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sabato 11 ottobre 2025

Dal Tramonto All'Alba 2 - Texas, Sangue E Denaro (1999)

 
Regia: Scott Spiegel
Anno: 1999
Titolo originale: From Dusk Till Dawn: Texas, Blood Money
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 Dal tramonto all’alba 2 – Texas Blood Money è un film figlio dichiarato del suo predecessore, ma ne prende una deviazione netta e senza troppe cerimonie. Qui l’atmosfera pulp e quasi teatrale del primo capitolo lascia spazio a un horror più lineare e decisamente più splatter, dove i vampiri non sono un colpo di scena a metà, ma la base stessa su cui si costruisce l’intera storia. È un film molto diverso: meno Tarantino, più sangue. Meno dialoghi taglienti e ironia da manuale, più azione e caos. E questa differenza si sente fin dalle prime scene.

Siamo sempre nello stesso universo narrativo, ma il tono è cambiato. Non c’è più quella sensazione di essere catapultati dentro due film cuciti insieme, come accadeva nel primo. Qui si entra subito nella dimensione vampiresca e non se ne esce più. È un film che non gioca sull’effetto sorpresa, ma sull’esagerazione. È più crudo, più fisico, più cattivo, e a tratti anche più grezzo. Non ha la stessa eleganza narrativa di Rodriguez e Tarantino, ma sceglie di compensare con la quantità di sangue, morsi e corpi che volano in aria.

Il regista, Scott Spiegel, viene dal mondo dei B-movie e ha lavorato con Sam Raimi, e questa cosa si nota tantissimo: l’impronta è quella dello splatter anni ’80, con inquadrature assurde, ritmo serrato e quella voglia di trasformare ogni scena in un’esplosione di budella e denti affilati. Lo humor nero è ancora presente, ma meno fine. Dove il primo film giocava con l’intelligenza dello spettatore, il secondo si diverte a prenderlo a secchiate di sangue. E per chi ama questo tipo di cinema, è quasi una carezza affettuosa.

La trama è semplice, molto più essenziale del primo. Un gruppo di criminali si ritrova invischiato in una storia vampiresca al confine tra Stati Uniti e Messico. Non c’è la costruzione dei personaggi che avevamo con i fratelli Gecko, niente dialoghi memorabili, niente cambi di tono improvvisi. Qui si corre dritti verso l’azione, senza troppe esitazioni. In un certo senso è un film più “onesto”: ti promette vampiri e splatter e ti dà esattamente quello, senza fronzoli né ambizioni particolari.

Ovviamente il paragone con il primo capitolo è inevitabile e anche un po’ ingiusto. Dal tramonto all’alba 2 non ha la pretesa di essere un cult. Non cerca di stupire, non inventa nulla di nuovo. Ma allo stesso tempo non finge di essere altro. È una carneficina divertita e consapevole di esserlo. Un film per chi ama gli horror da videoteca, quelli da guardare a notte fonda con la luce spenta e una birra in mano. Non a caso è un prodotto pensato direttamente per il mercato home video: budget più basso, libertà maggiore e quella sfacciataggine tipica dei sequel che non devono dimostrare nulla a nessuno.

Riguardandolo oggi, la differenza con il primo è netta e quasi brutale: meno stile, più sangue. Meno cinema “grande”, più intrattenimento di genere. Ma non per questo è da buttare, anzi. Ha il pregio di non scimmiottare l’originale, di prendere la strada più semplice e diretta: dare ai fan dell’horror quello che vogliono. E lo fa con un’energia rozza ma efficace. Non è un film che ti resta addosso come il primo, ma ti diverte nel momento in cui lo guardi. Ed è probabilmente esattamente quello che voleva essere.

Edizione: DVD
Semplice versione con traccia audio italiana in multicanale e nessun extra, 

lunedì 13 agosto 2012

Hostel: Part III (2011)


Regia: Scott Spiegel
Anno: 2011
Titolo originale. Hostel: Part III
Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Intano mi scuso per la copertina: solitamente prendo l'immagine da Wikipedia inglese, am questa volta mancava ed ho quindi dovuto prenderla da una in lingua a me sconosciuta. Penso russo, forse greco. Non voglio indagare. Eccoci ad un altro ambitissimo titolo presente su Sky On Demand  che non potevo fare a meno di mettere a registrare.Quando arrivi a questo punto sai già cosa ti trovi di fronte e sai già che non sarà mai il film più bello dell'anno. E ci indovini. Ad ogni modo però lo ritengo superiore al secondo sebbene decisamente slegato dalla storia originale. Se era quasi plausibile un horror basato su dei ragazzi che viaggiando nell'Europa dell'Est incappano in gruppo di sadici, lo è un po' meno che questo avvenga a Las Vegas. Senza ostelli per di più. Però di piacevole che che Spiegel almeno prova a renderlo interessante, con alcuni colpi di scena al cardiopalma. (Ho sempre sognato di scriverlo, quindi accettatelo anche se non si avvicina alla realtà). Anche gli attori ed il contorno sono nella media, ma la trama è davvero ridicola e non ha niente di credibile. Però mi domando: se guardate un porno non è che state attenti ai dialoghi, e così se guardate un horror tendente allo splatter che ve ne frega della storiellina ricamata attorno? Quasi niente... Peccato che le scene di sesso violenza estrema siano veramente risicate. Ormai ci si mette davanti allo schermo, con i popcorn e si spera di vedere schizzi di sangue ovunque. Capita raramente e la crudeltà non è ai livelli del primo Hostel. Che almeno era una novità. Piacevolmente ridicolo.