sabato 15 ottobre 2016
Juventus 2 - Udinese 1
Più cinque. E già si può parlare di piccola fuga. Le dirette inseguitrici si sono scontrate nel pomeriggio ed era chiaro che avrebbero lasciato punti per strada. Non perchè noi avremmo vinto sicuramente, ma perchè ci avremmo provato. E così è stato, con un risultato che ci premia. Partita non bellissima, iniziata con un un primo tempo in cui forse erano disposti in maniera sbagliata, specie quelli a centrocampo, ed in cui il turn over, voluto o dovuto, lascia molte pedine fondamentali fuori dal campo. Se si vince però va bene, perchè le partite prima della Champions, hanno un sapore strano. Troppo presto per pensare al Campionato, ma neanche puoi permetterti di non concretizzare e portare a casa i tre punti. Lo svantaggio deriva da due vaccate, la prima di Hernanes e la seconda di Buffon. Ci pensa però il buon vecchio Dybala che riapre i giochi prima del riposo con una pennellata su punizione. Sempre lui poi sigla il vantaggio su calcio di rigore, che gentilmente la difesa di Udine ci ha regalato. Qualche scricchiolio dovuto ad errori di troppo e qualche geometria che non gira per il verso giusto, ma siamo ancora ad ottobre, c'è tempo per migliorare. #finoallafine e forza Matteo.
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Jack O. Lyroid
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Commando (1985)
Regia: Mark L. Lester
Anno: 1985
Titolo originale: Commando
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Sì, senza dubbio è il film in assoluto che ho visto più spesso. Più dei Goonies, più di Rocky IV, più di Predator, dei Gremlins e di Mamma Ho Perso L'Areo. Più di tutti. Facile, Schwarzenegger era uno dei miei attori preferiti quando ero alle elementari e quando i miei nonni mi regalarono il videoregistratore era più o meno l'88, anno in cui su Italia 1 diedero Commando. Fu la mia prima registrazione e consumai letteralmente LE cassettE. Non era infatti su una soltanto e ricordo tutto molto bene, dalla presentazione del film in cui la donnina mi pareva dicesse Anno (credevo inizialmente fosse il maschile di Anna, usato in Austria) Svarzeneghe e già mi sfregavo le mani. Sapevo a memoria diverse battute, anche quelle più lunghe come lo sbotto in auto della ragazza o i batti e risposta più importanti. Quando ieri ho sentito la musichina già presente nel menù, mi è ritornato tutto in mente. Da "Ah sì? hai un mandaDo?" di Alyssa Milano a "non disturbate il mio amico, è stanco morto" che mi faceva sempre ridere, fino alla vestizione prima dello scontro finale. 90 minuti di pura azione anni ottanta, con una trama semplice, ma vincente: inseguimenti in auto, lotta corpo a corpo, sparatorie infinite, sangue. Non si poteva davvero chiedere di meglio. Inoltre Schwarzy era davvero in forma, non parlo del fisico da Mister Universo, ma anche del suo muoversi all'interno di Hollywood e divenire una star a tutti gli effetti. Mi sento proprio fortunato ad aver visto giorno dopo giorno, merenda dopo merenda ogni piccola scena, stoppata, ripresa, moviolata e studiata. Ho notato anche che, come quando ero piccolo, mentre chiappa per il piede il nanerottolo e lo porta verso il burrone, si nota un cambio di timbro vocale mentre Matrix parla. A quei tempi ho riascoltato centinaia o migliaia di volte quelle frasi perchè pensavo fossero stati usati due doppiatori differenti. Non è così, è solo l'audio registrato più lontano che incide su uno speaker, mentre quando si avvicina, pompa sul centrale o entrambi in stereo. Comunque: top cult. Senza storie.
Per il bluray mi sono procurato un'edizione speciale su Film Arena. Si tratta di una limitata a 1000 pezzi, non numerata con fullslip in cartone che contiene la steelbook. Abbiamo anche diverse fotografie del film in formato cartolina ed in formato più piccolo. La versione è la Director's Cut, è presente anche il DTS 5.1 per la lingua italiana ed i seguenti extra:
- Commento per edizione cinematografica
- Commento per edizione estesa
- Scene tagliate in Full HD (3 minuti)
- Pura azione (15 minuti)
- Rilassati (7 minuti)
- Trailer
venerdì 14 ottobre 2016
Land Of Mine - Sotto La Sabbia (2015)
Regia: Martin Zandvliet
Anno: 2015
Titolo originale: Under Sandet
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Uno scorcio di storia post bellica descritto in maniera cruda, realistica, senza che ci sia alcun vincitore. Anzi è proprio sull'atteggiamento di chi ha vinto (si fa per dire) la Guerra che si concentra la lenta e ripetitiva trama. Danimarca: i prigionieri tedeschi vengono utilizzati per sminare le spiagge. Tutto giusto, addirittura ovvio. Ma a distanza di settanta anni si fatica a capire l'odio che dei militari riversano nei confronti di un gruppo di ragazzini. Già, perchè se si trattasse dei sentimenti dei civili sarebbe diverso. Ma i soldati, meglio di tutti gli altri, dovrebbero conoscere le dinamiche dell'arruolamento, in molti casi forzato ed identificare il nemico in un Governo o in una struttura politica piuttosto che sul singolo. Quindi se da una parte l'intento è ampiamente riuscito, dall'altra non mi trova per niente d'accordo con gli ingredienti utilizzati. Cosa abbiano fatto i tedeschi lo sappiamo tutti, e tutti li condanniamo. Quali siano invece le colpe di quelli sbarbatelli che da vittime di un regime militare si trovano ad essere usati e sbeffeggiati come cavie, invece resta un mistero. E siccome un film può andare oltre la prova recitativa dei protagonisti, può andare oltre il montaggio lento e cadenzato, può andare oltre il messaggio di fondo per cui le barbarie non terminano con un armistizio, possiamo arrivare ad una trama che è ragionevolmente e volontariamente forzata. Senza contare che i film di guerra non stanziano nella vetta delle mie preferenze che qui di esplosivo non ci sono soltanto le mine, ma anche i lenti rintocchi dell'orologio.
giovedì 13 ottobre 2016
Independence Day (1996)
Regia: Roland Emmerich
Anno: 1996
Titolo originale: Independence Day
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (ID4 Alien Attacker Edition)
Cult. Era il 1996 ed avevo sedici anni. Mi esaltò abbestia. Fantascienza, americanata (che per me non è un aggettivo negativo), effetti speciali, quel Will Smith che pochi anni prima ci faceva ridere... Onestamente oggi credevo che perdesse parecchio, invece resta bello potente come venti anni fa. Un film riuscito di puro intrattenimento, con una trama semplice quanto bucherellata di situazioni impossibili se non ridicole. Ma funziona: un intreccio che vede coinvolti vari personaggi, situazioni tipiche che si fanno apprezzare grazie a clichè ben studiati come il Presidente eroe, il soldato eroe, il genio informatico eroe, il babbo ubriacone eroe. E' una storia di eroi quindi che combattono per la sopravvivenza e per il bene comune. Poi vabbeh il trash dei dialoghi da macho sono per me un valore aggiunto, perchè talmente assurdi da essere memorabili. Lasciamo stare il discorso del "raffreddore" che ancora oggi mi fa venire un infarto specie se penso che il virus è lanciato da un Mac che si interfaccia ad un computer alieno... Independence Day è un cult da apprezzare anche dopo anni, grazie ad un ritmo adeguato e ad una fotografia a tutto tndo che ti invogliano ad andare avanti ed appassionarti.
Veniamo ora però alla versione bluray che è quella che mi fa sfregare la mani. Si tratta della ID4 Alien Attacker Edition , ma grazie agli esperti del gruppo di collezionismo mi sono procurato quella francese: uguale in tutto (audio italiano compreso, anche se dalle specifiche non risulta), ma con custodia steelbook. E se si considera che costa anche circa venti euro meno (a cui vanno aggiunte le spese di spedizione) è veramente un affare prenderlo su Amazon transalpino. Vediamo adesso cosa è presente nella confezione: abbiamo un modellino, solido, ben fatto dettagliatissimo, della navicella spaziale aliena. Più grande del palmo di una mano, è stabile grazie al piedistallo di forma circolare con impresso "Independence Day" sul fronte. Abbiamo anche un libretto fotografico, corredato con poche scritte in francese, di 14 pagine. Purtroppo le dimensioni sono leggermente sovradimensionate rispetto alla steelbook quindi non è possibile contenerlo al suo interno. La custodia è invece ben fatta, con colori accattivanti e soprattutto il titolo sulla costola, disegnata e colorata sia fronte che retro. All'interno contiene i due dischi, entrambi BD. Nel primo abbiamo il film, anche in versione estesa, con audio italiano DTS 5.1 e la possibilità di avere il commento. Il secondo contiene tutti gli extra con sottotitoli in italiano:
- Independence Day: un'eredità che continua (31 minuti)
- La fine originale del film (4 minuti)
- Sequenza di gag (2 minuti)
- Creare la realtà (29 minuti con audio italiano)
- ID4 - Invasione (22 minuti)
- Making of (28 minuti)
- Rassegna dei combattimenti (9 minuti)
- Video notiziari (51 minuti)
- Galleria
- 3 trailer
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Jack O. Lyroid
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martedì 11 ottobre 2016
Collezionismo e passione
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| Foto di Filippo Imbrighi |
V/H/S (2012)
Regia: AA. VV. (vedi lista tag)
Anno: 2012
Titolo originale: V/H/S
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (V/H/S trilogy)
V/H/S è un insieme di racconti cortometraggi girati secondo la tecnica del mockumentary o found footage, non conosco bene la differenza. Per capirsi una sorta di Cannibal Holocaust o meglio ancora The Blair Witch Project. In pratica degli horror mostrati in soggettiva attraverso l'uso di videocamere (qui di ogni genere) "guidate" da uno dei protagonisti. L'idea non è nuova, ma tecnicamente interessante e ben studiata. Qualcosa di originale, come l'utilizzo di più device differenti, in base alle storie raccontate, per mostrare il punto di vista è stato fatto, ed il risultato sebbene non sia esaltante è in parte piacevole. Onestamente non amo molto i POV caserecci, e qui si è fatto di tutto per "sporcare" il video e renderlo realistico, così come non amo leggere romanzi in prima persona. Sono gusti: e all'inizio soffro anche l'effetto mal di mare dovuto alle immagini frettolose, traballanti, che cambiano costantemente inquadratura e delle volte non sono a fuoco. Tutto voluto sia chiaro, un espediente furbo per fare qualcosa a basso budget, anche se in questa occasione gli effetti speciali ed il trucco non mancano. Come collegamento ai vari cortometraggi abbiamo una storia di base che li collega tutti quanti. Quello che mi ha coinvolto maggiormente e che ho preferito è stato quello della videochat (The Sick Thing That Happened To Emily When She Was Younger). Gli altri titoli sono: Tape 56, Amateur Night, Second Honeymoon, Tuesday The 17th e 10/31/98. Per quanto riguarda la descrizione tecnica del bluray e degli extra farò un articolo generico sul cofanetto al termine delle recensioni dei tre film.
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Jack O. Lyroid
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