppiamento bluetooth. Anche in questo caso ho sudato sette camice per dissociare il vecchio dispositivo, ormai non più in mio possesso, ed abbinare il nuovo per la prima volta. Una volta fatto però è tutto semplice come una volta e si possono vedere tutti i dati come da abitudine, ed utilizzare il bracciale per sbloccare lo smartphone, farlo vibrare come sveglia, tenere traccia delle proprie attività fisiche ed allenamenti... Inoltre dalle impostazioni possiamo decidere cosa può essere mostrato e cosa no nel display. Per attivare le varie voci, basta agire sul pulsante circolare posizionato nella parte inferiore dello schermo, oppure (se attività questa modalità) semplicemente alzando il polso. Dal canto mio, cerco di tenere molte di queste opzioni, come anche le notifiche, disattivate, perchè per l’utilizzo che ne faccio mi basta collegarlo una volta al giorno allo smartphone e caricare i dati raccolti. Il resto ho paura che agisca troppo sulla durata della batteria. Per adesso, utilizzandolo da troppo poco tempo, è difficile stabilire quanto possa durare: di sicuro meno dei mesi del Mi Band 1s. Conto di farci circa due settimane o poco più, in base anche alle volte che utilizzerò il display per visionare le statistiche.

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Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 7.1

L'ultimo aggiornamento risaliva a fine giugno, ma con l'estate agli sgoccioli è arrivato l'aggiornamento alla versione 7.1 dello Shield Experience Upgrade. Nonostante i soli 56 mega di questo pacchetto, le novità non sono poche, e torna finalmente, almeno dal mio punto di vista, la possibilità di poter agire sulla console riavviandola oppure spegnendola. Queste due funzioni infatti non erano più presenti e restava soltanto la sospensione. Personalmente uso il power off spesso perchè non sempre accedo alla Nvidia Shield TV tutti i giorni e lasciarla spenta alcune volte risparmia anche l'utilizzo della batteria del joypad. Comunque ecco le novità qui introdotte:

Geforce Now:
Nuove app e giochi:
  • DAZN 
  • Suzy Cube
  • Sir Questionnaire
  • Evoland 2
  • Implosion - Never Lose Hope
  • Clockwork Tales: Of Glass And Ink
  • SnakEscape
  • Stickman Soccer 2018
Miglioramenti:
  •  Abilitata l'opzione Nvidia Share
  • Aggiunte le opzioni di restart e spegnimento nelle impostazioni rapide
  • Nuovo collegamento per sospsendere la Nvidia
  • Aggiunta la modalità display 120 Hz
  • Aggiornamenti firmaware per Sheild Controller e Shield Remote

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lunedì 10 settembre 2018

Jack Ryan [Stagione 1]




Anno: 2018
Titolo originale: Jack Ryan
Stagione: 1
Numero episodi: 8
Iscriviti a Prime Video

E' la mia prima serie TV vista con Prime Video di Amazon, il servizio di streaming compreso nel pacchetto per i clienti che si abbonano a Prime. Jack Ryan è uno dei personaggi chiave ideati da Tom Clancy e sono numerosi i libri, ma anche i film che lo vedono come protagonista. Amazon, in una sua produzione originale, decide di sfruttare questo franchise in chiave moderna. Fin dalla puntata pilota, l'approccio è stato positivo. Ci sono tutti gli elementi basilari del buon thriller di spionaggio ed anche le immagini e le scenografie delle grandi produzioni. Il Jack Ryan che vediamo in questi otto episodi (forse l'unica pecca è data dal numero ristretto di puntate di questa prima stagione) come detto è inserito nel contesto geopolitico odierno, e deve far fronte alle minacce terroristiche mediorientali contro l'occidente. E' un buon mix tra originalità delle situazioni nuove ed elementi pescati dalla penna di Tom Clancy. Attuale ed al tempo stesso un omaggio sensato del personaggio. Tutto il contorno ed il contesto creano una storia credibile, in cui la linea tra buoni e cattivi è netta, ma c'è anche molto spazio per farsi domande su cosa sia effettivamente giusto o sbagliato. Insomma, una serie riuscita sotto tutti gli aspetti.

domenica 9 settembre 2018

Piombino sotterranea

Un'esperienza davvero unica quella di questo pomeriggio che ci ha visti entrare nelle viscere di Piombino e scoprire una realtà sotterranea risalente alla Seconda Guerra Mondiale ed andata perduta nel corso dei decenni successivi. Si tratta di un'apertura straordinaria (prossimo appuntamento domenica 16 settembre dalle ore 10:00 alle ore 19:00) del rifugio del castello con la visita guidata a cura di Giampiero Vaccaro. Partiti dal Piazza Umberto I, in prossimità del mercato coperto, il tutto è avvenuto in via gratuita grazie alla promozione degli Assessorati alla Cultura ed ai lavori Pubblici con l'ausilio del Quartiere Porta a Terra. I rifugi antiaerei risultavano una delle poche ancore di salvezza per la popolazione in caso di attacco della città, ambito punto strategico e militare sia per il porto che per le sue industrie siderurgiche. La galleria in questione avrebbe potuto ospitare fino a 140 persone e collegare via del castello con via delle mura: i lavori furono iniziati a gennaio del 1943 per poi concludersi nel successivo autunno, senza però essere effettivamente terminati. La galleria infatti non fu interamente completata, ma soltanto messa in sicurezza nella parte scavata. Nel maggio del 1944 una bomba danneggiò gravemente l'entrata dalla parte del castello, quella in cui i lavori erano proceduti più celermente. Durante questo attacco morirono 41 civili ed alcuni soldati che non erano riusciti a raggiungere il tunnel. Le spiegazioni del Vaccaro sono complete ed interessanti, il valore aggiunto di questa esperienza.

Album fotografico

Baby Driver - Il Genio Della Fuga (2017)




Regia: Edgar Wright
Anno: 2017
Titolo originale: Baby Driver
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Non mi ha convinto più di tanto. Cioè, buono tutto, dalla colonna sonora (soprattutto) alle scenografie ed alle scene di azione. Ma non è niente che lascia il segno, perchè abbiamo già visto questo in tante altre pellicole. Per non parlare della trama, che non aggiunge niente al classico film da colpo e rapina. Non è insomma come Hell Or High Water tanto per non allontanarsi dal genere. Ed è pesantemente meno serio, quasi un gioco. L'unico dettaglio che caratterizza il personaggio principale Baby (Ansel Elgort) è l'acufene. Così ascolta costantemente brani musicali con il suo ipod (ma usa anche vecchie cassette analogiche) e questo è un espediente per introdurci una colonna sonora piacevole e varia. Per il resto è un insieme di fughe in macchina e sparatorie. Artisticamente ben fatte e non esagerate ai livelli dei Fast & Furious, ma insomma la solfa è un po' quella, o quella di Taxxi... Non mi raccontano niente di nuovo. Ed anche se nel complesso c'è qualcosa di più rispetto a fughe ed inseguimenti (le prime pesano di più sulla bilancia, anche come metafore) e può avere un risvolto più profondo, resta un lavoro a metà per la mancanza di originalità.

Edizione: steelbook
Artwork, non eccezionale, anzi un po' minimalista. Questo steelbook, attualmente è già non disponibile (se non presso terzi) su Amazon, quindi se vi interessa affrettatevi. Io l'ho preso con la promo 5X30 degli steelbook Universal. La traccia audio italiana disponibile è in 5.1 DTS HD MA ed ha i seguenti extra:

  • 2 commenti audio
  • Scene allungate e eliminate (20 minuti)
  • Dietro le quinte (45 minuti)
  • Animatic (36 minuti)
  • Prove e pre produzione (17 minuti)
  • Videoclip "blue song"
  • Galleria completa di storyboard
  • Promozione e altro (21 minuti)


sabato 8 settembre 2018

La leggenda di San Cerbone, luminara a Baratti

E' da diverso tempo che a Baratti si celebra questo evento dedicato a San Cerbone, ma è la prima volta che mi capita di potervi assistere.Negli ultimi tempi la tradizionale luminara di Baratti è comunque divenuto un avvenimento suggestivo, non solo dal punto di vista religioso, ma anche da quello turistico, riuscendo, in maniera ancora un po' acerba, ad attirare un numero consistente di visitatori. Ma perchè questa luminara? Da cosa deriva? La storia e la leggenda raccontano della traversata delle spoglie di Cerbone, già stato vescovo di Populonia e scampato alla morte per mano dei Vandali (con la V maiuscola che sta ad indicare la popolazione) che vollero darlo in pasto ad un orso, il quale però si rifiutò addirittura inginocchiandosi di fronte al santo. Cerbone divenuto vecchio e spostò la propria residenza all'isola d'Elba dove morì dopo anni di preghiere, ma volle che le proprie spoglie venissero sepolte a Baratti. Ed è qui che la leggenda narra di una forte tempesta durante la traversata, che però pareva placarsi all'avanzare dell'imbarcazione con il suo corpo. Ad accompagnarli c'erano quaranta barche illuminate a festa ed anche sulla spiaggia del Golfo erano state sistemate fiaccole e fuochi per attendere i suoi resti mortali. Tutto questo mentre i Longobardi che quel 10 ottobre del 575 assediavano la zona, avrebbero potuto attaccare le imbarcazioni che invece tornarono sane e salve sull'isola. Oggi, per motivi turistici, questa celebrazione viene anticipata a settembre, e la partenza delle imbarcazioni è dal vicinissimo porticciolo di Baratti.

Atomica Bionda (2017)




Regia: David Leitch
Anno: 2017
Titolo originale: Atomic Blonde
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Bella spy story sia per ambientazione (la Berlino mitica durante il crollo del muro), scene colme di azione, trama con numerosi risvolti, ma dobbiamo ricordare anche l'accurata scelta per la colonna sonora. Un po' nostalgico, ma decisamente moderno nella fattura, con scenografie che ricordano perfettamente una Berlino ormai mutata considerevolmente, ed un action movie con moltissime scene interessanti di combattimenti corpo a corpo, inseguimenti, ma anche sparatorie e tutto ciò che può rientrare in un bel lavoro di spionaggio. La paura principale è che potesse essere una sorta di film più leggero e ed un po' più simile alla commedia di quanto richiedesse  la trama. Almeno i primi minuti mi avevano dato l'impressione che potesse esserci questa possibilità. Invece, fortunatamente, è serio, non ci sono macchiette o presunte gag, battute idiote o strizzatine d'occhio per il pubblico da pop corn. Anzi, non risparmia, pur senza esagerare, scene di sangue e morti. Nel complesso la trama purchè interessante, intrigante e colma di colpi di scena o presunti tali, non è all'altezza della confezione. Minuziosamente dettagliato nel montaggio, nella fotografia, nell'utilizzo delle luci al neon e degli ambienti più oscuri, nell'utilizzo intelligenti dei costumi e nella prova passata a pieni voti dal cast (Charlize Theron, James McAvoy), mi aspettavo una storia di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso, ma nel mio caso non è così.

Edizione: steelbook
Versione steelbook della Universal con un artwork dalla grafica che ricorda i fumetti, abbiamo un disco bluray perfetto visivamente. La traccia italiana è in DTS 5.1 mentre gli extra sono i seguenti:

  • Scene eliminate / prolungate (7 minuti)
  • Benvenuti a Berlino (5 minuti)
  • Le bionde hanno più fegato... e armi (7 minuti)
  • Maestra dello spionaggio (4 minuti)
  • Anatomia di una scena di combattimento (8 minuti)
  • La storia in movimento (4 minuti)
  • Commento audio



venerdì 7 settembre 2018

La Terra Dei Morti Viventi (2005)



Regia: George A. Romero
Anno: 2005
Titolo originale: Land Of The Dead
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Quarto film della serie sugli zombi di George Romero: segue, come già ci aveva abituato il regista, a distanza di anni dal terzo (Il Giorno Degli Zombi del 1985). I primi due, La Notte Dei Morti Viventi e Zombi sono rispettivamente del 1968 e del 1978. Una saga duratura nel tempo quindi, che proietta il mondo in una sorta di terra ucronica post apocalisse e leggermente futuristico. Ma come negli altri film Romero tende a dare una visione critica per quanto riguarda la società, evidenziando il potere di pochi che cercano di sopraffare i meno fortunati. Con la cornice degli zombi e le dovute differenze, diciamo che potrebbe in un certo senso ricordare pellicole come ad esempio 1997: Fuga Da New York. In salsa un po’ più moderna, e meno fantascientifica. Difficile quindi vederci qualcosa di originale, sebbene l’impronta di angoscia riguardante i non vivi sia sempre valida. Per quasi tutto il film tuttavia sia ha la sensazione che gli zombi siano soltanto dei gadget da utilizzare per dare maggior valore alla storia, che più o meno poteva sopravvivere ugualmente in qualsiasi altro contesto. In poche parole: l’assedio degli zombi ed il loro sostituirsi alla società viene meno. Il film è maggiormente di azione rispetto agli altri, con sotto trame che spaziano da un contesto all’altro. Non mancano le scene splatter, molto più realistiche, per giovinezza del girato, ma insomma di tensione ce ne è poca. E sembra un film come tanti.

Edizione: bluray
Classica edizione Universal, buona la resa video nonostante la predominanza delle scene scure, ed anche la traccia italiana fa il suo dovere. Gli extra sono divisi in un menù secondo me troppo vasto per la durata dei contenuti:
-          I resti (3 minuti)
-          Quando Shaun incontrò George (13 minuti)
-          Effetto zombie (3 minuti)
-          Scene di massacro (2 minuti)
-          Riportare in vita lo storyboard (8 minuti)
-          Prove di urlo (1 minuto)
-          Ancora vivi (13 minuti)
-          Un giorno con i morti viventi (8 minuti)
-          Riportare in vita i morti (10 minuti)
-          Commento audio del regista

giovedì 6 settembre 2018

Senza Lasciare Traccia (2016)


Regia: Gianclaudio Cappai
Anno: 2016
Titolo originale: Senza Lasciare Traccia
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ad essere sincero, nonostante ne abbia sentito parlare in maniera esaltante, lo ho trovato un film ambiguo ed a metà tra il fatto bene e l’inutile. Fortunatamente la parte positiva è leggermente più forte della negativa. Ciò che non mi piace è l’inconcludenza della trama, che spazia dal thriller misterioso al revenge movie leggero. E’ dotato di una buona fotografia e gli spazi, ora angusti, ora estesi si amalgamano bene tra loro. I personaggi restano credibili, anche se spesso si ha la sensazione che siano lì esclusivamente per allungare il minutaggio della pellicola. Altre volte invece contribuiscono positivamente al realismo. Secondo me non resterà nella storia dei migliori film di sempre, ma come prima prova del regista possiamo dire che siamo di fronte a qualcosa di più che accettabile.

Edizione: DVD
Dal punto di vista estetico, questa versione digipack non fa una piega. Veramente bella e curata, sia per l’artwork che non risulta anonimo, sia per l’interno che contiene anche un booklet di 22 pagine a colori nella nostra lingua. La qualità video soffre un po’ del formato utilizzato, sgrana in alcune occasioni (il cappotto della moglie, la parete bianca dell’albergo etc) ed anche la traccia audio (soltanto originale italiana) è in semplice stereo senza stupire. Gli extra:
-          Purchè lo senta sepolto (2006) (18 minuti)
-          So che c’è un uomo (2009) (30 minuti) + versione con sub eng
-          Commento audio del regista

mercoledì 5 settembre 2018

Suits [Stagione 3]



Anno: 2013 - 2014
Titolo originale: Suits
Stagione: 3
Numero episodi: 16
Acquista su Amazon (boxset stagioni 1-3)
Guarda Netflix GRATIS
 
Niente di eccezionale, ma già lo si sapeva. La terza stagione di Suits prosegue  tranquillamente, ma diviene sempre più una telenovela. Almeno nella parte in cui i ricchi e potenti, in questo caso i soci dello studio legale, si scontrano tra di loro, si minacciano, si fanno guerre territoriali e così via. Quindi perde un po' tanto nonostante le aspettative non fossero poi così alte. Resta il fatto che continua a farmisi piacere almeno per quanto riguarda la scorrevolezza. Le puntate, sebbene lunghette, passano velocemente e in mancanza di altre serie, occupano bene il mio tempo.

martedì 4 settembre 2018

L'Insulto (2017)


Regia. Ziad Doueiri
Anno: 2017
Titolo originale: L’Insulte
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Non so come, e non mi vengono a mente esempi concreti, ma di solito i film del vicino e medio oriente, li trovo spesso stucchevoli per colpa di quella sensazione di commedia simpatica a tutti i costi ed un po’ francese. Insomma, magari anche se belli si fanno stare con poco sforzo sulle palle. L’Insulto è invece un film drammatico a pieno titolo, un po’ troppo legal thriller (passatemi la generalizzazione del termine), ma almeno non ha quegli ingredienti da teatrino mescolati. Ed inoltre riesce ad instillare nello spettatore curiosità su di un tema praticamente mai utilizzato nel cinema. La questione palestinese, ma quella di serie B, ovvero quella che non riguarda il conflitto tra arabi ed ebrei in Israele. Qui siamo a Beirut, Libano. Per molti anni punto di riferimento occidentale di un Medio Oriente instabile e devastato da lotte, guerre, dittature e tanto altro. Ma anche il Libano ha le sue ombre, i suoi scheletri nell’armadio, i suoi profughi palestinesi che non sa come gestire, come mandar via, come integrare con la popolazione locale. Insomma, i palestinesi sono un problema. E le ferite della lunga guerra civile, il rapporto con i vicini arabi o con il nemico Israele, sono cose che nonostante gli anni si recuperano con estrema difficoltà. Il mondo è un po’ uno schifo, questo lo sappiamo, e basta un insulto, una frase detta con rancore, per riaccendere focolai e magari scatenare guerriglie urbane o anche guerre. I ricordi fanno male, e colpiscono tutti. Libanesi e non libanesi. Sorvolando sulla trama, la pellicola è abbastanza super partes, racconta una semplice storia utilizzando emozioni e rancori dei protagonisti in egual misura. Interessante per approfondire determinati fatti storici, forse messi in ombra da altri argomenti più di moda.

Edizione: bluray
Qualità video impeccabile, audio italiano in DTS HD MA e questi extra:
-          Intervista al regista (13 minuti)
-          Trailer

lunedì 3 settembre 2018

Happy! [Stagione 1]

Anno: 2017
Titolo originale: Happy!
Stagione: 1
Numero episodi: 8
Guarda Netflix GRATIS

Ogni tanto mi appariva tra i suggerimenti di Netflix, ma vista la locandina me ne stavo un po' alla larga. Non volevo, con tutto il rispetto, qualcosa di simile a Chi Ha Incastrato Roger Rabbit. Poi invece ho iniziato la prima puntata, così giusto per provare. E beh, basta proseguire per qualche minuto e si capisce che può essere una serie davvero interessante. Anzi, forse qualcosa di più che interessante. A partire dalla figura di Christopher Meloni, la reincarnazione perfetta, tipica, piena di luoghi comuni, del poliziotto noir che ha gettato la propria vita nel cesso. Happy! gira tutto intorno a lui, in maniera cupa, sporca, violenta. Proprio come piace a me. La trama è basilare, non abbiamo grandi colpi di scena  tutto si svolge in maniera abbastanza lineare. Il buono, che sarebbe il protagonista Nick, deve fare i conti contro se stesso ed un bel numero imprecisato di nemici. Non esiste un unico villain, ma c'è quello che funge da mente diabolica e quelli più fisici. Insomma, è roba da vedere, ed otto puntate passano davvero velocemente. 

domenica 2 settembre 2018

Parma 1 - Juventus 2

Terza gara del campionato. Terza vittoria, forse la più complessa. L'importante restano i tre punti, non dobbiamo lasciare niente per strada. Complimenti comunque ad un Parma che ricorda quello delle meraviglie di tanti e tanti anni fa. La nostra formazione è ancora una cosa nuova, ce lo possiamo permettere da una parte ed è una necessità dall'altra. Infatti una rosa come quella di questo anno è impressionante ed Allegri deve scegliere gli uomini giusti al momento giusto nel ruolo giusto anche per sperimentare cose nuove che ci permettano l'avanzata non solo in campionato, ma pure in Coppa. Fatto sta che la difesa di oggi l'ho vista un po' ballerina e quando i parmigiani hanno pareggiato, non avevo più tutte quelle certezze che tenevo con il Chievo alla prima giornata. Certo, di occasioni ne abbiamo avute, ma neanche loro si sono tirati indietro. Quindi questa è stata una partita non molto semplice. Dai e dai siamo riusciti a sbloccarla e la consapevolezza di poterlo fare è buona cosa. Come buona cosa è anche non sottovalutare nessun avversario e nessuna tappa del nostro cammino #finoallafine.

sabato 1 settembre 2018

Big (1988)




Regia: Penny Marshall
Anno: 1988
Titolo originale: Big
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Una delle fresche commedie, tra le più pulite degli anni ottanta, che hanno invaso la mia infanzia. Ed appena l'ho rivisto hanno suonato dentro di me le esclamazioni e le frasi rimaste per anni nel mio bagaglio culturale come "gagliardo" o "E basta? E ti pagano per questo? Cretiiini" o ancora il balletto cantato con cui il comunque giovane Tom Hanks convince il proprio amico a credergli. Preferisco di gran lunga questo alla suo forse (non credo lo sia) predecessore italiano Da Grande con Renato Pozzetto. Questo lo considero più mitico per decine di scene, anche se a ben guardare la trama resta fin troppo semplice ed arrangiata in un finale frettoloso. Anche se rivisto risulta ancora divertente e spensierato a più riprese senza dover essere preso troppo sul serio, senza uno stucchevole senso di moralità e di buoni propositi che in altre commedie aleggia fin troppo pesantemente. 

Edizione: DVD
La versione che posseggo è quella con doppio disco e la dicitura italiana "formato famiglia". Il primo DVD contiene il film, qualità accettabile per l'età e per il formato, audio italiano in stereo e come extra soltanto il trailer originale. Il secondo disco contiene gli extra:

  • Featurette (1 ora e 13 minuti)
  • Scene tagliate (15 minuti)
  • 2 trailer
  • 2 spot TV

DAZN su Nvidia Shield TV

Siamo arrivati a settembre ed ormai più o meno tutti sanno che DAZN è un nuovo servizio streaming per poter guardare in diretta alcuni avvenimenti sportivi. In Italia per farla breve si è aggiudicata la visione di 3 delle 10 partite della Serie A in programma. In particolar modo l'anticipo del sabato alle 20:30, l'anticipo della domenica delle 12:30 ed una partita della domenica delle 15:00. E' chiaro quindi che per poter vedere tutte le partite della propria squadra, nel mio caso la Juventus, non basta avere un unico abbonamento ad una piattaforma (Sky ha le restanti 7). Stasera i bianconeri giocano per la prima volta ad un orario trasmesso da questa piattaforma e godibile quindi via streaming.

Cosa serve per utilizzare DAZN?
DAZN è fruibile via web utilizzando un qualsiasi browser, che sia Chrome, Firefox o altri, ma ovviamente esistono applicazioni sia per Smart TV (non tutte) sia per smartphone o dispositivi come console o nel mio caso Nvidia Shield TV. E' altresì necessario essere dotati di una linea dati, mobile o fissa a seconda dei casi, per riuscire a vedere le dirette in streaming. Per la qualità standard via telefono dichiarano che bastino 2 Mbps fino ad arrivare ad 8 Mbps per la massima qualità su televisori. Secondo me per andare sul sicuro è necessaria la Fibra a casa. Anche in questo caso, non sono mancate polemiche e disservizi per quanto riguarda la fruibilità delle partite più importanti. Speriamo che da questa sera abbiano sistemato tutto ciò che non andava

Quanto costa?
Il primo mese DAZN è gratuito per tutti. Poi passa a 9.99 euro al mese e può essere disdetto in qualsiasi momento, non prevede abbonamenti forzati. E' possibile usarlo su 6 dispositivi, 2 dei quali in contemporanea. Se inoltre si è clienti Sky (con alcune regole che potrete cercare altrove) si possono acquistare ticket mensili o pacchetti che vanno da 7.99 euro a 59.99 euro per l'abbonamento di 9 mesi. I clienti TIM che hanno sia un piano telefonico fisso sia quello mobile invece possono fare l'attivazione usufruendo dei primi due mesi gtratuiti.

Cosa offre DAZN?
Oltre alle 3 partite per giornata calcistica, in diretta (o anche in differita) con commento in italiano, della Serie A sono anche visibili tutte le partite della Serie B italiana, tutte le partite della Liga spagnola, tutti i match della Ligue 1 e Ligue 2 francesi, varie coppe nazionali europee e sudamericane ed altri eventi sportivi come MLB e NHL

Come usarlo su Nvidia Shield TV?
Per adesso molto semplice: basta cercare nel play store di Google l'app DAZN. Unica cosa, invece di loggarsi come primo accesso (non funziona), si deve procedere alla creazione di un nuovo profilo inserendo gli stesso dati da capo. A quel punto inizia ad andare

Hell Or High Water (2016)

Regia: David Mackenzie
Anno: 2016
Titolo originale: Hell Or High Water
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Guarda Netflix GRATIS

E' il secondo capitolo della trilogia informale sulla moderna frontiera americana, la cui prima parte possiamo vederla in Sicario. E' un film drammatico, un classico di altri tempi trasposto nell'attualità dei paesi di confine. Quelli in cui la gente è semplice, schiacciata dai debiti delle banche e conquistata da queste esattamente come duecento anni prima i bianchi hanno schiacciato i nativi di quelle terre. Quelli in cui può essere ancora vivo il sogno americano, quello inteso nel far soldi. Che avvenga avendo un gruzzolo facile rapinando una banca esattamente come ai vecchi tempi, o quello di avere la fortuna di trovare del petrolio sotto la terra del proprio ranch. Hell Or High Water è un film crudo, reale, che evidenzia un certo tipo di esasperazione che colpisce i vinti. Persone che però non si arrendono e continuano a sognare. Ed in alcuni casi, anche con la violenza, riescono ad abbattere un sistema ed a farcela. Lo spettatore segue le vicende dei due fratelli cowboy (Jeff Bridges e Chris Pine) con una certa empatia. Sono i banditi moderni, rapinano ed uccidono, ma sembra quasi che il fine possa essere giustificato. Fino ad un certo punto certo, ma sono un po' anche gli anti eroi che molti ammirano. E quella scenografia texana è davvero fantastica, quei pickup che alzano la polvere, quei casinò infimi in cui si prova la sorte, quelle pistole sempre infilate nei pantaloni. Esaltante nella forma e nella trama. Vincente.